Nuova pdl sulla vivisezione: lanciamo il guanto di sfida!

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massimo tettamanti
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Nuova pdl sulla vivisezione: lanciamo il guanto di sfida!

Messaggio da massimo tettamanti » gio feb 17, 2005 12:39 pm

Nuova pdl sulla vivisezione: lanciamo il guanto di sfida!

Lettera aperta agli attivisti e alle associazioni sotto citate.

Date le polemiche che infuriano intorno alla nuova proposta di legge sulla vivisezione, e la difficolta' per tutti di seguire un botta e risposta per iscritto, pesante da leggere e mai completamente chiarificatore, lanciamo una proposta: invitiamo a un dibattito PUBBLICO chi ha partecipato al tavolo di lavoro e continua a denigrare questa pdl.

Invitiamo:
Comitato Equivita
Movimento UNA
Movimento Antispecista
Animalisti Italiani

a decidere luogo e data e mandare ciascuno un proprio esperto sull'aspetto giuridico e scientifico della sperimentazione animale come relatore in un dibattito aperto, che vedra' come relatore pro-nuova-pdl Massimo Tettamanti. Moderatore a scelta delle 4 associazioni/movimenti.

Quel che vogliamo discutere nel dibattito e' se questa legge sia migliorativa o peggiorativa rispetto all'attuale, cioe' se ha il potenziale o meno di salvare animali e ostacolare i vivisettori.
Il dibattito verrà quindi effettuato tenendo conto delle leggi europee, dei protocolli internazionali, della situazione e della attuale legge nazionale, del riconoscimento ufficiale o meno dei metodi alternativi e delle leggi di altre nazioni valutando la possibilità di esportare eventuali precedenti italiani.
Solo questo si discutera', perche' partiamo da alcune ipotesi di fondo:

1. noi e tutto il movimento antivivisezionsta siamo ovviamente per l'abolizione della vivisezione. Non e' questa legge che la puo' abolire, quindi lasciamo da parte questo aspetto, e' ovvio che al di la' di questa legge la lotta continua per l'abolizione totale, in tutti i modi usati fino ad ora e con modi nuovi che dovessero nascere. Ribadiamo per l'ennesima volta che questa legge per noi e' solo un passo che ci consente di avere *migliori strumenti* per portare avanti una lotta ancora piu' agguerrita e ancora piu' aspra sul tema della vivisezione.

2. Chi e' contrario a sostenere una QUALSIASI legge sull'argomento per motivi di ideologia/strategia ha una posizione del tutto legittima, discutibile e opinabile, ma legittima. Anche su questo si puo' portare avanti un dibattito, ma e' un dibattito fatto di opinioni e non di dati oggettivi, in cui non ci puo' essere chi ha torto e chi ha ragione, ma semplicemente delle posizioni diverse, ciascuna sostenuta da idee e convinzioni personali, e ciascuna rispettabile. Non e' di questo che vogliamo ora discutere.

3. Chi invece ha partecipato al tavolo di lavoro (cioe' le 4 associazioni che invitiamo al dibattito) non ha la posizione 2, senno' non doveva nemmeno iniziare a partecipare. Queste associazioni quindi si oppongono a questa pdl per i suoi CONTENUTI, ed essendo questi oggettivi, e' di questo che vogliamo discutere in questo specifico dibattito.

4. Siamo convinti che tutte le affermazioni di queste associazioni che definiscono questo o quel comma "peggiorativo" siano fasulle, fatte per motivi di immagine/interesse personale o politico e non per difesa degli animali, e che portino a una situazione di confusione nelle idee degli attivisti, che fanno giustamente fatica ad orientarsi in una materia che e' comunque complessa.

5. Che la legge potesse in teoria essere ancora migliore di quella che siamo riusciti a portare a casa e' indubbio: vi e' spazio per decine e decine di piccole aggiunte che ci avrebbero aiutato ancora di piu'. Ma non e' una legge scritta dagli antivivisezionisti: e' un compromesso, in un comitato in cui le nostre forze non erano nemmeno paragonabili a quelle della controparte. Quel che c'e' nella legge e' il massimo che siamo riusciti a conquistare. Che non sia abbastanza (anche nell'ottica della semplice regolamentazione) e' indubbio, tutti avremmo voluto di piu', ma quel che vogliamo discutere e' se quanto ottenuto e' comunque migliorativo rispetto alla situazione attuale e sia in grado di darci strumenti utili.

Sempre per chiarire che questa pdl è solo uno strumento in piu' e non un punto di arrivo spiegheremo in sintesi tutti i nostri progetti già in corso contro la vivisezione: vari progetti in stile shac, creazione e applicazioni di metodi alternativi, creazioni di network di studenti universitari, coordinamento e miglioramenti dei centri di recupero per tutti quegli animali che, se questa pdl dovesse diventare legge, riusciremo a portare fuori dai laboratori, serie di conferenze in scuole superiori e università, altri progetti legislativi a livello internazionale (in quanto la vivisezione segue principalmente protocolli internazionali e non nazionali) e a livello
regionale/nazionale.
Le 4 suddette associazioni avranno quindi la possibilità di spiegare le loro strategie, tutti i loro progetti e le loro modalità di lotta alla vivisezione.

Da ultimo, spieghiamo di nuovo perche' riteniamo importante che il movimento animalista sostenga questa legge: perche' solo se sara' sostenuta da tutte le parti (antivivisezionisti, universita', industria) ha buone probabilita' di passare cosi' come sta, senza emendamenti che sarebbero, data la disparita' di forze, certamente peggiorativi.
Noi possiamo anche proporre emendamenti migliorativi, ma se non sono passati in un anno e mezzo di lavoro non passeranno certo adesso, chiaramente, mentre quelli peggiorativi, che la controparte non esiterebbe a proporre se iniziamo a proporli anche noi, avrebbero buone probabilita' di passare, visti i "poteri" in gioco.

Affermiamo fin da subito che se mai la legge dovesse subire cambiamenti che la rendono peggiorativa rispetto all'attuale, il nostro sostegno verra' meno e faremo di tutto per farla arenare.
Ma e' proprio per evitare questa eventualita' che dobbiamo essere uniti nel sostenerla, ed e' per questo che ci stiamo cosi' tanto battendo per cercare di far capire a tutti la necessita' di appoggiarla.

Appena avremo risposta dalle associazione destinatarie di questa richiesta, comunicheremo a tutti luogo e data del dibattito, e vi invitiamo fin d'ora a partecipare.

Per le associazioni: potete darci la vostra risposta scrivendo a [email protected]

Grazie a tutti.

Massimo Tettamanti
Marina Berati

fox-dana
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Una risposta??

Messaggio da fox-dana » ven feb 18, 2005 12:20 pm

Comunicato Stampa 18/2/2005

Parere sulla Proposta di Legge n. 5442 sulla vivisezione, intitolata "Disposizioni per la protezione degli animali utilizzati per fini scientifici o tecnologici" (presentata dall'On.Schmidt)

Partendo da una riflessione un pò ampia, importante per focalizzare il dibattito in un contesto europeo e mondiale, si deve chiarire che il metodo di sperimentazione animale appartiene ad una cultura scientifica riduzionista o meccanicista, in cui l¹essere vivente è considerato un insieme di parti distinte, che si possono analizzare fuori dal loro contesto ed in cui le relazioni studiate sono relazioni lineari di causa-effetto. Le numerose nuove conoscenze scientifiche oppongono oggi a questa visione una nuova cultura olistica, attenta alla complessità delle relazioni che intercorrono tra le parti di ogni organismo; questa nuova cultura scientifica mette in discussione il vecchio paradigma e preannuncia una lungamente attesa rivoluzione scientifica. Per capire come sia stato possibile che certi assunti metodologici si radicassero per lunghi periodi in una comunità scientifica, malgrado i ripetuti fallimenti (e questo è certamente il caso della vivisezione, che non è stata messa in discussione neanche dopo casi drammatici come quello del talidomide, poi seguito da moltissimi altri), sarebbe utile leggere lo storico della scienza Thomas Kuhn; egli ci conforta con la certezza che al periodo di dominio di un paradigma subentra regolarmente un periodo di crisi, cui fa seguito una rivoluzione scientifica, che apre finalmente la strada ad un nuovo paradigma.
Oggi la crisi che riguarda l¹uso della sperimentazione animale è alle porte, ben visibile: dopo il 1992, data della legge italiana che la PdL n. 5442 vuole modificare, svariate fonti scientifiche internazionali, ufficiali e ben accreditate, hanno messo in discussione la validità del modello animale per la ricerca medica; il numero di leghe o comitati di scienziati che, in difesa della salute umana, si oppongono al suo utilizzo è in continua crescita nel mondo..
Va dunque subito detto che una modifica della legge italiana sulla sperimentazione animale che non tenga conto di ciò è priva di senso e non può essere considerata ³migliorativa² per gli animali anche nel caso introducesse limiti più severi. Questo perché cristallizza i vecchi principi scientifici (ed etici), riconsacra la vivisezione come metodo ufficialmente riconosciuto nella ricerca medica e la rilancia con un nuovo ³packaging². Questo perché una legge datata 2005 o 2006, sarà più difficile da ³buttare via² di una legge datata 1992 e perché, in altre parole, pregiudica in qualche modo il futuro del nostro movimento, la nostra convinzione di riuscire a vedere nei prossimi anni la fine della vivisezione, offrendoci (o facendoci credere di offrirci), in cambio, qualche piccola concessione per il presente, sul fronte della pietà per gli animali.

Il Comitato Scientifico Equivita si aspettava, come era lecito si aspettasse, che al ³tavolo di lavoro² dell¹On. Schmidt fosse riconosciuta l¹esistenza del nuovo filone di pensiero scientifico, o che fosse quanto meno espressa la richiesta di una verifica del metodo (mai effettuata - per assurdo che possa sembrare - per la sperimentazione animale).
Uno solo di questi due elementi innovativi nella bozza della nuova legge sarebbe bastato a farci vedere un¹ apertura positiva per il futuro. Ma così non è stato.
La promessa, per noi molto ambigua, fatta dall¹On. Schmidt, che, alla fine dei lavori sarebbero state contente ³sia l¹una che l¹altra parte², è stata mantenuta solo per la parte che sostiene la vivisezione, che costituiva la grandissima maggioranza dei partecipanti al tavolo di lavoro: non è un caso, infatti, che nessuna delle modifiche da noi proposte sia stata accettata e che, di conseguenza, le industrie abbiano espresso così rapidamente il loro consenso alla proposta di legge.
È in particolare significativo, e inaccettabile, che la proposta di legge autorizzi l'esecuzione nel nostro paese dei test previsti non solo dalla normativa nazionale ed europea, ma addirittura anche dagli "accordi internazionali per la commercializzazione del farmaco" (art. 8, c. 4). Altro che "salvare animali"!

La PdL n. 5442 costituisce un tentativo (destinato a fallire) di ostacolare quella rivoluzione scientifica che tutti auspichiamo, quella che, sola, potrà liberarci dall¹errore (e dall¹orrore) che è la vivisezione.

Molte altre promesse, fatteci all¹inizio, sono state disattese. In particolare, quella che non vi sarebbe stato alcun punto peggiorativo rispetto al Ddl 116/92.
Ecco alcuni punti gravemente peggiorativi:

- La regolamentazione all¹uso di animali geneticamente legittima senza alcuna limitazione la loro creazione ed il loro impiego, che fino ad oggi, anche se avvenivano nella pratica, non erano avallati da una legge. Non essendo certa la possibilità di un loro impiego (gli animali che vengono ³creati² molto spesso non sono utilizzabili!), si verificherà, con il beneplacito della legge, la soppressione di centinaia o migliaia di animali ³eccedentari² (cosi come stabilito art. 6.2. punto e).
- Il nuovo regime del silenzio ­ assenso (riferito anche ad esperimenti senza anestesia, con forte dolore, su primati non umani, su cani e su gatti, che prima richiedevano l¹autorizzazione) è gravissimo: nessuno assicura che il rafforzamento dell¹organico basterà a smaltire l¹enorme carico di lavoro e nessuno potrà comunque mai garantire il buon funzionamento dell¹ufficio predisposto.
In ogni caso questo è un netto peggioramento rispetto al ddl116: se l¹abolizione della vivisezione è ancora una meta legislativamente improponibile, infatti, assume importanza primaria porre quanti piu freni possibili, almeno sulla carta, a monte della vivisezione.
- Il Ddl 116/92 (art. 8 comma l; art. 9 comma 3) prevedeva del resto anche restrizioni molto precise, che in questa proposta non vi sono più: "esperimenti sui primati non umani, sui cani e sui gatti soltanto quando l'obiettivo siano verifiche medico-biologiche essenziali e gli esperimenti su altri animali non rispondano agli scopi dell'esperimento"; "ogni esperimento, che comporta o rischia di comportare gravi lesioni o un forte dolore che potrebbe protrarsi, deve essere specificamente autorizzato dal Ministro della Sanità, che concede l¹autorizzazione alle condizioni di cui al comma 1 e solo in caso di eccezionale importanza dell'esperimento".
- Il rinnovo delle autorizzazioni é meno preciso rispetto al regime precedente in cui la possibilità di continuare un progetto (sia in comunicazione che in autorizzazione) era subordinata alla valutazione dei risultati ottenuti (circolare n. 17 del 5 maggio 1993). In questa proposta si elude completamente il problema della valutazione dei risultati delle ricerche per il rinnovo delle autorizzazioni.
- Il Ddl 116/92 (articolo 7 comma 1) prevedeva l¹obbligo di inviare copia delle comunicazioni o delle richieste di autorizzazione "anche alla regione, alla prefettura, al comune ed all¹unità sanitaria locale competente per territorio² e le circolari successive (Circolare 5 maggio 1993, n.18 e Circolare 1994 n.8) precisavano i compiti specifici di ciascuno di questi enti: ora si fa solo riferimento al Ministero.
- Il Ddl 116/92 (articolo 7.1) prevedeva poi l¹obbligo di produrre "la documentazione atta a dimostrare che l'esperimento è necessario per effettuare un progetto di ricerca mirato ad uno dei fini di cui all'art. 3, comma 1, inevitabile ai sensi dell'art. 4 che siano assicurate le condizioni previste nell'art. 5": ora di ³necessario² non si parla mai!
- In tutta la bozza di legge non è presente alcuno spiraglio che possa servire per mettere in discussione la sperimentazione animale, come per esempio non è mai citato l¹obbligo di utilizzare i cosiddetti ³metodi alternativi², anzi, in proposito, vi è un peggioramento rispetto al Ddl 116/92, che (articolo 17.1) distingueva i "metodi alternativi" dai metodi che "utilizzano un minor numero di animali e comportino procedimenti meno dolorosi" e da ³quelli che non si avvalgono di sperimentazione animale² (in pratica, i metodi sostitutivi). Ora sono tutti definiti metodi alternativi (art 8.1), consacrando quale unica risposta alla vivisezione le linee guida delle 3R liquidando cosi in pratica la questione dell¹antivivisezionismo per motivi scientifici. Cio nonostante rimane la distinzione del 116 sopra citata (art 8.5): un incongruenza?
- Non si fa alcun riferimento alla legge sull¹obiezione di coscienza, già presente in Italia!
I divieti esistenti, come la didattica, sono ³finti² divieti, vanificati dall¹esistenza di molteplici deroghe: infatti, si vieta l'impiego di animali per "la didattica" (art. 7, c. 2, a), ma poche righe prima lo si permette nelle "tesi di laurea sperimentali" (art. 7, c. 1, a), le quali sono una componente essenziale della didattica universitaria!
- Si autorizza e facilita lo svolgimento di un esperimento senza anestesia (art. 4.8): nel Ddl 116/92 ciò era ammesso quando ³eccezionalmente² incompatibile con il fine dell¹esperimento! Ed almeno era necessaria un autorizzazione speciale del Ministero della Sanità (art. 9.1)
- Ugualmente, nel Ddl116/92 l¹esperimento che comportava forte dolore era autorizzato solo in caso di ³eccezionale importanza² (art.9.3).
- Nella proposta si prevede il riutilizzo dell¹animale che abbia subito forte dolore o danni durevoli (art.4.11), sempreché alla fine dell¹esperimento l¹animale venga ucciso: in questo come in altri casi non riteniamo, infatti, accettabile che venga reso legale quanto oggi viene fatto dai vivisettori aggirando la legge.
- Nel Ddl 116/92, e soprattutto nelle circolari, sono previste condizioni assai rigide per la ricerca di base, che ha solo un ruolo propedeutico (articolo 3 comma 4); inoltre questo ruolo deve essere dimostrato contestualmente: Circolare 5 maggio 1993, n.17 e Circolare 5 maggio 1993, n.18.
- Nella proposta viene introdotto un comitato per la cura e l¹utilizzo degli animali (art 13); è un miglioramento in realtà più che altro apparente se si tiene conto che: 1) la sua composizione è sbilanciata: tre esperti in uso di animali, un veterinario ed un esperto in metodi alternativi; 2) non vengono specificati i criteri per la scelta di questi membri (potrebbero essere anche interni allo stabilimento utilizzatore, in modo tale che i membri del comitato potrebbero controllare i loro stessi esperimenti); 3) non risultano chiari i criteri in base ai quali un soggetto potrà essere dichiarato ³esperto in metodi alternativi² 4) il ministero potrà comunque scavalcare il comitato qualora questo non presentasse il proprio parere sui progetti ³da autorizzare² (art. 14, comma 16 e 17).

In conclusione la PdL n. 5442:

1) peggiora in maniera evidente e in diversi aspetti importanti il precedente Ddl 116/92;

2) perde l'opportunità storica di dichiarare la necessità di una severa rivalutazione dei metodi che utilizzano animali;

3) introduce il gravissimo criterio di silenzio-assenso generalizzato per le autorizzazioni;

Invitiamo le associazioni animaliste e quelle che si battono per una medicina più umana e affidabile a prendere posizione contro questo tentativo mascherato di dilatare gli spazi di manovra di una pratica pseudoscientifica e crudele.

Comitato Scientifico Equivita
Animalisti Italiani
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Olivia
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Messaggio da Olivia » ven feb 18, 2005 4:41 pm

Mi sorge spontanea una domanda...:
Se Equivita e le altre hanno ritenuto che la nuova proposta di legge è peggiorativa xché nn hanno resistito e continuato a battersi al tavolo di lavoro anzicché andarsene?
Scusate, sono una profana, ma secondo me questo comportamento è tipico da chi tira il sasso, nasconde la mano e dopo da la colpa a chi ha avuto il coraggio di stare lì fino alla fine.
Nello stesso comunicato di chi si è ritirato c'è scritto che gli animalisti erano in minoranza... Xché allora andarsene lasciando soli gli altri?
E' facile criticare adesso...

*Sara*
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Messaggio da *Sara* » ven feb 18, 2005 5:59 pm

Olivia ha scritto:Mi sorge spontanea una domanda...:
Se Equivita e le altre hanno ritenuto che la nuova proposta di legge è peggiorativa xché nn hanno resistito e continuato a battersi al tavolo di lavoro anzicché andarsene?
Scusate, sono una profana, ma secondo me questo comportamento è tipico da chi tira il sasso, nasconde la mano e dopo da la colpa a chi ha avuto il coraggio di stare lì fino alla fine.
Nello stesso comunicato di chi si è ritirato c'è scritto che gli animalisti erano in minoranza... Xché allora andarsene lasciando soli gli altri?
E' facile criticare adesso...

Ma è un comportamento tipico sia degli animalisti italiani che dell'una.Stessa cosa è successa un'anno fa per la revisione della 727...

cinzia73
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Re: Una risposta??

Messaggio da cinzia73 » ven feb 18, 2005 6:21 pm

fox-dana ha scritto:3) introduce il gravissimo criterio di silenzio-assenso generalizzato per le autorizzazioni;
secondo me questo punto non cambia le cose, non le migliora ne le peggiora.
Nella nuova pdl il silenzio-assenso arriva dopo i 60 giorni e anche con l'aggiunta di personale, fra cui animalisti, molto probabilmente il consenso avverra', ma nella vecchia 116, il consenso arrivava comunque...

l' unico vero miglioramento è l'abolizione di questi punti (che non è poco!):
a)La didattica
b) Lo sviluppo, la produzione e il controllo di prodotti finiti o dei loro singoli componenti finalizzati ad uso cosmetico
c) La produzione e il controllo di prodotti finiti per uso domestico
d) La produzione e il controllo di materiale bellico
e) Test tossicologici con i protocolli della LD50 e della LC50, tranne i casi in cui risulti obbligatorio da legislazioni o farmacopee nazionali o internazionali
f) La produzione di anticorpi monoclonali tramite l'induzione dell'ascite, qualora esistano corrispondenti altri metodi di produzione e non risulti obbligatorio da legislazioni o farmacopee nazionali o internazionali

chi in tutti questi anni è riuscito ad ottenere di piu'?
e se c'è qualcuno che poteva ottenere di piu' perchè non si è battuto fino alla fine?
forse è piu facile parlare e lasciar agire gli altri per poi poter criticare...

massimo tettamanti
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scusate

Messaggio da massimo tettamanti » lun feb 21, 2005 12:32 pm

scusate
rispondo in fretta al comunicato di chi ha abbandonato il tavolo di lavoro prima della fine.
ora rispondo in sintesi ma sono disponibilissimo a maggiori chiarimenti.
premessa, rispondo ai singoli punti soltanto per fare un confronto tra proposta di legge e legge attuale. questo non vuol dire che la proposta di legge mi piaccia, faccio solo un confronto fra cio' che c'è adesso e cio' che ci sarebbe se questa proposta di legge diventasse legge.

>Oggi la crisi che riguarda l¹uso della sperimentazione animale è alle >porte, ben visibile

qui non capiscono se sono ironici o se veramente lo pensano ... ma non è importante

>Il Comitato Scientifico Equivita si aspettava, come era lecito si >aspettasse, che al ³tavolo di lavoro² dell¹On. Schmidt fosse riconosciuta >l¹esistenza del nuovo filone di pensiero scientifico,

infatti erano stati invitati a partecipare al fare la legge gli antivivisezionisti.
infatti uno dei punti nettamente migliorativi è la possibilità che gli antivivisezionisti facciano parte di un osservatorio nazionale sull'applicazione della legge

> e che, di conseguenza, le industrie abbiano espresso così rapidamente il >loro consenso alla proposta di legge.

15 mesi di discussione e di scontro, negoziazione e depressione ....

>È in particolare significativo, e inaccettabile, che la proposta di legge >autorizzi l'esecuzione nel nostro paese dei test previsti non solo dalla >normativa nazionale ed europea, ma addirittura anche dagli "accordi >internazionali per la commercializzazione del farmaco" (art. 8, c. 4). Altro >che "salvare animali"!

attuale: se una sostanza viene testata in francia NON deve essere testata di nuovo in Italia ma, se viene venduta negli USA, bisogna ritestarla.
idea futura: se una sostanza è testata in francia puo' essere venduta in italia e usa SENZA doverla ritestare

>- La regolamentazione all¹uso di animali geneticamente legittima senza >alcuna limitazione la loro creazione ed il loro impiego,

attuale: chi crea, alleva, usa animali geneticamente modificati puo' fare quello che vuole. totale libertà. creare un animale sofferente per malattia NON è considerato vivisezione.
idea futura: ogni animale creato, anche se NON utilizzato, rientra nel conteggio della vivisezione. la proposta di legge limita, con il piu' restrittivo regolamento mondiale, la CREAZIONE stessa di questi animali. (se salvera animali non lo so ma di sicuro non puo' essere peggioramento rispetto alla totale libertà del ricercatore)

>- Il nuovo regime del silenzio ­ assenso (riferito anche ad esperimenti >senza anestesia, con forte dolore, su primati non umani, su cani e su >gatti, che prima richiedevano l¹autorizzazione)> è gravissimo: (e cose seguenti collegate)

attuale: la maggior parte degli esperimenti viene fatta con AUTOCERTIFICAZIONE del vivisettore. nessuna possibilità di controllo.
alcuni esperimenti vengono fatti solo DOPO aver ricevuto autorizzazione del ministero ma, purtroppo, la maggior parte questi sono quelli obbligatori per leggi europee oppure l'istituto superiore di sanità si autoautorizza (l'avete visto tutti report)
idea futura: nessuna possibilità di autocertificazione o autoautorizzazione. necessità di autorizzazione per tutti.
sull'applicazione di questo, sopra tutti, sopra il ministero stesso che deve autorizzare, un osservatorio dove ci saranno anche antivivisezionisti

>- Il Ddl 116/92 (articolo 7 comma 1) prevedeva l¹obbligo di inviare copia >delle comunicazioni o delle richieste di autorizzazione

attuale: tutto avviene via carta (quindi impossibile fare analisi e approfondimenti.
idea futura: tutto via telematica con banca dati al ministero per avere dati e statistiche e informazioni in tempo reale.

>ora di ³necessario² non si parla mai!

ora si parla di "obbligo" e si specificano le cose mentre prima si lasciava al vivisettore decidere cosa fosse necessario.

>- In tutta la bozza di legge non è presente alcuno spiraglio che possa >servire per mettere in discussione la sperimentazione animale, come per >esempio non è mai citato l¹obbligo di utilizzare i cosiddetti ³metodi alternativi²

FALSISSIMO!!!!!
attuale: non si parla di metodi alternativi.
idea futura: articolo completo sui metodi alternativi con obbligo a usarli dovunque, sia nel testo, sia negli allegati.

>Ora sono tutti definiti metodi alternativi (art 8.1), consacrando quale >risposta alla vivisezione le linee guida delle 3R

obbligo europeo già presente nella legge attuale. nessuna modifica

>- Non si fa alcun riferimento alla legge sull¹obiezione di coscienza, già >presente in Italia!

e allora. la legge rimane valida ma, se aboliamo completamente la didattica, la legge sull'obiezione di coscienza non ha piu' senso.
una legge di obiezione di coscienza ha senso se ad esempio c'è un servizio militare obbligatorio,. ma se si vieta il servizio militare .....

>I divieti esistenti, come la didattica, sono ³finti² divieti,

attuale: nessun divieto
idea futura: vari divieti SENZA DEROGA (già citati da cinzia)

>dall¹esistenza di molteplici deroghe: infatti, si vieta l'impiego di animali >per "la didattica" (art. 7, c. 2, a), ma poche righe prima lo si permette >nelle "tesi di laurea sperimentali" (art. 7, c. 1, a), le quali sono una >componente essenziale della didattica universitaria!

questa è la prova della malafede o dell'ignoranza.
in tesi di laurea sperimentali NON si fa didattica, si fa ricerca (infatti l'obiettivo è quello di fare una tesi con risultati NUOVI)

>- Nella proposta si prevede il riutilizzo dell¹animale che abbia subito forte >dolore o danni durevoli (art.4.11)

attuale: il vivisettore fa quello che vuole, riutilizza e decide solo lui cosa è sofferenza e cosa NON lo è. nessuna limitazione
idea futura: se un animale ha sofferto NON lo puoi riutilizzare. se lo si addormenta per ucciderlo si puo' fare esperimento sull'animale che dorme e che non si risveglia. (questo l'abbiamo fatto per evitare anche che si uccida un animale che ha sofferto e se ne uccida uno nuovo solo per esperimento da cui l'animale non si risveglia)

>- Nel Ddl 116/92, e soprattutto nelle circolari, sono previste condizioni >assai rigide per la ricerca di base

minchiata gigante. non esistono ora condizioni rigide. è il vivisettore che si autocertifica in 5 casi su 6.

>- Nella proposta viene introdotto un comitato per la cura e l¹utilizzo degli >animali (art 13); è un miglioramento in realtà più che altro apparente

su questo concordo. miglioramento apparente

>Comitato Scientifico Equivita
>Animalisti Italiani
>UNA

e il fatto di aver abolito, per la prima volta al mondo, tutto quello che le normative internazionali permettevano all'italia di abolire?
e il fatto di poter portare fuori, per la prima volta al mondo, tutti gli animali che riusciamo?
e il fatto di avere antivivisezionisti, per la prima volta in italia, che verificano l'applicazione della legge?
e almeno un controllo obbligatorio annuale senza preavviso?

grazie a tutti i suddetti per aver abbandonato il tavolo di lavoro a metà percorso. grazie per aver indebolito drasticamente la nostra parte. grazie per aver dimostrato, ancora una volta, quali sono le priorità delle grosse associazioni.
noi vedevamo delle possibilità (piccole, ma significative) e ci abbiamo provato.
voi vedevate dei peggioramenti gravi e, nonostante questo, non avete lottato fino alla fine.
l'unica volta che in anni ci viene aperta una porta e scappate.
siete dei traditori.

massimo

buzz
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Re: scusate

Messaggio da buzz » lun feb 21, 2005 1:35 pm

massimo tettamanti ha scritto:grazie a tutti i suddetti per aver abbandonato il tavolo di lavoro a metà percorso. grazie per aver indebolito drasticamente la nostra parte. grazie per aver dimostrato, ancora una volta, quali sono le priorità delle grosse associazioni.
noi vedevamo delle possibilità (piccole, ma significative) e ci abbiamo provato.
voi vedevate dei peggioramenti gravi e, nonostante questo, non avete lottato fino alla fine.
l'unica volta che in anni ci viene aperta una porta e scappate.
siete dei traditori.

massimo
anche se non conta nulla, hai tutto il mio sostegno!

e complimenti ai soliti "animalisti" italiani.. siete coerenti, sempre, nel non smentirvi mai! Puah!

massimo tettamanti
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Messaggio da massimo tettamanti » lun feb 21, 2005 2:01 pm

buzz ha scritto
>anche se non conta nulla, hai tutto il mio sostegno!

invece conta.
senza il sostegno animalista questa proposta di legge NON diventa legge.
per questo stiamo spingendo per fare un dibattito aperto per chiarire, in modo che le posizioni siano

1) legge migliorativa quindi la appoggio
2) legge troppo poco migliorativa per appoggiarla

entrambe sono legittime
il dire peggiorativa è una falsità dimostrabile ma bisogna avere un dibattito, via mail troppo difficile
scusa, sabato mi sono dimenticato di dirti che i gerbilli hanno tutti trovato ottima sistemazione.
grazie

massimo

cinzia73
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Messaggio da cinzia73 » gio feb 24, 2005 8:19 pm

questa è la loro risposta...non so perchè ma mi aspettavo che non volessero partecipare al dibattito...

In risposta alla richiesta di dibattito pubblico, pervenutaci pochi giorni fa, ed alle relative email degli attivisti che ci stanno giungendo in questi giorni, vorremmo fare alcune considerazioni:

- Vorremmo ricordare, innanzitutto, che non ci siamo mai tirati indietro davanti alle richieste di spiegazioni sulla nostra attività e sulle nostre scelte: le nostre decisioni sono state chiare e trasparenti e sono state prese dopo consultazioni con tutte le altre associazioni animaliste, con cui abbiamo sempre collaborato e di cui comunque abbiamo sempre rispettato le scelte, non intralciandone l'attività.

- Siamo sempre stati a disposizione di chiunque avesse voluto, tramite telefono o tramite email, chiarimenti sulla nostra scelta di abbandonare il tavolo.
La nostra scelta del resto é stata dettagliatamente illustrata, senza polemiche o accuse, ben due volte: la prima volta nel momento della nostra uscita dal tavolo; la seconda in seguito alla conferenza stampa di presentazione della nuova PdL.

Ci dissuade oggi dalla decisione di partecipare ad un dibattito pubblico (che in un primo momento avevamo deciso di accettare) la mole degli insulti, delle minacce e delle accuse (addirittura di "interesse personale o politico") giunti negli ultimi giorni, e che si sono aggiunti a quelli ricevuti durante tutta la "vicenda Schmidt".
Premesso ciò, non vediamo come un dibattito pubblico possa essere d'aiuto alla compattezza del movimento, né tantomeno come possa aiutare a "salvare degli animali".

Le nostre posizioni sono chiare e lungamente illustrate nel nostro Comunicato Stampa finale.
Siamo comunque a disposizione di chi abbia dei dubbi e voglia avere un approfondimento sulle nostre considerazioni.

EQUIVITA

ANIMALISTI ITALIANI

UNA

MARY
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dibattito

Messaggio da MARY » ven feb 25, 2005 8:27 am

Vi confesso che sono veramente stanca e anche incavolata di dover assistere sempre ad atteggiamenti autolesionisti e infantili.
Considero scandaloso nei confronti di tutti noi che crediamo e ci battiamo per i diritti degli animali che delle associazioni si rifiutino di partecipare a un dibattito, che non si preoccupino di far capire a noi il perchè dei tanti no a questa proposta di legge, che si lamentino di aver ricevuto insulti.
Ma vi volete porre il problema che noi non abbiamo CAPITO ???
Quello che chiede Massimo è semplicemente un confronto che serva a voi per spiegare le vostre posizioni, a lui per spiegare le sue e a noi per chiarirci le idee.
E poi sinceramente BASTA con questo TUTTI contro TUTTI, a volte sembra che si perda il senso del fine che dovrebbe unirci tutti : Il BENESSERE DEGLI ANIMALI, dare qualche diritto a chi non ne ha. E basta cercare questo perfezionismo, basta critiche..critiche.. critiche.
Un grazie a Massimo per la correttezza dimostrata nei nostri confronti.

fox-dana
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Amen!

Messaggio da fox-dana » ven feb 25, 2005 12:04 pm

Ragazzi, credo sia meglio lasciare perdere UNA, Animalisti italiani e Equivita. Se continuiamo così gli si dà quell'importanza che in realtà queste 3 associazioni non hanno.... scordiamoceli...

Per Tettamanti: attenzione invece se hanno la capacità di ostacolare il PDL.

*Sara*
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Messaggio da *Sara* » ven feb 25, 2005 2:44 pm

anche a me spiace tanto...davvero non capisco, l'Una non è male porta avanti delle iniziative di tutto rispetto...poi però si impuntano su delle cose assurde, senza senso...mah.

cinzia73
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Re: Amen!

Messaggio da cinzia73 » ven feb 25, 2005 6:01 pm

fox-dana ha scritto:Ragazzi, credo sia meglio lasciare perdere UNA, Animalisti italiani e Equivita. Se continuiamo così gli si dà quell'importanza che in realtà queste 3 associazioni non hanno.... scordiamoceli...

Per Tettamanti: attenzione invece se hanno la capacità di ostacolare il PDL.
facendo cosi' è chiaro che ce l'hanno, mettono in dubbio la nuova pdl e il lavoro che hanno fatto Tettamanti Berati e Cagno.
Un lavoro importante per salvare gli animali!

e se poi fanno cadere questa proposta, cosa ci resta???
nessun politico prendera' piu' in considerazione di cambiare una legge sugli animali, visto che gli "animalisti" (se cosi' si possono chiamare) non sono nemmeno d'accordo fra loro e abbandonano il tavolo senza nemmeno provarci!
non hanno nemmeno il coraggio di fare un dibattito aperto per dire le loro ragioni!

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