Carissimo Marco,
Ti ringrazio per la risposta dettagliata che ho letto con gran piacere !
> Sia la cottura, che l’azione del frullatore,
> rende le fibre insolubili più facili da digerire in quanto le sminuzza
> Se uso la cipolla come condimento (e la uso)
> la sminuzzo finemente con la mezzaluna.
> Se dovessi usare le carote come condimento,
> sicuramente le gratterei, allo stesso fine.
Qui mi chiedo che misura abbiano queste fibre. Immaginavo che fossero molto più fini di quanto si potessero sminuzzare grattandole o con la mezzaluna. Se però già questi due mezzi facilitano la digestione, concludo che si possano sminuzzare anche con gli strumenti di cui disponiamo per natura, i denti! La digestione comincia in bocca. Fare buon uso di quest’inizio è sicuramente utile in generale, non solo per quanto riguarda le fibre insolubili. Questo sicuramente non è inteso come incentivo a consumare più fibre insolubili. Piuttosto per ricordarmi l’importanza di masticare con cura, che dimentico troppo spesso. La mia conclusione è consumare meno fibre insolubili. Come dici, le carote le useresti al massimo come condimento, quindi in piccole quantità.
A proposito di condimento, come condisci l’insalata quando non ci sono i pomodori? È vero che oggigiorno i pomodori si trovano tutto l’anno ma d’inverno ne uso molto pochi, solo come condimento, appunto. Per il momento mi piace ancora usare l’olio, il sale e perfino l’aceto (ciao Arbor!), anche per motivi di condivisione. Ho molto successo con una salsina di senape, succo d’arancia, olio e sale. Ma nemmeno questa è ideale, nemmeno totalmente cruda. Cerco quindi delle alternative alla salsa di pomodoro.
> ho preso l’abitudine anche di pelare quasi tutta la frutta o,
> per esempio nel caso dell’uva, di eliminare buccia (e semini)
> dopo averla masticata, in quanto anche nella buccia
> sono contenute fibre insolubili (e chi si nutre in questo modo,
> di frutta ne mangia in quantità industriale!),
> e anche questa operazione ha rivelato i suoi esiti positivi.
Io invece mi sono fermata al punto che la quantità maggiore di vitamine si trova nella buccia ...

Ma con la “quantità industriale” consumata, le vitamine non verranno certamente a mancare togliendo la buccia ...
> Il problema principale è che quando le verdure sono cotte
> è più facile mangiarne tante, fino a riempirsi lo stomaco, prima di smettere.
Sì, però si fanno cuocere e bisogna decidere quante se ne mettono in pentola. Se ne metti mezzo chilo non ne mangi di più ...
> Da tenere presente che la cottura ha la caratteristica
> di rendere commestibili cibi che altrimenti lo sarebbero più difficilmente,
> quindi già di per sé non adatti alla natura umana,
> a differenza della frutta dei fruttortaggi e delle verdura a foglia tenera.
Penso che questa frase sia fondamentale!
Che necessità c’è di mangiare dei cibi che non sono pienamente adatti alla natura umana?
In periodo di crisi in cui non si trova altro lo posso capire.
Lo capisco anche negli altri casi ma i motivi mi sembrano meno validi.
Per me lo sono i ricordi accompagnati dall’idea della rinuncia. Basterebbe liberarmi da quest’idea ... Sto provando da tempo.
Un altro motivo (che poi è più che altro un pretesto – cerchiamo delle scuse per evitare i cambiamenti ...) potrebbe essere la varietà. Anche questa è un’”informazione” che si è fissata nella coscienza o nell’inconscio e che non riesco a superare. In fondo, che varietà hanno gli onnivori? Cambia la forma della pasta e le spezie nella salsa ... Sono cose molto superficiali. Se penso alla varietà di frutta che ho a casa ...
Siccome non voglio rinunciare mi riservo il diritto

, come te, Marco, a mangiare i broccoli cotti quando pensi di non poterne fare a meno, e chissà se con questo “permesso” riesca ad evitarli. Evito comunque i sensi di colpa, e questo è senz’altro un vantaggio!
Per quanto riguarda i funghi e non solo, sostengo che la natura ci ha dato il senso del gusto per poter distinguere quello che ci fa bene da quello che nuoce, in modo altamente personalizzato. Sono assolutamente convinta che qualcosa di crudo e singolo che abbia un gusto gradevole, ci faccia anche bene. I funghi e le piante velenose hanno un gusto ripugnante – a meno che ne abbiamo bisogno per qualche motivo. Infatti, qualsiasi cosa mangiamo, quando abbiamo raggiunto la quantità necessaria, il corpo reagisce e comunica e succede qualcosa per cui si capisce che è venuto il momento di smettere: si perde la voglia, il gusto cambia leggermente, l’ananas comincia a bruciare, la carota mi va per travers ,... Il crudismo istintivo si basa su questo principio, che riconoscevo in parte anche con gli alimenti cotti, ma non così chiaramente. Purtroppo ho la tendenza a “vuotare il piatto” (sono ben educata!) quindi spesso non smetto. Poi preferisco i pasti mono, con un solo ingrediente, e se ne rimarrebbe quanto non basta per un pasto, preferisco finire anche quello. :(A meno che non lo mangino i miei famigliari, che consumano molto poca frutta e verdura.
I funghi di solito non mi attirano per niente. Una volta però me ne è venuta voglia. Un pacchetto di 400g l’ho distribuito in 3 insalate, e nella terza li ho messi solo per non buttarli via ...
Il fatto che esistano dei funghi velenosi non mi fa concludere che siano scarsamente compatibili con il nostro sistema digestivo perchè ci sono anche piante e frutti “velenosi”, cosa che non ci fa rinunciare a frutta e verdura!
Le melanzane, come le patate, crude le trovo ripugnanti. Per le melanzane mi dispiace un po’ perchè le mangiavo volentieri. Queste, comunque non sono buone nemmeno bollite e i fritti vorrei evitarli decisamente. In effetti probabilmente non erano le melanzane in sè che mi piacevano ma la salsa o l’impanato.
Il sedano non fa parte della verdura a foglia tenera?
Io avevo capito che il sedano si consigliava per sostituire il sale. Qualcuno mi diceva che faceva il sale di sedano, facendolo essiccare e poi macinandolo. (Sissy, ecco qui l’alternativa al sale. Non ti posso dare informazioni più dettagliate perchè non l’ho mai fatto nè provato.)
Che altra frutta e verdura contiene sali minerali? Non un po’ tutto?
Ah, sì, le alghe, come diceva l'altro Marco, e mi piacciono ogni tanto.
Non conosco la zucca di Provenza e mi informerò. Conosco la Hokkaido il cui colore mi piace tantissimo, e la Butternut. Crude non mi entusiasmano. Cotte sì.

(Quando faccio le insalate o le macedonie mi piace curare anche l’aspetto del colore

) Le mie macedonie sono un successone. Le faccio solo in occasioni speciali, inviti ...
Un salutone
Luna