La mia storia: parliamone insieme!!
Inviato: gio mag 24, 2012 11:43 am
Buongiorno a tutte e a tutti. Questa, purtroppo, non è una storia di successo, ma esattamente il contrario!! Scrivo per riflettere, e vi sarei grata se voleste lasciare un commento, di qualunque tipo.
Sono Alessandra, e non sono nuova sul forum: mi sono iscritta nell'estate del 2010, e ho tenuto per breve tempo un diario, che volendo potete trovare qui.
Primo passo, ovviamente: eliminare del tutto la carne. Dato che mio marito, i miei due figli e tutti i miei familiari e amici sono convintamente onnivori, sono riuscita alla fine a mangiare carne solo una volta ogni 4-5 mesi.
Secondo passo: eliminazione delle schifezze. Passetto dopo passetto, dall'inizio del 2012 mi sono stabilmente assestata su un regime alimentare composto da frutta fresca, verdura cruda condita con olio (e ogni tanto cotta), tofu, yogurt di soia, 3 uova a settimana, cereali integrali cotti (una volta al giorno), piadine acqua e farina fatte in casa (talvolta a colazione e, condite, per sostituire la pizza) e, in quantità MOLTO ridotte: semi e noci, frutta essiccata, miele. Capitava poi il pop-corn (in padella antiaderente senz'olio) e i fiocchi di cereali (crudi e cotti). Insomma, un'alimentazione ovo-vegetariana ancora ben lontana dal crudismo, ma che mi faceva stare bene, psicologicamente e fisicamente. Le quantità non le ho mai pesate, ma, dopo aver preso un po' di chili la scorsa estate, vedevo che il peso, attestato su 46-47 chili, non scendeva, quindi ero tranquilla.
Prima stranezza: a gennaio ho fatto delle analisi del sangue per motivi di lavoro. Non mi hanno dato i risultati (riservati al nuovo datore di lavoro), ma dopo qualche giorno mi hanno chiamata per dirmi che la glicemia era un po' alta e c'erano segnali di anemia. Io non mi sono preoccupata più di tanto perché ero stata male a natale (“influenza intestinale” e eccessi natalizi), perciò, vista anche la lontananza del posto in cui dovevo andare per visionare i valori alterati, ho fatto finta di nulla.
Complicazioni: a febbraio ho avuto un terribile attacco di emorroidi, di cui soffro da sempre in forma lieve. Giorni e giorni di dolore e di discrete perdite di sangue, come MAI prima (fattore scatenante: un piccolo eccesso di cioccolata, forse... oppure un concomitante piccolo abuso di germogli di legumi... non lo saprò mai!).
Intanto, a marzo ho iniziato il nuovo lavoro (prima ero stata un po' di mesi a casa), il mio primo lavoro da dipendente, con l'obbligo degli orari e dello “straordinario” (sono in prova...), e quindi con tutto lo stress annesso (due genitori con lavoro a tempo pieno, i bimbi piccoli da portare a scuola e alla materna, la spesa, le pulizie, … senza aiuti perché i nonni sono lontani). Inoltre abbiamo dovuto sistemare una seconda casa per affittarla, e abbiamo anche un terreno (il mio sogno per il futuro!!!) a cui badare... Insomma, poche ore di sonno e molto stress!
In tutto ciò, a metà aprile, dopo quasi cinque anni di assenza, mi è tornato il ciclo! Da solo, senza cure di alcun tipo (anzi, stavo appunto facendo ecografie e controlli, che peraltro fino ad allora avevano evidenziato che, a livello morfologico, era tutto a posto: forse il ciclo era bloccato per fattori ormonali, anche se secondo me era bloccato per il mio sottopeso). Grande felicità da parte mia... Ma già una settimana dopo ho cominciato ad avvertire strane sensazioni: fiatone nel salire le scale, facilità ad affaticarmi, anche solo per lavare i bambini...
Il 1° maggio la sorpresa: 39 di febbre e una stanchezza allucinante. Tre giorni di febbre altissima, uno svenimento (collasso) e poi giorni e giorni di febbriciattola, spossatezza, battito cardiaco accelerato. Sono tornata al lavoro, ed intanto il medico di base, che ha escluso la mononucleosi, mi ha prescritto le analisi del sangue, che ho fatto il 12 maggio. Il laboratorio di analisi mi ha chiamata di corsa a casa: valore dell'emoglobina a 5,5!!!! Da allora, il calvario: al pronto soccorso ematologico ho dovuto implorare per poter rifiutare una trasfusione e optare per la cura del ferro (risultato: ferrograd per 6 mesi!!!); tutti i dottori (pronto soccorso, base, analisti....) mi hanno quasi insultata perché ho eliminato la carne, sostenendo che, anche se esistono i vegani, evidentemente IO non posso essere vegana. Ovviamente anche le mie scorte di B12 sono sotto soglia ed ora devo fare una puntura a settimana di B12. E poi, naturalmente, carne a volontà...
Ora sono qui, a casa, con certificato fino al 29 maggio: la febbriciattola è debellata, ho ancora i piedi gonfi (tipico effetto dell'anemia grave) ma non mi gira quasi più la testa ed il battito cardiaco sta lentamente scendendo. Sorvolo, per rispetto al forum, su cosa sto mangiando: dico solo che sono molto, molto triste.
Perché è accaduto tutto questo? Perché le uova non mi hanno salvata dal crollo della B12? E' tutta colpa del ciclo tornato, o la mia emoglobina è scesa piano piano, solo perché non mangiavo carne? O magari perchè non dormivo abbastanza, o avevo troppe cose da fare? Ma come fate voi, Marco Urbisci e tutti gli altri crudisti di lunga data, a stare bene senza alcun integratore?
Forse ho sbagliato a non fare le analisi prima? Forse davvero IO non potrò MAI non solo diventare fruttariana, ma addirittura neanche vegana??
E, per curiosità, c'é qualche crudista-fruttariana che ha una famiglia con bimbi piccoli, un lavoro a tempo pieno e dorme 5-6 ore a notte? Voglio dire: se si vuole avere un'alimentazione di questo tipo, bisogna per forza uscire dalla vita frenetica del mondo occidentale? Bisogna non avere figli???
E per finire, c'è qualcun altro che ha avuto i miei stessi problemi? Si può uscirne senza dover ricorrere alla medicina tradizionale (che tra l'altro odio con tutta me stessa)?
Ringrazio in anticipo chi vorrà leggermi e parlarne con me.
Un saluto a tutti.
Alessandra
Sono Alessandra, e non sono nuova sul forum: mi sono iscritta nell'estate del 2010, e ho tenuto per breve tempo un diario, che volendo potete trovare qui.
Primo passo, ovviamente: eliminare del tutto la carne. Dato che mio marito, i miei due figli e tutti i miei familiari e amici sono convintamente onnivori, sono riuscita alla fine a mangiare carne solo una volta ogni 4-5 mesi.
Secondo passo: eliminazione delle schifezze. Passetto dopo passetto, dall'inizio del 2012 mi sono stabilmente assestata su un regime alimentare composto da frutta fresca, verdura cruda condita con olio (e ogni tanto cotta), tofu, yogurt di soia, 3 uova a settimana, cereali integrali cotti (una volta al giorno), piadine acqua e farina fatte in casa (talvolta a colazione e, condite, per sostituire la pizza) e, in quantità MOLTO ridotte: semi e noci, frutta essiccata, miele. Capitava poi il pop-corn (in padella antiaderente senz'olio) e i fiocchi di cereali (crudi e cotti). Insomma, un'alimentazione ovo-vegetariana ancora ben lontana dal crudismo, ma che mi faceva stare bene, psicologicamente e fisicamente. Le quantità non le ho mai pesate, ma, dopo aver preso un po' di chili la scorsa estate, vedevo che il peso, attestato su 46-47 chili, non scendeva, quindi ero tranquilla.
Prima stranezza: a gennaio ho fatto delle analisi del sangue per motivi di lavoro. Non mi hanno dato i risultati (riservati al nuovo datore di lavoro), ma dopo qualche giorno mi hanno chiamata per dirmi che la glicemia era un po' alta e c'erano segnali di anemia. Io non mi sono preoccupata più di tanto perché ero stata male a natale (“influenza intestinale” e eccessi natalizi), perciò, vista anche la lontananza del posto in cui dovevo andare per visionare i valori alterati, ho fatto finta di nulla.
Complicazioni: a febbraio ho avuto un terribile attacco di emorroidi, di cui soffro da sempre in forma lieve. Giorni e giorni di dolore e di discrete perdite di sangue, come MAI prima (fattore scatenante: un piccolo eccesso di cioccolata, forse... oppure un concomitante piccolo abuso di germogli di legumi... non lo saprò mai!).
Intanto, a marzo ho iniziato il nuovo lavoro (prima ero stata un po' di mesi a casa), il mio primo lavoro da dipendente, con l'obbligo degli orari e dello “straordinario” (sono in prova...), e quindi con tutto lo stress annesso (due genitori con lavoro a tempo pieno, i bimbi piccoli da portare a scuola e alla materna, la spesa, le pulizie, … senza aiuti perché i nonni sono lontani). Inoltre abbiamo dovuto sistemare una seconda casa per affittarla, e abbiamo anche un terreno (il mio sogno per il futuro!!!) a cui badare... Insomma, poche ore di sonno e molto stress!
In tutto ciò, a metà aprile, dopo quasi cinque anni di assenza, mi è tornato il ciclo! Da solo, senza cure di alcun tipo (anzi, stavo appunto facendo ecografie e controlli, che peraltro fino ad allora avevano evidenziato che, a livello morfologico, era tutto a posto: forse il ciclo era bloccato per fattori ormonali, anche se secondo me era bloccato per il mio sottopeso). Grande felicità da parte mia... Ma già una settimana dopo ho cominciato ad avvertire strane sensazioni: fiatone nel salire le scale, facilità ad affaticarmi, anche solo per lavare i bambini...
Il 1° maggio la sorpresa: 39 di febbre e una stanchezza allucinante. Tre giorni di febbre altissima, uno svenimento (collasso) e poi giorni e giorni di febbriciattola, spossatezza, battito cardiaco accelerato. Sono tornata al lavoro, ed intanto il medico di base, che ha escluso la mononucleosi, mi ha prescritto le analisi del sangue, che ho fatto il 12 maggio. Il laboratorio di analisi mi ha chiamata di corsa a casa: valore dell'emoglobina a 5,5!!!! Da allora, il calvario: al pronto soccorso ematologico ho dovuto implorare per poter rifiutare una trasfusione e optare per la cura del ferro (risultato: ferrograd per 6 mesi!!!); tutti i dottori (pronto soccorso, base, analisti....) mi hanno quasi insultata perché ho eliminato la carne, sostenendo che, anche se esistono i vegani, evidentemente IO non posso essere vegana. Ovviamente anche le mie scorte di B12 sono sotto soglia ed ora devo fare una puntura a settimana di B12. E poi, naturalmente, carne a volontà...
Ora sono qui, a casa, con certificato fino al 29 maggio: la febbriciattola è debellata, ho ancora i piedi gonfi (tipico effetto dell'anemia grave) ma non mi gira quasi più la testa ed il battito cardiaco sta lentamente scendendo. Sorvolo, per rispetto al forum, su cosa sto mangiando: dico solo che sono molto, molto triste.
Perché è accaduto tutto questo? Perché le uova non mi hanno salvata dal crollo della B12? E' tutta colpa del ciclo tornato, o la mia emoglobina è scesa piano piano, solo perché non mangiavo carne? O magari perchè non dormivo abbastanza, o avevo troppe cose da fare? Ma come fate voi, Marco Urbisci e tutti gli altri crudisti di lunga data, a stare bene senza alcun integratore?
Forse ho sbagliato a non fare le analisi prima? Forse davvero IO non potrò MAI non solo diventare fruttariana, ma addirittura neanche vegana??
E, per curiosità, c'é qualche crudista-fruttariana che ha una famiglia con bimbi piccoli, un lavoro a tempo pieno e dorme 5-6 ore a notte? Voglio dire: se si vuole avere un'alimentazione di questo tipo, bisogna per forza uscire dalla vita frenetica del mondo occidentale? Bisogna non avere figli???
E per finire, c'è qualcun altro che ha avuto i miei stessi problemi? Si può uscirne senza dover ricorrere alla medicina tradizionale (che tra l'altro odio con tutta me stessa)?
Ringrazio in anticipo chi vorrà leggermi e parlarne con me.
Un saluto a tutti.
Alessandra