Gioie e dolori di una nuova crudista

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Moderatore: laura serpilli

Akira
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da Akira » lun giu 25, 2012 10:55 am

Come vanno le tue giornate ? Ne hai voglia di tenere un diario alimentare oppure postarlo nell'argomento apposito così che gli altri prendano spunto?

arbor
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da arbor » mar giu 26, 2012 9:31 am

Un veloce aggiornamento sulla mia situazione. Praticamente ho già quasi recuperato quei due chiletti persi durante il mio breve digiuno, grazie in particolare all’inserimento della verdura cotta (anche amidacea) nel pasto serale dopo l’insalatona. Inoltre sto andando a frutta a go go: anche più di 4 chili negli ultimi giorni in cui ho dovuto fare intensi lavori in giardino, comunque mai meno di 3 chili (d’altronde una bella fetta d’anguria fa già un chilo, quindi non occorrono grandi sforzi in questa stagione per raggiungere quei livelli di consumo di frutta). Le ultime due settimane, infine, ho “dovuto” (o voluto?) cedere alle pressioni familiari e sociali per un piatto di cereali (una volta alla settimana). Non è la perfezione che mi auguravo, ma sicuramente un bel passo avanti rispetto al regime precedente (con quella presenza ingombrante di cereali), e qualche risultato, con riguardo allo stato delle mie feci, si sta finalmente vedendo per il terzo giorno consecutivo (è anche vero che già gli anni scorsi l’estate mi era stata propizia a tale riguardo, quindi ancora non è il caso di cantare vittoria). Quanto a mia moglie, credo proprio che non ci sia alcuna seria speranza di venirne a capo . E’ troppo attaccata ai suoi farmaci, quei farmaci che molti anni fa ha scoperto essere la chiave per rimettere pace nell’inferno dei suoi angoscianti e aggressivi (anche auto aggressivi) vaneggiamenti (il sistema prima ti incatena avvelenandoti, poi finge di venire in tuo soccorso dandoti l’antidoto, è così che funziona). E poi è troppo intossicata per poter avviare con il minimo di lucidità e serenità necessaria un percorso di fuoriuscita dalle sue droghe alimentari, da cui rimarrà dipendente a vita. Quel che non ho fatto in questi anni per schiodarla dal circolo vizioso in cui è precipitata da tempo immemore, aspettarsi che le cose possano cambiare è solo pia illusione, anche se continuerò a comportarmi come se una chance esistesse ancora.
E ora vengo a te, carissima ross0, ad alcune delle tue interessanti considerazioni, davvero stimolanti e penetranti come sempre. A partire dalla meditazione. Concentrarsi, anche solo per pochi minuti al giorno, sulla forza del nostro corpo e sulle sue enormi capacità di recupero, sulla sua volontà di guarire, è, tu dici, un esercizio tutt’altro che superfluo e stupido, ma anzi capace di renderci consapevoli e sereni nell’indirizzare le nostre forze là dove servono distogliendole per contro da pensieri scoraggianti. Ebbene io queste riflessioni le faccio ormai da anni, sono divenute una pratica quotidiana. Forse dovrei imbrigliarle con maggiore sistematicità, come quella che ti può dare la partecipazione a un corso di meditazione yoga (di cui si parlerà ormai dopo la pausa estiva). Mia moglie mi rimprovera che queste mie riflessioni (di cui qualche scheggia giunge anche a lei) sono soltanto mie ossessioni, insomma delle stupidate, con cui farei bene a smettere. Ma come potrei rinunciare a quei meccanismi mentali che mi hanno così radicalmente mutato la mia vita, trasformandomi da un pover’uomo fisicamente prostrato e infelice nell’anima, in una persona sana, piena di energia e di ottimistica volontà? La nostra filosofia, l’igienismo in senso lato per intenderci, non è solo attenersi a qualche regola in materia di dieta; la conquista della padronanza di sé, del proprio benessere di corpo e di spirito, è un percorso ben più complesso, al cui centro sta l’amore per noi stessi e per tutto ciò che ci circonda, un amore da coltivare con un’accurata e costante attenzione e riflessione, con lo studio ecc. Senza questa base razionale, senza questa cornice di riferimento che fa da bussola per la nostra navigazione quotidiana, ci perderemmo al primo stormir di fronda. Ben venga, dunque, ogni ausilio (come la meditazione in senso tecnico e stretto) utile a rafforzare e correttamente indirizzare le nostre forze.
Gli accenni che fai al tuo lavoro, alla tua vita in Svizzera, in questo bel paesino collinare ma così freddo e distratto, mi suggeriscono due ordini di considerazioni: la prima in ordine all’ingiustizia sociale che costringe molti nostri giovani di talento ad emigrare per la ricerca di un posto di lavoro dignitoso. A questo proposito lasciami ricordare quanto sia cambiato il mondo dai miei tempi, quando, non ancora laureato, potevo permettermi il lusso di rifiutare svariate ed appetibili offerte di lavoro. Ora sono in pensione, ma non mi posso dire tranquillo per la mia pensione e i miei risparmi, coi chiari di luna di questi giorni di tempesta sull’euro e sui mercati finanziari. Anche tu, del resto, ross0, mi sembri piuttosto allarmata quando confidi di non saper bene dove andrai prossimamente a parare, e di essere molto dubitosa su una tua prossima condizione di stabilità. Mi dispiace molto per questa tua non certo invidiabile condizione, ma son altrettanto certo che potrai farcela, grazie (e qui vengo alla seconda considerazione) all’attrezzatura mentale ed emotiva di cui hai saputo dotarti: mi riferisco alla nostra scelta di vita (chiamiamola, genericamente, igienismo), che ha tra l’altro il non piccolo pregio di consentirci di affrontare anche le più tremende difficoltà della vita, dallo stress del lavoro alle insoddisfacenti relazioni sociali e ambientali, dai condizionamenti familiari alla, ultimo ma non meno importante, drammatica condizione degli allevamenti animali. Sono pienamente d’accordo con te, mia carissima ross0, siamo molto primitivi, se permettiamo l’esistenza di quei luoghi di tortura quotidiana di poveri esseri innocenti, che meritano solo la nostra empatia. Temo che una lunga, forse inarrivabile, distanza ancora ci separi dalla sensibilità che sarebbe richiesta nei confronti degli altri esseri viventi: quella sensibilità di persone, non dico come la nostra Susi, che fa della sofferenza animale motivo di angoscia personale ed esistenziale, ma perlomeno dotate di un elementare senso della giustizia e di rispetto per la natura e per la vita.
Un grande abbraccio

arbor
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da arbor » mar giu 26, 2012 3:43 pm

P.S. inteso che se, per ipotesi assurda, tu dovessi venire a trovarti in seria difficoltà, non dovrai far altro che farci un fischio, e noi ti manderemo la scialuppa di salvataggio. Prendila come ipotesi scherzosa, buona come ausilio psicologico più che sul piano pratico, visto che coraggio e forza d'animo non ti mancano certo. Ciao Arbor

valenticchia
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da valenticchia » gio giu 28, 2012 6:30 pm

Io vado avanti tra alti e bassi, c'è da dire che i miei genitori e i miei nonni hanno diverse piante da frutta quindi attualmente sto campando di albicocche e ribes colti in giardino e di fichi fioroni colti nel bosco dai nonni, me ne sono fatta una scorpacciata per pranzo, troppo buoni! Attendo fremendo le pesche e le prugne, abbiamo sia piante "addomesticate" che piante selvatiche di prugne piccolissime che sono deliziose.. Per il resto frullo che è un piacere! Mi piace tanto melone e banana ma anche melone e ananas (lo so che non sono km zero etc però devo assecondare il mio palato), domani ho un'occasione sociale e non mi tirerò indietro e mi gusterò la pizza però mi fa piacere "rigare dritto" 5/6 giorni alla settimana :) :) :) poi sopporto proprio bene il caldo!

valenticchia
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da valenticchia » gio giu 28, 2012 6:33 pm

Caro Arbor ho letto i tuoi messaggi, mi dispiace molto la situazione di tua moglie, non per lei ma per te. Spesso ho avuto a che fare con persone con "problemi" legati alla sfera mentale, molto spesso (forse un pò cinicamente) dietro a ciò si crogiolano un pochino, sai finchè l'attenzione è tutta su di loro.. Però questo è solo un mio parere e ti prego di non offenderti se ho usato toni sbagliati, mi chiedo (sottolineo che non voglio nè offenderti nè criticarti) come mai sopporti una situazione simile. Un caro saluto e un augurio tutto per te.

arbor
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da arbor » ven giu 29, 2012 6:49 am

Può anche esser vero quel che tu dici, Valenticchia, ma resta il fatto che la patologia esiste realmente, e qualcuno se ne deve occupare. I farmaci possono alleviare i sintomi, ma solo in parte, e soprattutto, come noi sappiamo, non sono risolutivi del problema. Il fatto è che la medicina ufficiale e convenzionale si rifiuta di identificare nello stile di vita (in particolare l’alimentazione) la causa del problema: finchè non cambi stile di vita, il problema permane e i farmaci sono solo dei palliativi. Io questo l’ho scoperto solo in anni recenti: nel frattempo i danni prodotti dalla patologia potrebbero essere stati anche piuttosto devastanti, chi lo sa. Si tratta di un dramma sociale di proporzioni immani, se pensi che solo in Italia i pazienti in vario grado interessati sono alcuni milioni: dietro questi casi poi si consumano, vero problema nel problema, numerosi drammi familiari, perché è essenzialmente qui che viene apprestata la pur necessaria assistenza .
Venendo a te, cara Valenticchia, mi sento di condividere il saggio consiglio di ross0, che ti dice di consumare tanta tanta tanta frutta, senza farne un dramma se non riesci a staccarti dal cotto. Io ancora non ci sono riuscito dopo più di 10 anni. La nostra volontà non può nulla se il nostro corpo non è preparato ad obbedirle, e questo richiede tempo, gradualità, miglioramento costante. Davvero un sacco di auguri, e ritieniti davvero “fortunata” di aver scoperto così giovane le meraviglie della frutta, degli alimenti vivi e della filosofia che gli gira intorno genericamente chiamata igienismo.

valenticchia
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da valenticchia » ven giu 29, 2012 12:10 pm

Sono d'accordissimo con te quando parli di "problema nel problema" e "drammi familiari". Riguarda a me.. Sì anche io mi sento fortunata! Vivere di sola frutta? Ma chi ci pensava! E quanta dipendenza danno cibi come pasta, formaggio e prosciutto? A volte mi sveglio con la voglia di farmi una tagliata di bresaola e grana. Voi che poi prima di essere crudisti siete vegani e vegetariani impallidirete :D . Per adesso mi assecondo, diciamo che ci sono giornate 100% crude, giornate 100% cotte con schifezze varie però mi va bene così, per me ogni giorno è una conquista!

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ross0
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da ross0 » dom lug 01, 2012 7:23 pm

Carissima Valenticchia!

Mi dispiace di leggere che anche nella tua famiglia esistano problemi di natura psichiatrica. Sono malattie che appunto coinvolgono tutto il nucleo familiare condizionando moltissimo la vita di chi si sforza, spesso senza molto successo, di stare accanto a chi è malato. Credo che esserti avvicinata alla frutta ti porterà, senza che tu nemmeno lo voglia, a cambiare molto anche in rapporto a questa parte della tua vita.
"Mi piace tanto melone e banana ma anche melone e ananas (lo so che non sono km zero etc però devo assecondare il mio palato), domani ho un'occasione sociale e non mi tirerò indietro e mi gusterò la pizza però mi fa piacere "rigare dritto" 5/6 giorni alla settimana poi sopporto proprio bene il caldo!"
Mi sembra giustissimo e saggissimo fare un passo alla volta. Certamente tutti sappiamo bene quanto sia importante cercare di vivere a minimo impatto ambientale, ma cambiare tutta la vita in un colpo solo sarebbe semplicemente impossibile per chiunque. Per ora limitati a cercare di aumentare il consumo di frutta come stai facendo. Se verrä anche il momento di vivere solo di frutta a km 0, benissimo, per ora concentrati sull''obiettivo di farne una solida e indistruttibile abitudine, forse nel tempo gli ananas e la frutta esotica semplicemente ti stuferanno e arriverai senza sforzo al gradino successivo, chi lo sa...Non porti mete irrealistiche, cerca di volerti bene, è importantissimo, tanto quanto vivere a basso impatto ambientale!!
E benissimo quindi se ti va una pizza in compagnia, conceditela e poi goditi i giorni di maggior impengo, senza sentirti in gabbia. Va be-nis-si-mo!!!
"A volte mi sveglio con la voglia di farmi una tagliata di bresaola e grana. Voi che poi prima di essere crudisti siete vegani e vegetariani impallidirete . Per adesso mi assecondo, diciamo che ci sono giornate 100% crude, giornate 100% cotte con schifezze varie però mi va bene così, per me ogni giorno è una conquista!"
eh capirai!!! noi siamo stati vegani e vegetariani, ma pochissimi ci sono nati :D
Chiunque di noi capirebbe benissimo che ci si ritrovi a sognare ad occhi aperti semplicemente i cibi a cui siamo stati abituati, siamo tutti esseri umani. Le scelte poi con il tempo ti portano sempre piu' lontano dalle vecchie abitudini, ma figurati se non si puo' capire :)
tu mangia frutta, mangia frutta, mangia frutta, lascia che la frutta e lo spirito della frutta si impossessino di te, non potrai che arrivare lontano. Il tuo spirito ti porta a procedere bene, con equilibrio e senza forzature inutili, fai benissimo e non posso che essere felice per te e attendere di leggere i tuoi futuri passi, tienici aggiornati!!
Brava Valenticchia!!!

Carissimo Arbor!!!!!!! :D

Devo dire che il forum si è molto arricchito con il tuo arrivo, hai una umanità molto luminosa che certamente lascia una traccia profonda, come la sabbia che porta agli uomini i sogni, sparsa con pazienza dal Sandman della tradizione d'oltre Manica.
"Praticamente ho già quasi recuperato quei due chiletti persi durante il mio breve digiuno, grazie in particolare all’inserimento della verdura cotta (anche amidacea) nel pasto serale dopo l’insalatona. Inoltre sto andando a frutta a go go: anche più di 4 chili negli ultimi giorni in cui ho dovuto fare intensi lavori in giardino, comunque mai meno di 3 chili (d’altronde una bella fetta d’anguria fa già un chilo, quindi non occorrono grandi sforzi in questa stagione per raggiungere quei livelli di consumo di frutta)."
Sto festeggiando improvvisando una danza dell'Amicizia, con tanti saltini, come Snoopy, so bene che non siamo alla "fine" dei problemi. Ma ogni viaggio è fatto di tappe, e quando qualcosa va bene, è sacrosanto festeggiare ogni buon risultato!!!! Ottimi i chiletti ripresi, chissà che non ne vengano altri, ottima la verdura cotta a fine pasto!!! Ottimissimo l'incremento della frutta, tutta l'acqua di meloni e angurie cura il nostro corpo meglio di qualunque altra cosa, ottimo, ottimo, ottimo!!!!! Sono davvero contentissima :-D :-D :-D
"Le ultime due settimane, infine, ho “dovuto” (o voluto?) cedere alle pressioni familiari e sociali per un piatto di cereali (una volta alla settimana). Non è la perfezione che mi auguravo, ma sicuramente un bel passo avanti rispetto al regime precedente (con quella presenza ingombrante di cereali), e qualche risultato, con riguardo allo stato delle mie feci, si sta finalmente vedendo per il terzo giorno consecutivo (è anche vero che già gli anni scorsi l’estate mi era stata propizia a tale riguardo, quindi ancora non è il caso di cantare vittoria)"
Beh, una razione di cereali una volta a settimana non mi sembra certamente un grave problema, non solo in confronto a una razione giornaliera, ma soprattutto in confronto al ben peggiore problema, di mettersi nella condizione di dovere affrontare un conflitto familiare non certo meno pericoloso del piatto di cereali, anzi!!! Sono sempre del parere che le tossine che produciamo dall'interno siano anche peggiori di quelle che vengono dall'esterno.
Le seconde vengono in qualche modo allontanate piu' facilmente, le prime...ahi...causano conseguenze piu' profonde, danno luogo a comportamenti compensativi, portano a sviluppare dipendenze di cui non siamo consapevoli...si tende a fare il "nido" dentro a certi stati d'animo, senza nemmeno accorgersi di quello che accade, ci portano ad indugiare in pensieri che dirottano la nostra strada...un piatto di cereali a settimana è certamente il male minore, soprattutto se si riesce a mangiarlo con animo sereno.

"Quanto a mia moglie, credo proprio che non ci sia alcuna seria speranza di venirne a capo . E’ troppo attaccata ai suoi farmaci, quei farmaci che molti anni fa ha scoperto essere la chiave per rimettere pace nell’inferno dei suoi angoscianti e aggressivi (anche auto aggressivi) vaneggiamenti (il sistema prima ti incatena avvelenandoti, poi finge di venire in tuo soccorso dandoti l’antidoto, è così che funziona). E poi è troppo intossicata per poter avviare con il minimo di lucidità e serenità necessaria un percorso di fuoriuscita dalle sue droghe alimentari, da cui rimarrà dipendente a vita. Quel che non ho fatto in questi anni per schiodarla dal circolo vizioso in cui è precipitata da tempo immemore, aspettarsi che le cose possano cambiare è solo pia illusione, anche se continuerò a comportarmi come se una chance esistesse ancora."
Carissimo, so bene come ti senti, so bene cosa significa assistere a un film di cui si conosce purtroppo già la trama, so bene quanto male faccia sapere di non avere i mezzi per potere fermare la pellicola e cambiare il finale. E hai ragione a dire che, comunque, il nostro dovere è quello di continuare a tenere aperte le porte della speranza, anche se sappiamo che la battaglia è senza lieto fine. So bene che le speranze sono inesistenti, che i farmaci ti rendono incapace di reagire, di trovare la voglia di farlo, di avere la forza di vivere anche un solo giorno da "leone" e non da vittima...mi trovo al telefono con le mie sorelle a parlare di farmaci, di cibo e so bene che tutti i discorsi purtroppo rimarranno solo parole.
Certo in questi casi mi viene comunque da pensare che chi si sforza di gettare comunque le basi per un cambiamento, deve pensare come pensa il contadino.
Il contadino getta i suoi semi, anche se sa benissimo che il giorno dopo il campo sarà spoglio. Sa benissimo che molti dei semi marciranno, che altri saranno mangiati dagli uccelli, dagli insetti, da qualche piccolo animaletto. Ma una parte dei semi forse rimarrà protetta dalla terra, fino a che il tempo sarà maturo e allora una pianta potrà nascere. Molto tempo dopo. Senza che nessuno possa dire quando.
Io non sono credente, ma penso che la nostra comprensione di quel fenomeno che chiamiamo "vita" sia enormemente limitata.
Non so cosa significhi questa nostra storia terrena, non so cosa accada dopo, cosa sia accaduto prima.
Ho spesso l'impressione che ogni anima sia comunque avviata su un proprio cammino, in cui alcune tappe sembrano molto piu' difficili di altre.
Non so se le nostre parole, se i nostri sforzi, siano veramente destinati solo a perdersi in un punto indefinito del tempo.
Non so se invece tutti i gesti di amore collaborino per plasmare il destino delle anime delle persone che amiamo. Forse non in questa dimensione, forse altrove. Non lo so proprio.
Cerco solo di pensare come il contadino e di seminare, non sempre scegliendo il modo migliore, non sempre scegliendo le parole giuste.
Comunque seminando, imparo a mia volta, e già questo non è poco, a comprendere meglio quanto sia difficile "aiutare", anche quando lo si vuole con tutto il cuore.
Immagino davvero il tuo dolore nel renderti conto che la strada di tua moglie sembra una porta girevole, da cui lei non riesce piu' ad uscire e da cui tu non puoi tirarla fuori con le tue sole forze.
Forse arriverà un giorno diverso dagli altri in cui lei dirà "aiutami ad uscire, ora lo voglio davvero". Forse no. Ma io spero davvero con tutto il cuore che questo giorno arrivi per lei. E per te.
Spero veramente che la tua vita ti regali moltissima piena felicità, per compensarti di tutto questo sforzo immenso, portato avanti dimenticandoti di te stesso e del tuo diritto a essere felice.
Ti ammiro molto, sono felice e fiera di avere l'onore di leggerti, ogni volta è un piacere grandissimo.
Mi hai scritto in un messaggio precedente che tua moglie, e i suoi tristissimi problemi, te li sei "scelti" tu. E a maggior ragione avresti avuto mille motivi per respingerli e allontanartene, pensare a salvare il salvabile, salire sulla scialuppa di salvataggio e lasciare la nave che affonda.
Non si abbandona una madre o una sorella. Ma di persone che si staccano dal compagno o dalla compagna è pieno il mondo.
Tu no.
Tu sei li', accanto alla persona con cui hai cercato di costruire una vita felice. Tu sei li'.
Hai avuto in sorte già gravi malattie, un infarto non lo augurerei a nessuno, mio padre, prima dell'ictus e del tumore, ne ha avuti 5 di infarti...so di cosa parlo, non lo augurerei a nessuno, con tutte le medicine, i timori, le ombre, le minacce...orribile :(
eppure, hai ripreso il tuo cammino, hai lasciato le medicine, hai cambiato la tua vita, hai cambiato il tuo modo di mangiare, hai cambiato radicalmente il tuo modo di pensare!!!!!

Sai benissimo quanto poche siano le persone capaci di qualcosa del genere.

E dopo avere ripreso la tua strada, invece di pensare a cercare di vivere il resto della tua vita lontano da dolori e problemi, sei accanto a tua moglie, tenendola abbracciata, pur sapendo che non sta andando da nessuna parte. Aspetti insieme a lei, che la vita comunque faccia il suo corso, con l'amarissima sensazione che presto o tardi questo "corso" presenterà conti che non si possono piu' pagare...
Stare accanto a qualcuno che ha delle speraze è difficile, ma le speranze tengono vivi e danno motivazione.

Stare accanto a qualcuno che sembra non avere nessuna speranza richiede una forza interiore e una luce dell'anima che è assolutamente fuori da ogni schema.

Spero davvero che tantissime benedizioni arricchiscano le tue giornate carissimo Arbor. Hai davvero conquistato la stima di tutti qui, e senza dubbio credo tu abbia toccato il cuore di ogni persona che legga. Sono le persone come te che rendono un forum veramente bello.

Non so se tu avrai in sorte la gioia di vedere un giorno tutti i tuoi sforzi ripagati, io te lo auguro con ogni cellula del mio corpo. Ma SO che le tue parole aiuteranno moltissime persone che finiscono qui, per leggere di crudismo, e si troveranno anche a imparare moltissimo sull'animo umano.

Spero di leggerti presto, per me sei davvero una luce positiva.
By the way, stai iniziando per conto tuo delle sessioni di "mini meditazione"? 5-10 minuti in cui semplicemente ti concentri su pensieri veramente positivi, in cui rafforzi le tue sensazioni di riconoscenza per i tuoi doni, di forza interiore, di pace, di amore? Ci sono su youtube anche meditazioni guidate, puoi cominciare da li', mentre aspetti che comincino i corsi... :-)
Un grandissimo abbraccio!!!!!!!!!!

valenticchia
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da valenticchia » lun lug 02, 2012 4:42 pm

Ciao Ross0, fortunatamente no, nella mia famiglia nessun caso di malati psichiatrici però nella mia cerchia di amicizie strette un paio. Per il resto ti ringrazio per i consigli preziosi che mi hai dato :) :)

arbor
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da arbor » mer lug 04, 2012 6:33 am

Ti ringrazio, Ross0, delle tue belle parole, ma non esageriamo. In fondo, combattendo l’infarto senza i farmaci, mi sono comportato come tanti di coloro che, sempre più numerosi (anche su questo forum), hanno la ventura di scoprire le potenzialità e il fascino delle nostre discipline. Se avessi scelto,come molti miei compagni di liceo, la facoltà di medicina (diciamo qualche annetto fa!), le probabilità di poter un giorno apprezzare le teorie igieniste sarebbero state molto scarse, non credi?, e forse in tal caso avrei seguito le orme di mio padre, morto a 41 anni al suo secondo infarto. Quanto ai problemi familiari, si tratta di una condizione molto comune: la si accetta, magari storcendo un po’ il naso (in passato non sono mancati i momenti di bufera), ma infine cercando di fare buon viso. Per il resto sono solo un tranquillo pensionato, con qualche piccolo impegno nel sociale, che dalla società ha avuto tanto in rapporto al suo specifico contributo, soprattutto a paragone con le condizioni di vita attuali.
Tu, piuttosto, cara Ross0, sei da ammirare, per la vita molto dura che devi sobbarcarti, sia sul piano lavorativo che per le condizioni di solitudine ambientale. Probabilmente avresti potuto restare in Italia, e tirare a campare con qualche impiego rimediato in qualche modo e magari con la supplenza familiare; invece hai preferito compiere una scelta di indipendenza e maggiormente all’altezza delle tue aspettative professionali, senza per questo trascurare i tuoi doveri e i tuoi affetti, come hai dimostrato con la dolorosa vicenda di tua mamma e anche adesso con le tue sorelle. Brava Ross0, meriti davvero tutto il nostro apprezzamento (e anche un po’ di tenerezza per quelle tue levatacce in terra straniera).
Nei giorni scorsi mi sono beccato una bella detox di oltre 24ore: con tanto di svuotamento intestinale di proporzioni inusitate e seguito di dissenteria, intorpidimento e sonnolenza, indolenzimenti vari. Due le possibili cause: o il deficit energetico accumulato a seguito di alcune mie scelte un po’ avventate e incaute di cui ti dirò, oppure i miei esercizi di respirazione/meditazione. Non escludo che possano essere state le conseguenze di quest’ultimi, sulle orme di quanto era già successo a te, ma propendo a credere che a determinare la detox sia stata invece la mia ultima escursione in montagna, con tutto quel che ne è conseguito: sveglia alle tre di notte (Ross0 docet), tre ore di dura salita e immediato ritorno a casa, senza successivo recupero del sonno perduto e della fatica provata, consumo alimentare eccessivo indotto dal grande dispendio di sudore oltre che dalla grande calura dei giorni scorsi, insomma una condizione di deficit energetico accompagnato da eccesso alimentare, un binomio che porta dritto all’intossicazione e conseguente reazione detox di riequilibrio. Sia quel che sia, ora comunque mi sono decisamente ripreso, grazie in particolare a un lungo sonno ristoratore e successivo riposo, anche alimentare (senza arrivare al digiuno, anche perché sono di nuovo sceso a 60 kg).
Tornando all’eccesso alimentare, ho notato che tendo ad incorrervi soprattutto nel pasto serale: megainsalatona cruda anche di un chilo, seguita da tanta (temo troppa) verdura cotta (esempio quasi due chili di ratatuia di pomodoro zucchine melanzana peperone e patate, condita con due prese di sale, prezzemolo e un cucchiaio d’olio). Contrariamente al pasto di frutta, che induce rapidamente il senso di sazietà, col pasto di verdure quest’ultimo sopraggiunge solo col riempimento completo dello stomaco, cosa che richiede un consumo esagerato delle medesime. Che sia questo, tra le altre cose, a mettermi in uno stato di perenne intox-detox? Senza contare poi che la verdura cotta, al contrario di quella cruda, ha una risoluzione metabolica acida, con ciò che ne consegue in termini di intossicazione (o mi sbaglio? Come mai la cottura produce l’effetto - ammesso che sia così - di invertire il grado di acidità proprio della verdura?).
Sto cominciando a guardare gli esercizi di meditazione su you tube, non è facile orientarsi, suggerimenti sempre graditi.
Un grande, tenero abbraccio. Ti sono vicino.

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ross0
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da ross0 » lun lug 09, 2012 5:37 pm

Carissimo Arbor!

Beh...tu dici di non avere fatto nulla di straordinario a smettere di prendere le medicine...!!!! Eppure tu stesso sai benissimo quanto sia difficile riuscire a parlare di questi argomenti con chi è colpito da qualche malattia, io so quante energie ho speso in monologhi inutili al riguardo e permettimi di dirti che ci vuole una mente speciale per fare questo passo. Prima di tutto bisogna essere veramente poco inclini al vittimismo, cosa molto difficile per noi esseri umani, che tanto facilmente ci sentiamo ingiustamente colpiti da quanto ci accade. E solo per questo davvero avresti tutta la mia ammirazione, nel tuo caso poi si aggiungono mille altri bellissimi tratti del tuo carattere, per cui non saprei bene da dove cominciare per dire cosa davvero mi colpisca maggiormente. So solo che il tuo carattere emerge da cio' che scrivi in modo molto bello, non c'è rabbia o autocommiserazione nelle tue parole, piuttosto leggo sempre una grande apertura, una grande pazienza, una grandissima forza buona, tanta intelligenza, tanta comprensione della nostra condizione umana.

Vengo ora alle nostre questioni crudiste :D
Capisco molto bene la questione del pasto serale. Quando si va in deficit di energia succede di non sentirsi mai sazi, capita anche a me a volte, perlappunto di sera. Di giorno in qualche modo va bene, ma alla sera, se ho "speso" piu' di quanto ho "guadagnato" mi capita di avere una fame davvero da lupo di Gubbio e la tendenza a mangiare troppo è oggettiva, va tenuta a bada nel mio caso, per non trovarmi con lo stomaco che scoppia, per me un chilo di insalata è una montagna, io sono un metro e sessanta :lol: eppure mi capita di mangiarmela tutta :lol:
Credo che il pasto serale sia un po' un punto critico per tutti i crudisti, è il momento della giornata dove il corpo va maggiormente in crisi, le "astinenze" bussano alla porta, le tentazioni si impossessano della nostra memoria, le pressioni sociali si fanno piu' forti, lo stress della giornata ci lascia davvero con poche risorse valide in campo :lol:
Riguardo alla questione dell'acidità della verdura cotta...lascio la parola ad altri, a me sembra strano, ma sono qui per imparare...di fatto da chimico, qual io dovrei essere, mi verrebbe da dubitare.
Piuttosto non penso che tu mangi "troppa" verdura cotta, se hai fame va bene cosi'. Invece bisognerebbe capire se stai andando in deficit energetico o se invece il "craving" che provi è legato al fatto che stai invece venendo a capo di dipendenze alimentari.

Quando ho provato a disassuefarmi dal sale da cucina (che purtroppo mi piace di sapore) ho avuto per circa 4 mesi una continua insoddisfazione alimentare ad ogni pasto, che poteva assomigliare a fame intensa. Di fatto la cosa è sparita progressivamente man mano che la disassuefazione è progredita. Tu devi "disassuefarti" dai cereali che creano una dipendenza forte sul piano fisico. I sintomi di astinenza sono svariati, una fame "senza oggetto" rientra anche in questa casistica. By the way, la mia dipendenza dal sale è stata fortissima, ho fatto una fatica terrrrrrribbile a togliermelo, e ci sono riuscita solo perchè volevo aiutare mia mamma a seguire pienamente la Gerson e quindi ho bandito il sale da casa.
Ora purtroppo mi capita di comperarmi le olive per pura e stupida golosità, e con le olive si aggiunge tanto sale "invisibile" alla giornata. In complesso posso dire di mangiare davvero di rado cibi con sale, ma purtroppo il mio cervello ne avrebbe voglia, ancora adesso, tutti i giorni. Posso testimoniare che stare senza sale mi ha fatto benissimo. Putroppo il cervello di per sè non è sensibile a questi ragionamenti e mi porta a pensare ai sapori dei cibi salati con grande "nostalgia". Anche smettere di cibarmi di cerali comunque ha comportato un grande assestamento, con crisi di astinenza che all'inizio non riuscivo a riconoscere come tali.

MA, per non lasciare in sospeso la domanda importantissima SE riesci a introdurre abbastanza calorie, penso che potresti provare per una settimana almeno a riempire diligentemente il tuo diario alimentare quotidiano su www.fitday.com
Alla fine della giornata hai il conto calorico, la suddivisione in grassi, carboidrati e proteine percentuali delle tue calorie e i nutrienti.

Sulla base di quanto otterrai risulterà di sicuro piu' facile orientarsi per trovare delle soluzioni e delle diagnosi corrette del problema.

A me Fitday è stato u-ti-lis-si-mo, ho scoperto con orrore che mangiavo circa 800 calorie al giorno, convinta di arrivare a 2000! Ho corretto le calorie con fatica, ma una volta fatto cio', il mondo ha ripreso a funzionare :lol:

Alla sera prima dell'insalatona, ti mangi anche un paio di belle mele, meglio ancora se di qualità acidognola, tipo le Granny o le Braeburn? Quando si è giu' di energie le mele sono di grande aiuto per me, mi aiutano a non continuare a sentirmi affamata all'inifinito. Il sapore delle mele NON mi entusiasma per nulla, ma ammetto che fanno indubbiamente molto bene per regolare i pasti e renderli ordinati, nel mio caso. Non potrei MAI diventare melariana, ma ammetto che le mele nella mia giornata non dovrebbero mancare. Quando le "salto" per molti giorni, me ne accorgo in termini di maggiore "famona" serale. Credo che anche tu potresti fare l'esperimento per vedere se mangiare piu' mele alla sera ti aiuta a non sentirti di dovere eccedere con le verdure. Il cibo cotto non dà assolutamente lo stesso senso di "pienezza" del cibo crudo, e quindi se ne puo' mangiare "troppo", mentre di solito con il crudo è difficile eccedere.


Io riguardo alla meditazione guidata vado un po' a casaccio al momento, vorrei abituarmi a meditare senza seguire necessariamente un file audio, ma, essendo curiosa, provo spesso a vedere cosa c'è su youtube al riguardo. Ho testato alcuni file audio inglesi che mi sono piaciuti, ma non ho ancora pensato di utilizzarli su base routinaria. Se mi capita di incappare in qualcosa di molto interessante non manchero' di segnalartelo qua. Anzi, questa sera magari faro' un ennesimo esperimento e se mi piace, te lo segnalero' :D

Per ora un abbraccio GI GAN TE SCO :D
Aspetto di leggere il tuo conto calorico, la suddivisione delle tue calorie etc.
A presto carissimo amico!!!!

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sissy81
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da sissy81 » lun lug 09, 2012 9:04 pm

ross0 ha scritto:
MA, per non lasciare in sospeso la domanda importantissima SE riesci a introdurre abbastanza calorie, penso che potresti provare per una settimana almeno a riempire diligentemente il tuo diario alimentare quotidiano su http://www.fitday.com
Alla fine della giornata hai il conto calorico, la suddivisione in grassi, carboidrati e proteine percentuali delle tue calorie e i nutrienti.

Sulla base di quanto otterrai risulterà di sicuro piu' facile orientarsi per trovare delle soluzioni e delle diagnosi corrette del problema.

A me Fitday è stato u-ti-lis-si-mo, ho scoperto con orrore che mangiavo circa 800 calorie al giorno, convinta di arrivare a 2000! Ho corretto le calorie con fatica, ma una volta fatto cio', il mondo ha ripreso a funzionare :lol:
bello!! come funziona quel sito?
(perchè le cose fighe sono tutte in inglese?? :cry: )

valenticchia
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da valenticchia » mar lug 10, 2012 12:44 am

Ciao a tutti! Vorrei allacciarmi un pò all'ultimo post di Ross0 riguardo all'insoddisfazione alimentare dei primi tempi; io al contrario ho abbandonato subito il sale, la prima settimana ho condito un pò con del gomasio bio e poi stop però ho delle attenuanti: l'insalata proprio non mi va (al contrario amo carote e peperoni, anzi mi sono fatta un hummus mangiandolo con le carote, ero sul balcone e secondo me i miei mugugni di piacere si sono sentiti fino in piazza ma quello è un'altra storia :D ). Ti dirò di più: settimana scorsa ho mangiato delle polpette e una frittata di zucchine e le ho trovate salatissime, mi dava fastidio la bocca! Sono molto contenta di ciò. Quanto a me hmm diciamo che per ora funziono bene con due pasti a tutta frutta; come già accennavo sono parecchio fortunata perchè ho alberi da frutto da genitori e nonni (oggi cestina piena di prugne rosse dolcissime) e insomma, ho proprio voglia di frutta! Pasticcio comunque, mi sono bevuta della birra, mangiato gelato, cioccolato etc però già fare due bei pasti a frutta e aver eliminato con piacere il sale mi sembra ottimo :D :D

Altra cosa: fisicamente ok, ho perso qualche kg (da 55 a 51), evacuo spesso e volentieri (cosa che prima non capitava praticamente MAI) e ho la pelle liscia liscia.. Ma è normale? I bucozzi di cellulciccia ci sono belli visibili lateralmente però sono molto molto liscia (nonostante beva pochissimo, non ho mai sete a parte quando mangio cose che non siano frutta).

Spero che i miei commenti e le mie considerazioni non vi sembrino troppo banali e scontate.. Vi saluto e ci aggiorniamo presto!

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ross0
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da ross0 » mar lug 10, 2012 4:12 pm

Ciao Valenticchia!
I tuoi commenti non ci sembrano affatto banali o scontati!!!
Avessi cominciato io con il piede giusto come te, chissà dove sarei ora :lol:
E trovo ottimo che tu abbia già debellato la dipendenza dal sale, per me è stata una bruttissima bestia, ma devo dirti che io sono una vera anomalia. Detesto i dolci, da bambina andavo a rubare il dado da cucina e lo succhiavo tipo caramelle...insomma, sono patologica :lol:
in ogni caso so che non sono la sola ad avere una dipendenza dal sale, per quanto poco frequente la cosa possa essere. E ogni dipendenza va debellata con pazienza e costanza. Senza mai credere che sia tutto già risolto una volta per sempre.

Non ti va l'insalata? E tu rimani sul fruttariano stretto, peperoni e pomodori sono ottimi frutti non zuccherini, va bene, benone :-) Non stupirti se fra qualche mese diventerai di colpo golosissima di insalata, le propensioni per un cibo crudo o per un altro sono variabili, a mesi si mangerebbero vagoni di questo o di quello e poi di colpo boh...si passa a qualcos'altro.

Trovo che il tuo approccio felice al crudismo e alla frutta sia molto positivo, tant'è che ho consigliato a Sissy81 di leggersi i tuoi post per trarre ispirazione.
non sappiamo bene la tua altezza, le perdita di 4 chili mi sembra nella norma, penso che tu stia andando alla grande, soprattutto penso tu abbia frutta di primissima qualità, cosa che pochissimi di noi possono avere, quindi dacci dentro anche a nome nostro!!!!

I due pasti a tutta frutta e l'eliminazione del sale, anche quello già contenuto nei cibi tipo olive, è un'ottima cosa di sicuro, sei grande :D

Per la cellulite, abbi pazienza, prima di tutto hai ancora diverse "libertà" nel tuo programma alimentare, e va benissimo, ma comunque, anche se tu mangiassi tutto crudo senza strappi alla regola, ci vuole tempo per rinnovare i tessuti corporei e la cellulite è un problema ostinato, che richiede semplicemente pazienza, ma vedrai certamente dei grandi cambiamenti da qui ad un anno, ne sono certissima. Un problema che si è costruito in un tempo molto lungo non puo' essere cancellato in un tempo molto corto.

un groooossooo abbraccio!!!!! :D

GIULIAABC
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Re: Gioie e dolori di una nuova crudista

Messaggio da GIULIAABC » mar lug 10, 2012 5:35 pm

Ciao,....ehm....confesso che non sono riuscita a leggere 4 pagine di post.... :oops: :P ....pero' in riferimento alla "pancia gonfia" ...qualcuno ha pensato di usare Innerclean?? è un prodotto la cui formula è stata creata circa 100 anni fa dal dott. Arnold Ehret e richiama dolcemente l'acqua nell'intestino reidratando feci antiche e tutto quello c'è et voilà la pancia gonfia se n'è andata! testato su me, figlie e mamma "malata" di alzhaimer.....
abbraccio abbraccio

Giulia :)

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