Ciao Manu, e grazie
Un'ultima cosa, per me molto importante: non prendertela troppo se ricevi alcune risposte un po' ostili... è controproducente ma a volte può scappare, anche in buona fede... non tutti i vegan sono uguali, ovviamente: c'è quello inc****ato con il mondo intero e quello aperto e tollerante. Pensa che ci sono persone che si lasciano prendere dall'emotività più di altre, magari ti rispondono con il cuore, di getto, e si fa fatica a capire il loro pensiero. Chi non conosce l'argomento e legge una risposta come quella di flib può pensare che sia senza senso...secondo me è solo poco chiara nei nessi.
in realtà non è così distante da quello che ho scritto... solo più "caldo"

provo ad aiutarti a decodificare meglio (anche se non sono d'accordo con certi toni usati)
E a te cosa ti spinge a torturare sia animali che piante?
vedi il punto 2) della mia precedente risposta: l'onnivoro è quello che consuma più piante, perchè oltre a quelle mangiate direttamente ci sono quelle mangiate dagli animali che lui mangia.
il verbo "torturare" fa riferimento alla sofferenza degli animali allevati, che comunque fanno una vita di privazioni e una fine atroce (il viaggio verso il macello, le spinte, le frustate, a volte vengono uccisi ancora coscienti... basta guardare i tanti video che ci sono o leggere i libri di chi ha indagato... come questo, di uno scrittore famosisissimo, che ti consiglio perchè lo trovo molto equilibrato (lui è vegetariano, ma non vuole convincere a tutti costi a diventarlo:
http://www.ibs.it/code/9788860881137/fo ... erche.html)
Poi mi piacerebbe vedere se hai il coraggio di uccidere un animale con le sole mani, unghie e denti, in modo da mangiarlo allo stesso modo degli animali carnivori in natura, caldo e grondante di sangue, umori vari, etc.
qui secondo me intende dire che l'uomo, a differenza degli animali carnivori, non ha l'istinto tipico del predatore, nè le caratteristiche fisiche che gli consentirebbero di uccidere grossi animali senza l'uso di attrezzi...è una delle argomentazioni di chi sostiene che per l'uomo mangiare carne non è "naturale" (anche se sicuramente in certi periodi storici o luoghi è stato fondamentale per sopravvivere, ma è un altro discorso), bensì un fatto culturale e non "istintivo"
2)non capisco cosa centra l'uso di attrezzi per mangiare [ecc.]
vedi sopra! non è un discorso di consumi... per quanto riguarda la cottura, anche qui penso che flib intenda porre un altro argomento a sostegno del fatto che l'uomo come specie non ha l'istinto del predatore...
però secondo me questi discorsi sul fatto che l'uomo possa/debba mangiare o non mangiare carne non sono il motivo più importante per cui uno fa questa scelta...
3)il nostro organismo non e' adatto alla digestione di animali???? Ogniuno di noi nasce onnivoro in quanto PUO' mangiare animali e vegetali che poi uno scielga di mangiare solo vegetali e' un altro discorso
qui fa riferimento a quegli studi che confrontano l'anatomia dell'uomo con quella degli altri animali: dentatura, lunghezza dell'intestino ecc. E' verissimo che l'uomo PUO' scegliere di mangiare carne, e il suo corpo si è adattato a cibarsi di carne. però ha l'intestino più lungo rispetto ai carnivori, che fanno transitare il cibo molto più rapidamente nel proprio corpo. Però l'uomo non è un animale carnivoro nel senso che non potrebbe, come un carnivoro "vero", vivere di sola carne...infatti, pur ammettendo il consumo di carne, moltissimi medici ne sconsigliano un consumo eccessivo perchè può dare problemi di salute vario genere. spero di avere chiarito meglio il concetto!
se come me fossi cresciuto in campagna sarebbe diverso per me vedere un maiale o una gallina uccisa e' una cosa normale certo non mi fa piacere vedere quando muore ma capisco che e' per mangiarla e non per puro sadismo
Anch'io da piccola vedevo uccidere gli animali da cortile in campagna... e sono d'accordo con te: non è sadismo, perchè dal tuo punto di vista, che è quello della maggioranza, uccidere gli animali per mangiarli è una cosa lecita... anche mia mamma, he pure mi ha insegnato moltissimo sul rispetto degli animali, non riesce a vedere questa differenza: per lei le pellicce per es. sono sbagliate, la carne no...(anche se cucina un sacco di piatti vegan).
ma uno che ha fatto la scelta di non mangiare gli animali, e quindi è intimamente consapevole che si può vivere senza uccidere animali, dal proprio punto di vista la vede come una morte inutile, che si poteva evitare, quindi per lui non fa differenza tra un animale ucciso per divertimento (es. pellicce, caccia, gioco...) e uno ucciso per cibo.
dai, pensaci su...con tutta la calma del mondo...ti consiglio di non replicare "a caldo", è normale non capire tutto subito...poi uno è liberissimo di pensare come vuole, non è che siamo qui a risponderti perchè vogliamo convincerti a tutti i costi ma perchè ci hai fatto delle domande (che possono servire anche ad altri!). a presto
