Censimento varietà locali nella Val Marecchia
Inviato: gio feb 10, 2005 8:46 am
Al termine il progetto di censimento delle varietà locali nella Val Marecchia
Dopo alcuni mesi di lavoro di ricerca e censimento sono ben 35 le varietà antiche e locali ritrovate ancora in coltivazione nel territorio della Comunità Montana Alta Val Marecchia. Il comprensorio racchiude 5 comuni ricchi di storia e tradizioni che finora non avevano pensato di censire in maniera sistematica il patrimonio delle risorse genetiche legate al territorio. La sorpresa è stata tanta nello scoprire che gli anziani agricoltori avevano continuato in silenzio a coltivare varietà familiari di cereali, ortaggi, frutti e piante foraggere. Viene così riscoperta la presenza del pero moscardino o del mais ottofile di Casteldelci, del pomodoro costoluto locale o del pisello Rubeia. Ma il ritrovamento più interessante è stato la "treplcia", una sorta di spinacio estivo di grandi dimensioni il cui seme non è commercializzato in Italia da almeno 40 anni, che è sopravissuto perché coltivato con costanza in molte famiglie isolate.
Prossimo passo la creazione di una rete di Contadini Custodi che si prenderà cura della conservazione di questi semi e la successiva valorizzazione in un paniere di cibi tipici.
Il progetto è stato frutto di una collaborazione fra l'assessorato all'agricoltura della Comunità Montana e l'associazione Civiltà Contadina.
(Civiltà contadina)
Dopo alcuni mesi di lavoro di ricerca e censimento sono ben 35 le varietà antiche e locali ritrovate ancora in coltivazione nel territorio della Comunità Montana Alta Val Marecchia. Il comprensorio racchiude 5 comuni ricchi di storia e tradizioni che finora non avevano pensato di censire in maniera sistematica il patrimonio delle risorse genetiche legate al territorio. La sorpresa è stata tanta nello scoprire che gli anziani agricoltori avevano continuato in silenzio a coltivare varietà familiari di cereali, ortaggi, frutti e piante foraggere. Viene così riscoperta la presenza del pero moscardino o del mais ottofile di Casteldelci, del pomodoro costoluto locale o del pisello Rubeia. Ma il ritrovamento più interessante è stato la "treplcia", una sorta di spinacio estivo di grandi dimensioni il cui seme non è commercializzato in Italia da almeno 40 anni, che è sopravissuto perché coltivato con costanza in molte famiglie isolate.
Prossimo passo la creazione di una rete di Contadini Custodi che si prenderà cura della conservazione di questi semi e la successiva valorizzazione in un paniere di cibi tipici.
Il progetto è stato frutto di una collaborazione fra l'assessorato all'agricoltura della Comunità Montana e l'associazione Civiltà Contadina.
(Civiltà contadina)