Ciao Rebekko… in effetti esiste il modo ottimale per essere crudista, che però si discosta un poco da quello che hai adottato, o almeno questa è la mia opinione, frutto anche delle conoscenze acquisite in tanti anni di esperienza e studio riguardo a questo soggetto.
Prima di passare a darti qualche consiglio, ti vorrei consigliare di leggere il libro che ho scritto proprio su come effettuare una scelta vegana-crudista con successo, senza i tanti problemi che affliggono chi, come te e come me, cercano (o hanno cercato) di aderire a un ideale senza però essere a conoscenza di tanti dati essenziali, e inevitabilmente non traggono il giovamento che quella che considero la scelta alimentare migliore (il crudismo, appunto) dovrebbe loro garantire, o addirittura si ritrovano a dover affrontare degli inconvenienti imprevisti.
Il libro di cui ti sto parlando s’intitola DEA (Dieta Energia Alta), si tratta di circa 380 pagine ricche di dati su come e perché aderire alla scelta vegana-crudista a basso contenuto di grassi. In ogni caso ti consiglio di scaricare gratuitamente la versione ridotta del libro (circa 40 pagine) sul sito
http://www.dietaenergiaalta.com
Detto questo, ecco qualche consiglio:
1. In una dieta crudista bisognerebbe imparare a mangiare tanta, tanta frutta, perché è questa che fornisce le calorie (oltre che le vitamine), mentre la verdura, essendo ipocalorica, anche mangiandone tantissima non ti garantirebbe il fabbisogno calorico di cui hai bisogno, e inevitabilmente il tuo organismo ti spingerebbe a consumare tanti grassi (sotto forma di condimenti: olio, avocado, olive, noci, mandorle, semi oleosi, ecc.), con una serie di gravi conseguenze (soprattutto nel medio- lungo termine) non desiderabili (è tutto dettagliatamente spiegato nel libro).
2. Per quanto riguarda le verdure, è bene apprendere un dato di cui non tutti sono a conoscenza, soprattutto quando si mangiano crude: esistono fibre solubili e insolubili. Le prime sono morbide e garantiscono (lo spiego in breve) la defecazione ideale: si trovano nei frutti-ortaggi (pomodori, zucchine, cetrioli, peperoni) e nelle verdure a foglie (tutte le insalate, gli spinaci). Le seconde invece, sono dure e “grattano” sulle mucose intestinali, le quali per difendersi dalla loro aggressione formano uno strato di muco che diventa permanente, ma soprattutto cercano di evacuarle il più in fretta possibile, poiché tali fibre tendono ad irritarlo. Il risultato è quello di cui parli tu, oltre a possibile fermentazione intestinale con produzione di gas, alcol e acido acetico: tali fibre insolubili si trovano in tutte le altre verdure, da quelle poco amidacee (cavolo verza, cavolo cappuccio) a quelle un po’ più amidacee (carote, finocchi, cavolfiori, broccoli, carciofi) a quelle molto amidacee (patate, rape, ecc.).
3. Se vuoi seguire una dieta crudista devi imparare a mangiare tanta, tanta frutta, in modo da introdurre abbastanza calorie (tutte le modalità sono indicate nel libro), tanta verdura tenera, ed eventualmente un po’ di grassi (ma ti stupirai di cosa vuol dire “un po’”, nel senso che sto parlando di una quantità davvero minima). Così facendo potrai sperimentare gli incredibili vantaggi di questa dieta meravigliosa: tanta energia, scomparsa di dolori vari, digestione ed evacuazione perfetta, giusto peso corporeo, mantenuto senza sforzo, ringiovanimento, sonno ristoratore, buon umore, tranquillità, lucidità mentale, ecc.
Spero di esserti stato utile e sono a tua disposizione per qualsiasi altra domanda, fermo restando che quello che dico non è necessariamente vero e che la cosa migliore è sempre sperimentare di persona, fidandosi del proprio istinto.
Marco Urbisci