ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

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genfranco
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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da genfranco » lun mag 14, 2012 10:26 pm

...chiedo scusa per l'informazione che stò per dare che in apparenza può essere nulla, ma ritengo di doverla dare in quanto su diversi forum ho letto che "ma anche i cani muoiono di tumore" quindi ritengo opportuno svelarne i perchè detto da uno scienziato di ottimo valore che ci dichiara il vero motivo per cui, appoggiato dal professor Gelbert con il CLORURO DI MAGNESIO.
Sono certo che molti VETERINARI non appoggeranno questa tesi, ma non importa, spero invece che molti di voi la capiscano.
Da Irwin Stone sull'ACIDO ASCORBICO:
"Nel 1974 diedi avvio alla pubblicazione delle mie tesi sulla leucemia mega-ascorbica. Nel 1975, in collaborazione con un mio caro amico, Wendell O.Belfield, Dottore in Veterinaria, scrissi una relazione per dimostrare il bisogno e gli ottimi risultati della terapia mega-ascorbica ottenuti in cani e gatti, nonostante essi siano dotati di gene intatto GLO. Scoprimmo che cani e gatti producono scarse dosi giornaliere di ACIDO ASCORBICO nel loro fegato, circa un quinto della quantità prodotta da altri mammiferi con il gene intatto del il GLO. Per molti anni Wendell continuò, da solo e con grande successo, ad utilizzare i mega-ascorbici nella cura del cimurro e della displasia dell'anca in cani di grande taglia. Recentemente ha anche risolto con dosi mega-ascorbiche, il problema della leucemia felina, prima causa di morte infantile nei gatti. Wendell, come i suoi colleghi nella medicina umana, ebbe problemi con le istituzioni mediche veterinarie. I suoi due libri sui cani (1981) e sui gatti (1983) sono dei classici per mantenere queste due razze in buona salute."
http://digilander.libero.it/genfranco/I ... 50anni.pdf

ed il professor Pierre Delber:
"pagina 13/51 il cimurro dei cani e la poliomielite
Nell'aprile 1937 il dottor Neveu fa i suoi primi tentativi sul trattamento citofilattico del CIMURRO (malattia del cane in giovane età). Tutti questi esperimenti ebbero esito positivo e riuscì a guarire tutti i cani, alla sola condizione che la paralisi non superasse gli otto giorni.
Il cimurro in realtà è la poliomielite del cane, e vi è un'identità virale tra questa forma e la poliomielite umana."
"pagina 45/51 conclusioni e per animali
Le precedenti indicazioni degli si terapeutici e preventivi del CLORURO DI MAGNESIO non si limitano a pochi casi citati. Esse tuttavia valgono come esempi - dalle patologie più gravi a quelle più benigne - per consentirvi di imparare a utilizzare questo meraviglioso alimento. SOPRATUTTO NON CREDETEMI SULLA PAROLA, SAREBBE UN GRAVE DANNO. FATENE ESPERIENZA PERSONALMENTE: QUESTA PARLERA' DA SE'.
????????? per animali ???????
D'altronde, sarebbe un peccato non menzionare le possibilità che offre il metodo citofilattico al CLORURO DI MAGNESIO nell'uso veterinario. Per maggiori dettagli, fate riferimento ala breve guida MEDECINES DOUCES POUR ANIMAUX, nella quale troverete esposto questo metodo, come anche altri di cure naturali che possono essere eventualmente associati.
???????????????????????"

http://digilander.libero.it/genfranco/I ... gnesio.pdf

Questa non vuole essere una proposta di cura per il tumore, ma di una eventuale prevenzione sì.
Spero di aver dato una spiegazione a certe dicerie catastrofiche, come sempre. Sapendolo costa poco almeno provare, o NO?
ciaooo Genfranco
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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da genfranco » gio mag 24, 2012 8:13 am

Ciao, visti gli sbalzi di temperatura causati da maltempo persistente, mi permetto di ricordare a TUTTI quelli che assumono regolarmente ed anche quelli che NON assumono, che al minimo accenno di sintomi di raffreddore od influenza, dato che l'ACIDO ASCORBICO che si assume normalmente NON HA LE MANI per fermare chi causa questi disguidi, Linus Pauling ci dice: """pagina 134 CATHCART
Nel 1971, poco dopo la pubblicazione del mio libro sulla vitamina C ed il raffreddore comune, Cathcart mi scrisse per dirmi che aveva letto il libro e che, seguendo le mie raccomandazioni, era riuscito a curare le serie infezioni respiratorie e quelle dell'orecchio medio che lo avevano perseguitato fin dall'infanzia. Egli mi riferì che una singola dose di 8 grammi di vitamina C, presa al primo segno di raffreddore, e generalmente lo bloccava, sebbene spesso dovesse fare ricorso a dosi aggiuntive.
._____________la TI per i malati è più alta fino a 200 grammi______________
Questa assunzione varia da soggetto a soggetto ed è diversa per la stessa persona in tempi diversi. Cathcart osservò che la tolleranza intestinale è generalmente alta per i pazienti gravemente ammalati e diminuisce a mano a mano che la salute del paziente migliora. Rimase esterrefatto dal constatare che , per alcuni malati gravi, il limite tolleranza intestinale superava i 200 grammi al giorno. In pochi giorni mentre la malattia veniva curata, il limite decresceva ai valori normali, dai 4 ai 15 grammi al giorno."""

http://digilander.libero.it/genfraglo/I ... nalelp.pdf

Invece Cathcart dice:
"2.3.3 IL RAFFREDDORE DA 100 GRAMMI
Quando una persona è ammalata la quantità di ACIDO ASCORBICO che può ingerire senza avere diarrea aumenta quasi in modo proporzionale alla gravità o alla tossicità della malattia. Un raffreddore forte abbastanza da permettere ad una persona di prendere 100 grammi di ACIDO ASCORBICO in 24 ore, durante il picco della malattia, è quello che io chiamo RAFFREDDORE DA 100 GRAMMI.""

http://digilander.libero.it/genfranco/I ... _C_ITA.pdf

Oppure da seguire le pagine:
http://digilander.libero.it/genfraglo/V ... luenza.htm
http://digilander.libero.it/genfraglo/V ... nzabam.htm
http://digilander.libero.it/genfraglo/V ... icetta.htm

Personalmente e con amici abbiamo iniziato con una dose di circa 10 grammi, ripetendola dopo un'ora, un'altra dopo un'altra ora se necessario, poi siamo passati alla solita dose ogni ora. Alla sera altra dose di circa 10 grammi, rimanendo abbondantemente nei 100 grammi preventivati da Carthcart.. Il mattino successivo era tornata la normalità.
ciaooo Grenfranco
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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da genfranco » sab mag 26, 2012 5:43 am

Ciao, eccoti un'altra notizia che purtroppo può allarmarti in quanto tocca i nostri giovani. Quindi informati cerchiamo di correre ai ripari insieme, per la loro e nostra salute.
Scusa l'invadenza, ma mi tocca.
Buona informazione

la trovi sempre su questo link:
http://digilander.libero.it/anna945/Imm ... ttosio.htm

Lo zucchero rende stupidi: Uno studio dimostra che una dieta ad alto contenuto di fruttosio rovina l'apprendimento, e la memoria
15 Maggio, 2012 in Salute
Attenzione, studenti universitari che si preparano per gli esami di medio termine e finali: binging sulla soda e dolci per appena sei settimane possono farti stupido.
Un nuovo studio sul ratto UCLA è il primo a mostrare come una dieta costante ad alto contenuto di fruttosio rallenta il cervello, ostacolando la memoria e l'apprendimento - e come omega-3 acidi grassi in grado di contrastare l'interruzione. Il peer-reviewed Journal of Physiology pubblica i risultati nella sua edizione 15 maggio.
"I nostri risultati dimostrano che ciò che si mangia influenza il modo di pensare", ha detto Fernando Gomez-Pinilla, professore di neurochirurgia presso la David Geffen School of Medicine presso la UCLA e un professore di biologia integrativa e fisiologia nel Collegio UCLA di Lettere e Scienze. "Mangiare un alto contenuto di fruttosio dieta a lungo termine altera la capacità del cervello di apprendere e ricordare le informazioni. Ma l'aggiunta di omega-3 acidi grassi ai vostri pasti può aiutare a minimizzare i danni."
Mentre in precedenza la ricerca ha rivelato come il fruttosio danneggia il corpo attraverso il suo ruolo nel fegato diabete, l'obesità e grassi, questo studio è il primo a scoprire come il dolcificante influenza il cervello.
Il team di UCLA concentrato su alto contenuto di fruttosio sciroppo di mais, un liquido poco costoso sei volte più dolce dello zucchero di canna, che è comunemente aggiunti agli alimenti trasformati, comprese le bevande analcoliche, condimenti, succo di mela e alimenti per l'infanzia. L'americano medio consuma più di 40 libbre di alto contenuto di fruttosio sciroppo di mais all'anno, secondo il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti.
"Non stiamo parlando naturalmente di fruttosio nella frutta, che contengono anche importanti antiossidanti", spiega Gomez-Pinilla, che è anche un membro di Brain Research Institute dell'UCLA e Centro Brain Injury Research. "Siamo preoccupati alto contenuto di fruttosio sciroppo di mais che viene aggiunto ai prodotti alimentari lavorati come dolcificante e conservante."
Gomez-Pinilla e lo studio co-autore Rahul Agrawal, una visita UCLA borsista post-dottorato in India, ha studiato due gruppi di ratti che ogni consumato una soluzione di fruttosio come acqua potabile per sei settimane. Il secondo gruppo ha ricevuto anche omega-3 acidi grassi sotto forma di olio di semi di lino e acido docosaesaenoico (DHA), che protegge contro i danni alle sinapsi - le connessioni chimici tra le cellule cerebrali che consentono di memoria e l'apprendimento.
"DHA è essenziale per la funzione sinaptica - la capacità delle cellule cerebrali per trasmettere i segnali tra di loro," ha detto Gomez-Pinilla. "Questo è il meccanismo che rende l'apprendimento e la memoria possibile. Nostro corpo non può produrre abbastanza DHA, quindi deve essere integrato attraverso la nostra dieta."
Gli animali sono stati alimentati standard di ratto chow e addestrati in un labirinto due volte al giorno per cinque giorni prima di iniziare la dieta sperimentale. Il team ha testato UCLA quanto bene i ratti sono stati in grado di navigare il labirinto, che conteneva numerosi fori, ma una sola uscita. Gli scienziati hanno messo punti di riferimento visivi nel labirinto per aiutare i ratti imparare e ricordare la strada.
Sei settimane più tardi, i ricercatori hanno testato la capacità dei ratti a recuperare la rotta e uscire dal labirinto. Ciò che videro li sorprese.
"Il secondo gruppo di ratti navigato il labirinto molto più veloce rispetto ai topi che non hanno ricevuto omega-3 acidi grassi," Gomez-Pinilla ha detto. "Gli animali DHA-privati ??erano più lenti, e il loro cervello ha mostrato un calo dell'attività sinaptica. Loro cellule cerebrali erano problemi di segnalazione tra di loro, interrompendo la capacità dei ratti di pensare con chiarezza e ricordare il percorso che avevano imparato a sei settimane prima."
Il DHA-privati ??ratti anche sviluppato segni di resistenza all'insulina, un ormone che controlla lo zucchero nel sangue e regola la funzione sinaptica nel cervello. Uno sguardo più attento al tessuto cerebrale dei topi suggerisce che l'insulina aveva perso molto del suo potere di influenzare le cellule cerebrali.
"Poiché l'insulina può penetrare la barriera emato-encefalica, l'ormone può segnalare i neuroni per innescare reazioni che distruggono l'apprendimento e causare perdita di memoria," ha detto Gomez-Pinilla.
Egli sospetta che il fruttosio è il colpevole dietro le disfunzioni cerebrali con deficit di DHA dei topi. Mangiare troppo fruttosio molto potrebbe bloccare la capacità dell'insulina di regolare come le cellule utilizzare e conservare zucchero per l'energia necessaria per l'elaborazione di pensieri ed emozioni.
"L'insulina è importante per l'organismo per il controllo di zucchero nel sangue, ma può svolgere un ruolo diverso nel cervello, dove l'insulina sembra disturbare la memoria e l'apprendimento", ha detto. "Il nostro studio mostra che una dieta ad alto contenuto di fruttosio danneggia il cervello e il corpo. Si tratta di qualcosa di nuovo."
Gomez-Pinilla, un nativo del Cile e un appassionato esercizio che pratica ciò che predica, consiglia ai cittadini di mantenere l'assunzione di fruttosio al minimo e scambiare dessert zuccherati per frutti di bosco freschi e yogurt greco, che tiene a portata di mano in un piccolo frigorifero nella sua ufficio. Una barra occasionale di cioccolato fondente, che non è stato elaborato con un sacco di dolcificante extra è troppo bella, ha detto.
Ancora intenzione di gettare al vento ogni cautela e di indulgere in un hot-fudge sundae? Poi anche mangiare cibi ricchi di omega-3 acidi grassi, come il salmone, noci e semi di lino, o prendere una capsula al giorno di DHA. Gomez-Pinilla raccomanda un grammo di DHA al giorno.
"I nostri risultati suggeriscono che il consumo di DHA protegge regolarmente il cervello dagli effetti nocivi fruttosio", ha detto Gomez-Pinilla. "E 'come risparmio di denaro in banca. Si vuole costruire una riserva per il vostro cervello per toccare quando si richiede di carburante in più per combattere le malattie future".
Questo il link dell'originale in inglese:
http://medicalxpress.com/news/2012-05-s ... l#firstCmt

ciaooo Genfranco
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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da aurea » sab mag 26, 2012 9:36 am

Genfranco, ti do una buona notizia per quanto riguarda una proprietà benefica o curativa del limone che forse neppure tu conosci. Da quando sto bevendo del succo di limone ogni giorno, ho scoperto un nuovo effetto che non conoscevo: mi regolarizza benissimo l'intestino. Ho verificato sospendendo l'assunzione del succo di limone e questo effetto è scomparso per poi ritornare non appena ho ripreso a bere le spremute. So che non sei un medico, però dato che ti interessi a questi argomenti e sei molto informato, sapresti spiegarmi perché proprio il limone dà questo effetto in maniera così sorprendente? Consumo molta frutta, tra cui le mele che, è risaputo, hanno queste proprietà, ma per me molto più limitate rispetto al succo di limone.

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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da genfranco » gio mag 31, 2012 2:47 am

aurea ha scritto:Genfranco, ti do una buona notizia per quanto riguarda una proprietà benefica o curativa del limone che forse neppure tu conosci. Da quando sto bevendo del succo di limone ogni giorno, ho scoperto un nuovo effetto che non conoscevo: mi regolarizza benissimo l'intestino. Ho verificato sospendendo l'assunzione del succo di limone e questo effetto è scomparso per poi ritornare non appena ho ripreso a bere le spremute. So che non sei un medico, però dato che ti interessi a questi argomenti e sei molto informato, sapresti spiegarmi perché proprio il limone dà questo effetto in maniera così sorprendente? Consumo molta frutta, tra cui le mele che, è risaputo, hanno queste proprietà, ma per me molto più limitate rispetto al succo di limone.
Grazie per la fiducia Aurea. Sul fatto del limone, dato che contiene molto ACIDO ASCORBICO, questo è già di per sè un fatto che gioca a favore, ma penso che l'altro elemento che influisce è l'ACIDO CITRICO. Però dato che ogni individuo è a sè questo fatto NON è una regola, in quanto che se così fosse non esisterebbero le emorroidi. Ecco cosa dice Linus Pauling in proposito:
"pagina 249/340------le emorroidi e la vitamina E
Inoltre, non dovete credere che i farmaci che non richiedono prescrizione medica, perfino l'aspirina, siano innocui. La vostra salute sarà migliore se non ne prendete nessuno. Diffidate della pubblicità televisiva: per esempio, per curare le emorroidi, anzichè ricorrere a preparati farmaceutici, è probabilmente meglio prendere ACIDO ASCORBICO in dosi abbastanza alte da assicurare delle feci molli e liquide, e applicare localmente la vitamina E."
http://digilander.libero.it/genfraglo/I ... nalelp.pdf

quindi, anche solo per l'ACIDO ASCORBICO contenuto nel limone e te potrebbe bastare.
ciaooo genfranco
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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da genfranco » gio mag 31, 2012 3:07 am

Sul fatto dello zucchero del post precedente....per me, assolutamente NO, poichè evito lo ZUCCHERO, SEMPRE e quel poco che trovo in qualche dolce spero che non mi faccia questo effetto, altrimenti alla mia età incapperei nel TEDESCO, l'""alzheimer"". Colgo l'occasione per postare ciò che dice Linus Pauling in proposito:

pagina 40/340 il CLESTEROLO NON E' PORTATO DAL GRASSO, dimostrazione
L'esperienza di Stefansson dovrebbe servire a placare l'ansia della gente riguardo alla presenza di grassi nella dieta. Quest'ultima fu risvegliata nel 1955, quando il presidente statumnitense D.D.Eisenhover soffrì di occlusione coronarica. Il suo cardiologo, P.D. White, della Facoltà di Medicina Di Hardvard, colse l'occasione per informare il pubblico sul ruolo del COLESTEROLO nell'arteriosclerosi e per consigliare di ridurre i cibi contenutenti grassi. Stefansson scese in campo a sfidare White con la sua buona salute risultante da una dieta ad alto contenuto di grassi e con le sue osservazioni sulla salute degli eschimesi, che conosceva così bene. Egli concluse con la domanda retorica: "Noi mangiamo carboidrati, grassi e proteine. Facciamo la polvere da sparo con il salnitro, lo zolfo ed il carbone di legna. Come possiamo dire quali di essi causa l'esplosione?" White ritirò le sue critiche dottrinarie e scrisse un'introduzione castigata alla nuova edizione del rapporto di Stefansson sulle sue esperienze dietetiche, che fu pubblicato con il titolo The Fat of the Land )Il grasso della terra).

pagina 43/340 malattie di cuore causate NON dal grasso ma dallo zucchero
Attualmente esistono poche persone che non sanno che le malattie di cuore e del sistema circolatorio, causa numero uno di morte, sono state associate alla presenza eccessiva dei grassi nel sangue; quasi tutti poi accettano l'affermazione successiva, avanzata da molti medici e specialisti dall'alimentazione, e cioè che l'alta concentrazione di grassi nel sangue è causata da un'elevata assunzione di grassi.
John Yudkin, docente di fisiologia presso il Queen Elizabeth College dell'università di Londra, specialista di alimentazione e di dietetica e ora professore di scienza dell'alimentazione, ha concezioni diverse sull'argomento. Le ha presentate in una serie di lavori scientifici raccolti nel suo libro Sugar; Chemical, Biological and Nutritional Aspects of Sucres (Lo zucchero: aspetti chimici, biologici e nutritivi del saccarosio), curato da Yudkin, Edelman e Hough (1971). Egli ha riassunto le sue scoperte per il pubblico comune nel suo libro Sweet and Dangerous del 1972 (Puro, bianco ma nocivo. Il problema dello zucchero, Vitalità, Torino). Yudkin si rifaceva alla teoria sui grassi, ampiamente diffusa, stampata in una pubblicazione di Ancel Keys, dell'università del Minnesota. "nel 1953", scrisse Yudkin, "Keys attirò l'attenzione sul fatto che in sei differenti paesi esisteva una relazione altamente significativa fra l'assunzione dei grassi ed il tasso di mortalità a causa di malattie coronariche. Questo è stato certamente uno dei più importanti contributi allo studio delle malattie di cuore. Da esso scaturirono valanghe di relazioni da parte di altri ricercatori di tutto il mondo; esso ha cambiato il regime alimentare di centinaia di migliaia di persone; e ha fatto guadagnare somme regguardevoli ai produttori di cibi previsti in queste diete speciali".
In contrasto con il fatto che il pubblico accettasse generalmente che le malattie coronariche sono causate da un'elevata assunzione di grassi animali (saturi) e di cibi contenenti colesterolo. Yudkin stesso ha dimostrato che, proprio negli stessi paesi, la correlazione fra le malattie coronariche e l'assunzione di zucchero è molto maggiore che non per l'assunzione di grassi. Egli aveva scoperto che le persone afflitte da malattie alle coronarie avevano ingerito una maggiore quantità di saccarosio.,lo zucchero ordinario, di quelle che non ne erano affette e nel suo libro scrive: " Nessuno ha mai dimostrato qualche differenza nel consumo dei grassi fra le persone che soffrono di disturbi coronarici e quelle che sono esenti; questo fatto, però, non ha mai fatto desistere il dottor Keys ed i suoi seguaci dal sostenere le loro tesi".
L'osservazione di Ydkin è stata confermata da uno studio epiedemiologico, su larga scala e di lunga durata, riguardante la popolazione di Framingham, nel Massachusett, condotto sotto gli auspici dell'Istituto Nazionale per la Salute, che non ha rivelato correlazioni fra l'assunzione di grassi e l'incidenza delle malattie di cuore. Nondimeno, forse a causa di grossi interessi economici, persiste una reciproca corrispondenza fra consigli dati dal medico e la volontà del pubblico, Questa idea è perciò dura a morire, come vedremo meglio nel capitolo 16.
______________ lo zucchero causa morti cardiologiche--------------------
Le malattie cardiache, che circa un secolo fa erano rarissime, attualmente sono una delle cause principale di morte. Nel 1957, Yudkin riferì di uno studio, condotto in quindici paesi, sull'aumento del tasso della mortalità provocata dalle malattie alle coronarie in relazione all'assunzione media di zucchero. Il tasso di mortalità su 100.000 persone aumenta costantemente da 60 in seguito ad un'assunzione di 9 kg di zucchero all'anno, a 300, per un'assunzione di 54 kg. all'anno, e quindi, molto più bruscamente, a 750 per 77 kg. di zucchero all'anno.
Nel 1967, Yudkin ed i suoi collaboratori riportarono i risultati di due studi sull'assunzione media di zucchero (effettuati alcuni anni prima che la malattia si manifestasse) da parte di sessantadue pazienti maschi di Londra con infarto miocardio o malattie delle arterie periferiche, e su altri cinquantotto soggetti campione maschi, di cui alcuni erano sani, mentre altri erano ospedalizzati per altre malattie. Tutti i soggetti avevano un'età variabile fra i 45 ed i 65 anni (la media era di 55 anni a un mese).
L'assunzione media di zucchero da parte degli uomini che soffrivano di malattie cardiovascolari era di 63 kg. all'anno, e quella dei soggetti campione in osservazione era di 36 kg. all'anno. Questa differenza ha un alto significato statistico, essendo il margine di sicurezza calcolato superiore al 99.999 per cento. Siamo portati a concludere che gli uomini che ingeriscono molto zucchero corrono rischi di gran lunga maggiori di ammalarsi si cuore, in un'età variante fra i 45 e 65 anni, rispetto a quelli che ne ingeriscono quantità inferiori. Il secondo studio diede essenzialmente gli stessi risultati.
Il lavoro di Yudkin è stato criticato perchè il suo metodo per determinare l'assunzione di saccarosio (interrogando il paziente sulle sue abitudini alimentari entro le tre settimane successive alla sua ospedalizzazione) non è considerato affidabile. Egli condusse un'indagine per controllare questo punto e giunse alla conclusione che il suo metodo era altrettanto affidabile quanto quello tanto più elaborato degli alimentaristi.
Le malattie coronariche, inclusa l'angina pectoris che , a causa dei suoi sintomi impressionanti , non deve essere stata certamente ignorata dai medici dei secoli passati, sembrano essere tipiche dei tempi moderni. Sono state riportate nella letteratura medica soltanto negli ultimi cento anni, La loro incidenza in aumento va pari passo con l'aumentato consumo di zucchero: e non è affatto correlata con il consumo di grassi animali )grassi saturi) o dei grassi in generale.
Yudkin cira parecchi studi che indicano chiaramente che il saccarosio, e non i grassi animali, fa parte del "malvagio" nella storia delle mlattie di cuore. Il dottor A.M. Cohen di gerusalemme scoprì che gli ebrei yemiti, che risiedevano in Israele da soli dieci anni o ancor meno, presentavano scarsi disturbi coronarici, mentyre coloro che abitavano in Israele da venticinque anni ne soffrivano in misura rilevante. Nello yemen, il loro regime alimenrtare era ricco di grassi animali e povero di succhero, mentre in Israele avevano adottao la dieta comune ad elevato contenuto di zucchero. Questa affermazione mostra chiaramente che una dieta di grassi saturi non conduce encessariamente ad un'alta incodenza di malattie coronariche, ma conferma la conclusione di Yudkin, e cioè che un regime ricco di zucchero comporta malattie coronariche.

_________________latte e carne----------------------
Inoltre, le tribù Masai e Sumburu dell'Africa Orientale si nutrono sopratutto di latte e carne e, di conseguenza, consumano una grande quantità di grassi animali, nondimeno, presentano una bassissima incidenza di malattie di cuore.
In passato, la popolazione nera del Sudafrica ne era totalmente esente; durante gli ultimi dieci anni il loro consumo di zucchero è aumentato notevolmente e l'incidenza delle malattie coronariche è parallelamente aumentata in modo rapido. L'evidenza epidemiologica di una correlazione fra la quantità di colesterolo nel sangue, se non nella dieta, e l'incidenza delle malattie di cuore è del tutto convincente. Quando il livello del colesterolo sarà sceso, diminuirà anche l'incidenza delle malattie coronariche. Il procedimento consigliato per diminuire il livello del colesterolo è di limitare drasticamente l'assunzione di uova, carne e altri alimenti che lo contengono. Il colesterolo ingerito attraverso gli alimenti non va tuttavia direttamente in circolo. Potrebbe anche darsi che esista un altro sistema più efficace rispetto a quello di ridurre l'ingestione di colesterolo: si tratterebbe cioè di mutare l'assunzione di quegli alimenti coinvolti nella sintesi e nella distruzione del colesterolo. In modo molto convincente, Yudkin ha inserito il saccarosio in questa categoria.
Come è stato spiegato nel capitolo 4, il metabolismo del saccarosio produce al primo stadio uguali quantità di glucosio e di fruttosio. Il glucosio entra direttamente nei processi metabolici che forniscono l'energia alle cellule del corpo. Il metabolismo del fruttosio procede in parte per una direzione diversa, che prevede la produzione di acetato, precursore del colesterolo che sintetizziamo nelle cellule del fegato. In uno studio clinico della massima serietà, è stato dimostrato che l'ingestione di saccarosio porta ad un aumento della concentrazione di colesterolo nel sangue. Questo importante studio fu condotto nel 1964 e nel 1970 da Milton Winiz e dai suoi collaboratori. Questi ricercatori presero in esame dicotto soggetti che furono tenuti isolati in un istituto, senza la possibilità di accedere a nessun altro tipo di cibo per l'intera durata dello studio (sei mesi circa).
Dopo un periodo preliminare, in cui venne loro servito del cibo comune, furono sottoposti a una dieta chimicamente ben definita, basata sulle piccole molecole (diciassette aminoacidi, grassi in piccole quantità, vitamine, minerali essenziali ed il glucosio come unico carboidrato). L'unico cambiamento fisiologico significativo rilevato fu quello relativo alla concentrazione di colesterolo nel sangue, che diminuì rapidamente in ciascuno dei diciotto soggetti. La concentrazione media durante il periodo iniziale di alimentazione ordinaria era di 227 mg. per decilitro. Dopo due settimane di dieta a base di glucosio, essa era scesa a 173 e dopo altre due settimane a 160 mg. per decilitro.
La dieta fu poi cambiata, sostituendo con saccarosio un quarto del glucosio, mentre tutti gli altri componenti dietetici erano rimasti immutati. In una settimana la concentrazione media di colesterolo era salita da 160 a 178 e dopo altre due settimane a 208 mg. per decilitro. Il saccarosio fu sostituito dal glucosio. In una settimana la concentrazione media di colesterolo era scesa a 175 e continuò fino a stabilizzarsi a 150, 77 punti in meno del valore iniziale.
Questo importante esperimento, in cui l'unico cambiamento fu quello di sostituire parte del glucosio della dieta con saccarosio, per tornate quindi ad una dieta priva di saccarosio, mostrò, in conclusione che un'accresciuta ingestione di saccarosio porta ad un maggiore livello di colesterolo nel sangue. A causa della relazione fra il colesterolo nel sangue e le malattie di cuore, questo esperimento correla direttamente il consumo di saccarosio ad un aumento di incidenza delle malattie di cuore. Inoltre l'effetto saccarosio-colesterolo ha la sua base biochimica nel fatto che il fruttosio, che si forma durante la digestione del saccarosio, entra in reazione che portano all'acetato, che viene quindi in parte convertito in colesterolo. Questa prova chimica eseguita da Winitz a dai suoi collaboratori conduce alla stessa conclusione a cui era giunto Yudkin, e cioè che lo zucchero (saccarosio) non solo è dolce, ma è ALTAMENTE PERICOLOSO.
Consiglio: tenetevi lontani dalla zuccheriera, ma sopratutto lontani dai dolci dei supermercati.

...e poi ci consiglia:
pagina 98/340 assunzione deve essere elevata
Si pensa comunemente che un farmaco, che pretenda di curare molte malattie diverse, in realtà non abbia efficacia contro nessuna di esse. Tuttavia è stato accertato, come si riassume in questo libro, che un'elevata assunzione di ACIDO ASCORBICO aiuta a controllare molte malattie: non solo il comune raffreddore, ma anche altre, virali e batteriche, come l'epatite, e altre ancora, assolutamente non correlate fra loro, come schizofrenia, i disturbi cardiovascolari ed il cancro.
C'è una ragione che spiega la differenza fra la vitamina C e i farmaci comuni (BREVETTI). I farmaci sono per lo più sostanze potenti che interagiscono in modo specifico con un genere di molecola o di, un tessuto o con l'agente che è causa della malattia nel corpo, così da controllare la patologia specifica. Queste sostanze, tuttavia possono interagire in modo dannoso con le altre parti del corpo, producendo così quegli effetti collaterali che rendono i farmaci pericolosi.
L'ACIDO ASCORBICO, invece, è un normale costituente dell'organismo, necessario per vivere. Esso è coinvolto in quasi tutte le nostre reazioni biochimiche e in tutti i meccanismi di difesa del corpo. Con un'assunzione comune, queste reazioni e questi meccanismi non funzionano con la sufficiente efficacia: la persona che ingerisce 60 mg consigliati nelle RGR, vive in uno stato che può definirsi di comune CATTIVA SALUTE (stato che i medici e i dietologi chiamano invece "comune bassa salute"). L'assunzione ottimale ci ACIDO ASCORBICO, unitamente ad altre misure salutari, può assicurare uno stato di reale buona salute e di protezione dalle malattie. L'aumento di questa protezione è assicurato, come vedremo al capitolo 12 dal rafforzamento del sistema immunitario, in un processo in cui l'ACIDO ASCORBICO gioca un ruolo chiave.
L'assunzione deve essere necessariamente ELEVATA.

ed ancora:
pagina 160/340 (vitamina E) i disturbi cardiovascolari
Per il controllo della patologia arteriosclerotica, che è la causa dei disturbi cardiovascolari nelle loro svariate manifestazioni, un'altra vitamina ha manifestato la propria efficacia, somministrata da sola o associata all'ACIDO ASCORBICO. Si tratta della vitamina E (tocoferolo). una vitamina liposolubile. Essa è stata scoperta nel 1922 da Hwerbwert M. Evans, professore di biochimica all'università della California, e della sua collaboratrice Katherine Scott Bischop. Essi hanno dimostrato la necessità di una sua assunzione per il mantenimento di una buona salute nei ratti, ma solo di recente si è potuto rispondere alla domanda se fosse altrettanto necessaria anche per gli esseri umani. Soltanto nel 1968 il Food and Nutrition Board ha stabilito che essa è essenziale nell'alimentazione umana e che per un adulto la dose giornaliera raccomandata è di 30 UI (Unità Internazionale "1 mg = 1 UI"). Tuttavia, nel 1980 la RGR è stata ridotta dallo stesso ente a 10 UI. Ecco i motivi:
"Dato che fino ad oggi non esiste evidenza clinica a biochimica che l'apporto di vitamina E sia inadeguato negli individui normali che seguono diete bilanciate negli Stati Uniti, si considera soddisfacente l'attività della vitamina E nelle diete medie... I valori [delle RGR] della tabella vanno considerati come un apporto medio adeguato, ma l'adeguatezza di tali apporti varia se il contenuto di acidi grassi polinsaturi nella dieta si scosta in modo significativo dalle abitudini comuni... I dati che volessero dimostrare che le persone normali traggono vantaggio da supplementi superiori a quelli indicati dalle RGR sono ampiamente soggettivi.
Il Food and Nutrition Board ha, di conseguenza, rifiutato tutti i dati che presenteremo quì; o forse ritiene che i soggetti a rischio per quanto riguarda i disturbi cardiovascolari o altri problemi, i quali traggono giovamento dalla vitamina E, non siano individui "normali". Visto che più della metà della popolazione degli Stati Uniti muore a causa di disturbi cardiovascolari, tale atteggiamento ma pare alquanto irrazionale. Ancora nel 1981 il Food and Nutrition Board non era a conoscenza dei diversi effetti di un apporto minimo e di un apporto massimo di un elemento nutritivo essenziale.

http://digilander.libero.it/genfraglo/I ... nalelp.pdf

ciaooo Genfranco
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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da genfranco » gio giu 14, 2012 9:47 pm

Ciao, ti propongo un articolo che spiega i vari perchè delle diete, ma in fondo pagina trovi la risposta secondo il nostro punto di vista. Se hai voglia dagli uno sguardo per renderti un'idea.

Buona dieta a chi la vuole fare.

Da:
Sani Per Sempre

http://sanipersempre.com/2012/05/21/zei ... /#comments
Zeitgeist: Ecco perchè le diete e l’aerobica non fanno perdere peso.

21 mag

Siamo vittime dello Zeitgeist. Siamo impregnati di Zeitgeist. Viviamo la nostra vita spesso dominati dallo Zeitgeist. Anche quando si parla di nutrizione e fitness pochi di noi riescono a sfuggire allo Zeitgeist, lo “spirito del tempo”. Lo spirito del tempo non è niente altro che la tendenza culturale dominante in un dato periodo storico.

Il culto della democrazia è lo Zeitgeist dominante in campo filosofico-politico. E’ lo spirito del nostro tempo, ma non è sempre stato così. Anzi per la maggior parte della nostra storia di esseri umani abbiamo vissuto, talvolta meglio, senza democrazia.

Il culto dello Stato è lo Zeitgeist dominante quando si parla di organizzazione della società. Ma non è sempre stato così. Fino a 4 secoli fa lo Stato moderno non esisteva e noi italiani sappiamo bene che abbiamo vissuto i nostri periodi migliori quando lo Stato moderno non esisteva (età dei comuni, rinascimento…).

Il culto della magrezza e del sacrificio è lo Zeitgeist quando si parla di benessere e forma fisica, soprattutto per il sesso femminile. La stragrande maggioranza delle donne pensa che per essere in forma bisogna stare a dieta. Non importa quale dieta, non importa come impostata, ma sicuramente stare in forma e dimagrire significa armarsi di buona volontà e ridurre l’apporto calorico. Esistono diete di tutti i tipi: la dieta della frutta, del minestrone, del fantino, la dieta low-carb, la dieta mediterranea, la dieta iperproteica, la dieta equilibrata, la dieta a zona, etc etc.

Ovviamente lo Zeitgeist ci dice anche che mangiare meno non basta, bisogna anche fare esercizio fisico, faticare insomma. Lunghe sedute di aerobica, cyclette, tapis roulant e qualsiasi altra diavoleria purchè si sudi, si faccia fatica, si consumino calorie. D’atronde anche noi medici vi diciamo che per stare in forma bisogna “mangiare di tutto, ma equilibrato e poco” e bisogna “fare attività fisica”.

“Perchè? Non è vero?” sta già pensando qualcuna di voi, anzi molte di voi, anzi diciamo quasi tutte.

Alla base di tutto vi è l’idea che per essere sane e belle bisogna essere magre. A seguire viene il concetto che per essere magre bisogna mangiare meno e fare attività fisica.

Il problema è che entrambe queste cose (dieta e attività fisica), fatte come comunemente si pensa, ottengono esattamente l’effetto opposto a quello che si vorrebbe.

Prendiamo ad esempio la dieta. Il concetto alla base della dieta, come strumento per perdere peso, è che bisogna introdurre meno calorie di quelle che si bruciano. Questo concetto avrebbe senso se il nostro organismo fosse immutabile ed il nostro metabolismo non cambiasse appena cominciamo una dieta. Quello che accade, purtroppo, è che appena il nostro corpo sente che l’introito di cibo diminuisce, esso si mette in allarme. Abituato da milioni di anni in cui l’energia era una cosa preziosissima e il cibo non così facile da trovare come oggi, il corpo ragiona in questo modo quando la nostra ipotetica Paola si mette a dieta: “Se questa qui non trova da mangiare, qui finisce male. Meglio ridurre i consumi e bruciare meno calorie per vivere“. In pratica il metabolismo di Paola si riduce come meccanismo di sopravvivenza, anche se lei vorrebbe esattamente il contrario. Non solo, l’organismo comincia a mandare segnali per far aumentare la fame. “Bisogna che questa qui mangi in tutti modi, altrimenti si campa poco. Produciamo degli ormoni e delle molecole che le fanno aumentare la fame, così questa benedetta ragazza farà di tutto per procurarsi il cibo e non morire di fame“. L’organismo, a fin di bene, fa di tutto per spingere alla ricerca di cibo la nostra Paola. Non sa che lei vuole dimagrire. Non lo sa perchè per milioni di anni nessuna Paola si è messa volontariamente a dieta e le volte che non mangiava era perchè mancava la materia prima non perchè lei volesse dimagrire. Naturalmente Paola non sa queste cose. Pensa che sia una questione di forza di volontà. “Se non ce la faccio è perchè sono debole, non ho forza di volontà. Devo sforzarmi di più. Possibile che sia così inetta da non resistere alle tentazioni?” pensa la nostra Paola, convinta che volere è potere.

Alle difficoltà (spesso insormontabili a prescindere da quanta forza di volontà si abbia) legate alla dieta, si sommano quelle che nascono a seguito dell’attività fisica. Ovviamente non mi riferisco all’attività fisica che ogni animale sulla faccia della terra deve fare per essere in buona salute: camminare ed essere attivo. Mi riferisco al concetto che più si fatica e più si brucia, più si suda e più risultati si hanno. Anche qui le cose non stanno così. Fare attività fisica in maniera esagerata (sforzi molto importanti per diverse decine di minuti) ha lo stesso effetto della dieta. Mette l’organismo sulla difensiva. “Ehi, ma se questa qui non smette di correre qui si muore perchè finisce la benzina. Meglio che riduciamo il consumo di energia abbassando il metabolismo e gli facciamo venire un po’ di fame a questa ragazza, altrimenti rischio di tirare il calzino“, pensa l’organismo. E così accade. Il corpo comincia a tagliare quegli organi che consumano di più. Quale è la parte del nostro corpo che consuma più energia per vivere? Il tessuto muscolare. Ecco che il tessuto muscolare comincia a fare le spese della esagerata attività fisica. Viene tagliato. Spending review!!!! Direbbe qualcuno….Perchè i maratoneti sono secchi come chiodi? O i ciclisti (a parte le gambe)? Perchè il corpo taglia la parte che spende di più, che incidentalmente è quella che tiene alto il metabolismo. E la fame aumenta….Appena la nostra Paola non riesce a tenere il passo con la dieta ipocalorica (perchè è impresa quasi impossibile come abbiamo visto) e insieme ha perso massa muscolare per le lunghe ore passate sulla cyclette (che non riesce più a fare per impegni personali) ecco che il disastro accade. Quello che prima bastava a mantenere il peso ora inesorabilmente la fa ingrassare…E i sensi di colpa aumentano… Non solo, l’attività fisica esagerata viene interpretata dal corpo di Paola come una situazione di stress. Aumentano quindi gli ormoni dello stress che causano quella “infiammazione cronica subclinica” (subclinica vuol dire senza sintomi) che secondo la medicina moderna è alla base di moltissime patologie croniche moderne (cardiopatie, diabete, tumori, alzheimer etc etc). Anche lo stress da attività fisica eccessiva è dannoso come qualsiasi altro stress cronico, dunque. Sotto stress l’intestino smette di funzionare, il sistema immunitario smette di funzionare, tutto smette di funzionare. Perchè? Perchè sotto stress ciò che conta per l’organismo è sopravvivere (lo stress viene identificato dal nostro corpo come una situazione in cui si rischia la vita e quindi tutto ciò che non è essenziale come digerire, difendersi dalle infezioni etc etc viene messo in econdo piano), come se fossimo inseguiti da un leone e dovessimo pensare solo a scappare.

Ecco quindi che si crea una tenaglia micidiale. L’attività fisica intensa aerobica e la dieta ipocalorica agiscono nella stessa direzione. Tagliano il metabolismo e aumentano la fame. La nostra Paola che vorrebbe un fisico da modella si ritrova inesorabilmente imprigionata in un fisico da casalinga dei film di Totò, dandosene la colpa, a causa di una supposta mancanza di forza di volontà. La fisiologia e le tendenze culturali alla magrezza collidono, ovvero entrano in contrasto. La testa ed il corpo iniziano un conflitto invincibile: la testa vorrebbe dimagrire, il corpo non ne vuole sapere. Unica vittima: la nostra Paola che si attorciglia tra sensi di colpa, mancanza di volontà (presunta), pensieri ossessivi verso il cibo che diventa un chiodo fisso e il centro dell’universo nonchè una cosa da amare/odiare continuamente. Aumenta l’ansia, aumentano i sensi di colpa, l’infelicità, la paura di essere inadeguate. E’ da meravigliarsi che i disturbi alimentari siano così diffusi? Che l’immagine del proprio corpo sia cosi distorta?

La restizione calorica inoltre ha effetti estremamente deleteri sul quadro ormonale delle donne. Infatti essa riduce la produzione di molti ormoni che sono fondamentali per il benessere fisico e per la fertilità. Anche la perdita di massa muscolare che si ha con l’attività fisica di un certo tipo ha lo stesso effetto. Quando il corpo perde massa muscolare il segnale che esso riceve e che la vecchiaia è arrivata e quindi non ha senso continuare a produrre ormoni come se si fosse giovani. Volete mantenere le curve e la salute fino a tarda età? Potenziate la vostra massa muscolare!!!

Quindi è tutta l’idea moderna della restrizione calorica, delle diete, della attività fisica fatta per “bruciare” calorie che non ha alcun senso e scarsi basi fisiologiche. E’ come la fatica di Sisifo. Appena in cima al colle il masso ricade ed il povero Sisifo re-inizia la sua fatica per riportarlo sù. Appena qualche risultato sembra arrivare, l’approccio sbagliato alla nutrizione e alla attività fisica ci fa ripiombare nel baratro, per rincominciare subito dopo a correre e a stare a dieta in un ciclo infinito.

Non esistono animali in natura che debbano stare a dieta o fare le corse per stare in forma (a parte gli animali che vivono vicini a noi). Vorrà dire qualcosa? Forse capire chi siamo e da dove veniamo è la chiave per trovare la soluzione. La medicina evoluzionistica questo ci insegna. Alla faccia dello Zeigeist.


La risposta:

...sono riuscito ad arrivare in fondo.....ho letto TUTTO, ma proprio tutto...ma che fatica!!! Parole, parole ed ancora parole......tante parole per non dire nulla. Va bene che in fondo si è arrivati al punto.....giusto. Proprio così: "gli animali non hanno bisogno di fare "dieta", ma chissà perchè, loro no e noi sì? Chissà perchè noi dobbiamo fare tanto movimento mentre il Il mammifero più veloce sulla terraferma sulla breve distanza che è il ghepardo (Acynonix jubatus), quando non deve rincorrere una preda si riposa? Ma anche gli altri animali NON DEVONO allenarsi per essere in forma e questo succede loro fino alla morte, senza interruzione. E notare che l'uomo definisce questi animali o GIOVANI od ADULTI, ma MAI VECCHI, mentre quando si rivolge ai suoi simili, dice "VECCHI". Ci deve pur essere un motivo, ma questo motivo NON SONO parole, parole, parole ed ancora parole ma fatti dei quali LORO NON hanno bisogno di fare DIETE e fra loro non esiste nessuna "Paola", vero? Questo perchè il loro corpo HA TUTTO quello che gli è necessario per vivere, SEMPRE, sia nel periodo delle vacche grasse che in quello delle vacche magre. Certo questa differenza esiste ed è da questa differenza che noi dobbiamo partire e NON PERDERCI IN PAROLE e fantasia. Quindi noi che conosciamo la parola ACIDO ASCORBICO, continuiamo nelle nostre assunzioni, certi che il nostro corpo NON AVRA' più bisogno nè di diete, nè di parole e nè di fantasia per vivere in FORMA. Per chi invece non conosce la parola ACIDO ASCORBICO consiglio di leggere questa pagina:
http://digilander.libero.it/genfraglo/V ... ettura.htm

dopodichè potrà decidere se vivere come ogni altro animale al mondo o vivere da uomo.....con il bisogno di diete, di tante parole e di fantasia.
ciaooo Genfranco
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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da aurea » ven giu 15, 2012 8:46 am

Genfranco, di quale marca è l'acido ascorbico che prendi ? Mi pare che anche nelle farmacie ce ne sono di prodotti strani o "irregolari" che vengono venduti.

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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da tnt74 » ven giu 15, 2012 3:16 pm

ma questo gianfranco ci e' o ci fa? Mica l'ho capito! :roll:
Ormai piu' che un topic pare un libro! :mrgreen:

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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da aurea » ven giu 15, 2012 7:24 pm

tnt74 ha scritto:ma questo gianfranco ci e' o ci fa? Mica l'ho capito! :roll:
Ormai piu' che un topic pare un libro!
Beh, questo modo di esprimersi e giudicare le persone, in psicologia viene definito "proiezione": chi disprezza proietta sé stesso.

Però un minimo di civiltà anche quando si scrive su un forum non guasta.

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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da tnt74 » dom giu 17, 2012 7:28 am

aurea ha scritto:
tnt74 ha scritto:ma questo gianfranco ci e' o ci fa? Mica l'ho capito! :roll:
Ormai piu' che un topic pare un libro!
Beh, questo modo di esprimersi e giudicare le persone, in psicologia viene definito "proiezione": chi disprezza proietta sé stesso.

Però un minimo di civiltà anche quando si scrive su un forum non guasta.
くそ食らえ :lol:

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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da aurea » lun giu 18, 2012 12:43 am

Com'è il tuo nick ? tnt74 ?
ma ci fai o ci sei ? :lol:
È una domanda per conoscerti, non è un disprezzo nei tuoi confronti :)

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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da aurea » lun giu 18, 2012 1:03 am

È una domanda per conoscerti, non per disprezzarti, sì perché io non disprezzo mai quelli che "ci sono" veramente ...

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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da tnt74 » mar giu 19, 2012 11:29 am

aurea ha scritto:È una domanda per conoscerti, non per disprezzarti, sì perché io non disprezzo mai quelli che "ci sono" veramente ...
ci sono e ci faccio..al bisogno... :mrgreen:
A volte posso risultare un po troppo "schietto" sarà per questo che sonpo stato bannato a vita da un sacco di forum! :roll:

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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggio da aurea » gio giu 21, 2012 3:48 pm

Comunque, per quanto riguarda il discorso sui dolcificanti, genfranco scrive cose esatte.
Occorre stare molto attenti a tutti i dolcificanti sintetici, non solo l'aspartame ma anche acesulfame, sulfimmide benzoica (o saccarinato di sodio), ciclammato...Queste sostanze possono trovarsi in alimenti ed integratori vari a volte senza che vengano neppure dichiarati sulle etichette e non sembra che facciano bene ! A me capitò di essermi sentita male dopo l'assunzione di un prodotto (acquistato in farmacia) che conteneva anche uno di questi dolcificanti ma lo scoprii dopo perché sulla confezione non c'era scritto !

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