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top 5 - cosa rende una seduta di yoga davvero speciale
Inviato: lun feb 07, 2005 8:58 am
da ganesha
Ho trovato su un forum americano una simpatica discussione sulle cose che rendono una lezione di Yoga davvero speciale, ripropongo anche qui l'idea. Ecco le mie (in ordine sparso a dire il vero): mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e quali sono invece le vostre...
Certo, una classifica di questo tipo è molto "all'americana" e molto poco yogica... a questo proposito si prega di notare il punto 1 :)
1. umorismo o, meglio, senso di leggerezza: la ricerca è una cosa seria ma se non sappiamo ridere di noi stessi e con gli altri di tanto in tanto non credo ci siano molte speranze di crescita :)
2. condivisione; spesso dobbiamo percorrere da soli la via più dura, è quindi meraviglioso quando il gruppo è affiatato e la condivisione delle esperienze ci arricchisce e ci dà nuovi spunti di riflessione;
3. mettersi alla prova: impegnarsi al massimo per una nuova asana molto difficile, anche sapendo che è oltre i nostri limiti attuali, senza curarsi del risultato; sforzarsi di superare un difetto inveterato, con pazienza e perseveranza, senza mai darsi per vinti;
4. aggiustamenti di rotta: le "bacchettate" del maestro (fisiche o verbali);
5. cambiamento: vedere i nostri compagni che crescono, che imparano dai propri errori. Vedere il mutamento ed accettarlo con gratitudine.
Ah, certo: anche un bel rilassamento in cui nessuno si metta a russare :)
Inviato: sab mar 05, 2005 8:31 pm
da Sibyl
L'americanità la trovo soprattutto nella perseveranza... sembra una competizione con se stessi... come se si dovesse gareggiare a migliorare la posizione.
Boh... non mi trovo molto d'accordo, in una delle prime lezioni di yoga ho notato invece che l'insegnanante correggeva, certo, ma non come se si trattasse di un esercizio ginnico per cui dovevi raggiungere la perfezione atletica.
competizione?
Inviato: sab mar 05, 2005 11:24 pm
da ganesha
Ciao Sibyl,
forse non mi sono spiegato bene ma non credo ci sia posto per la competizione nello Yoga.
Quando parlo di mettersi alla prova e impegnarsi al massimo lo intendo in senso più ampio, non solo fisico, e comunque senza curarsi del risultato, senza attaccamento; si dice - e io sono d'accordo - che sia molto meglio un'asana fatta "male" ma vissuta con consapevolezza e concentrazione rispetto ad un'esecuzione perfetta ma con la mente altrove...
Trovo però che la perseveranza sia fondamentale nella pratica dello Yoga: come modificare il nostro comportamento altrimenti? come liberarci dai nostri legami? Lo stesso Patanjali afferma: "L'arresto delle modificazioni della mente si raggiunge con l'eserizio costante e il non attaccamento". Esiste un'altra strada - quella dell'accettazione, del Tantra - ma quanti sono in grado di percorrerla?
Per quanto riguarda le "bacchettate" del maestro non mi riferivo alla modifica della postura: certo è utile correggere la tecnica ma quello che ci fa crescere è riuscire a vedere come lavora la nostra mente, come siamo tiranneggiati dal nostro ego :)
a presto,
ganehsa
Re: competizione?
Inviato: dom mar 06, 2005 12:13 am
da Sibyl
ganesha ha scritto:Quando parlo di mettersi alla prova e impegnarsi al massimo lo intendo in senso più ampio, non solo fisico, e comunque senza curarsi del risultato, senza attaccamento; si dice - e io sono d'accordo - che sia molto meglio un'asana fatta "male" ma vissuta con consapevolezza e concentrazione rispetto ad un'esecuzione perfetta ma con la mente altrove...
Ehm.
Mi trovo perfettamente d'accordo su questa tua affermazione, il problema è che mi sono espressa moooolto male : )
Credici, il problema è che ho difficoltà a parlare di yoga perchè, nonostante lo abbia fatto in un centro serio, l'ho fatto troppo poco tempo e trovo molto difficile spiegarmi quando parlo di yoga.
Il resto, sulla perseveranza e le correzioni tecniche del maestro, la penso esattamente come te, però appunto mi sono espressa male.
Tu che yoga fai?
Inviato: dom mar 13, 2005 3:27 pm
da Fabrizia
Ci sono anch'io! :-)
volevo prendere spunto dalla classifica di ganesha (un po' americana è vero..) per parlare di umorismo.
come detto tempo fa, l'estate scorsa ho passato qualche settimana in un ashram sivananda. esperienza indimenticabile, ecc. ecc. (accorcio perchè non era qsto il tema, se volete ve ne parlo in un altro post).
morale, ho conosciuto delle persone molto piacevoli e quello che doveva essere un ritiro mio (sono partita sola), in un periodo in cui volevo proprio stare sola e meditare, si è trasformato in un'esperienza dove la socializzazione ha avuto una gran parte. del resto, dormi, mangi, mediti, canti, fai yoga tutti i giorni insieme.
ogni tanto, quindi mentre facevamo yoga (3 ore al giorno, suddivise in due sedute), ci capita di ridere, sorridere delle reciproche difficoltà, o dei miglioramenti.
gli swami che ci insegnavano però erano alquanto infastiditi. DURANTE LE SEDUTE DI YOGA NON SI RIDE MAI!
ora, io capisco che ci vuole concentrazione, ecc. ecc.
ma per una risata non credo che si faccia yoga meno bene... forse perdi un attimo la concentrazione, ma ne guadagni in condivisione.
voi che dite?
fabrizia
umorismo
Inviato: lun mar 14, 2005 4:40 pm
da ganesha
assolutamente! una risata ogni tanto fa benissimo allo Yoga ;) certo credo non si debba esagerare, nè approfittare del momento per mettersi a parlare con il "vicino di tappetino"... la nostra insegnante ride, o sorride, con noi e poi riconduce con gentilezza le persone alla calma e alla concentrazione.
om shanti,
ganesha
Re: top 5 - cosa rende una seduta di yoga davvero speciale
Inviato: dom apr 24, 2005 9:03 pm
da serena60
Sorrido pensando che sono le stesse prerogative che rendono speciale uno scambio di Reiki...A parte eventuali bacchettate fisiche eh!!!!