DCA, BED, DBII: c'est moi.

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Moderatore: laura serpilli

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Lipogramma
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DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da Lipogramma » mer giu 08, 2011 8:52 pm

Cari tutti,
immagino che l'oggetto della mia prima testimonianza in questo forum possa generare dei dubbi sulla giusta collocazione del mio intervento. Considerando che anche nella vita reale non ho ancora chiaro dove sono e dove vorrei essere, perdonerete la mia "incerta ubicazione". Leggo da molto tempo questo blog, mi sono documentata in modo approfondito sui vari aspetti della scelta vegana, preparandomi alla transizione che sento urgente e necessaria. Non sto ad elencare i motivi che mi spingono a cambiare vita, le contraddizioni insopportabili, le inevitabili reticenze. Chi ha percorso la strada che ho appena intrapreso sa già di cosa parlo. Vi scrivo per condividere le mie perplessità, non sulla scelta ma sulla mia capacità di andare fino in fondo.
Sarebbe anche il caso di spiegare l'accozzaglia di lettere che ho utilizzato nella mia presentazione.
DCA. Per la cronaca, disturbo del comportamento alimentare; per me Distruttiva Capacità di Ammazzarmi. Chi ha avuto a che fare con "noi" sa che siamo esseri fragilissimi ma dalla volontà incrollabile di autodistruggerci. Sin da quando ero piccola ho sempre rifiutato il mio corpo, non certo per motivazioni meramente estetiche. Era per me uno strumento di "controllo", era il mio modo di punire colpe che nessuno, tranne me, vedeva. Autolesionismo, tagli, "punte". Il mio corpo è una mappa di cicatrici, ognuna delle quali ancora mi parla. Di quanto non sia mai stata all'altezza delle mie attese. Di quanto non sia stata capace di realizzare appieno i miei sogni. Di quanto io mi senta perennemente un fallimento su tutti i fronti.
Non sono anoressica, neppure bulimica. Il mio disturbo è quello che in termini scientifici si definisce Binge Eating Disorder, per gli amici sindrome da alimentazione incontrollata. Quando sono sola vengo colta da irrefrenabili raptus, mangio qualunque cosa mi capiti a tiro. Mi sento in colpa ma non vomito, non cerco "scampo". Mi infliggo una punizione diversa dai tagli, che mortifica ulteriormente il mio corpo per me ancora inaccettabile. Quante volte ho tentato di mettermi a dieta, di farmi seguire da specialisti (nutrizionisti, dietologi, endocrinologi). Col risultato che per ogni chilo perso, ne riprendevo almeno tre. Il tutto condito da uno stato depressivo intervallato da "momenti di gloria". E veniamo alle ultime lettere. Mi hanno diagnosticato nel 1998, dopo diversi tentativi malriusciti di autoeliminarmi, un disturbo bipolare di tipo II, che altro non è che il nuovo nome, più grazioso e indubbiamente meno inquietante, dato alla sindrome maniaco depressiva. Sono stata rimpinzata di farmaci di ogni genere: litio, antipsicotici di vari tipi (quelli di vecchia generazione, assunti fino al 2003 mi davano tremori, incapacità di stare in equilibrio, narcolessia prossima al letargo e fame chimica: il mio peso è aumentato mostruosamente), antidepressivi, miorilassanti e il risultato evidente era un perenne stato di torpore, accompagnato dall'assoluta impossibilità di fare alcunché. Ho smesso di tagliarmi, ho smesso di cimentarmi nell'impresa eroica di ammazzarmi e posso dire con tranquillità che sono viva, respiro, a volte riesco, come in questo maldestro caso, a comunicare con il mondo fuori della mia testa.
Sono una persona che gli altri definiscono geniale. Artista folle ed instabile, pianista, scrittrice, studiosa. Una carriera universitaria di tutto rispetto (sono al mio secondo dottorato di ricerca, humanae litterae); sono "preziosa" per chi mi circonda. Peccato che io non riesca a comprenderne il motivo. E ad accettare che qualcuno possa esprimere su di me un parere positivo, tantomeno entusiastico.
Viste le allegre premesse, non mi dilungo oltre e arrivo al dunque. Voglio ricominciare. Per l'ennesima volta, ma non ha importanza. Voglio sfidare me stessa ed i miei mostri, voglio abbattere il muro che mi separa dal mondo, che mi separa da me stessa. Voglio che il mio detestabile corpo sia di nuovo uno strumento nelle mie mani, non per punirmi stavolta, ma per cambiare. Non sono certa di riuscire a frenare i miei impulsi autodistruttivi, ma ho adottato qualche accorgimento.
Il mio frigorifero e la dispensa sono pieni solo di frutta e verdura, legumi, cereali, alimenti "sani". Se non altro, la grande abbuffata eventuale avrebbe effetti meno devastanti. Devo perdere 50 chili. Nella mia testa è come se dovessi perdere la persona che sono adesso, la distruttiva Sara, la depressiva, ansiogena, pallosissima Sara. Un "chiancone" (si evince dalla metafora petrosa la mia origine pugliese)che devo scrollarmi di dosso, altrimenti quello che resta di me verrà ingoiato in un ammasso di grasso e di odio. Già perché io mi sono odiata per tanto, troppo tempo. L'odio logora. Distrugge. Annienta.
Scusatemi per il tenore "oscuro" e malinconico della mia presentazione, ma la maschera è caduta. Sono quella che sono. Prima o poi è bene che io accetti anche questo. Vi chiedo di sostenermi, di seguirmi in questo viaggio imprevedibile. Di rimproverarmi se mi crogiolo nell'autocommiserazione, spronarmi se ottengo qualche risultato. Sono sola. A parte i miei numerosi fantasmi, ma quelli sono incorporei e non sanno cos'è la cellulite. Non ho che la mia testa, la mia volontà altalenante e questa tastiera, una mano tesa, un tentativo, una speranza. Non mi vergogno di chiedere aiuto a persone che non conosco. Non mi sembra più assurdo di quello che ho vissuto finora.
Accetto di mettermi in gioco.
Grazie per l'attenzione.
Sara.

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Troll Delirante
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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da Troll Delirante » mer giu 08, 2011 9:06 pm

Ciao Sara

grazie per ciò che hai scritto. Io sono Troll Delirante, quindi qualche problemuccio devo averlo anch'io! Bello che ti stai avvicinando a diventare vegan. Spero che tu sia uscita dai farmaci! Sei sulla buona strada...!

Un grande abbraccio

Massimo

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Lipogramma
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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da Lipogramma » mer giu 08, 2011 9:13 pm

Ciao Massimo,
grazie per la risposta, non immaginavo così tempestiva! :)
Per il disturbo bipolare purtroppo la terapia farmacologica è indispensabile e "a vita". Posso solo dirti che sono passata da dosaggi da elefante a più miti dosaggi da ermellino. Ma non mi permettono di smettere, nemmeno di sospendere. Solo di modulare la terapia a seconda delle mie fasi. Perdendo peso, con ottime probabilità, le dosi saranno dimezzate. Ma fino ad allora devo accontentarmi dell'ermellino. Attendendo di passare almeno alla scolopendra... ;) ora sto delirando pure io (sto guardando un documentario sugli insetti, bestioline che adoro).
Ti mando un abbraccio forte, grazie ancora di avermi risposto.
S.

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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da Akentos » mer giu 08, 2011 9:53 pm

Ciao, benvenuta :)
preferisci essere chiamata con il tuo nome che a me piace tantissimo o con il tuo nick?
Io mi candido come supporter, sono pronta a sostenerti...quando iniziai l'anno scorso mi sentivo come un alcolista bisognoso di riunioni anonime :roll:
Ciao, sono Akentos e sono stata onnivora per 40 anni :(

Mi piace il tuo modo di scrivere, per cui sarà un piacere sotto diversi punti di vista.

Sedano Allegro
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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da Sedano Allegro » mer giu 08, 2011 10:11 pm

Ciao Sara.

Io sono uno di quelli istintivi che sente le cose a pelle.

Mi sei simpatica.

Bella l'idea di riempire il frigorifero di verdura.

Bella e vincente.

Il cammino sarà duro.

La cosa grave non è cadere.

La cosa grave è non avere voglia di rialzarsi.

Ti vedo agguerrita in questo momento.

Questa è cosa buona.

Stringi i denti e scrivi sul Forum.

Noi ti saremo vicini.

Un abbraccio.

Sedano Allegro.

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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da Troll Delirante » mer giu 08, 2011 10:45 pm

Lipogramma ha scritto:Ciao Massimo,
grazie per la risposta, non immaginavo così tempestiva! :)
Per il disturbo bipolare purtroppo la terapia farmacologica è indispensabile e "a vita". Posso solo dirti che sono passata da dosaggi da elefante a più miti dosaggi da ermellino. Ma non mi permettono di smettere, nemmeno di sospendere. Solo di modulare la terapia a seconda delle mie fasi. Perdendo peso, con ottime probabilità, le dosi saranno dimezzate. Ma fino ad allora devo accontentarmi dell'ermellino. Attendendo di passare almeno alla scolopendra... ;) ora sto delirando pure io (sto guardando un documentario sugli insetti, bestioline che adoro).
Ti mando un abbraccio forte, grazie ancora di avermi risposto.
S.
Ah ho capito, avevo un amico con disturbo bipolare, anche lui doveva prendere un farmaco a vita, ma anche lui era riuscito a scendere a dosaggi sempre più bassi, e adesso sta benissimo!

Carino che ti piacciono gli insetti. Io sono grande amico dei ragni...

A presto, ciao!

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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da Daria » mer giu 08, 2011 11:08 pm

Ciao Sara,
benvenuta tra di noi, vedrai che ce la farai, forza e coraggio.
un abbraccio affettuoso.. :)

Sedano Allegro
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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da Sedano Allegro » mer giu 08, 2011 11:29 pm

Troll Delirante ha scritto:
Lipogramma ha scritto:Ciao Massimo,
grazie per la risposta, non immaginavo così tempestiva! :)
Per il disturbo bipolare purtroppo la terapia farmacologica è indispensabile e "a vita". Posso solo dirti che sono passata da dosaggi da elefante a più miti dosaggi da ermellino. Ma non mi permettono di smettere, nemmeno di sospendere. Solo di modulare la terapia a seconda delle mie fasi. Perdendo peso, con ottime probabilità, le dosi saranno dimezzate. Ma fino ad allora devo accontentarmi dell'ermellino. Attendendo di passare almeno alla scolopendra... ;) ora sto delirando pure io (sto guardando un documentario sugli insetti, bestioline che adoro).
Ti mando un abbraccio forte, grazie ancora di avermi risposto.
S.
Ah ho capito, avevo un amico con disturbo bipolare, anche lui doveva prendere un farmaco a vita, ma anche lui era riuscito a scendere a dosaggi sempre più bassi, e adesso sta benissimo!

Carino che ti piacciono gli insetti. Io sono grande amico dei ragni...

A presto, ciao!

Vecchio detto Siciliano:

"Casa Ragnusa Casa auguriusa"

calinda
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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da calinda » gio giu 09, 2011 8:20 am

ciao sara.
sono felice di conoscerti.
mi trovo molto nella tua presentazione... soffro di DCA da quando ho 12 anni (ora ne ho quasi 30) sono entrata e uscita svariate volte dagli ospedali, sono stata anoressica, da poco uscita dalla bulimia, che ad ogni perdita di controllo mi faceva abbuffare in modo davvero sorprendente, salvo poi vomitare tutto (forse l'unica differenza tra me e te, ma per il resto penso che la cosa sia molto simile, in tutte le sue forme del DCA i pensieri sono sempre gli stessi)
ho preso svariati tipi di psicofarmaci finchè anche io sono stata diagnosticata come bipolare e disturbo di personalità di tipo borderline (tagli e bruciature all'ordine del giorno). ma alla fine cosa sono questi se non stupidi nomi di qualcosa che sentiamo dentro? ogni storia è diversa e sono solo modi diversi di vivere e vedere la realtà.
al momento sto prendendo un antidepressivo e un antiepilettico per gli sbalzi d'umore. per quanto riguarda l'antipsicotico me l'avevano prescritto, ma non l'ho mai preso e ho cambiato psichiatra, che mi ha confermato che davvero aumenta la fame e non è indicato per chi soffre anche di DCA.

posso dire che sto trovando nel veganesimo la vera strada giusta. mangiare sano rimane più facile, quando sai che stai facendo la cosa giusta, quando il cibo è, appunto CIBO, quando lo vivi come qualcosa di positivo, perchè stai facendo qualcosa di positivo. insieme ovviamente alla cura psichiatrica sto trovando qualcosa che abbia più o meno una vaga somiglianza con l'equilibrio.

per cui ti appoggio, sono sicura che è la strada giusta da percorrere. per te, per il mondo, per gli animali, per AMORE.
perchè si diventa vegan per amore. forse si comincia per amore verso gli altri, che è più facile per quelle come noi, così predisposte all'autodistruzione (mi dicevano che potevo morire di arresto cardiaco da un momento all'altro eppure continuavo a vomitare. soffrivo di più a pensare allo sfruttamento degli animali che al pericolo che incombeva su di me)

devo dirti che è da qualche tempo che non mi abbuffo più.
ed è un grande passo per una che era abituata a mangiare (e rimettere) anche fino a 10.000-15.000 calorie al giorno.

capita magari il giorno che ho più fame oppure che esagero un po' eppure riesco a non farne un dramma perchè "sto facendo la cosa giusta comunque" e automaticamente, in modo del tutto naturale, mangio meno la volta successiva perchè effettivamente ho meno fame (saprai bene quando è difficile ascoltare il proprio corpo)

io spero davvero che sia la volta buona per me e per te, che possiamo farcela a trovare finalmente un equilibrio e ritrovare la gioia di vivere

posso dirti che nel momento in cui trovi un vago equilibrio alimentare il resto migliora, a discapito di quanto pensavo all'inizio (ovvero che il DCA fosse solo il "male minore" e che mi proteggesse da mali più brutti) , invece nel momento in cui la testa si rilassa e la radiolina abbassa il volume (perchè spegnerla, almeno nel mio caso, è impossibile e poi ne sentirei troppo la mancanza) si vive molto meglio e ci si scopre forti di affrontare situazioni che non ci si sarebbe mai immaginati di saper affrontare.


un carissimo saluto

Riso_Soffiato
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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da Riso_Soffiato » lun giu 13, 2011 2:27 pm

Ma quante siamo??

Mi sono commossa nel leggervi Calinda e lipogramma perche mi sono ritrovata in molte delle cose che avete scritto. Una vita intera dedita all'autodistruzione. Fatta di autolesionismi, anoressie, bulimie, mancanze e rincorse al riempimento del vuoto.
Da un bel po di tempo a questa parte io mi sento in un periodo di profonda rassegnazione nei confronti di tutta la vita in generale. Cosa ancora piu grave è la rassegnazione emotiva.
Sfiato da sempre ( e ora che di anni ne ho passati ventisei) in una sospensione che non mi fa sentire nè morta nè viva.
Ho sempre sofferto di depressione bipolare anche io. Mi sono fatta il mio bell'esaurimento nervoso di cui porto ancora i segni. Niente mestruazioni da tre anni. Piena di acciacchi. Sensi di colpa. Paranoie. Periodi di digiuni. Periodi di bulimia. Dall'osso al grasso. Follie solite. Cattivi giudizi e pregiudizi inaspettati, perche arrivati da persone che credevo "care"...
E rieccoci qui. Dopo tanti anni. Ancora tra me e me.
Di cose da dirvi ne ho parecchie....
Resto un po sbalordita nel leggere e trovare storie simili alla mia proprio qui dentro a questo forum/mondo vegano antispecista... Mi spiace certo, ma mi fa sentire anche meno sola almeno un pochino.
Avete tutto il mio sostegno entrambe.
Si, aiutiamoci. Aiutiamoci cara.

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Lipogramma
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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da Lipogramma » lun giu 13, 2011 5:45 pm

Carissimi tutti,
grazie delle risposte, delle testimonianze, del calore che mi avete trasmesso. Siamo tanti, purtroppo. Ma possiamo aiutarci, sostenerci e magari, se possibile, anche provare ad uscirne insieme. Vi racconto le mie ultime giornate prima del Grande Giorno(ovvero: oggi). Immaginate l'incubo più atroce per una persona a dieta: ci siete quasi, ma non del tutto... Ebbene, sono stata invitata ad un matrimonio!!! Per chi avesse qualche nozione di antropologia meridionale, i matrimoni dalle nostre parti sono dei veri e propri baccanali, con banchetti luculliani e pantagruelici menu... alla faccia della fame nel mondo. Ho vissuto questo contrappasso dantesco in uno stato di trance... sia perché mi sentivo profondamente fuori luogo, sia perché quelle dannate scarpe mi stavano torturando a dovere... Sfilavano davanti a me tonnellate di cibo, formaggi, salumi, carne, pesce, frutti di mare, focacce, pizze rustiche... ed io mi sono sentita per la prima volta "strana". Nauseata da tutta quell'abbondanza, cercavo qualcosa di "sano" da ingerire per non sembrare proprio un'aliena/alienata: me la sono cavata con delle crudités, una bella bruschetta come recita il dogma pugliese (aglio, olio, pomodorino e origano) e una porzione di cous cous di verdure (ignorato dal resto degli astanti). Fortunatamente i primi piatti erano solo due, e commestibili: vegetariani, anzi praticamente vegani, visto che il formaggio era a parte (capunti con funghi cardoncelli e orecchiette e cime di rape). Il secondo l'ho evitato con una serie di piroette (no, non mi sono scatenata in folli danze.. mi sono eclissata in giardino!)- era una bistecca gigantesca che mi ha fatto venire davvero i brividi... Ho preso una triplice porzione di macedonia di frutta e poi... il crollo. Me lo aspettavo, prima o poi. Non potevo diventare ascetica tout court e alla vista di una millefoglie gigantesca, alta più o meno quanto me, dopo una serie di vertigini ed un attacco di ipersalivazione... ho ceduto. Ne ho preso un pezzo, cercando di centellinarne i bocconi, per godermela. Nella mia testa si svolgeva una sorta di cerimonia di addio al cibo, un solenne commiato con tanto di orchestrina... ma quando ne ho mandato giù un boccone, la sensazione inattesa e sconcertante di fastidio, di pesantezza, di rifiuto. Mai addio tra due amanti è stato più drastico e privo di lacrime. Mi sono resa conto che tutto quello che ho ingurgitato in questi anni, convinta che mi fosse indispensabile per i più svariati motivi, in realtà era un bluff. La torta era davvero deliziosa, in altri tempi l'avrei saccheggiata.. eppure dopo il primo boccone l'ho lasciata. Un senso di colpa profondo si è insinuato nella mia testa, non certo per quel miseo boccone ma per tutto il male che sono stata capace di farmi in questi anni, per tutto il male che mio malgrado ho inflitto ad altre creature con la mia alimentazione irresponsabilmente onnivora. Tornata a casa, circa 14 ore dopo (ebbene sì, i pranzi di nozze da noi vanno per le lunghe), il mio corpo ha reagito in modo chiaro: avevo la febbre, a 39 e mezzo, un senso di nausea assurdo e il desiderio di dormire e "resettare" tutto. Il giorno dopo, come se nulla fosse accaduto. Ho mangiato solo un po' di frutta, bevuto tè verde e tisane e dormito tanto. Io ho sempre sofferto di insonnia, dormire così tanto (quasi 7 ore) per me è impensabile. Ma mi sono sentita bene. Oggi è il grande giorno, perché come tutte le cose fatte per bene si comincia dal lunedì :)
ebbene ho mangiato da stamattina una banana, una manciata di ciliegie ferrovia (quelle di Turi, paese qui vicino), due albicocche, un centrifugato di frutta(arancia, limone, carota, kiwi) e due caffè. Credo di avere un incrocio tra fame e nausea, piuttosto strano da spiegare. Vorrei mangiare qualcosa, ma al pensiero dei miei antichi pasti mi viene il voltastomaco. Se continua così, in frigo ci sono dei caroselli, dell'insalata fresca e un sacco di frutta di stagione.
Per la cronaca, stamattina dalle 6.30 alle 7.30 ho fatto una bella passeggiata con i miei cani e poi sono andata all'università. Per pranzo mi sono portata il "capasiello" (dicesi capasiello contenitore adibito al trasporto di cibo o di varie ed eventuali) con la frutta ed ho pranzato con i miei colleghi (i quali hanno preso un panino da Burger King... Sic...). Alla vista del loro pasto volevo sparire. Ma non hanno fatto caso a me e al fatto che non mangiassi cadaveri, anzi uno di loro mi ha rubato anche qualche ciliegia... LADRO! :)
Insomma come inizio posso dire niente male. Spero di riuscirci, stavolta. Ce la voglio fare.
Cosa mi consigliate per impostare un menu tipo non eccessivamente complicato da realizzare? (io amo cucinare e non mi spaventa realizzare ricette elaborate - su veganblog ce ne sono di bellissime e buonissime - ma per quasi tutta la settimana io sono in facoltà e torno a casa nel tardo pomeriggio; ergo cercherò di essere regolare negli orari, ma non posso cucinare a pranzo)
Meglio latte di soia (che trovo anche al bar dell'Ateneo) o quello di riso/avena/farro/miglio, ecc.ecc.?
E l'aspartame? ho problemi di glicemia alta e l'endocrinologo lo ha consigliato, dicendomi di non abbondare e di evitare il fruttosio. Io lo uso solo nel caffè (ne bevo tanto, lo ammetto); tè e tisane mai zuccherate, latte di soia idem.
Mi vengono in mente tante domande prevalentemente stupide, ma perdonerete la mia inesperienza. Mi sto affacciando in questo mondo e tutto è nuovo, bello, giusto. So che farò degli errori, ma se poteste evitarmente una parte vi sarei grata ;)
Per ora vi abbraccio e torno tra un po'.
I miei pargoli pelosi necessitano di passeggiata liberatoria :)
grazie ancora di tutto
a presto,
Sara
Ps. Chiamatemi come più vi piace, Sara per me va benissimo. Il lipogramma è la mia ossessione letteraria, nonché argomento della mia tesi di dottorato in italianistica... deformazione professionale!

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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da calinda » mar giu 14, 2011 10:35 am

tu dipingi con le parole :D
quanto tempo passato cercando di spiegare alla gente cosa frulla nelle testoline di quelle come noi mentre tu con poche parole e frasi azzeccate dipingi la scena in modo preciso... complimenti per la capacità di espressione, è la cosa più difficile da realizzare, io non ci riesco, ma anche il 99% degli scrittori contemporanei non riesce, infatti sono sempre una delusione per una che come me ama la letteratura russa :oops: e le introspezioni "segaiole" (come qualcuno le chiama)

sono felice che tu abbia raggiunto questa consapevolezza mentale. sai, i più grandi maestri sprituali dicono esattamente questo: sii consapevole in ogni cosa che fai. io non ci sono mai riuscita. il fatto che tu, nel momento in cui prendevi consapevolezza della torta che stavi mangiando, ti sei resa conto che in realtà non era quello che desideravi è un passo *gigantesco" di cui devi essere molto fiera... stiamo combattendo, il DCA ha sicuramente una sua motivazione di esistere e vuole, pretende di esistere e di vincere e ci costringe a lottare, approfittando di ogni momento debole per sopraffarci.

la cosa positiva è che, anche se è vero che la guerra non la vinci con una sola battaglia, ad ogni vittoria il nemico si fa più debole e silenzioso.

quel poco che ti posso suggerire dalla mia pulriennale esperienza in materia (ma ti vedo parecchio esperta anche tu ) è solo di non fissarti su un determinato "menù" a base di frutta... può andar bene per qualche giorno estivo, ma finirai inesorabilmente per stancarti.

Tempo fa lessi alcuni libri della terapia breve strategica (giorgio nardone, per intenderci) in cui veniva spiegato molto bene che la trasgressione finisce per ossessionare la nostra mente, al contrario il fatto di concederci, seppur in piccole dosi, alimenti "proibiti" ci aiuta a controllarci. un po' quello che è successo alla festa di matrimonio... probabilmente se tu avessi resistito alla torta saresti arrivata a casa frustrata e magari ti saresti abbuffata con quello che c'era.
invece prendendone anche solo un pezzetto automaticamente ti sei accorta che in realtà.... non la volevi!

io ho scoperto questa cosa... e sinceramente un pochino riesco a mantenerla. soprattutto da quando sono tornata vegana.
i dolci e le cose buone ci sono anche vegane.. per cui non limito nulla.
caso ha voluto che da quando sono vegana non mi sono MAI abbuffata. mai. ho vomitato qualche volta, ma senza mai abbuffarmi. solo coincidenza? prima mi abbuffavo e vomitavo più volte al giorno...
(nella mia testa purtroppo l'anoressia ogni tanto ha il sopravvento. di solito riesco a zittirla dicendomi che sto bene e sono magra. altre volte, quando sono più fragile, riesce a convincermi che potrei essere più magra , come "quella ragazza tanto carina da cui il tuo fidanzato non stacca gli occhi" e mi fa vomitare quello che ho mangiato, anche se non mi sono abbuffata, ma per lei è comunque troppo.. ma è davvero molto raro rispetto a prima, prima accadeva un giorno sì e un giorno no, adesso succede 1-2 volte al mese perchè riesco a dirmi che ho fatto la cosa giusta, che ho mangiato bene, sano.)

per cui detto questo il mio consiglio è quello di variare... variare molto per non stancarti e sentirti sempre appagata e mai a dieta, per vedere i colori e la soddisfazione di creare i tuoi piatti "cruelty free", magari farli assaggiare a qualcuno di non veg per fargli scoprire quanto può essere gustoso essere veg...
io a volte mi porto i panini in pausa pranzo, a volte i biscotti (lavoro quindi li faccio alla sera o li compro direttamente), a volte invece frutta, a volte mangio un gelato alla soja, a volte un'insalata,... poi la sera mi sbizzarrisco ai fornelli... cerco di variare.... e sono stupita dal confermare che da veg è più facile.

un abbraccio

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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da Lipogramma » mar giu 14, 2011 11:47 am

Cara Calinda (il tuo nome suona un po' come kalinka, una bellissima canzone popolare russa che vuol dire più o meno fragolina di bosco ;) ),
sono davvero felice di essere qui e di aver incontrato persone come te, come tutti voi, con i quali condividere questo viaggio.
Per la cronaca, io adoro la letteratura russa e ho serie difficoltà a trovare gradevoli scrittori che non siano del calibro di Dostoevskij, Salamov, Bulgakov... lo ammetto, sono innamorata di quella scrittura così attaccata alla terra, che parla non solo al cuore ma alle viscere, al cervello, all'anima. Da pianista ho sempre sognato di poter studiare al conservatorio di Mosca e quando ci sono stata, per un corso di perfezionamento di soli 5 giorni, ho trascorso in stato di grazia le ore più belle ed intense della mia vita. Inoltre, per deformazione ideologica, la fascinazione per la Russia anche in quanto unione sovietica è stata trascinante. Prima o poi ci tornerò. Magari per suonare ancora. Me lo auguro, davvero.
se riesco in questa impresa, niente sarà impossibile. Il cambiamento è una delle cose più giuste e faticose della nostra esistenza, ma per una volta voglio investire tutte le mie energie per costruire qualcosa di bello, e non per distruggere. Troppo facile praticare l'autosabotaggio, troppo comodo costruirsi alibi ogni giorno per non affrontare i nostri mostri. Grazie a voi ce la farò, me lo sento. Oggi ho di nuovo la febbre, non ho ancora mangiato nulla, solo bevuto acqua. Fa molto caldo qui e la mia emicrania non mi sta dando tregua. Per pranzo ho preso un bel melone giallo, ciliegie e una mela. Sono belli i frutti colorati, mettono allegria. Quanti colori ho perso mangiando da onnivora, tutto era uniforme, tutto privo di sfumature...
torno alle mie sudate carte e tra poco esco per pranzo. Ho già prenotato la mia panchina in piazza Umberto, leggermente all'ombra, in mezzo agli alberi... Buona giornata a te e a tutti voi.
Sara

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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da Sauro Martella » mar giu 14, 2011 11:54 am

Ciao Lipogramma, non ti ho dato prima il benvenuto, ma lo faccio adesso con gran piacere... Spero che il forum di Promiseland.it possa darti aiuto o semplicemente accompagnare piacevolmente il tuo cammino verso il vivere sereno e consapevole la tua vita...
Intanto ti abbraccio...
:-)

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Re: DCA, BED, DBII: c'est moi.

Messaggio da Lipogramma » sab ago 06, 2011 6:41 pm

Cari tutti,
torno dopo un po' di tempo a respirare. Ho passato un periodo difficilissimo, nel quale ho dovuto combattere contro diverse ricadute, un ricovero ospedaliero e la perdita di una persona cara. Tra qualche giorno sarà un mese che Giulio non c'è più e non me ne rendo ancora conto. Mi manca tanto. Sono a pezzi, ma non completamente distrutta. Almeno spero. Anche se ora non riesco a tenere a freno le lacrime, come non mi capitava da tempo - poiché ho sempre represso le mie emozioni più profonde - ricomincio a sentire un po' di forza dentro di me, una flebile volontà di ricominciare, per l'ennesima volta, tutto da capo.
Quando perdi una persona ammalata di cancro, vivi con lui l'agonia atroce, il dolore indicibile e la beffa di un male asintomatico che si trasforma in tiranno e ti riduce in condizioni tali da implorare un dio o chi per lui di porre fine alle tue sofferenze; tutto quello che hai attorno, la tua vita, il tuo piccolo mondo, le tue paure, le tue fissazioni... diventano piccole piccole. Ho appreso che la vita è breve, che devo amare ogni giorno me stessa e chi mi sta intorno perché potrebbe accadere qualcosa, da un momento all'altro, che può disintegrare tutto.
Piccoli passi, come sempre. Del resto, ho le gambe corte. Ho cominciato a risistemare casa mia, tutte le mie cose, i libri, la collezione di teiere e tazze, i miei ippopotami di pietra saponaria. Sto cercando di ritrovare la mia dimensione. Per riaprire i libri, rimettermi a studiare, suonare di nuovo il pianoforte, scrivere la mia tesi e tutti i racconti che ho in testa da anni...
Che fatica. A volte mi chiedo se ne vale la pena. Poi mi appare Giulio e sento nella mente la sua voce. Voleva fare ancora tante cose. Io non ho il diritto di mollare. Non posso. Per me. Per lui e per chi mi vuole bene, malgrado io riesca, con incredibile abilità, ad allontanare chi mi tende una mano.
Ora smetto di piangere, lo prometto. E mi rimbocco le maniche.
Un abbraccio a tutti e a presto.
S.

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