canzone del verme da pesca
Inviato: mar feb 15, 2011 9:13 am
Canzone del verme da pesca.
Di Stefano Benni
Siamo qui, chiusi in un sacco
che ci camminiamo addosso
sordi e ciechi ci muoviamo
un milione in un sacco di tela
nati dalla stessa mamma, una carogna
tutti bianchi, piccoli, uguali
con due occhietti sul culo
e una testa frenetica antenna
ah, perché non senti mai
il nostro milione di piccole grida
le nostre minuscole bestemmie
mentre a manciate ci lanci nell'acqua?
Ti hanno mai infilato in un amo
piegato, stretto, sbudellato
e mandato giù nel profondo
ad aspettare una gola spalancata?
Non senti? Appoggia la mano
al tuo sacco di tela
questo brivido che per te significa
che siamo ancora freschi e vivi
invece è il nostro ultimo grido
la morte che ci fa tremare
accidenti a te, pescatore
che in eterno tu possa strisciare
che la grande carpa ti schianti
nella sua bocca finale.
(da “Prima o poi l'amore arriva”, poesie.
Universale Economica Feltrinelli – prima
edizione 1981)
Di Stefano Benni
Siamo qui, chiusi in un sacco
che ci camminiamo addosso
sordi e ciechi ci muoviamo
un milione in un sacco di tela
nati dalla stessa mamma, una carogna
tutti bianchi, piccoli, uguali
con due occhietti sul culo
e una testa frenetica antenna
ah, perché non senti mai
il nostro milione di piccole grida
le nostre minuscole bestemmie
mentre a manciate ci lanci nell'acqua?
Ti hanno mai infilato in un amo
piegato, stretto, sbudellato
e mandato giù nel profondo
ad aspettare una gola spalancata?
Non senti? Appoggia la mano
al tuo sacco di tela
questo brivido che per te significa
che siamo ancora freschi e vivi
invece è il nostro ultimo grido
la morte che ci fa tremare
accidenti a te, pescatore
che in eterno tu possa strisciare
che la grande carpa ti schianti
nella sua bocca finale.
(da “Prima o poi l'amore arriva”, poesie.
Universale Economica Feltrinelli – prima
edizione 1981)