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Riflessioni: "Ma cos'ha il bimbo?"
Inviato: mer feb 02, 2005 2:57 pm
da Emy
Quoto un pezzettino tratto da un'articolo della Dott. Antonella Sagone :
http://www.promiseland.it/view.php?id=974
Inoltre, vede, il punto è che, tralasciando il fatto che mi sento profondamente mortificata dal fatto che mia madre abbia ritenuto necessario acquistare un traduttore per capire i miei bisogni, non ho bisogno che i miei pianti vengano interpretati: fondamentalmente io non ho bisogno di essere capita al 100%. Ho solo bisogno, e dovrebbe essere ovvio, di stare con la mia mamma. Poi se lei è lì con me, e mi tiene fra le braccia quando piango o anche quando rido, e ha una tetta a portata di bocca per quando mi viene in mente di fare una ciucciatina, non c'è proprio bisogno di capire nient'altro.
Una delle cose che facevano più spesso corto circuito nella mia mente, era proprio la necessità di rispondere a questa domanda :"Ma cos'ha il bimbo?"...ecco, credo che a parole, al terzo figlio io non abbia ancora ancora una risposta a questa domanda con certezza piena...e all'inizio questa cosa mi faceva andare in tilt, anche perchè altre mamme affermavano con sicurezza cosa aveva il loro bimbo...mentre io rispondevo al suo bisogno, in qualche modo, ma senza capire in definitiva cosa avevo fatto di basilare, per risolvere il bisogno.
Ecco credo che il sapere che non è veramente fondamentale "capire" esattamente cosa il bimbo abbia, sia un grande sollievo per le mamme, che così possono semplicemente rispondere al loro bimbo , come gli viene da fare senza pressioni esterne, del dover riferire agli altri qualcosa.
Ecco forse voi non l'avete provate queste cose, però sono altamente deleterie, soprattutto perchè non te ne accorgi, e alterano il tuo comportamento.
La sentivo un po' come una colpa, all'inizio, perchè le altre sanno con certezza e io no?...ma forse è solo una questione di percezione della certezza, la mia deve essere di tipo scientifico...a questo punto, nessun bambino potrà mai darmi delle certezze scientifiche sul significato del suo comportamento (e per fortuna) :).
Alla fine non so cosa volevo concludere con questo, ma volevo solo condividere questo pensiero..e forse cercare di capirlo meglio con voi.
Inviato: mer feb 02, 2005 4:16 pm
da Chiara
E' proprio vero, non c'è bisogno di capire un bel niente:
non parole ma fatti!
Il bimbo piange? Intanto comiinciamo col tirarlo su e partiamo in ordine con le varie priorità della sua vita: tetta, pannolino, mal di pancia...
tanto appena una delle prove ci azzecca lui si calma... no?
Chiara
Riflessioni: ma cos'ha il mio bambino?
Inviato: gio feb 03, 2005 9:54 am
da mammaclaudia
sono triste, perchè proprio ieri sera ho avuto una discussione con mio marito su questo COS'HA NS FIGLIO? e mi sono sentita dire "ma che razza di madre sei? non capisci neanche cos'ha tuo figlio?"
erano le 19:30, noi cenavamo, lui era sul seggiolino da tavolo con noi che ciucciava il pane, ad un certo punto si è messo a piagnucolare, a buttar per terra pane, giocattoli e tutto quello che gli davo; ho pensato avesse fame (cena alle otto) e sono corsa in cucina a scaladare il brodo (che solitamente gli piace molto) ma niente da fare, mi mandava via e continuava a piangnucolare, solo che cominciava a diventare pianto + che piagnisteo. Si stroppicciava gli occhi allora ho detto HA SONNO (strano, va a letto alle 21:30-22:00, a volte anche + tardi), l'ho preso, l'ho portato sul lettone, mi sono distesa con lui e gli ho dato la tetta. l'ha presa ma non si rilassava, voleva alzarsi. Infatti si è staccato e ha tentato di "paracadutarsi" giù dal letto! Siamo tornati in soggiorno mentre i lamenti continuavano; ha cominciato a morsicarmi le spalle scuotendo la testa...HA MALE AI DENTI, povero amore. Ho preso il gel, i giochi da frigo ecc...niente, gli ululati continuavano. Mi sono ricordata che da qualche gg era stitico...allora è il pancino, o forse il pannolino, o vuole il pigiama boooo. Alla fine ha smesso dopo un'oretta da solo, forse aveva solo le palline girate;):)??? Io non mi sono preoccupata + di tanto, ogni tanto capita, si prova di tutto finchè passa, ma il suo papà non era di quell'avviso, così dopo i vari E ALLORA? COS'HA? MA COME? MA COSA? MA XCHE'? mi ha aggredito accusandomi di non essere una buona madre, di vergognarmi perchè non capisco mio figlio...VOGLIO IL DIVORZIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Re: Riflessioni: ma cos'ha il mio bambino?
Inviato: gio feb 03, 2005 10:07 am
da Rita
mammaclaudia ha scritto: mi ha aggredito accusandomi di non essere una buona madre, di vergognarmi perchè non capisco mio figlio...VOGLIO IL DIVORZIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Oh!!!Queste cose mi fanno proprio arrabbiare!!Se tu non sei una brava madre,allora neanche lui è un buon padre!!!Dove sta scritto che solo la mamma deve saper capire suo figlio?!?Il padre non dovrebbe assolutamente essere da meno,altrimenti,che facciamo,tu non puoi allantanarti un minuto che tuo marito va nella cacca?!?
Quando l'avete concepito c'era anche lui,è meglio che se lo ricordi...
eh,cavolo!!!!!Sempre la mamma!!!!!Quando c'è da tribulare ci fanno sentire Dee in terra,le uniche in grado di gestire il bimbo,poi,quando c'è da prendere i meriti,mai che si dica che il bimbo è meraviglioso anche grazie a noi ed alle nostre attenzioni!!!
Non preoccuparti Claidia,anche Niky ogni tanto ciocca e non si capisce cos'abbia,forse sono una somma di molte cose e di noia!|Vedessi cosa succede a casa mia quando io e mio marito proviamo a mangiare!Guai a non stare dietro a lui,il piccolo principe è un grande egocentrico!!!
Sorridi e fregatene!Un bacione da Rita
Inviato: gio feb 03, 2005 10:10 am
da Iregaia
ieri qualcuna aveva messo una barzellettina sui topic, prova un po' a fargliela leggere (al momento giusto, con meno tensionee scherzosamente). Io non credo che i nostri cari maritini capiscano fino in fondo che cosa facciamo e cosa proviamo quando siamo in certe situazioni, poi se gli proponiamo una giornata da soli con i nostri tesori che fanno? Scappano dalla paura!
Non ti preoccupare è successo anche a me, ho cercato di far finta di niente e di vedere il lato positivo della cosa, dopotutto hai fatto il possibile per capire cosa aveva il tuo tesoro, e traduttori simultanei non esistono (a parte le cavolate pubblicizzate).
In bocca al lupo
Riflessioni: ma cos'ha il mio bambino?
Inviato: gio feb 03, 2005 10:28 am
da mammaclaudia
grazie ragazze...ma l'amaro in bocca è rimasto:(
x irene: dove trovo al barza? oggi proprio mi ci vuole
Inviato: gio feb 03, 2005 11:26 am
da Emy
Sai mammaClaudia , era proprio mio marito che involontariamente mi passava questo messaggio, ma nessuno dei due si rendeva conto quanto fosse deleterio per me.
A volte mi ha accusata di non saper gestire il bimbo...che i miei METODI educativi(metodi? non sapevo di avere dei metodi) ne avrebbero fatto dei disadattati (come me e i miei fratelli)....ma sono cose che si dicono nello stress e nella stanchezza...lui proviene dalla cultura del far piangere i bimbi, del non viziarli etc.. ma non mi dilungo ulteriormente, poichè potrei dare una immagine di mio marito non veritiera.
In ogni caso parlane con lui, fagli leggere quell'articolo, magari sai una voce fuori campo..., e credo solo che si sia trattato di uno sfogo...per allontanare da sè la colpa di non capire nemmeno lui che cosa potesse avere.
Inviato: gio feb 03, 2005 11:33 am
da Iregaia
a mammaclaudia, te l'ho mandata in posta privata, comunque la trovi anche in elenco con il titolo barzellettina
Inviato: gio feb 03, 2005 3:58 pm
da chiaraf
Io quando Davide era piccolo ci pensavo da sola a darmi della mamma incompetente quando non riuscivo a capire cosa avesse, pensavo di essere l'unica madre a non sapere cosa fosse l'istinto materno.
Per fortuna anche le mamme crescono insieme ai bimbi e anch'io ho imparato a rilassarmi e ad accettare di non capire tutto.
Alla fine la maggior parte delle volte a Davide bastava che me lo tenessi vicino e gli facessi un po' di coccole. Credo che l'importante per i piccoli sia che la mamma sia lì!
Ciao a tutte
Chiara
Inviato: gio feb 03, 2005 4:23 pm
da sabry
un figlio che piange ed una mamma che viene accusata di non saperlo fare smettere.....
già è straziante per la mamma non riuscire a consolarlo, figuriamoci se qualcuno ti fa sentire una incapace....
quando poi le critiche vengono dalle persone che amiamo e dalle quali ci aspetteremmo il sostegno bè, è ovvio che ti crolla il mondo addosso...
la frase di rito è d'obbligo:
tanta solidarietà!
sabry
Inviato: gio feb 03, 2005 4:31 pm
da Chiara
Non so cosa riposndere, perchè Rita mi ha già tolto le parole di bocca...
E comunque certe volte senza rancore un bel vaff... anche tra marito e moglie ci vuole.
Chiara
Inviato: gio feb 03, 2005 4:34 pm
da sabry
ricordo un pianto inconsolabile di mia figlia: quello in cui una notte ho provato a non darle la tetta bensì a passeggiarla nel corridoio....
tutti mi dicevano: "non capisci nemmeno la differenza tra quando ha fame e quando ha mal di pancia: le dai la tetta per tutto! questa povera bambina fa indigestione, non riesce a dormire perchè è piena di latte..."
ricordo una volta che si è messa a piangere all'improvviso....e non riuscivo a capire cosa avesse finchè non mi ha fatto un clamoroso rutto in faccia che voleva dire "Mamma, rilassati, e fammi fare sto rutto in pace...."
ciao
Sabry
Inviato: gio feb 03, 2005 11:00 pm
da Rita
sabry ha scritto:
tutti mi dicevano: "non capisci nemmeno la differenza tra quando ha fame e quando ha mal di pancia: le dai la tetta per tutto! questa povera bambina fa indigestione, non riesce a dormire perchè è piena di latte..."
Non ci posso credere!!!Ma le persone sono standard?!?
Anche a me dicono le stesse identiche cose!
Un bacio,Rita
Inviato: gio feb 03, 2005 11:58 pm
da Antonella Sagone
con il primo mi chiedevo "ma che cos'ha?"
con la seconda commentavo:
Ah, dev'essere una di quelle della serie: "NON LO SAPRETE MAI"...!
è così, a volte la faccenda si capisce solo mesi (o anni) dopo!
Mia figlia la notte piangeva a volte come una pazza, mi guardava ansimando e con gli occhi spiritati: sembrava una scena dell'esorcista!
all'età di 3 anni ha avuto un attacco d'asma (così mi diagnosticò il medico) e solo allora ho avuto un flashback e ho capito che era quello il problema che aveva da neonata, lo stesso modo di ansimare! e io che credevo ansimasse dalla rabbia...
Noi adulti siamo limitati, magari tua figlia piange perché voleva che la pera fosse blu, valloaccapire... Mia figlia da neonata piangeva perché voleva fare il bagnetto a pancia sotto (l'ho capito 2 mesi dopo)... Mio figlio si arrabbiava perché non riusciva a far entrare la spazzola dentro un barattoletto grande la metà... Tutte cose capite in seguito per caso... e quante altre non sapremo mai!
L'importante è che noi siamo lì ad accettare anche i loro pianti e rabbie come le loro gioie, e li consoliamo come sappiamo fare; ma chi l'ha detto che dobbiamo essere onniscenti? dobbiamo solo essere presenti.
Antonella