Mi permetto di fare qualche annotazione circa l'argomentazione dell'articolo linkato:
come prima cosa si deve parlare di "fattori di rischio" implicati nello sviluppo della malattia aterosclerotica perchè il colesterolo totale è soltanto uno dei tanti fattori predisponenti alla pari di ipertensione, il diabete mellito,l'obesità, l'ipertrigliceridiemia, il fumo di sigaretta, la familiarità per tali patologie e l'inattività fisica.
L'aspetto ingannevole dell'articolo risiede nel dire una verità parziale e distorta a proprio interesse ( come è facile fare..quando si cerca si può trovare "solo ciò che interessa" e fingere di non vedere ciò che è scomodo..poi si relazione solo con una parte di verità...

) :
le recenti linee guida riportano che i valori di colesterolo totale non sono significativamente correlati con la quantificazione del rischio cardiovascolare. ci si deve concentrare
sul miglioramento della frazione buona o HDL,( e su questo l'articolo gioca all'inganno..omettendo alcune parti), sul potenziamento delle difese immunitarie e sul consumo di antiossidanti ed alimenti ad azione antinfiammatoria , cose che si ottengono tramite l'assunzione di olio di oliva, noci ed olio di lino (ma senza esagerare con le quantità), tè verde, probiotici, prebiotici, frutta, verdura ed alimenti integrali, rappresentano alcuni dei migliori alleati contro il colesterolo...
senza dimenticare la pratica di una regolare e specifica attività fisica (che costituisce uno dei migliori metodi per aumentare i valori della frazione HDL).
I benefici di un regolare esercizio sportivo, associati ad un'alimentazione sana ed equilibrata, sono anche il miglior modo per potenziare le difese immunitarie dell'organismo.
Moderarsi da un punto di vista calorico e avere una dieta sobria sono il punto base per il controllo del rischio cardiovascolare.
Fra i nuovi fattori di rischio, uno dei più importanti per valutare il rischio cardiovascolare - è l'omocisteina, un amminoacido solforato che origina dal metabolismo della metionina (un altro amminoacido comunemente presente negli alimenti animali).
Si pensi che il fabbisogno giornaliero nell'adulto è stimato in circa un grammo di metionina mentre l'introduzione media della popolazione occidentale è più o meno doppia.
Valori plasmatici di omocisteina superiori a 12 mmol/l, aumentano il rischio cardiovascolare.
L' ipercolesterolemia famigliare può essere tenuta sotto controllo con il consumo di alimenti integrali, frutta, verdura e... l'iperomocisteina può essere controllata consumando adeguate quantità di acido folico (vitamina presente nei vegetali a foglia verde crudi, meno in quelli cotti), vitamina B6 e vitamina B12 (tranquillamente integrabili..non mi dilungo sulla b12).
....insomma consentitemi di dire che du ..ALLE!!! ..con ste