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frutteto nelle Marche

Inviato: lun ott 11, 2004 10:30 am
da ele63
vorrei fare frutteto di piante antiche/autoctone nelle Marche pesaro.
Terreno argilloso collinare 150 mlm.

Quali piante ed eventualmente dove si possono comprare?
Conoscete il vivaio Clorofilla? hanno anche un sito internet http://www.vivaioclorofilla.it/

Sono vaghi su olivi e viti

mi hanno consigliato le seguenti piante:

Peschi: Poppa di Venere e Platycarpa.
Albicocchi: Luizet e Cafona
Gelsi: uno bianco e uno nero, ovviamente
Meli: Gelata e Aranciata di Cox
Peri: Crusit e Rose e fiori
Ciliegi: Progressiflora e Mora di Vignola
Mandorli: Duro e Tuono
Susini: Favorita del sultano e Regina Claudia verde
Noci: Noce comune e Noce "cocco"
Caco: Vaniglia
Melograno: comune
Sambuco: comune

Grazie per chi mi sapra´essere d´aiuto.

elena

Inviato: mar ott 12, 2004 7:28 am
da Marcello
Qui puoi trovare un elenco scientifico delle specie autoctone nelle Marche, e mi sembra un buon punto di inizio. Ci sono anche dei riferimenti per i contatti:

http://www.corpoforestale.it/foreste&fo ... marche.htm

Ti consiglio anche il libro "Archeologia arborea", di Isabella Dalla Ragione, figlia di Livio, che ha realizzato a San Lorenzo di Lerchi una specie di museo all'aperto con centinaia di piante recuperate.

Tra l'altro San Lorenzo di Lerchi non è molto lontano dalle Marche (è in Umbria) e magari facendo un salto lì ti puoi far consigliare.

Non so se vendono le loro piante, ma presumo di sì.

Ciao

M.

Inviato: mar ott 12, 2004 9:31 am
da ele63
grazie

molto interessante avevo cercato ma non avevo trovato nulla nel corpo forestale.

elena

Frutteto nelle Marche

Inviato: ven ott 29, 2004 9:47 pm
da savonarola
Cara amica Elena,
complimenti per il coraggio e per la precisa scelta!!!
Ti auguro di trovare ciò che cerchi e di avere tutti i risultati che immagini.
Permettimi solo di raccomandarti il ruolo essenziale dell'acqua. Proprio per un frutteto, e maggiormente nei primi due anni di impianto, è fondamentale un abbondante quantitativo, in particolare nel periodo estivo.
Non intendo con ciò scoraggiarti, ma ti raccomando le verifiche di disponibilità adeguata, piuttosto di avere poi gravi insuccessi e delusioni.
Auguri di cuore.
Savonarola

Inviato: sab ott 30, 2004 8:16 am
da ele63
A irrigazione sono messa abbastanza bene c´e´un pozzo artesiano di 70 metri che e´sempre ricolmo d´acqua!!!

Grazie per il supporto!
vi faro´sapere gli sviluppi se vi saranno!

Elena

frutteto nelle marche

Inviato: dom nov 07, 2004 5:33 pm
da a1962
per il melo ti consiglierei la varietà Annurca,per il noce la varietà Sorrento.Oltre al problema dell'acqua fai molta attenzione alle forme di allevamento cercando di tagliare nella formazione le piante il meno possibile specie il pesco e l'albicocco.Ciao

Inviato: dom nov 07, 2004 10:09 pm
da ele63
grazie anche a te per i preziosi consigli, se ho capito bene non devo potare moto le piante i primi anni intendi questo?

ciao.elena

Inviato: gio nov 25, 2004 8:18 pm
da a1962
scusa per il troppo tempo trascorso.Intendo esatttamente di tagliare le piante il meno possibile ed eventuali interventi di formazione falli sui rami quando sono verdi(potatura verde) le piante soffriranno meno.in generale per tutte le piante e nello specifico per le drupacee(albicocco,pesco,susino) i tagli fanno male quando eccessivi e quando necessari disinfetta sempre i tagli ed usa mastici cicatrizzanti.Fai molta attenzione all'acqua per le drupacee perchè soffrono per i ristagni.fai assumere alle piante una forma naturale tagliando solo i succhioni che fanno allungare le piante.Con l'ausilio di un manuale pratico(edagricole)non è operazione difficile.se hai bisogno di altri consigli fammi sapere.ciao

Inviato: sab gen 15, 2005 12:46 am
da crovax
eventuali interventi di formazione falli sui rami quando sono verdi(potatura verde) le piante soffriranno meno

Su questo non sono molto d'accordo, in realtà la potatura verde toglie sostanze nutritive alla pianta, sostanze che migrano alle radici nel perodo di riposo. Ho sempre saputo comunque che ci sono persone a favore e altre contrarie a questo tipo di potatura. I vantaggi sono costituiti dal fatto che la pianta può cicatrizzare la ferita prima del riposo e che la risposta vegetativa sarà meno spinta alla ripresa, lo svantaggio è invece proprio quello di togliere energie alla pianta.