Il ritorno dei buoni propositi

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lafcadio
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Il ritorno dei buoni propositi

Messaggio da lafcadio » dom dic 05, 2010 10:58 am

Carissimi tutti,
sono tornata, finalmente. Un lunghissimo periodo di buio mi ha impedito di scrivervi e di aggiornarvi sulle mie peripezie. Sono stata ricoverata per mesi in ospedale, in seguito ad una seconda ischemia cerebrale, con conseguente paresi temporanea e perdita della vista (ora fortunatamente tutto è rientrato, almeno dal punto di vista puramente "meccanico"). Ci eravamo lasciati nel mezzo del mio percorso di dimagrimento, percorso bruscamente interrotto causa degenza. (vi racconto una sola chicca della mia esperienza di paziente neurologica... avevo richiesto espressamente una dieta vegetariana - vegana era impossibile, purtroppo - e ad ogni pasto mi portavano pesce... "i vegetariani non mangiano carne". Sic.). Ora sono di nuovo a casa, con il mio fardello di chili da smaltire, di pillole da prendere e di voglia di voltare pagina. Ho delle novità. Ho cambiato psichiatra, ho una nuova terapia farmacologica (decisamente meno pesante, per fortuna. Riesco addirittura a stare sveglia e in piedi, non ho quasi più attacchi di panico e nemmeno di fame chimica; ho solo qualche difficoltà nell'alzarmi la mattina, visto che ho dovuto aumentare un po' le dosi dei sedativi per lenire la mia atavica insonnia). Detto questo, si ricomincia. Potreste eccepire che ho ricominciato troppe volte, e non avreste tutti i torti. Non voglio alibi. Il mio stato psichico influenza non poco la mia vita quotidiana. Il mio disturbo è fatto di alti e bassi, o meglio di altissimi e bassissimi, senza intervalli di "normalità". Non so ancora, dopo tanti anni, se siano preferibili i momenti altissimi o quelli bassissimi. Ciascuno di essi ha i suoi pro e i suoi contro. Nei momenti altissimi sono piena di energie (che generalmente dissipo facendo miliardi di cose, dal lavoro, al volontariato, alla gestione della mia casa e dei miei cani, al rifugio, alla mia tesi di dottorato - ebbene sì, ho vinto un secondo concorso di dottorato, giusto per rendere più creativa la mia disoccupazione - alle visite ai musei, alle mostre, al cinema, alla politica). Ma sono anche i momenti in cui sono soggetta ad attacchi di ansia, nervosismo, panico, fame, insonnia grave (sono stata anche 14 giorni senza dormire, poi ovviamente mi hanno ricoverata in psichiatria... colleziono ricoveri: alla fine mi daranno un premio?) Nei momenti bassissimi invece, perdo interesse per me stessa e per tutto quello che mi circonda. Sono tranquilla. O meglio, intorpidita, inebetita. Ma almeno non ho nessun tipo di attacco, il cibo non mi attira, riesco a dormire senza farmaci, faccio tutto meccanicamente. Manca l'entusiasmo, ma non i risultati. Per chi mi conosce da tempo, i momenti bassissimi sono la fase in cui io non sono me stessa. Ho sempre avuto un entusiasmo trascinante, malgrado i miei problemi. Vedermi spenta è strano. Sospetto. Preoccupante. Io cerco da sempre una via di mezzo, non trovandola quasi mai. Devo accontentarmi. Adattarmi al mio modo di essere, combattendo quello che posso combattere, cercando di accettare quello che non posso cambiare. Devo riuscire a portare avanti questa scelta. Per me stessa, per la mia salute fisica e mentale. Per chi mi sta accanto e condivide con me le piccole gioie e le immense sofferenze di questi giorni. Non voglio sperare di farcela. Io ce la farò. La speranza è una scusa per non prendersi la briga di agire e di affrontare le conseguenze delle proprie scelte. Sono stanca di sperare, di sognare, di auspicare... è ora di cambiare atteggiamento, di aggredire il problema alla radice, non di girarci in torno con mille parole e mille alibi inutili. Ho interrotto la terapia di gruppo e sto concentrandomi molto su quella individuale. Ho uno psichiatra molto "polemico", che mi stimola a scavare dentro di me, non per annegare nel mio stesso fango, ma per raggiungere il fondo, il nocciolo della questione. Il mio vecchio psichiatra, bravo anche lui ma non faceva al caso mio, aveva un atteggiamento troppo condiscendente nei miei confronti. Non mi serve compatimento, non mi servono altre pillole. Mi serve qualcuno che sia un muro di gomma su cui sbattere la testa finché non mi decido ad affrontare seriamente i miei lati oscuri. Mi sa che stavolta l'ho trovato. Al termine di questo lungo sproloquio non mi resta che darvi appuntamento a domani, con il mio diario di bordo. Registrerò i miei traguardi, i fallimenti, le piccole conquiste e le grandi sconfitte. Tutto, insomma, senza alcun filtro. Senza nessuna scusa. La realtà.
Grazie per la pazienza che so che avrete. Aspetto le vostre tirate d'orecchi, i vostri pensieri, le vostre riflessioni.
Un grande abbraccio
S.

Daria
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Re: Il ritorno dei buoni propositi

Messaggio da Daria » dom dic 05, 2010 1:34 pm

lafcadio ha scritto: Io ce la farò.
Bentornata tra di noi cara Lafcadio :-)
Tu ce la farai perchè hai la volontà per farlo e noi saremo con te.
Anche a te do gli stessi suggerimenti che ho dato a all'autore del topic Ricomincio da zero..
ritagliati uno spazio di 60 minuti o anche di più, per andare a fare delle lunghe camminate in mezzo alla natura... e per i chiletti di troppo ti consiglio "La dieta Fuhrman": http://www.scienzavegetariana.it/focus/ ... hrman.html
Buona fortuna e se vuoi tienici aggiornati.

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