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il "compagno" Ratzinger

Inviato: mar nov 16, 2010 1:42 pm
da paolodegregorio
- il compagno Ratzinger -
di Paolo De Gregorio, 15 novembre 2010

Domenica 14 novembre, in piazza San Pietro, abbiamo ascoltato un ambizioso programma di stampo marxista-leninista per bocca di Papa Ratzinger, che è partito dalla evidenza della crisi globale della economia per suggerire: “fronteggiare la disoccupazione dilagante, favorire lo sviluppo di una moderna agricoltura, abbattere le sperequazioni, rinunciare a stili di vita insostenibili e dannosi per l’ambiente, per una revisione profonda del modello di sviluppo economico globale, puntare in modo concertato su un nuovo equilibrio fra agricoltura, industria e servizi, affinché lo sviluppo sia sostenibile, affinché non manchi a nessuno pane e lavoro e affinché l’aria, l’acqua e le altre risorse primarie siano tutelate come beni universali.”

Personalmente sottoscrivo ogni sillaba di questo intervento e credo che i più estremi e antagonisti “no global” non si sognerebbero mai di avere un programma così rivoluzionario, ambizioso, anticapitalista.
I potenti della terra, nel G20 di Seul, luogo politico dove si dovrebbero prendere decisioni globali, hanno dimostrato però incapacità assoluta ad affrontare le emergenze del pianeta lasciando tutto il potere al mercato, alle multinazionali, ai gruppi finanziari, al FMI, al WTO, alla Banca Mondiale, che hanno il solo interesse di fare profitti e di continuare ad espandere una economia di tipo distruttivo.

Per essere credibile il “pastore tedesco”ci dovrebbe spiegare come si fanno a piegare le logiche del capitalismo globale nella direzione da lui suggerita e se manca questa parte del ragionamento la sensazione di essere presi per i fondelli è veramente forte.
Ci piacerebbe, invece, sentire da parte vaticana che la nostra vecchia terra è malata per due fattori principali, uno è il surriscaldamento dovuto all’uso di energie fossili, l’altro è quello della sovrappopolazione, e che questi sono problemi semplici da affrontare, basta soltanto volerlo, supportati dalle nuove tecnologie che già ci consentono di produrre tutta l’energia che vogliamo con il sole, e di limitare le nascite con la diffusione globale e gratuita della contraccezione,

Di fronte allo spettacolo delle morti per fame e di fronte a un miliardo di affamati, è da cristiani continuare ad osteggiare qualunque razionale programma di contraccezione?
Quando parliamo di “sostenibilità”, e ne parla anche il Papa, si intende l’armonia che ci deve essere tra le risorse di una nazione e il numero di abitanti.
L’autosufficienza energetica con il sole, e l’autosufficienza alimentare con una agricoltura diffusa e vocata a soddisfare i consumi interni, sono il primo obiettivo da perseguire per ogni nazione che non vuole dipendere da nessuno.

Per capirci, in Italia ci sono risorse stimabili per 30 milioni di abitanti, come agli inizi del 1900 quando si viveva di agricoltura. Oggi se si fermano i flussi di rifornimento dall’estero per una crisi del petrolio o finanziaria, in pochi giorni siamo con i supermercati vuoti e alla fame.
Le parole magiche sono DECRESCITA per dare cibo e lavoro a tutti, e SOSTENIBILITA’, senza più combustibili fossili e un giusto rapporto tra risorse e popolazione.
Senza questa strategia il nostro ecosistema è condannato a sparire.

Re: il "compagno" Ratzinger

Inviato: sab nov 20, 2010 2:33 pm
da aliari
[quote]Di fronte allo spettacolo delle morti per fame e di fronte a un miliardo di affamati, è da cristiani continuare ad osteggiare qualunque razionale programma di contraccezione?/quote]

Guarda non vorrei aprire una polemica e io ne so poco di queste cose...però di una cosa sono convinta e cioè che non siamo noi ad essere in troppi sulla terra - e che di conseguenza vadano 'controllate' le nascite - ma che siano le ricchezze ad essere mal distribuite. Di fronte ai miliardi che vengono buttati qua da noi e che potrebbero migliorare le sorti di molti penso che se ci privassimo un pò tutti noi borghesucci del superfluo non ci sarebbe bisogno di contraccezione.
Scusa lo sfogo ma davanti ai soliti luoghi comuni mi infervoro...non ti voglio mancare di rispetto solo dire la mia opinione. Scusa ancora.
Arianna

Re: il "compagno" Ratzinger

Inviato: sab nov 20, 2010 4:33 pm
da paolodegregorio
ti ringrazio per essere intervenuta. Non c'è dubbio che le risorse sono mal distribuite, e che si potrebbero ridurre fame e morti per fame con una distribuzione equa di tali risorse.
Resto convinto che la sovrappopolazione immette una impronta ecologica che la nostra terra (la nostra unica casa) fatica a sostenere e che prima o poi ce ne chiederà conto.
Una politica demografica, con diffusione capillare della contraccezione, che tenga conto (in ogni paese) dell'equilibrio tra risorse disponibili e popolazione, non solo è razionale ma necessaria. Purtroppo le religioni, soprattutto quelle più diffuse nel mondo, cristianesimo e islam, con i loro divieti all'uso dei contraccettivi, sono un grande ostacolo e determinano infelicità

saluti
paolo

Re: il "compagno" Ratzinger

Inviato: ven dic 24, 2010 8:36 pm
da rebekko
Ho letto da qualche parte che si producono nel mondo prodotti alimentari che potrebbero sfamare 12 miliardi di persone.
Ho anche letto che razionalizzando qui e tagliando la, nel mondo ci potrebbero vivere molti più miliardi di persone.
Può darsi che sia vero, non lo so, non ho i dati. Però mi chiedo che bisogno ci sia per le future generazioni di essere così in tanti. Penso alla città in cui vivo ed alla casa nella quale abito: una casa che in realtà è un appartamento. sopra di me abita qualcuno e sotto di me anche. Vi sembra una cosa "normale"? Non sarebbe meglio (sempre per i posteri) che gli abitanti fossero di meno ed ognuno avesse una bella villetta singola con tanti ettari di terreno intorno? E che potesse spostarsi in auto fregandosene dei gas di scarico che tanto per quelle 4 auto che ci sarebbero in giro non avrebbero la possibilità di produrre inquinamento perchè troppo poche per un ambiente grande? Per i posteri sarebbe meglio essere in numero molto inferiore perchè potrebbero praticare l' agricoltura tipo "debbio" e potrebbero ammazzare qualche cervo o qualche uccello selvatico senza bisogno di permesso di caccia o pesca.
Avere molto più spazio a disposizione consentirebbe di vivere in maniera più "confortevole". Perchè quindi non puntare a questo progresso? Perchè non dire chiaramente che siamo in troppi?

Re: il "compagno" Ratzinger

Inviato: gio dic 30, 2010 8:58 pm
da aliari
E chi - e come - deciderà chi dovrà nascere e chi non vedrà mai la luce? Di chi è il compito di stabilire le sorti della generazione futura? Di un uomo ? Di un governo?
Io non credo che sia mio il diritto di scegliere chi vivrà e chi no.Credo che sia di Dio ( per chi ci crede) o di 'Madre natura' (per chi non ci crede).
Bacioni

Re: il "compagno" Ratzinger

Inviato: ven gen 07, 2011 6:27 pm
da rebekko
Nemmeno io vorrei mai decidere chi dovrà nascere e chi no; però ho due figli e non 10. Forse già qui c'è una certa qual scelta. Così come molti stanno prendendo a cuore le sorti dell' ambiente e, volontariamente, cercano di adeguarsi a comportamenti "virtuosi" nei confronti della natura, così molti potrebbero, sempre volontariamente, cercare di evitare troppi figli e pian piano arrivare ad una decrescita.
Sono conscio che questo è soltanto (purtroppo) un esercizio di disquisizione accademica e che la tematica della decrescita demografica è ignorata dai più.