Datemi uno scossone vi prego!!!
Inviato: gio set 23, 2010 5:29 pm
Salve, vi scrivo perché sono in un periodo di crisi e ho bisogno veramente di uno sfogo. Credevo non ci sarei mai capitata, sembrava tutto rose e fiori e invece no.
Allora, non so neanche molto bene da dove cominciare, spero di farmi capire.
In pratica un mese e tre settimane fa mi sono trasferita in Scandinavia. I primi 20 giorni circa ho mangiato al 80/90% frutta, il resto era verdura e poco pane integrale, insomma, una dieta molto tendente al crudismo, e la cosa mi aveva provocato degli effetti talmente positivi ed evidenti che facevo fatica a crederci! Infatti se qualcuno ricorda (probabilmente Andrea!) l'avevo pure scritto sul forum più volte, ero contentissima e credevo di aver scoperto "la verità", che dopo questa parentesi inevitabile dell'Erasmus in cui mi è impossibile mangiare sempre crudo sarei tornata sui miei passi, e invece no. Ma la questione non riguarda il crudismo putroppo, magari fosse solo quello!
Il fatto è che dopo quei 20 giorni in cui di sicuro sono stata vegan al 100% perché non mangiavo alcun tipo di prodotto confezionato ho iniziato ad essere sempre più impegnata, sempre più fuori casa e a fare sempre più uso di cibi confezionati. Per quanto io potessi leggere attentamente gli ingredienti, cosa che facevo SEMPRE e scrupolosamente, a volte sono stata ingannata da parole che non conoscevo perché spesso la lista degli ingredienti era scritta solo in finlandese (a volte anche in svedese, ma quello lo capisco ancora meno!), quindi mi sono accorta dopo di aver mangiato cose contenenti latte in polvere e addirittura formaggio!
Ma il mio problema non è ancora questo... il trasgredire accidentalmente non è qualcosa che considero così grave se proprio era difficile da evitare, come ritengo sia il mio caso. Il fatto è che i primi mesi di veganismo, quando ero in Italia, quelle poche volte che mi è capitato di trasgredire per sbaglio ero diventata furiosa, non volevo più mangiare cose preparate da altri o confezionate, avevo una reazione bella forte insomma! Adesso invece non solo non lo considero più così grave... ma sto avendo, da un po' di tempo a questa parte, dei FORTI desideri verso cibi non vegan, specialmente dolci che qui sono tradizionali e che non posso assaggiare!! E la sento sempre più dentro di me come una tortura il resistere a questi cibi, non so perché ma sto facendo una fatica incredibile e a volte arrivo addirittura a mettere in discussione la mia scelta etica. Io sono convintissima di quello che sto facendo, SO di essere nel giusto, ma a volte mi sembra troppo difficile per me, forse anche perché sono sempre stata golosa non so, però mi sembra che la mia motivazione vada sempre più calando, non ho quel fervore che avevo tempo fa, quello schifo che provavo nel vedere gente che mangiava carne e quella nausea che sentivo al solo odore della carne, quando vedo la gente mangiare dolci con latte e uova il mio primo pensiero non è più come qualche mese fa: "questa gente non sa il dolore che provoca mangiando sta roba!!" ma "potessi anch'io mangiare quei dolci! Perché ho fatto questa scelta!
".
Non so se riesco a farmi capire, il problema non è quello che ho mangiato per sbaglio, credo che sia capitato al 90% delle persone di questo forum quando hanno deciso di diventare vegan, anche perché uova e soprattutto latticini te li puoi ritrovare dappertutto, anche dove meno te l'aspetti... il problema ce l'ho con me stessa, con la mia coscienza, non ho più quell'indignazione e quella motivazione che mi sentivo ardere fino a poco tempo fa. E quel che è peggio (perché il peggio deve ancora arrivare!) è che tra poco partirò per la Russia per una settimana, mi hanno già detto che sarà praticamente impossibile mangiare vegan e che FORSE troverò qualcosa di vegetariano (me l'hanno detto gli organizzatori della gita!), e sapete qual è stata la mia reazione?
Me ne vergogno infinitamente, ma ero quasi contenta... cioè ero triste per la paretesi non cruelty-free della settimana, ma il fatto che probabilmente non troverò alternative vegan ha come scaricato la mia coscienza, come a dire "se non mangerò vegan non sarà colpa mia ma sarà perché sarò impossibilitata!" E quando scrivo eccezioni mi riferisco sempre a latticini e uova, e mai a carne e pesce, quelli non li considero come cibo e non mi fanno voglia. L'unica cosa che mi consola in questo subbuglio interiore è che uova, latte e formaggi non mi fanno proprio voglia, neanche un po', per la maggior parte mi riferisco ai dolci. Qua al nord ce ne sono veramente tantissimi, la tradizione è molto ricca ma nessuno è cruelty-free, e io che fin da piccola ho sempre amato la Scandinavia e avrei sempre voluto provare i dolci tradizionali adesso sono in continua tentazione e ho sempre paura che nei momenti di maggior debolezza o stress farò un passo indietro. Lo so che alcuni di voi mi diranno "ma te li puoi fare da sola i dolci, non è un problema!" Da studentessa scambio e fuori sede non ho mai un briciolo di tempo per farli, per non dire che non ho neanche gli utensili da cucina adatti, né una bilancia, né un misurino, né una teglia dove poter fare delle torte, e non ho intenzione di comprarli perché sto già spendendo tanti di quei soldi che comprare una teglia per pochi mesi mi sembra veramente sprecato. E le voglie e le difficoltà vengono soprattutto quando si mangia fuori, cosa che per uno studente scambio avviene molto spesso!
Mi sento davvero in crisi, sono in una situazione un po' complessa a livello interiore... mi sento in colpa perché sento che prima o poi ci cascherò, soprattutto dopo essere stata in Russia dove forse dopo aver fatto una parentesi, spero solo vegetariana e non onnivora, troverò difficile ritornare sui miei passi...
Io so che sto facendo la cosa giusta, ma a volte sento di non essere abbastanza forte o di non avere la motivazione
(so che questo messaggio era più appropriato nella sezione "Alimentazione vegetariana e vegan" ma qui ho scritto molto di più e mi sento più in confidenza
Inoltre per fugare ogni voglia ora non ho comprato nessun cibo che non sia frutta, oggi è il mio secondo giorno a sola frutta, vediamo come reagisce il mio corpo ma soprattutto la mia psiche!).
Grazie a tutti, ogni consiglio sarà prezioso!
Allora, non so neanche molto bene da dove cominciare, spero di farmi capire.
In pratica un mese e tre settimane fa mi sono trasferita in Scandinavia. I primi 20 giorni circa ho mangiato al 80/90% frutta, il resto era verdura e poco pane integrale, insomma, una dieta molto tendente al crudismo, e la cosa mi aveva provocato degli effetti talmente positivi ed evidenti che facevo fatica a crederci! Infatti se qualcuno ricorda (probabilmente Andrea!) l'avevo pure scritto sul forum più volte, ero contentissima e credevo di aver scoperto "la verità", che dopo questa parentesi inevitabile dell'Erasmus in cui mi è impossibile mangiare sempre crudo sarei tornata sui miei passi, e invece no. Ma la questione non riguarda il crudismo putroppo, magari fosse solo quello!
Il fatto è che dopo quei 20 giorni in cui di sicuro sono stata vegan al 100% perché non mangiavo alcun tipo di prodotto confezionato ho iniziato ad essere sempre più impegnata, sempre più fuori casa e a fare sempre più uso di cibi confezionati. Per quanto io potessi leggere attentamente gli ingredienti, cosa che facevo SEMPRE e scrupolosamente, a volte sono stata ingannata da parole che non conoscevo perché spesso la lista degli ingredienti era scritta solo in finlandese (a volte anche in svedese, ma quello lo capisco ancora meno!), quindi mi sono accorta dopo di aver mangiato cose contenenti latte in polvere e addirittura formaggio!
Ma il mio problema non è ancora questo... il trasgredire accidentalmente non è qualcosa che considero così grave se proprio era difficile da evitare, come ritengo sia il mio caso. Il fatto è che i primi mesi di veganismo, quando ero in Italia, quelle poche volte che mi è capitato di trasgredire per sbaglio ero diventata furiosa, non volevo più mangiare cose preparate da altri o confezionate, avevo una reazione bella forte insomma! Adesso invece non solo non lo considero più così grave... ma sto avendo, da un po' di tempo a questa parte, dei FORTI desideri verso cibi non vegan, specialmente dolci che qui sono tradizionali e che non posso assaggiare!! E la sento sempre più dentro di me come una tortura il resistere a questi cibi, non so perché ma sto facendo una fatica incredibile e a volte arrivo addirittura a mettere in discussione la mia scelta etica. Io sono convintissima di quello che sto facendo, SO di essere nel giusto, ma a volte mi sembra troppo difficile per me, forse anche perché sono sempre stata golosa non so, però mi sembra che la mia motivazione vada sempre più calando, non ho quel fervore che avevo tempo fa, quello schifo che provavo nel vedere gente che mangiava carne e quella nausea che sentivo al solo odore della carne, quando vedo la gente mangiare dolci con latte e uova il mio primo pensiero non è più come qualche mese fa: "questa gente non sa il dolore che provoca mangiando sta roba!!" ma "potessi anch'io mangiare quei dolci! Perché ho fatto questa scelta!
Non so se riesco a farmi capire, il problema non è quello che ho mangiato per sbaglio, credo che sia capitato al 90% delle persone di questo forum quando hanno deciso di diventare vegan, anche perché uova e soprattutto latticini te li puoi ritrovare dappertutto, anche dove meno te l'aspetti... il problema ce l'ho con me stessa, con la mia coscienza, non ho più quell'indignazione e quella motivazione che mi sentivo ardere fino a poco tempo fa. E quel che è peggio (perché il peggio deve ancora arrivare!) è che tra poco partirò per la Russia per una settimana, mi hanno già detto che sarà praticamente impossibile mangiare vegan e che FORSE troverò qualcosa di vegetariano (me l'hanno detto gli organizzatori della gita!), e sapete qual è stata la mia reazione?
Me ne vergogno infinitamente, ma ero quasi contenta... cioè ero triste per la paretesi non cruelty-free della settimana, ma il fatto che probabilmente non troverò alternative vegan ha come scaricato la mia coscienza, come a dire "se non mangerò vegan non sarà colpa mia ma sarà perché sarò impossibilitata!" E quando scrivo eccezioni mi riferisco sempre a latticini e uova, e mai a carne e pesce, quelli non li considero come cibo e non mi fanno voglia. L'unica cosa che mi consola in questo subbuglio interiore è che uova, latte e formaggi non mi fanno proprio voglia, neanche un po', per la maggior parte mi riferisco ai dolci. Qua al nord ce ne sono veramente tantissimi, la tradizione è molto ricca ma nessuno è cruelty-free, e io che fin da piccola ho sempre amato la Scandinavia e avrei sempre voluto provare i dolci tradizionali adesso sono in continua tentazione e ho sempre paura che nei momenti di maggior debolezza o stress farò un passo indietro. Lo so che alcuni di voi mi diranno "ma te li puoi fare da sola i dolci, non è un problema!" Da studentessa scambio e fuori sede non ho mai un briciolo di tempo per farli, per non dire che non ho neanche gli utensili da cucina adatti, né una bilancia, né un misurino, né una teglia dove poter fare delle torte, e non ho intenzione di comprarli perché sto già spendendo tanti di quei soldi che comprare una teglia per pochi mesi mi sembra veramente sprecato. E le voglie e le difficoltà vengono soprattutto quando si mangia fuori, cosa che per uno studente scambio avviene molto spesso!
Mi sento davvero in crisi, sono in una situazione un po' complessa a livello interiore... mi sento in colpa perché sento che prima o poi ci cascherò, soprattutto dopo essere stata in Russia dove forse dopo aver fatto una parentesi, spero solo vegetariana e non onnivora, troverò difficile ritornare sui miei passi...
Io so che sto facendo la cosa giusta, ma a volte sento di non essere abbastanza forte o di non avere la motivazione
(so che questo messaggio era più appropriato nella sezione "Alimentazione vegetariana e vegan" ma qui ho scritto molto di più e mi sento più in confidenza
Grazie a tutti, ogni consiglio sarà prezioso!