Per Sara..
Inviato: mer ago 18, 2010 6:14 pm
Ciao sara ,su un sito che criticava il crudismo ho trovato questo che ti posto qui sotto..fa l'esempio del latte che spesso viene preso dai crudisti per dimostarre come in un periodo di forte sviluppo come la prima crescita il latte materno contenga relativamente poche proteine.E quindi s ein un periodo del genere l'essere umano ha bisogno di poche proteine figuraimoci dopo,quando e gia sviluppato.
Sulla base di questo lui dice che il latte materno ha una eprcentuale di grasso del 50% circa. e che se fosse vero il ragionamento per le proteine dovrebbe valere anche epr i grassi..mentre sappiamo che lalimentazione di un adulto nessuno si sognerebbe di consigliare una quantita di grassi pari al 50%...tu che ne pensi?
L'esempio del neonato poi anche a me lasciava dubbi in questi senso..e vero che un neonato si sviluppa..ma il latte serve solo nel periodo dello svezzamento..dopo non piu..anche se nel epriodo dello svezzamento ci sono importanti cambiamenti..il neonato non fa alcuna attivita se paragonata a quella di un adulto che deve sostentare una massa mooolto piu grossa e che cammina,si muove,pensa,fa sport,sorbisce stress..cioe lattivita di un adulto e immensamente piu dispendiosa di un neonato ( da 0 a 1 anno)..ed infatti poi passa ad altro tipo di nutrimento pociche cambia fisicamente e cambiano le richeiste..quindi dire che u neonato da latte (da 0 a 1 anno) si ciba di latte materno che contiene poche proteine e saltare a dire che allora la stessa concentrazione di proteine va bene anche epr una dulto equivarrebbe a dire che la dieta di un adulto in eprcentuale dovrebbe esser euguale a quella del latte materno e quindi mangiare anche il 50% dei grassi..non solo ma se proprio la natura ha provveduto a cambiare alimentazione dopo lo svezzamento e far passare tutit dal latte materno al cibo..significa che cambiano le esigenze e quindi anche forse le eprcentuali di fabbisogno giornaliero.
Per quetso mi pare azzardato tirare la conclusione che abbiamo bisogno della stessa percentuale di proteine di cui necessita un bambino...se cosi fosse allora la natura ci avrebbe continuato a far mangiare latte..tu che ne pensi?
comunque qui dis eguito ti posto lo scritto di quell autore che ti ho citato all inizio e che critica il crudismo.
ah io sto diventando crudista quindi ti parlo da persona che si sente vicina al crudismo ma che vuole informarsi bene.
A mo' di esempio ecco un tentativo di difendere il crudismo; la difesa, apparsa in un forum, tenta di addurre motivazioni molto razionali con uno stile che, se non è scientifico, sembra molto accattivante per la sua logicità; notate le locuzioni in grassetto, superflue al discorso, ma che tendono a evidenziare il clima di logica in cui si muoverebbe chi parla!
In realtà è un cumulo di castronerie. Mi limito a evidenziare come giocando con la logica si possano ingannare i più deboli di… mente.
Vorrei a questo punto farvi una domanda: qual è il periodo, nella vita di ciascun individuo, in cui è maggiore il bisogno di proteine?
Esatto, la crescita. In particolare, il periodo in cui la crescita individuale avviene in maniera esponenziale è subito dopo la nascita. I primi anni di vita sono anni intensi, dove peso e struttura corporea aumentano considerevolmente, molto più che negli anni successivi.
Quindi è chiaro che il cibo assunto da un neonato è fondamentale per una crescita ottimale, ed il cibo per eccellenza è il latte materno.
Si sa, non c'è nulla di meglio!
Analizzando la composizione del latte materno, si scopre che esso è costituito da un 2-5% di proteine.(1) Interessante vero?
Se ne deduce che, forse, potrebbe non essere realistico che da adulti si necessiti del 20% di proteine come spesso ci viene detto.(2)
Analizzando la composizione della frutta si scopre che essa contiene proteine!! E ne contiene circa il 2-5%.(3)
(1) Primo errore, che dimostra come l'articolista manipoli dati per manipolare il cervello di chi parla. Parlare del 2% di proteine è del tutto irrealistico e motivato solo dalla tendenza al ribasso, dall'avversione per le tanto odiate proteine. Per ogni 100 g il latte materno contiene (Fonte: database del ministero americano dell'agricoltura) 1 g di proteine, 4,4 di grassi e 6,9 di carboidrati, cioè rispetto alle calorie totali, il 5,6% di proteine, il 55,6% di grassi e il 38,8% di carboidrati.
(2) Il ragionamento è di una forzatura incredibile e può essere accettato solo da chi non ha spirito critico. Basta esaminare tutta la composizione del latte materno, per capire che l'alimentazione di un adulto non può basarsi sul contenuto del latte materno. Se si accetta il ragionamento per le proteine, perché non accettarlo anche per i grassi e suggerire un'alimentazione per gli adulti con oltre il 55% di grassi? Se invece non vale il ragionamento per i grassi, perché mai dovrebbe valere per le proteine?
(3) Peccato che un adulto pesi circa 20 volte un neonato, per cui se un neonato con un litro di latte al giorno si procura la dose di proteine, un adulto dovrebbe mangiare circa 20 kg di frutta.
Una persona che si rende assurda la vita (come i crudisti) può farlo, ma è veramente assurdo che voglia che gli altri lo seguano...
Sulla base di questo lui dice che il latte materno ha una eprcentuale di grasso del 50% circa. e che se fosse vero il ragionamento per le proteine dovrebbe valere anche epr i grassi..mentre sappiamo che lalimentazione di un adulto nessuno si sognerebbe di consigliare una quantita di grassi pari al 50%...tu che ne pensi?
L'esempio del neonato poi anche a me lasciava dubbi in questi senso..e vero che un neonato si sviluppa..ma il latte serve solo nel periodo dello svezzamento..dopo non piu..anche se nel epriodo dello svezzamento ci sono importanti cambiamenti..il neonato non fa alcuna attivita se paragonata a quella di un adulto che deve sostentare una massa mooolto piu grossa e che cammina,si muove,pensa,fa sport,sorbisce stress..cioe lattivita di un adulto e immensamente piu dispendiosa di un neonato ( da 0 a 1 anno)..ed infatti poi passa ad altro tipo di nutrimento pociche cambia fisicamente e cambiano le richeiste..quindi dire che u neonato da latte (da 0 a 1 anno) si ciba di latte materno che contiene poche proteine e saltare a dire che allora la stessa concentrazione di proteine va bene anche epr una dulto equivarrebbe a dire che la dieta di un adulto in eprcentuale dovrebbe esser euguale a quella del latte materno e quindi mangiare anche il 50% dei grassi..non solo ma se proprio la natura ha provveduto a cambiare alimentazione dopo lo svezzamento e far passare tutit dal latte materno al cibo..significa che cambiano le esigenze e quindi anche forse le eprcentuali di fabbisogno giornaliero.
Per quetso mi pare azzardato tirare la conclusione che abbiamo bisogno della stessa percentuale di proteine di cui necessita un bambino...se cosi fosse allora la natura ci avrebbe continuato a far mangiare latte..tu che ne pensi?
comunque qui dis eguito ti posto lo scritto di quell autore che ti ho citato all inizio e che critica il crudismo.
ah io sto diventando crudista quindi ti parlo da persona che si sente vicina al crudismo ma che vuole informarsi bene.
A mo' di esempio ecco un tentativo di difendere il crudismo; la difesa, apparsa in un forum, tenta di addurre motivazioni molto razionali con uno stile che, se non è scientifico, sembra molto accattivante per la sua logicità; notate le locuzioni in grassetto, superflue al discorso, ma che tendono a evidenziare il clima di logica in cui si muoverebbe chi parla!
In realtà è un cumulo di castronerie. Mi limito a evidenziare come giocando con la logica si possano ingannare i più deboli di… mente.
Vorrei a questo punto farvi una domanda: qual è il periodo, nella vita di ciascun individuo, in cui è maggiore il bisogno di proteine?
Esatto, la crescita. In particolare, il periodo in cui la crescita individuale avviene in maniera esponenziale è subito dopo la nascita. I primi anni di vita sono anni intensi, dove peso e struttura corporea aumentano considerevolmente, molto più che negli anni successivi.
Quindi è chiaro che il cibo assunto da un neonato è fondamentale per una crescita ottimale, ed il cibo per eccellenza è il latte materno.
Si sa, non c'è nulla di meglio!
Analizzando la composizione del latte materno, si scopre che esso è costituito da un 2-5% di proteine.(1) Interessante vero?
Se ne deduce che, forse, potrebbe non essere realistico che da adulti si necessiti del 20% di proteine come spesso ci viene detto.(2)
Analizzando la composizione della frutta si scopre che essa contiene proteine!! E ne contiene circa il 2-5%.(3)
(1) Primo errore, che dimostra come l'articolista manipoli dati per manipolare il cervello di chi parla. Parlare del 2% di proteine è del tutto irrealistico e motivato solo dalla tendenza al ribasso, dall'avversione per le tanto odiate proteine. Per ogni 100 g il latte materno contiene (Fonte: database del ministero americano dell'agricoltura) 1 g di proteine, 4,4 di grassi e 6,9 di carboidrati, cioè rispetto alle calorie totali, il 5,6% di proteine, il 55,6% di grassi e il 38,8% di carboidrati.
(2) Il ragionamento è di una forzatura incredibile e può essere accettato solo da chi non ha spirito critico. Basta esaminare tutta la composizione del latte materno, per capire che l'alimentazione di un adulto non può basarsi sul contenuto del latte materno. Se si accetta il ragionamento per le proteine, perché non accettarlo anche per i grassi e suggerire un'alimentazione per gli adulti con oltre il 55% di grassi? Se invece non vale il ragionamento per i grassi, perché mai dovrebbe valere per le proteine?
(3) Peccato che un adulto pesi circa 20 volte un neonato, per cui se un neonato con un litro di latte al giorno si procura la dose di proteine, un adulto dovrebbe mangiare circa 20 kg di frutta.
Una persona che si rende assurda la vita (come i crudisti) può farlo, ma è veramente assurdo che voglia che gli altri lo seguano...