Silvia ha scritto:Perdonami, mi sono proprio confusa, che errore! Si parlava de ferro e di eventuali carenze, si diceva anche che è meglio mangiare una bistecca che un piatto di lenticchie!
Scusa ma sai per caso se bere un caffè dopo un paio di ore può essere sufficiente a non inibire l'assorbimento del ferro?
Argh...non farmi soffrire cosi! Chi è stato a pronunciare quelle frasi? Cannella? o il tizio di occhio alla spesa?....
naturalmente è una fandonia. Le lenticchie apportano circa 6,6 mg di ferro, una fetta di manzo 1,1. Solo il 40% del ferro della carne è heme, il restante è non-heme, come quello dei vegetali, delle uova e del latte (ne contiene tracce).
Ma la carne non contiene vitamine, tantomeno la vit C, e dunque ci si ritrova ad essere pieni (la carne è caloricamente molto densa) e ad aver assunto a malapena 2 mg di ferro. Tuti gli studi di popolazioni più recenti mostrano come i vegani assumano quantità di ferro molto più alte dei non vegani, e degli stessi vegetariani. Vedi Oxford Study, the Adventist Seventh-day study, etc
Riguardo le sostanze che inibiscono l'assorbimento del ferro, la tannina contenuta nel thè verde diminuisce di circa il 60% l'assorbimento del ferro "vegetale", idem caffe e cacao. Anche supplementi di zinco interferiscono, perciò se qualcuno usa un integratore controlli bene ed eviti di assumere zinco insieme ai pasti ricchi in ferro. Anche i latticini, e questo può interessare i vegani, interferiscono con l'assorbimento del ferro.
Riguardo i fitati, è vero che riducono le percentuali di assorbimento del ferro, ma attenzione, RIDUCONO, non annullano, come vanno gridando i siti anti-vegetariani o di nutrizione di bassa lega. Questo è un punto che va chiarito una volta per tutte.
Studi hanno dimostrato che se la quantità di ferro non-heme, cioè vegetale, consumata è alta (da 1 a 26mg di ferro al giorno) l'effetto dei fitati è irrilevante.
[Walker, A.R.P., Fox, F.W. & Irving, J.T. (1948). Studies in human mineral metabolism. 1. The effect of bread rich in phytate phosphorus on the metabolism of certain mineral salts with special reference to calcium. Biochem. J. 42:452-462. ]
[Cullumbine, H., Basnayake, V., Lemottee, J. & Wickramanayake, T.W. (1950). Mineral metabolism on rice diets. Br. J. Nutr. 4:101-111 and Hussain, R. & Patwardhan, V.N. (1959). The influence of phytate on the absorption of iron. Ind. J. Med. Res. 47:676-682.]
Inoltre, studi di popolazione, come dicevo prima, hanno dimostrato che i vegani assumono talmente tanto ferro (almeno il doppio delle quantità raccomandate), vitamina C ( 3-4 volte le dosi raccomandate) che il consumo di fitati non ha nessuna influenza praticamente.
Anche la dieta base standard cinese, ricca di fitati, contiene 3 volte il ferro consumato nell'alimentazione occidentale.
Ora, in generale si parla di consumo "contemporaneamente" ad un pasto ricco in ferro. Ciò presume che anche consumarlo dopo poco tempo sia sufficiente a non interferire. Personalmente consiglio di aspettare almeno 2-3 ore dopo il pasto, o 1 ora prima del pasto.
I cibi più ricchi di ferro sono i legumi, cereali, la frutta secca, vegetali a foglie verdi, noci e semi.
Ok, speriamo d aver detto tutto =P
Un saluto,
Fox
P.S. mingus e kia, rispondo domani perchè si è fatto tardi! Sorry =)