La cura alimentare nei confronti della Candida Albicans
Inviato: ven lug 09, 2010 12:15 am
Il presente articolo è redatto con l'ampio contributo della Dott.ssa Michela De Petris.
La Candida è un lievito che vive comunemente nel tubo gastroenterico di ogni soggetto sano.
In presenza di condizioni predisponenti quali un calo delle difese immunitarie, terapia antibiotica, immunosoppressiva prolungata o di alterazioni anatomiche dell’apparato genito-urinario è possibile che si verifichi un’abnorme proliferazione del microrganismo fino a determinare una vera e propria infezione.
L’alimentazione gioca un ruolo importante sia nel favorire lo sviluppo ed il perpetuarsi dello stato di malattia sia nella terapia e nella prevenzione.
I cibi raffinati, gli zuccheri semplici, il latte ed i formaggi rappresentano la fonte principale di nutrimento per il lievito e, in caso di candidasi, andrebbero eliminati; per contro, verdure, cereali integrali e legumi sono i cibi migliori per la prevenzione e devono diventare la base dell’alimentazione nel soggetto predisposti ad ammalarsi.
Cibi vietati:
zuccheri raffinati e di canna, fruttosio, miele, farine bianche, succhi di frutta, spremute e bevande zuccherate, alcolici, latte e formaggi (contengono lattosio), frutta zuccherina (banane troppo mature, ananas e fichi, angurie e meloni), funghi, lieviti, tuberi con buccia (carote, ravanelli, ecc.) eccesso di sodio, caffè, fumo.
Anche le otturazioni dentarie in amalgama possono contribuire ad alimentare il problema a causa del rilascio di mercurio (SCONSIGLIATI PESCE, MOLLUSCHI di QUALUNQUE TIPO ed ALGHE GIAPPONESI), in tale caso sarebbe opportuno operare una sostituzione con materiali anallergici.
Cibi permessi:
verdure, cereali integrali, legumi, frutta.
L’aglio è un alimento a spiccata attività antimicotica ed è particolarmente attivo nei confronti della candida.
Per la prevenzione: consumare uno spicchio di aglio al giorno
Per la terapia dell’infezione: consumare uno spicchio di aglio a pranzo ed uno a cena.
Per drenare l’eccesso di muco vaginale e ristabilire la normale acidità dell’ambiente è utile eseguire delle lavande vaginali con tè kukicha (o tè di 3 anni) e il succo di mezzo limone. Preparare una miscela tiepida di tè e succo ed effettuare una lavanda vaginale.
A seconda dell’intensità del disturbo effettuare il lavaggio tutte le sere o a giorni alterni.
Contestualmente a quanto sopra riportato, senz’altro da consigliare l’assunzione di MAGNESIO CLORURO, 6mg/kg/die MINIMO, escludendo dalla propria dieta GRANO, GLUTINE, LATTE e DERIVATI, CAFFE’ che con il magnesio causerebbero effetti diarroici, riducendone fortemente l’assorbimento, al tutto aggiungendo probiotici da 10.000.000.000 di fermenti senza derivati del latte, lieviti, né glutine, a stomaco vuoto preferibilmente associati al magnesio.
Si potrebbe considerare anche una cura con l’uso di tutte le vitamine del gruppo B, dato che una sopracitata terapia antibiotica o l’uso eccessivo di alcool ne potrebbero aver fortemente inibito le funzioni intestinali di cui le dette vitamine sono artefici, in tale caso non risulta strettamente necessario ricorrere ad integratori in quanto cereali integrali, legumi, frutta e verdura, ne sono ricchi. Fa eccezione, ovviamente, la vitamina B12, per la quale se ne consiglia una supplementazione settimanale da 2000 ug.
La Candida è un lievito che vive comunemente nel tubo gastroenterico di ogni soggetto sano.
In presenza di condizioni predisponenti quali un calo delle difese immunitarie, terapia antibiotica, immunosoppressiva prolungata o di alterazioni anatomiche dell’apparato genito-urinario è possibile che si verifichi un’abnorme proliferazione del microrganismo fino a determinare una vera e propria infezione.
L’alimentazione gioca un ruolo importante sia nel favorire lo sviluppo ed il perpetuarsi dello stato di malattia sia nella terapia e nella prevenzione.
I cibi raffinati, gli zuccheri semplici, il latte ed i formaggi rappresentano la fonte principale di nutrimento per il lievito e, in caso di candidasi, andrebbero eliminati; per contro, verdure, cereali integrali e legumi sono i cibi migliori per la prevenzione e devono diventare la base dell’alimentazione nel soggetto predisposti ad ammalarsi.
Cibi vietati:
zuccheri raffinati e di canna, fruttosio, miele, farine bianche, succhi di frutta, spremute e bevande zuccherate, alcolici, latte e formaggi (contengono lattosio), frutta zuccherina (banane troppo mature, ananas e fichi, angurie e meloni), funghi, lieviti, tuberi con buccia (carote, ravanelli, ecc.) eccesso di sodio, caffè, fumo.
Anche le otturazioni dentarie in amalgama possono contribuire ad alimentare il problema a causa del rilascio di mercurio (SCONSIGLIATI PESCE, MOLLUSCHI di QUALUNQUE TIPO ed ALGHE GIAPPONESI), in tale caso sarebbe opportuno operare una sostituzione con materiali anallergici.
Cibi permessi:
verdure, cereali integrali, legumi, frutta.
L’aglio è un alimento a spiccata attività antimicotica ed è particolarmente attivo nei confronti della candida.
Per la prevenzione: consumare uno spicchio di aglio al giorno
Per la terapia dell’infezione: consumare uno spicchio di aglio a pranzo ed uno a cena.
Per drenare l’eccesso di muco vaginale e ristabilire la normale acidità dell’ambiente è utile eseguire delle lavande vaginali con tè kukicha (o tè di 3 anni) e il succo di mezzo limone. Preparare una miscela tiepida di tè e succo ed effettuare una lavanda vaginale.
A seconda dell’intensità del disturbo effettuare il lavaggio tutte le sere o a giorni alterni.
Contestualmente a quanto sopra riportato, senz’altro da consigliare l’assunzione di MAGNESIO CLORURO, 6mg/kg/die MINIMO, escludendo dalla propria dieta GRANO, GLUTINE, LATTE e DERIVATI, CAFFE’ che con il magnesio causerebbero effetti diarroici, riducendone fortemente l’assorbimento, al tutto aggiungendo probiotici da 10.000.000.000 di fermenti senza derivati del latte, lieviti, né glutine, a stomaco vuoto preferibilmente associati al magnesio.
Si potrebbe considerare anche una cura con l’uso di tutte le vitamine del gruppo B, dato che una sopracitata terapia antibiotica o l’uso eccessivo di alcool ne potrebbero aver fortemente inibito le funzioni intestinali di cui le dette vitamine sono artefici, in tale caso non risulta strettamente necessario ricorrere ad integratori in quanto cereali integrali, legumi, frutta e verdura, ne sono ricchi. Fa eccezione, ovviamente, la vitamina B12, per la quale se ne consiglia una supplementazione settimanale da 2000 ug.