semi di lino: tossicitá?
Inviato: lun lug 05, 2010 7:48 am
Ciao a tutti,
cerco informazioni sulla tossicitá dei semi di lino.
Grazie per ogni aiuto!!!
cerco informazioni sulla tossicitá dei semi di lino.
Grazie per ogni aiuto!!!
Il punto di riferimento del vivere Etico Vegan
https://forum.promiseland.it/
Gli acidi grassi essenziali (EFA) nell'alimentazione vegetariana
I semi crudi, ma non l'olio, contengono dei glucosidi cianogeni che sono convertiti nell'organismo in tiocianati. Queste sostanze chimiche possono interferire con l'utilizzo di Iodio da parte della tiroide e aumentare il rischio di gozzo (specialmente se lo Iodio nella dieta è scarso). Si consiglia di limitare il consumo di semi di lino crudi a 3-4 cucchiai al giorno. Il calore inattiva i glucosidi cianogeni e pertanto ci sono meno problemi quando i semi sono usati nella cottura al forno.
http://www.scienzavegetariana.it/medici ... rassi.html
scusa Davide, se ho capito bene i semi di lino sono tossici se si eccede nel consumo giornaliero, altrimenti con un cucchiaino al giorno non ci sono problemi, vero? ho una confezione aperta da un po' da qualche settimana, ne frullo una quantità che conservo in un vasetto di vetro tenuto in frigo e che consumo in 2-3 gg al massimo.Davide'80 ha scritto:Gli acidi grassi essenziali (EFA) nell'alimentazione vegetariana
I semi crudi, ma non l'olio, contengono dei glucosidi cianogeni che sono convertiti nell'organismo in tiocianati. Queste sostanze chimiche possono interferire con l'utilizzo di Iodio da parte della tiroide e aumentare il rischio di gozzo (specialmente se lo Iodio nella dieta è scarso). Si consiglia di limitare il consumo di semi di lino crudi a 3-4 cucchiai al giorno. Il calore inattiva i glucosidi cianogeni e pertanto ci sono meno problemi quando i semi sono usati nella cottura al forno.
http://www.scienzavegetariana.it/medici ... rassi.html
Da qualche parte devi prendere lo iodio.francy71 ha scritto:non faccio uso di alghe e per quanto riguarda il sale ne uso pochissimo
Ministero della Salute ha scritto:
Risultati della campagna realizzata dalla Regione del Veneto e il disegno di legge promosso dal Ministero della Salute
La carenza di iodio è responsabile di alcune patologie della tiroide. Lo iodio è, infatti, un elemento indispensabile per la sintesi degli ormoni tiroidei, in sua assenza la tiroide si adatta riducendo l’eliminazione urinaria e aumentando visibilmente il suo volume, creando la condizione clinica nota come gozzo.
Una carenza iodica prolungata può portare all’ipotiroidismo, che, durante l’accrescimento, è responsabile di alcuni problemi neurologici, fino al cretinismo. Lo iodio è presente nei prodotti della pesca e, in misura inferiore, nelle uova e nella carne, ma la quantità assunta con gli alimenti non è sufficiente a garantirne l’apporto giornaliero raccomandato (150mg), per questo motivo la maggior parte della popolazione può considerarsi a rischio di sviluppare una delle patologie tiroidee se non ne integra in altro modo l’assunzione. Il fabbisogno di iodio, inoltre, è particolarmente elevato per le donne in gravidanza e per i bambini. Il metodo più efficace ed economico per effettuare la iodio-profilassi è usare sale arricchito di iodio al posto del comune sale da cucina.
L’obiettivo di eliminare i disturbi da carenza iodica è stato indicato nel 1992 dall’OMS e dalla FAO. Proprio con questo fine il Ministero della Salute ha iniziato dal 1997 una campagna di educazione alimentare di promozione dell’uso del sale arricchito di iodio e ha promosso un disegno di legge. Il disegno di legge è finalmente diventato LEGGE n. 55 del 21 Marzo 2005: “Disposizioni finalizzate alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica”.
La legge definisce le modalità di utilizzo e di vendita del sale alimentare arricchito con iodio: nei punti vendita deve essere garantita la presenza contemporanea di sale arricchito di iodio e sale comune. è stato eliminato il limite di peso per le confezioni di sale iodato, che era precedentemente previsto, facilitandone così l’uso nella grande distribuzione; è permesso l’uso di sale iodato come ingrediente per la preparazione e per la conservazione dei prodotti alimentari.
Esperti di alimentazione, su incarico del Ministero della Salute, costituiranno il tavolo tecnico che deciderà del logo da apporre sul sale iodato e del messaggio informativo da esporre vicino al sale stesso, così da garantire un’ulteriore informazione al consumatore. Infine, il Ministero della Salute può concedere il proprio patrocinio ai messaggi pubblicitari con elevato contenuto informativo sempre nell’ottica di promuovere una informazione più corretta e completa al consumatore sulla profilassi delle malattie da carenza iodica.
Ciao Francy,francy71 ha scritto:accidenti!
mangio poco salato (o per niente salato) perchè ho sempre saputo che il sale non fa tanto bene, e ora rischio invece una carenza di iodio che mi può portare all'ipotiroidismo? anche alle mie figlie dò cibi poco salati (a volte non metto neanche il sale nell'acqua per la pasta)..non ci capisco più niente![]()
all'inizio della mia transizione da onnivora e vegetariana (ora vegana) avevo cominciato ad usare le alghe, ma poi qui qualcuno ha detto che sono troppo ricche di iodio e che bisogna stare attenti per cui ho smesso di prenderle. Ho sbagliato?
In genere il mineralogramma svolgere un buon ruolo di prevenzione,francy71 ha scritto:grazie Daria
come ho appunto già detto, dal test mineralogramma sono risultata carente di iodio, ma quali analisi del sangue sono indicate per trovare un'eventuale carenza?
interessante... non sapevo dell'esistenza di questo esame...Daria ha scritto:In genere il mineralogramma svolgere un buon ruolo di prevenzione,
E' un'analisi del capello che serve a determinare i livelli dei minerali e viene svolto in alcuni tipi di laboratori.cristina81 ha scritto: si fa in ospedale come l'esame del sangue o ci sono strutture apposite?
Ahh.. ho capito, quello on-line l'ho fatto anche io... no non credo proprio sia attendibile, non si misurano i valori dei minerali attraverso delle semplici domande..francy71 ha scritto:scusate, c'è stato un fraintendimento
ho fatto il test on line (rispondendo a delle domande)![]()
per questo mi chiedo quanto sia attendibile
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Ah però...alla faccia del basso costo!francy71 ha scritto: non ho eseguito il test del capello (il mio omeopata me lo può far eseguire al costo di € 90 quando in farmacia costa € 120)