Domande sull'Omosessualità

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Moderatore: laura serpilli

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alFaris
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Re: Domande sull'Omosessualità

Messaggio da alFaris » lun giu 06, 2011 2:29 pm

Essalamu Elikah!
matemathikos ha scritto:Grazie della risposta :)
È un piacere.
matemathikos ha scritto:Un grave errore per me è leggere un testo religioso come se fosse scientifico. La Bibbia è poesia, come il Corano, i Veda e tutti i testi sacri, come tali vanno letti.
No, non scientifico: perfetto, e ineludibile. In realtà, chi propone le verità bibliche manca di qualsiasi preparazione scientifica; in caso contrario, andrebbe a _verificare_ se le proprie teorie sono valide.
matemathikos ha scritto:Se tu mi chiedessi a che gusto mi piace il gelato e io ti rispondessi "Mi piace cioccolato perché Il Signore in ISaia 2,15-90 dice..." mi prenderesti per uno stupido, giusto?
No; ti prenderei per un integralista. L'integralista non è stupido; è semplicemente rigido, di una rigidità che si spezza ma non si piega.
matemathikos ha scritto:Vorrei sapere da chi condanna l'omosessualità qual è il suo motivo, ma non mi citi testi religiosi che, se li leggessi con un'ottica razionale, avrebbero molti punti in contrasto. Gradirei sapere perché provano un odio viscerale verso di loro, cosa muove le loro menti ad andare contro "categorie" di persone.
Ti risponderebbe che "è contro natura"; ma questa è un'interpretazione filosofica, perché la natura di proprio ha sempre prese mille strade, sperimentando altrettante soluzioni percorribili. Chissà quante di queste possibilità sono andate perdute nei secoli; magari per motivazioni accessorie, com'è accaduto nel Permiano o nel Cretacico.

Tieni conto inoltre che, come ti ho appena finito di dire, le argomentazioni fondate sugl'istinti hanno sempre suscitato paura; perché essi sono del tutto indipendenti dalla razionalità, e quindi un po' perché avvolti nel mistero della comprensione, un po' perché impediscono la gestione della socialità, insomma in un modo e nell'altro sono sempre stati trattati in maniera eccessiva: perciò, andare a parlare con un fedele seguace della regola di argomentazioni che negano la regola, significa andare a discutere di bistecche con un leone. Fai un po' tu...



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Re: Domande sull'Omosessualità

Messaggio da alFaris » lun giu 06, 2011 7:42 pm

Essalamu Elikah!

Non dispiacerà all'autrice dei due interventi se li riunisco in un'unico testo, spero.
aurea ha scritto:E bravo Stefano, e dopo la poderosa opera di distruzione che volete attuare, in che cosa consisterà la parte construens, concretamente, in modo tale che possa colmare il cuore dell'uomo? O volete lasciare il vuoto totale?
Risponderei se si fosse verificata una condizione imprescindibile; ovverosia, la disponibilità all'ascolto. Ma poiché noto che sia stata già data risposta, terrò la mia per me, aspettando momenti migliori.
aurea ha scritto:C'è già tanta sofferenza e solitudine specie nell'attuale società a causa del crollo dei valori che tenevano in piedi le relazioni umane.
Bene, andiamo a vedere quali furono questi "valori".
aurea ha scritto:Come mai nonostante l'odierna libertà sessuale c'è tanta insoddisfazione, smarrimento, ed infelicità?
Eh mi sembrava strano che non fosse ancora spuntato il sesso. Tuttavia, quest'affermazione ci fa notare una cosa: i "valori" passati erano tanto fallaci quanto quelli successivamente proposti. Se i valori più vecchî fossero stati fondati, nessuno si sarebbe sentito in dovere di modificarli; e se qualcuno si sente ancora insoddisfatto, smarrito e infelice, evidentemente ha provato a proporre valori equivalenti ai precedenti, ed è rimasto deluso. Forse qualcuno ha sperato che maialeggiando a destra e a manca si sarebbe sortito chissà quale piacere, in grado di ammansire i pruriti delle generazioni passate; ma né l'uno, né l'altro sistema si sono dimostrati all'altezza.
aurea ha scritto:Prima il potere era dell'uomo; poi, dopo l'emancipazione della donna, ci siamo illusi che quest'ultima fosse più saggia nell'amministrare il potere, ma abbiamo visto che non è proprio così.
Ottima osservazione: anche in questo caso, i "valori" passati si sono dimostrati essere tanto fallaci quanto quelli successivamente proposti.
aurea ha scritto:Adesso qualcuno ci viene a dire che l'omosessuale ha meno aggressività del maschio etero.
Qui mi permetto un appunto: vorrei che l'argomento sia proseguito con chi dell'omosessualità capisce meno che delle carte da gioco, e si permette di esprimere un "razzismo al contrario", fatto di uomini delicati come farfalle. Gli omosessuali, uomini o donne, sono prima d'ogni altra cosa uomini e donne, con tutti i loro pregi e difetti; poi, limitatamente alla sfera sessuale, sono inclini ad avere rapporti con i proprî congeneri. Era omosessuale Ernst Röhm, il famigerato capo delle Camicie Brune, braccio armato del Nazismo: alla faccia della minore aggressività degli omosessuali.
aurea ha scritto:E si vede! Ma se questo è l'unico forum del sito dove di aggressività ce n'è a iosa.
Proprio così, chi di spada ferisce...
aurea ha scritto:Basta vedere con quanta aggressività e saccenza avete risposto (specialmente il moderatore) alle pur ottime e pacate considerazioni dell'amica Ottavia.
Bene: andiamo a leggere queste "ottime e pacate" considerazioni. Le prime, invero, non sono di questa sezione, bensì della sezione Panico e depressione: qui ella dapprima si è sperticata in osservazioni di vago sapore razzista: "Ci dicevano che la società multirazziale ci avrebbe portato arricchimento, scambio culturale; in realtà ci ha portato solo altra miseria, insieme a confusione e ulteriore degrado morale", vale a dire che fin quando i negri erano quelli belli, puliti e soprattutto ricchi andava tutto bene, ma da quando sono arrivati gli altri, ovverosia il vero volto del colonialismo, allora ecco che sorgono dal nulla miseria, confusione - quale confusione, peraltro, è impossibile sapere - e degrado morale.

Ancora: "Ecco perché mi viene il panico quando vedo tanti, e sempre più tanti stranieri in giro"; "L'invenzione della società multirazziale poi, così intesa, la sento davvero contro natura, negativamente artificiosa"; insomma, sembra che sia proprio tutta colpa dei negher. Meno male che ella si permetta di citare Dante Alighieri, dal Quinto Canto del Purgatorio: perché mai, in quella citazione, abbia cancellata una parte - quella che io mi permetto di riportare qui: "Ahi serva Italia, di dolore ostello, / nave sanza nocchiere in gran tempesta, / non donna di province, ma bordello!", è impossibile sapere. Però, questa citazione dimostra che forse i mali del paese Italia siano precedenti all'attuale ondata migratoria.

Ancora: si permette di valutare gl'interventi di altri utenti: "Non sono daccordo quando Six dice che le parole di flip sono giuste: sono solo banalità, per quanto siano parole dette per rassicurare; tuttavia sono parole che minimizzano e sviano dal mio discorso che voleva essere più ampio, un pò più approfondito e specifico", pure anche la sua proposizione è altrettanto superficiale: "Di superficialità e di confusione ce n'è già troppa in giro, specialmente tra i giovani. infatti, sono tanti a non essere in grado nemmeno di costruire, strutturare e portare a termine un discorso logico". Che cosa faccia ella, per contrastare questa situazione, anche qui è impossibile sapere.

Eppure, i giovani hanno le loro motivazioni: "[la società] carica i giovani di enormi responsabilità che non sono in grado di fronteggiare, sia perché non sono stati educati e formati alle responsabilità, sia perché non ne hanno oggettivamente la possibilà. Si vuole andare via di casa a 18 anni, ma non ci sono i soldi per l'affitto e le case costano tantissimo; si ha bisogno di lavoro, ma lavoro non ce n'è, o se si riesce a trovarlo è sempre più precario, o precluso perché riservato agli immigrati". Riecco la vera causa di tutti i mali: i negri! Accidenti, meno male che abbiamo Ottavia che c'indica la strada: sarebbe stato interessante sapere com'ella avrebbe voluto affrontare questa crisi, chi sa - rimandando quei poveri disgraziati a morire nelle guerre foraggiate e armate dall'Europa, anzi dirò meglio dall'Italia, anzi dirò meglio da aziende come la Beretta, la Oto Melara, la Alenia.

Orbene, dinanzi a questo dilagante movimento antisociale, basato sul tentativo di "minarne le fondamenta", qual è la proposta di Ottavia? "dovremmo ormai lottare per ottenere governi più seri ed autorevoli che ristabilizzino un equilibrio di valori e di giustizia sociale". Applausi a comando, prego: la ricetta sociale è semplice, anzi impalpabile: "Le fondamenta di ogni società sono costituite dall'insieme di principi e di valori, compresi i valori religiosi, su cui vengono coltivate e formate la coscienza, la mentalità ed il comportamento di ciascuno di noi". Dove siano andati a finire questi benedetti principî e valori, una volta (quando?) ben presenti nella società, nuovamente è impossibile sapere.

E se disgraziatamente qualcuno opta per la fuga, che cosa succede? Si scatena tutta l'aggressività repressa: "Brava bilimba, tu si che sei importante per la società!". Per quanto il trasferimento all'estero possa essere valutato negativamente, pure una risposta del genere meriterebbe un intervento di moderazione; invece, ho cercato di far finta di niente, per evitare l'intervento pesante. Ebbene, che cosa mi tocca leggere?
aurea ha scritto:Tu stesso Stefano, ti fai paladino in difesa degli omosessuali e poi ti riesce così difficile avere rispetto verso una donna? Questa è la grande filosofia che dovrebbe migliorare l'umanità?
Innanzi tutto, mi fa piacere che l'ennesima, noiosa, ripetitiva, fastidiosa, inutile voce si permetta di condannarmi senza sapere chi io sia, che cosa io faccia per le donne, anzi che cosa io faccia per le categorie perseguitate. È ignoto quale lavoro io faccia, quale impegno io abbia nella società, quali siano i principî ispiratori del mio modo di fare, di essere e di pensare. Al contrario, se qualcuno si è permesso di contraddire Ottavia, apriti cielo! la verità purissima, altissima e levissima è minacciata dai Grandi Distruttori, e al grido di "abbasso l'infedele!" ecco che giungono rinforzi d'ogni dove.
aurea ha scritto:Ogni era ha la sua Utopia corredata di prodi paladini, e questa sembra proprio una delle peggiori perché si poggia sulla presunzione che si debba distruggere e sovvertire tutto, senza possibilità di discernimento e di scelta; è un'utopia senza basi e senza fondamenta; come la casa costruita sulla sabbia.
Ora, io mi domando se qualcuno dei "depravati" ospiti di questa conferenza si sia mai permesso d'impedire a chicchessia la manifestazione di sé stesso, vuoi con la preghiera, vuoi con la celebrazione dei sacramenti, vuoi con l'insegnamento dei precetti ad esso cari. Vorrei sapere se qualcuno ha bestemmiato, ha insultato, ha denigrato o irriso o sminuito oh insomma! ha in qualsiasi maniera attaccato il cattolicesimo. Quali che siano i nostri punti fermi - e anche in questo caso, "senza basi e senza fondamenta" è un'accusa che ci piove sul capo senza che noi si sia mai provati a dire l'istesso ai nostri interlocutori, qui chiunque si sia provato a dire "questo è ciò in cui credo" è sempre uscito fuori vivo dalla conferenza.

Al contrario, tante e tante persone, prive di qualsiasi titolo per esprimere condanne, hanno tentato di colpire in tutte le maniere noi, i nostri principî, i nostri argomenti; vuoi con giri di parole, vuoi con aggressioni verbali, vuoi con illazioni, vuoi con ragionamenti autoreferenziali:
aurea ha scritto:Ogni era ha la sua Utopia corredata di prodi paladini, e questa sembra proprio una delle peggiori perché si poggia sulla presunzione che si debba distruggere e sovvertire tutto, senza possibilità di discernimento e di scelta; è un'utopia senza basi e senza fondamenta; come la casa costruita sulla sabbia.
Cominciamo. I prodi paladini sono sempre esistiti, finanche i primi cristiani avevano intenzione di sovvertire la società preesistente per generarne una nuova; e anche allora, i romani facevano di tutta l'erba un fascio, mettendo tutti assieme cristiani, ebrei, esseni e quant'altri, anche perché ai loro occhî si trattava di matti che adoravano un solo dio e blateravano di un regno dei cieli. Che questa sia una delle ere peggiori è ancora da stabilire: innanzi tutto, stabiliamo da quando partiamo a contare, perché anche negli anni Trenta l'Europa era attanagliata da mille dittature, da quella comunista di Mosca a quella nazista di Berlino, dalle Teste di Ferro ungheresi ai Falangisti spagnoli, per tacere dei Fascisti italiani. Quanto alle basi e alle fondamenta, rimando alle prime righe del mio verboso testo: risponderò quando si sarà verificata la disponibilità all'ascolto.
aurea ha scritto:Hai letto l'ultimo post di Matematikos? Mi preoccupa il danno che potete causare sulle menti giovani e fragili.
Cioè: mentre i cattolici si sono permessi per decenni di rinchiudere le donne nelle Magdalene, il fatto che un uomo voglia sapere da chi condanna l'omosessualità quale sia il suo motivo è motivo di preoccupazione per le menti giovani e fragili. Che essi si facciano un bell'esame di coscienza, e si mettano a studiare quali danni hanno causati a tutti quei bambini, privi di genitori che li potessero difendere, costretti a diventare "voci bianche" senza mai aver chiesto di esserlo; il tutto, sia ben inteso, senza possibilità di discernimento e di scelta.

Ma torniamo alla nostra amica Ottavia. Le prime parole ch'ella ha usate, appena arrivata nel forum, tanto per far capire subito con quale piatto avremmo cominciato il pranzo, sono state:
Ottavia ha scritto:Il vostro ragionamento mi pare artificioso per cercare di arrampicarsi sugli specchi.
Chi l'abbia chiamata, chi l'abbia interpellata, chi l'abbia investita dell'autorità per permettersi il lusso di condannare a trecentosessanta gradi i frequentatori della conferenza, come al solito è impossibile sapere; ma tant'è, siamo abituati a queste entrate teatrali.
Ottavia ha scritto:Allora è come dire che l'uomo ladro in fondo è un cleptomane, non sceglie di rubare ma ne è costretto dall'impulso irrefrenabile.
Altra dimostrazione di superba conoscenza della psicologia umana; peraltro, quando mai qualcuno in questo spazio si è permesso di mettere sullo stesso piano omosessualità e cleptomania, prima d'ora, finanche tra gli avversarî.
Ottavia ha scritto:tutti tendenzialmente rubiamo o vorremmo rubare qualcosa;
A questo punto, mi potrei aspettare di essere carcerato per stupro: ogni uomo tendenzialmente stupra o vorrebbe stuprare qualcuno, non è forse vero.
Ottavia ha scritto:il bambino ruba il giocattolo al compagno, l'affamato ruba il pane per sopravvivere
Qui mi verrebbe da ridere, anche se in realtà c'è tanto di cui piangere: Ottavia mette sullo stesso livello il ladro, il cleptomane, il bambino e l'affamato. Come ho scritto più sopra:
alFaris ha scritto:sto aspettando che prepariate il prossimo rogo...
No, un momento, la situazione è peggiore di quanto potessi immaginare. A distanza di poche righe, mi tocca leggere tutto e il contrario di tutto:
Ottavia ha scritto:anche gli animali rubano il cibo, e non solo...
Verrebbe da pensare che forse una voce - che nessun altro riesce a sentire, sia detto /en passant/ - informi Ottavia di quel che pensano gli animali: solo che a noi, villici mortali e ignoranti, cotanta verità c'è preclusa. Spero che sia comprensibile il motivo per cui mi fermo a quest'ultima frase: dopo aver detto ogni assurdità possibile sull'omosessualità, ecco quale illuminante considerazione ci elargisce Ottavia:
Ottavia ha scritto:Certo, il paragone con l'omosessuale non è proprio esatto;
Meno male che a proporlo, cantarlo e suonarlo sia stata proprio Ottavia. Ripeto: mi fermo qui, perché tanto tutti gli altri interventi di Ottavia ricalcano quest'andazzo insopportabile.

Ora, forse chi si sente investito dall'autorità divina si sente anche autorizzato a offendere, a denigrare, a sminuire il valore umano e sociale del prossimo; ma io, che invece mi sono sempre erto a difendere il più debole, quando leggo queste osservazioni, siano esse dirette contro gli uni o contro gli altri, ebbene sì, parto lancia in resta e petto al nemico. Quando a colpire è un'altra categoria offesa, denigrata e sminuita, per me la differenza è poca: nessuno si può permettere di farlo, chiunque può cadere vittima della mia tastiera - no, la spada fiammeggiante è dell'Arcangelo Michele, il tizio ritratto in cima all'ex Mausoleo di Adriano.
_ _ _ _ _
aurea ha scritto:Ah...Hai fatto bene a citare il corano perché così si evince quanto siano più avanti di noi per la pedofilia(pedofilia o pederastia, là stiamo) .
Eh be', da una finissima conoscitrice dell'argomento ci saremmo potuti aspettare soltanto un'esternazione altrettanto profonda. Congratulazioni. Invece, io prima di lanciare accuse vado a verificare: sì, io cito il corano, così come cito la bibbia, dal pentateuco alla rivelazione; perché nessun dio m'ispira, nessun arcangelo mi sussurra all'orecchio la parola giusta, nessun profeta mi autorizza a pontificare, né io mi autorizzo in questo senso.
aurea ha scritto:Vogliamo parlare di quanto la cultura orientale sia sessuofobica (esteriormente) e misogina?
No, mai fosse: visti i risultati della precedente asserzione, ho paura a immaginare che cos'altro saremmo costretti a subire.
aurea ha scritto:Con che coraggio mi si viene a predicare, a spada tratta, dei diritti degli omosessuali quì, quando c'è ancora una buona fetta del mondo che è rimasta indietro di 2000 anni e forse più (al tempo del Leviitico c'erano queste usanze)?
Mi dispiace, ma il Levitico è estraneo alla mia cultura: queste sono cose che dovranno essere discusse tra i credenti delle opposte fazioni. Quando saranno risolti i mille conflitti che ancora li separano - e parlo anche dei conflitti interni tra cristiani, dopotutto essi sono la causa di guerre tuttora in corso in Yugoslavia, in Irlanda, nel Caucaso, in Medio Oriente, perfino negli Stati Uniti del sud; allora potremo parlare tra persone adulte.
aurea ha scritto:Volete un mondo spaccato a metà,? una metà completamente arretrata e l'altra assolutamente emancipata? Cominciate ad andate a lottare in quei paesi per liberare innanzitutto le donne, i bambini, così vediamo come siete di mente emancipata e all'avanguardia come dici essere ...
La cosa comica di questa discussione è che dovrebbe essere conclamata l'assurdità di certe affermazioni, la gratuità di certe accuse, l'inconsistenza di certe proposte; pure esse sono propugnate a spada tratta, quasi fossero anch'esse dettate dalla più pura, incontestabile, perfetta verità. Fossimo stati noi, nei secoli, a dettare norme prive di qualsiasi collegamento con la realtà, a cominciare dalla castità per i membri della chiesa. Fossimo stati noi a denigrare il valore della donna, la sua funzione nella società, il rapporto con l'uomo: mi basterebbe citare un solo passo di quel campione di maschilismo che fu il tuttora tanto osannato Saul, così prolifico nella scrittura in nome di dio pur avendo solo sentito parlare di Gesù, così impegnato a diffondere il santo verbo purché fosse tenuto a debita distanza dalle donne, così solerte nel dettare le norme della convivenza tra credenti - norme che, a dirla tutta, oggi sono praticate con gran perizia proprio da quel mondo musulmano che, a pari dei cristiani, alla volontà divina si rifà; parlo della Prima lettera ai Corinzi, capitolo Undicesimo. Fossimo stati noi a dipingere la divinità sempre e solo al maschile, e ad aver esautorato finanche Maria del suo ruolo, rendendola mero strumento per il parto del figlio di dio; e questo a dispetto delle stesse scritture, dove Gesù mai si è definito "della stessa sostanza del Padre".

No: niente di tutto questo. Ripeto, mi asterrò dal fare l'elenco delle cose che faccio proprio per andare contro certe idee malsane, ingiuste, scorrette, assurde, fantasiose, orbe, alcune anche cattive - a proposito di Levitico, sarà utile ricordare nuovamente la Legge Mosaica. Dopotutto, tutte le osservazioni mosse a me, alla mia persona, al mio stile e al mio pensiero sono state elevate unicamente per partito preso, con eccessiva sicumera, per profonda e immarcescibile convinzione che le cose stiano proprio così, perché sì, come potrebbe essere altrimenti. Per parte mia, io eviterò di fare domande banali come quelle presentate a me, perché è scontato (sarebbe, Stefano, sarebbe!) che sia impossibile andare in una qualsiasi abitazione tribale e leggere il corano, per dimostrare che in realtà il profeta fosse ben lungi dall'attribuire alle donne quella posizione subalterna e sottomessa che per secoli hanno dovuto subire nel mondo cristiano, e da secoli si trovano a subire nel mondo islamico; e che solo grazie alla Rivoluzione Francese, al Sessantotto e alla democrazia occidentale, pur con tutti i loro difetti e acciacchi, si possono permettere di contestare.



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Re: Domande sull'Omosessualità

Messaggio da @lex » lun giu 06, 2011 7:45 pm

matemathikos ha scritto:Gradirei sapere perché provano un odio viscerale verso di loro, cosa muove le loro menti ad andare contro "categorie" di persone.
Alla base secondo me c'è solo una grande ignoranza e molti pregiudizi (alimentati soprattutto dalle religioni).

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Re: Domande sull'Omosessualità

Messaggio da matemathikos » lun giu 06, 2011 11:35 pm

Ottavia, speravo che potessi rispondere alla mia domanda,come han fatto Alfaris e @lex. Provi un odio verso di loro? Secondo te sono contro natura? E allora? Se non fanno male a nessuno, perché andare contro di loro?

Che danno potremmo fare, inoltre, con le nostre domande? :D Domande spontanee e sincere. Di solito il danno non lo fa il dubbio, ma la certezza.

Circa i musulmani e l'andare a liberare donne e uomini...per te sono da liberare, per loro no. Loro hanno una cultura diversa dalla nostra. Va rispettata. Se vorranno cambiarla, saranno loro stessi a farlo. Duemila anni fa la vita media era credo di 40 anni, ci si sposava a 12 e i rapporti sessuali erano di conseguenza intorno a quell'età. Erano da condannare? CUltura diversa.
Presso tribù indigene del sud America e Africa vi sono popoli che fanno uso di sostanze stupefacenti, ma per il loro modo di vivere è giusto usarle. Per come viviamo noi, invece, quelle stesse sostanze sarebbero dannose.

E' tutto relativo. Nessun popolo deve ficcare il naso negli affari degli altri, a meno che non facciano del male (vedi Tibet, ma i casi sono molti di più).

Pensi che ci sia ingiustizia nei paesi musulmani? Ce n'è molta anche accanto casa tua. I nostri vicini, parenti, spesso soffrono ma l'alienazione della società ci rende totali estranei, isole in un arcipelago senza nome, senza poesia, solo denaro. Se proprio vogliamo fare giustizia, aiutare altri a vivere meglio, pensiamo prima a farlo a casa nostra, senza scomodare popoli che per cultura, storia, geografia, modus vivendi sono lontani da noi (non dico di fregarcene, siamo tutti esseri senzienti).

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Re: Domande sull'Omosessualità

Messaggio da alFaris » mar giu 07, 2011 8:11 am

Essalamu Elikah!
matemathikos ha scritto:Ottavia,
Forse stai rispondendo ad aurea.
matemathikos ha scritto:Circa i musulmani e l'andare a liberare donne e uomini...per te sono da liberare, per loro no.
Eh no, qui sbagli tu: stai dando troppe cose per scontate. Vero che nei paesi arabi manchino tutti quei processi di crescita filosofica che invece sono patrimonio dell'occidente ormai da secoli - e in ogni caso, anche da queste parti mica si va tanto per il sottile; ma se tendi l'orecchio verso levante, sentirai anche tu squilli di rivolta: Siria, Tunisia, Algeria, Sahara occidentale. In molti paesi, le donne preferiscono uccidersi piuttosto che cadere nelle mani di certi uomini: sanno bene che il caso di Sarah Balabagan è andato a buon fine unicamente perché la ragazzina era cittadina filippina, una donna afghana in territorio afghano vale meno di un cane.
matemathikos ha scritto:Presso tribù indigene del sud America e Africa vi sono popoli che fanno uso di sostanze stupefacenti, ma per il loro modo di vivere è giusto usarle. Per come viviamo noi, invece, quelle stesse sostanze sarebbero dannose.
Anche in questo caso, avrei molto da ridire. Innanzi tutto, l'uso di sostanze è dovuto alle condizioni di vita: specie in America centrale e meridionale, laddove le condizioni materiali sono migliori è inferiore anche l'uso di queste sostanze. Inoltre, essi ne fanno uso, mentre noi ne facciamo abuso; si tratta di due verbi diversi, con diverso significato.
matemathikos ha scritto:E' tutto relativo. Nessun popolo deve ficcare il naso negli affari degli altri, a meno che non facciano del male (vedi Tibet, ma i casi sono molti di più).
Fai attenzione, qui ti sei contraddetto. Delle due l'una: o ritieni che nessun popolo debba ficcare il naso negli affari degli altri, o sollevi un'obiezione, la quale peraltro conta molti più casi di quanti tu stesso ne riporti. Personalmente ritengo che sia legittimo consentire a ciascuno la propria via per il mondo - cattolici compresi, per scanso di polemiche inutili: le donne che si trovassero bene a vivere di luce riflessa del proprio uomo, facciano pure, ma che a tutte le altre sia consentito di vivere come meglio ritengono, anche se questo significasse andare contro i precetti di dio (stante il fatto che sembra che questo dio abbia dette tante, tantissime cose, talune finanche in contraddizione tra loro).
matemathikos ha scritto:Pensi che ci sia ingiustizia nei paesi musulmani? Ce n'è molta anche accanto casa tua.
Ora: posso capire il tuo risentimento nei confronti di qualcuno dei frequentatori del forum, ma ti prego di evitare di rispondere a sciocchezza con altrettanta sciocchezza. Ognuno è libero di dare la precedenza al dramma umano che ritiene più importante: per te sarà casa nostra, per aurea saranno le donne nei paesi di tradizione islamica, per qualcun altro saranno gli animali, l'inquinamento o chissà che cos'altro. Ripeto, a ciascuno la propria via per il mondo.



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Re: Domande sull'Omosessualità

Messaggio da aurea » mar giu 07, 2011 11:36 pm

Sai ben glissare, Stefano, sui punti cruciali che ti vengono posti. Non hai risposto in che cosa consiste la parte construens -GLISSATO-Vuoi un pò di tempo per prepararti ? La disponibilità all'ascolto c'è. Dovresti solo essere più disponibile tu ad accogliere altre vedute prima di dialogare, altrimenti il dialogo con chi lo fai? Solo con chi ti dà ragione? Ti sei però contraddetto: Prima dici che l'omosessuale è contro il potere e poi sostieni e affermi che il nazista capo delle Camice Brune era omosex: questa cos'è una contraddizione o un refuso? Per quanto riguarda Ottavia, ella sembra utilizzare, in questa sezione, un metodo dialettico un tantino superiore al tuo; con fermezza sì, ma senza aggressività. Tant'è che un intervento del suo stesso tenore (a mio modestissimo parere), per pacatezza, ampiezza argomentativa e modalità espositiva, è stato quello di Gianluca. Tu invece ti infervori e tronchi il discorso che non condividi. Inoltre tutte le risposte che Ottavia ha ricevuto nella sezione Panico e depressione, non hanno fatto che confermare le sue considerazioni: sono stati tutti d'accordo con lei. Poi, come fai a parlare di razzisno? solo tu hai nominato e rinonimato più volte i neri. Ottavia ha solo fatto un quadro della realtà che è sotto gli occhi di tutti, senza ipocrisia e senza strumentalizzazioni, come invece tanti fanno. Poi, sia lei, sia tu, o tantissima altra gente, non c'entrate niente col colonialismo o con le multinazionali e/o governanti della guerre, siano essi occidentali od orientali o entrambi insieme: a loro non importa proprio nulla né di te, né di me, né dei movimenti gay, né dei migranti, né di chi li accoglie, né di chi non li accoglie; le guerre e le dolorose incombenze le lasciano sulle spalle dei popoli; il denaro e il potere è loro. Certo, meno male che arrivò la Rivoluzione francese e il Sessantotto, ma... chissà da quale cultura nacquero,..forse da qualche comunità extraterrestre? Non furono forse anch'esse figlie della stessa cultura occidentale, e, magari pure col contributo di un sotteso spirito cristiano? Certo, Ottavia chi l'abbia invitata, interpellata, e investita dell'autorità...ecc, ecc. magari uno cerca di capire confrontandosi, se è possibile. E poi, vedi, non c'è scritto da nessuna parte che questo forum è riservato agli omosessuali e a quanti condividono in toto le vostre opinioni, e che coloro i quali invece dovessero contraddirle saranno perseguitati da Alfaris, il quale, lancia in resta, petto al nemico, indossata la corazza, l'elmo e la spada, .....Viaaa!!! Alabarda Spaziale!!! Lame Rotanti!!!...Pioggia di Fuoco!!!Dovresti essere meno rigido e accettare l'idea che pure tu potresti sbagliarti, forse, ogni tanto. La verità e la perfezione assoluta nessun comune mortale ancora le possiede.

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Re: Domande sull'Omosessualità

Messaggio da Ottavia » mer giu 08, 2011 11:52 am

Meno male che arrivarono la Rivoluzione francese e il Sessantotto! Quali grandiosi esempi di civiltà e umanità!La prima ci nobilitó con la Ghigliottina, la seconda elevó i nostri animi con i Brigatisti e il terrorismo.

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Re: Domande sull'Omosessualità

Messaggio da aurea » sab giu 11, 2011 9:53 pm

alFaris ha scritto:Essalamu Elikah

a me ripugna l'idea di fare sesso con un altro uomo.

]

Meno male, almeno questo può confortare le donne (etero). ...

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