ciao a tutti
Inviato: lun mag 24, 2010 11:08 am
sono incinta da 2 mesi ,e vorrei un consiglio su come dovrei mangiare senza farle mancare niente al mio piccolino...vi ringrazio per le vostre risposte ....byebye
Il punto di riferimento del vivere Etico Vegan
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Davide'80 ha scritto:Ciao, segui una dieta latto-ovo-vegetariana, vegan o altro?
Suppongo tu abbia già cominciato a prendere l'acido folico ed eventualmente B12 e DHA prescritti dal medico.
Dai un'occhiata a http://www.vegpyramid.info, lì c'è una dieta tipo.
Potresti chiedere consulto ad un nutrizionista vegan per chiarirti le idee, soprattutto se ti capita un ginecologo che ti intima di mangiare carne rossa, latte e formaggio in quantità industriali pena la salute del nascituro.
In gravidanza aumenta solo di poco il fabbisogno calorico, ma in modo sostanziale il fabbisogno di nutrienti, quindi non bisogna mangiare per due, bensì due volte meglio.
In generale evita i cibi che apportano calorie "vuote" come i dolci e i cibi raffinati, preferendo sempre cibi da alta densità di nutrienti.
Arricchisci tutti i tuoi pasti di verdura cruda e di stagione (dovrai lavarla con bicarbonato o amuchina so sei negativa alla toxo), prediligendo le verdure a foglia verde a basso contenuto di ossalati (no spinaci) e crucifere come ottima fonte di calcio. Le verdure sono importanti fonti di fibre che aiuteranno il transito intestinale soprattutto nei mesi avanzati quando potrai soffrire di stitichezza. L'acqua può essere una discreta fonte di calcio, se scegli acque calciche con favorevole rapporto calcio/sodio come Lete, Ferrarelle e Sangemini. Alcuni latti vegetali sono addizionati di calcio, anche di origine vegetale. I latticini sono propagandati come ottima fonte di calcio, ne sono ricchi, ma la biodisponibilità è di circa il 30%, invece i formaggi stagionati non vanno considerati buone fonti in quanto troppo proteici e soprattutto ricchi di sodio.
Fonti di ferro privilegiate sono i legumi, ma anche cereali integrali e frutta secca contribuiscono in modo considerevole. E' importante abbinare vitamina C (per esempio succo di limone) ad ogni pasto ricco di ferro per esaltarne l'assorbimento ed evitare ai pasti bevande e cibi contenenti sostanze che ne inibiscono l'assorbimento.
Il principale antinutriente nella dieta vegetariana è l'acido fitico (non deve però essere demonizzato perché ha anche effetti protettivi) presente nei legumi e nei cereali integrali, che devono essere lasciati in ammollo almeno otto ore prima della cottura. Prima e dopo il pasto è meglio evitare il tè per via dei tannini, il caffè, la Coca-Cola per via dell'acido fosforico (si lega al calcio nell'intestino). Il calcio presente nei latticini inibisce l'assorbimento del ferro.
Assicurati una fonte affidabile di omega-3 (acido alfa linolenico) sotto forma di noci e olio di lino spremuto a freddo (da frigo). Un cucchiaio di olio di lino al giorno è più che sufficiente, vanno invece limitati gli omega-6 (acido linoleico, molto diffuso nel mondo vegetale) per rispettare il rapporto ω3/ω6 ideale, quindi evita gli oli di semi e prediligi l'olio extravergine che è composto principalmente da grassi mono insaturi. Le alghe apportano piccole quantità di DHA (acido docoesaenoico), infatti di solito in gravidanza vengono prescritti integratori a base di olio algale (l'olio di pesce, che è l'unico modo per avere la garanzia di ricevere omega-3 integri dal pesce, è ricco di metalli pesanti). Le alghe sono anche fonte di iodio.
L'acido folico è molto abbondante in una dieta vegana, ma 400 mg sono comunque difficili da raggiungere, quindi l'integratore è d'obbligo per tutte e non da problemi di sovradosaggio (prevenzione della spina bifida).
La vitamina B12 è contenuta in quantità adeguate solo nei prodotti animali, i non-vegetariani e i latto-ovo-vegetariani non devono sentirsi al sicuro da eventuali carenze, soprattutto se la dieta è a base vegetale, ma anche se ci sono problemi di assorbimento. Le donne vegane sono invece già abituate a cotrollare i livelli ematici di B12 ed integrarla.
Chi mangia pesce dovrebbe sapere che più il pesce è grosso, in cima alla catena alimentare, più è inquinato di metilmercurio ed altri metalli pesanti, di sicuro non un toccasana per il bambino. Si dovrebbe quindi preferire il pesce azzurro ed evitare tonno, pesce spada e salmone.
Buon lavoro!
Ciao Latina, congratulazioni!!!!latina73 ha scritto:sono incinta da 2 mesi ,e vorrei un consiglio su come dovrei mangiare senza farle mancare niente al mio piccolino...vi ringrazio per le vostre risposte ....byebye
In accordo con mammafelice, probabilmente mangiando tanta frutta, verdura e vegetali non raffinati in generale non sarebbe necessario, ma 400 mg sono difficilmente introducibili con la dieta.latina73 ha scritto:la acido follico ancora no lo prendo ,dimmi accade qualcosa se uno no lo prendesse ?
No, è solo che leggo molto, sono informazioni accessibili a tutti.latina73 ha scritto:una domanda sei un nutrizionista oppure fai studi?sei talmente preparato che sembra di parlare con un professore ...a
Non ne sono del tutto convinto, l'American Dietetic Association afferma che che l'acido alfa linolenico non è efficace nell'aumentare i livelli di DHA nel neonato o le concentrazioni nel latte materno.mammafelice ha scritto:P.S. però secondo me l'integratore di DHA non è affatto d'obbligo se riesci a mangiare noci e semi di lino o alghe...
Mi sa proprio di sì.mammafelice ha scritto:Per l'acido folico: [...] la prescrizione nasce probabilmente dai valori medi miserrimi degli onnivori...
Ho ricevuto risposta dalla dott.sa Luciana Baroni: in gravidanza andrebbe assunta una fonte diretta di DHA, ad esempio da fonte algale, in aggiunta all'ALA.Davide'80 ha scritto:Non ne sono del tutto convinto, l'American Dietetic Association afferma che che l'acido alfa linolenico non è efficace nell'aumentare i livelli di DHA nel neonato o le concentrazioni nel latte materno.mammafelice ha scritto:P.S. però secondo me l'integratore di DHA non è affatto d'obbligo se riesci a mangiare noci e semi di lino o alghe...
"Il DHA riveste pure un ruolo importante in gravidanza e allattamento. È stato osservato come neonati di madri vegetariane presentino più bassi livelli di DHA nel plasma e nel cordone ombelicale rispetto ai figli di non-vegetariane (70). I livelli di DHA nel latte di donne vegane e latto-ovo-vegetariane risultano più bassi rispetto ai livelli riscontrati nelle donne non-vegetariane (71). Dal momento che il DHA sembra giocare un ruolo importante sulla durata della gestazione, sulla funzione visiva del neonato e sullo sviluppo del sistema nervoso, le donne vegane e vegetariane in gravidanza e in allattamento dovrebbero scegliere cibi che forniscano DHA (cibi fortificati o uova di gallina nutrita con microalghe ricche di DHA) o utilizzare un integratore di DHA derivato dalle microalghe ([72] e [73]). L'integrazione con ALA, un precursore del DHA, non ha dimostrato in gravidanza e allattamento di essere efficace nell'aumentare i livelli di DHA nel neonato o le concentrazioni di DHA nel latte materno ([74] e [75])."
http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... A_ital.htm
Qualche giorno fa ho scritto a [email protected] chidendo delucidazioni proprio su questo argomento.