Il corteo contro la vivisezione alimenta promesse e tensioni MONTICHIARI. Il sindaco ribadisce il «no» all'ampliamento, il D'Annunzio il veto ai trasporti di cavie
Oltre 2.500 animalisti hanno presidiato l'allevamento «Green Hill» il cordone di carabinieri frusta ogni tentativo di blitz per liberare i cani
23/05/2010 e-mail print
A Uno degli striscioni esposti durante la manifestazione degli animalisti davanti alla Green HillLa Bassa sta diventando il simbolo della battaglia internazionale contro la vivisezione. Un lungo corteo di animalisti proveniente da ogni parte d'Italia ha manifestato ieri davanti i cancelli della Green Hill, l'allevamento di Montichiari che ospita 2500 cani beagle destinati ai laboratori di ricerca di mezzo mondo.
IL SIT-IN DI IERI SCANDITO da momenti di tensione ha bissato il corteo sfilato lo scorso 24 aprile davanti il municipio per dire «no» al progetto di ampliamento della «fabbrica di cavie». Stavolta gli animalisti hanno alzato il tiro presidiando per l'intero pomeriggio la collina di San Zeno che ospita l'allevamento. La mobilitazione per fermare l'agghiacciante commercio di cuccioli destinati a una fine atroce, ha già incassato un risultato di rilievo. La campagna di sensibilizzazione condotta anche con il supporto di immagini forti sull'attività dei laboratori di ricerca, ha spinto vertici della Catullo ad impegnarsi affinchè nel futuro dagli scali aerei di Montichiari e Verona non decollino cargo con animali destinati alla ricerca. Una scelta che rafforzerà l'immagine della società aeroportuale a giudicare almeno dal crescente sostegno popolare alla battaglia degli animalisti. Almeno 2.500 quelli che nel primo pomeriggio di ieri hanno raggiunto l'ingresso della Green Hill già «protetto» da un cordone di carabinieri e agenti della questura. Qualcuno ha cercato di penetrare nell'allevamento per liberare i cuccioli ospitati nei box ma le forze dell'ordine e il personale di sicurezza dell'azienda hanno frustrato ogni velleità di blitz con una trattativa diplomatica. Tornata la calma, i manifestanti hanno srotolato striscioni e scandito slogan contro i vertici dell'allevamento. Nel mirino anche i laboratori universitari, aziende farmaceutiche rinomate e centri di sperimentazione. Dopo aver contribuito alla chiusura definitiva della Morini di San Polo in provincia di Reggio Emilia, l'altro allevamento italiano di cani beagle da laboratorio, il Comitato antivivisezione auspica una riconversione della Green-Hill.
Alla vigilia della manifestazione il sindaco di Montichiari ha ribadito che il Comune non autorizzerà l'ampliamento dell'allevamento. «L'area è sottoposta a un rigido vincolo urbanistico - ha sottolineato Elena Zanola -, che non potrà essere rimosso o aggirato finchè resteremo alla guida del paese». Ma il popolo animalista non abbassa la guardia anzi, nelle prossime settimane il tam-tam della rete web ha annunciato nuove manifestazione di protesta davanti le sedi dei partner della Green Hill.F.D.C.
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CORTEO MONTICHIARI ALIMENTA PROMESSE E TENSIONI
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tamara mastroiaco
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