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Veggie Pride: dubbi e critiche

Inviato: gio mag 13, 2010 10:48 pm
da Rioken
Come prima cosa, ciao a tutt*, colgo l'occasione per presentarmi. Mi chiamo Luca, vegan, ho 21 anni e studio comunicazione interculturale.

Data una brevissima presentazione della mia persona, vorrei capire se le mie perplessità riguardo la manifestazione di sabato siano solo miei preconcetti o vi sia un barlume di evidenza nelle mie considerazioni.

1) Tra gli argomenti cui verrà dato spazio nel corso degli interventi al microfono, si tratterà l'arresto dei 3 anarchici del Cor (quelli del Silvestre) che avevano tentato un attacco bombarolo ad un laboratorio nanotecnologico IBM. Cosa c'entra con la lotta per la liberazione animale un attacco alla IBM?? Con tutti gli attivisti ingiustamente incarcerati (ALF, Sea Sheppard, etc), perché dare spazio ad una questione che con l'animalismo non c'entra assolutamente nulla? Personalmente, mi sembra una vile strumentalizzazione per scopi puramente ideologici (e non politici, la politica nella sua accezione più nobile è ben altro).

2) Sebbene il Veggie Pride riassuma l'idea di una festa itinerante tra vegs, il tema centrale della manifestazione dovrebbe esprimersi in un impegno concreto in favore degli animali, non dei diritti dei veg*ani. Eppure, puntuale nella newsletter ed in tutti i comunicati stampa rilasciati dagli organizzatori, spicca quale elemento principe l'annosa questione della "vegefobia". In primis, trovo ridicolo parlare di vegefobia, quanto piuttosto di un atteggiamento ostile generalizzato (culturalmente stabilizzato) all'interno della nostra società nei confronti di tutto ciò che mina lo status quo (tra cui il vegetarismo, ma non solo e non in maniera particolarmente significativa); più che di vegefobia, dovremmo parlare di un conservatorismo da abbattere, ma non piagnucolando per rivendicare i nostri diritti (cosa che, per altro, non avvicinerà sicuramente persone alla scelta veg, piuttosto li farà desistere per le conclamate difficoltà sociali scaturenti da tale scelta), bensì urlando per esigere il rispetto dei diritti degli animali non umani!

Spero che la mia esternazione venga colta nei termini di un incipit al dialogo costruttivo, anche per comprendere se determinate scelte non siano addirittura controproducenti nell'ottica della lotta antispecista. Un evento come il Veggie Pride, che raccoglierà migliaia di partecipazioni, dovrebbe lasciare il segno in positivo.

Buona serata,
Luca

Re: Veggie Pride: dubbi e critiche

Inviato: ven mag 14, 2010 9:55 pm
da empatia.animale
ciao, provo a dire la mia, dato che ho particolarmente a cuore il vp.
Sul punto 1, aspetterei che cosa viene detto al microfono al riguardo, perchè credo dipenda molto dal taglio che si dà alla questione (gli attivisti arrestati sono peraltro noti attivisti per la liberazione animale, comunque). Lo stesso comunicato che lì è citato ha un taglio particolare, almeno rispetto ad altri comunicati di solidarietà usciti nei giorni successivi. Riguardo a quanto dici sulle altre situazioni di cui parlare, nella newsletter si parla anche esplicitamente della repressione ai danni degli animalisti austriaci, e anche lì vediamo cosa se ne dirà domani in piazza. A parte questo, a me pare che il senso della newsletter fosse quello di dire che questa occasione di piazza è un'occasione per PARLARE di alcuni fatti repressivi, oltre che delle tante cose di cui parla il vp. Questo significa, io penso, che se qualcuno non è d'accordo sull'accordare solidarietà a qualcuna delle persone citate, il vp non lo impegna certamente a farlo (in nome di cosa?), il che sarebbe in effetti strumentalizzante. Soltanto si è pensato di parlarne.
Punto 2. La vegefobia. Certo, gli animali sono il punto centrale del vp. Ma la vegefobia è tutt'altro che secondaria. Non posso non rimandare all'esauriente articolo di Antonella Corabi che spiega molto bene perchè parlare di vegefobia (che piaccia o meno questa parola un po' "shockante") significa parlare di animali ed è tutt'altro che un piagnisteo:
http://www.veggiepride.it/index.php?opt ... &Itemid=38
Ci tengo molto a ribadire che avresti davvero ragione se si trattasse di un piagnisteo fine a se stesso, ma direi piuttosto che si tratta di una denuncia, proprio come per l'omofobia, di cui politicamente gli omosessuali non si "lamentano" (ma, appunto, la denunciano e la contrastano), al di là del fatto che il parallelo fra le due parole è molto generico e non va preso troppo letteralmente, sia chiaro. Riguardo poi ai diritti dei vegani, rimando alla FAQ apposita sul sito, che contiene un interessante esempio, per me illuminante, poi magari (dopo il vp!) approfondiamo :)
http://www.veggiepride.it/index.php?opt ... Itemid=8#6

Re: Veggie Pride: dubbi e critiche

Inviato: ven mag 14, 2010 11:20 pm
da Rioken
Il fatto che i 3 del Silvestre fossero anche impegnati nella lotta per la Liberazione Animale è secondario, non sono stati arrestati per quello (mentre i 10 austriaci sì, e giustamente se ne parlerà). Tu dici che il fatto che se ne parlerà non implicherà un'automatica ed inevitabile inclusione dei partecipanti, ma io domando: se saremo lì, migliaia di vegs tra cui un relatore al microfono che si fa portavoce delle nostre istanze e questo, rivolto ai passanti (e ai media) esprimerà solidarietà a 3 anarchici bombaroli (staremo a vedere il taglio del discorso, concedo il beneficio del dubbio) parlando evidentemente a nome di tutti, questa non è strumentalizzazione? Personalmente, se così andrà, avrò di che sentirmi un burattino all'interno di una farsa; spero andrà diversamente.

Riguardo la vegefobia, comincio a comprendere che, in linea teorica, la questione è complessa e non la si può banalizzare come forse ho fatto io stesso: chiedo venia. Tuttavia, pur condividendo in parte le ragioni degli organizzatori (rivendicare i diritti dei vegs significa, indirettamente, creare le premesse per maggiori diritti agli animali non umni), trovo che sia una scelta molto pericolosa per l'impatto comunicativo che un simile discorso potrà avere sugli osservatori esterni. Sono convinto che l'impressione che un onnivoro medio ne ricaverà sarà, appunto, il piagnisteo di un branco di veg*ani con manie di persecuzione; io so che non è così, tu pure: ma loro? E il Veggie Pride deve sensibilizzare me e te o, piuttosto, loro? Comunque, domani ogni dubbio sarà fugato: forse ti dovrò delle scuse, spero vivamente andrà così e che il mio sia un atteggiamento troppo pessimistico.

Re: Veggie Pride: dubbi e critiche

Inviato: dom mag 16, 2010 12:21 pm
da Rioken
Ritiro tutte le mie critiche a priori: il corteo è stato un successo (il presidio finale un po' smorto...)!!

Re: Veggie Pride: dubbi e critiche

Inviato: dom mag 16, 2010 6:56 pm
da empatia.animale
non devi chiedere venia riguardo alla vegefobia :)
è un tema complesso per tutti, ed è normale non cogliere subito queste sfaccettature. Ci avrai fatto caso anche durante il corteo: è un tema anche difficile da trattare, anche nei discorsi al microfono è stato trattato genericamente, e credo che questo venga un po' "naturale" perchè non è facile parlarne senza dare all'esterno l'impressione del piagnisteo, come dici.
Trovo però che fosse molto azzeccato, in tal senso, lo striscione "deridere chi rifiuta la carne è disprezzare chi muore nei macelli"!
a parte questo, va forse anche precisato che il veggie pride non si rivolge solo all'esterno, come è normale per un corteo, ma in un certo senso anche all'interno del movimento, stimolando certe discussioni e prese di coscienza, stimolando l'espressione pubblica delle motivazioni etiche, e così via, tra tutti noi che vi partecipiamo o a quelli che non partecipano ma sono veg.
Ma il tuo discorso sulle difficoltà di comunicare che cos'è la vegefobia credo valga comunque, anche "all'interno", è un tema difficile.
Trovo anche io che il corteo sia andato molto bene, forse un po' di gente in meno dell'anno scorso, ma molta più determinazione, fantasia, visibilità :)
Un momento di grande impatto, per me, la sosta davanti alla "famosa" (per i milanesi) pescheria di via cusani, dove è stato srotolato lo striscione "le urla dei pesci sono mute - il loro massacro non fa rumore".

Re: Veggie Pride: dubbi e critiche

Inviato: dom mag 16, 2010 8:05 pm
da Rioken
Concordo su tutta la linea, anche se lo slogan che più mi è piaciuto è stato "basta macellazione, è ora di agire per la liberazione!" (urlata, purtroppo, solo da Ska al megafono, con poco seguito da parte dei partecipanti). Comunque, una cosa un po' deludente è il poco (zero) spazio dato dai media all'evento; peccato, perché è stato un corteo molto partecipato e significativo, una maggiore risonanza avrebbe sensibilizzato molte più persone (considerando tutto lo spazio che hanno dato oggi alla festa degli interisti per una partita...).

Re: Veggie Pride: dubbi e critiche

Inviato: dom mag 23, 2010 1:05 am
da empatia.animale