PROF.L.PINELLI DIRETTORE UNITA' DI NUTRIZIONE CLINICA E OBESITA' IN ETA' PEDIATROICA UNIVERSITA' DI Mercoledì, 12 Maggio 2010
ALIMENTAZIONE VEGETARIANA IN ETA' PEDIATRICA
Dott. Ghiselli,
mi sorprende quanto da lei dichiarato nel corso dell'incontro di ieri sulla alimentazione vegetariana.In un nostro recente colloquio telefonico sull'argomento, Lei aveva dichiarato che sotto il profilo scientifico non esistono problemi nutrizionali della alimentazione vegetariana , ben organizzata, in qualsiasi eta'.Aveva avanzato solo qualche riserva sul piano psicologico (?).
La sua affermazione che non ci sono evidenze che la dieta onnivora sia peggiore di quella vegetariana e' sconcertante. Da dove derivano queste sue certezze? Non certo dalla letteratura scientifica che sempre di piu' indica che i vegetariani hanno una durata di vita simile agli onnivori ma passano molti piu' anni con un livello migliore di salute.
Inoltre la sua affermazione finale riportata sull'articolo del Corriere del 12 Maggio "e' meglio dare al bimbo prodotti animali" e'inaccettabile scientificamete e moralmente.
Almeno che lei non abbia evidenze scientifiche uscite ieri su qualche rivista scientifica.Se le ha lemostri pure su questo forum.
Mi creda la sua posizione e' sconcertante e lascia pensare. Non ci sono altre spiegazioni plausibili: l'alimentazine vegetariana se ben organizata e' sicura in tutte le fasi della vita dell'uomo , come affermato da tempo da American Academy of Pediatrics e American Dietetic Associatiio.
E sopratutto da quanto riscontriamo nell'ambito del nostro ambulatorio pubblico per bambini vegetariani di Verona. I bambini da noi visti sino ad oggi crescono bene, e si ammalano di meno dei loro coetanei.
Spero che certe sue affermazioni prive di fondamento, non trovino piu'luogo in un giornale serio come il Corriere della Sera.
Esse creano ulteriore confusione sul tema del vegetarismo, soprattutto nella mente di quei medici , poco formati in campo nutrizionale, che di fronte alla richiesta di una famiglia di non dare carne al loro figlio,si trincerano dietro dubbi , avolte aggredendo la famiglia e paventando gravi carenze.In questo modo la famigliasi allontana da medico e si informasu internet o su libri, qualche volta commettendo errori nutrizionali anche gravi.
I medici hanno bisogno di informazione e formazione su base scientifica e non su opinioni personali , fra l'altro mutevoli come le sue.
Tanto le dovevo
Prof. L.Pinelli
Direttore UOC Nutrizione Clinica e Obesita' in Eta' Pediatrica - Universita' di Verona
Ghiselli Mercoledì, 12 Maggio 2010
Professore Pinelli, quale insperata visita nel mio forum!
Ha in parte ragione e concordo sul fatto che un'alimentazione vegetariana se ben pianificata può non avere problemi nutrizionali. Tuttavia non ho mai detto che sia consigliabile. Le ribadisco che non ci sono prove che la dieta onnivora sia peggiore, anzi, la dieta mediterranea è onnivola, mentre se non ben pianificata una dieta vegetariana espone a carenze (altrimenti non avrebbero scritto "se ben pianificata"). Sulla inaccettabilità ci può fare poco, lei non lo accetti, ma io lo dico, anzi glielo ribadisco: l'ADA riporta che diete vegetariane o vegane BEN BILANCIATE sono idonee in tutte le età della vita. Questo vuol dire che se lei vuole diventare vegetariano può farlo complicandosi un pochino la vita, ma non ha nessun diritto di imporla ad un minore, sul quale può essere estremamente difficoltoso e può esporlo a rischi inutili. Poiché mi preme invece la salute dell'animale uomo, non avendo le diete onnivore nulla da invidiare alle diete vegetariane è certamente più logico consigliare di non togliere prodotti animali dalla dieta dei bambini.
Le mie, per quanto da lei inaccettabili, non sono opinioni né mutevoli (lo ripeto da sempre), né personali, in quanto riprendono le posizione dell'INRAN, nelle cui Linee Guida viene raccomandato che bambini e ragazzi non si fossilizzino su scelte monotone, ma devono essere incoraggiati a mangiare DI TUTTO, spingendoli ad un maggiore consumo di latte e derivati, senza eccedere nel consumo di carne.
Il problema dei nostri ragazzi (e di gran parte degli adulti) non sono i prodotti animali, ma quelli vegetali: l'eccesso di zuccheri, di snacks salati e di bevande dolci, che insieme alla sedentarietà e all'insufficiente apporto di frutta e ortaggi, contribuiscono alla genesi dell'obesità e alle malattie croniche. Non certamente il consumo di latticini, carne e soprattutto di pesce. Dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi a nutrirsi correttamente, senza rinunciare ad interi gruppi di alimenti per motivi ideologici, a diminuire il consumo di salumi e di carni rosse, così come di snacks e bevande dolci gassate e non a discriminare gli alimenti in cibi animali "cattivi" e cibi vegetali "buoni" perché non è una corretta e soprattutto laica educazione.
Concludendo: l'alimentazione mediterranea, prevalentemente basata sui prodotti della terra, con l'aggiunta di prodotti animali, soprattutto latticini e pesce è tuttora il modo migliore di alimentarsi in tutte le età della vita.
http://forum.corriere.it/nutrizione/12- ... 44959.html
pgc Giovedì, 13 Maggio 2010
il Prof. Pinelli
Non voglio entrare nel merito della questione dieta vegetariana no/si. Pero' mi ha colpito un'affermazione del "Prof." Pinelli: "E sopratutto da quanto riscontriamo nell'ambito del nostro ambulatorio pubblico per bambini vegetariani di Verona. I bambini da noi visti sino ad oggi crescono bene, e si ammalano di meno dei loro coetanei.".
Ma quando si fanno osservazioni di carattere scientifico, non si dovrebbe sempre evitare l'aneddotica? Questo Istituto ha valutato un gruppo di controllo prima di dare spazio a questa conclusione? E come ha potuto discriminare il fatto che spesso le famiglie vegetariane sono piu' attente ai temi relativi alla salute in generale, e che quindi per esempio potrebbe essere che in queste stesse case - per fare un paio di esempi - si svolge piu' attivita' fisa o si guarda meno televisione? E' per questo che esiste la letteratura scientifica, per permettere a tutti di testare le affermazioni fatte e la qualita' delle procedure seguite.
Detto questo, io Andrea ti debbo dire che in questa perenne discussione vedo un problema di fondo. Mi pare di capire che la differenza tra i due gruppi (vegetariani e onnivori), al meglio della nostra conoscenza, sia minima rispetto alla barra d'errore. O mi sbaglio? D'altra parte e' vero che "una dieta vegetariana ben bilanciata" va bene. Ma anche una dieta mediterranea deve essere bilanciata con una certa attenzione. O no?
un saluto
paolo
p.s. a dire il vero c'e' un'altra cosa che mi disturba nel tono dell'intervento. Il fatto di anteporre quella qualifica di "prof" (ho conosciuto Nobel americani per la fisica che si facevano chiamare per nome). Un uso molto italico che non prova nulla, in quanto la qualita' delle affermazioni non dipende dai titoli ma dalla verifica altrui secondo il meccanismo del peer-review. E' scienza, non religione, dove solo il papa, il prete, il vescovo "conoscono" la verita'.
Ghiselli Giovedì, 13 Maggio 2010
Ciao Paolo, al meglio della nostra conoscenza non ci sono differenze sullo stato di salute tra una dieta vegetariana e una onnivora ovviamente ben fatte. Anche la dieta mediterranea deve essere ben fatta, ma come ho risposto a Pinelli, non è di prodotti animali che si muore oggi, ma di prodotti vegetali. Quindi la distinzione non è tra vegetale e animale, ma tra bilanciato e non bilanciato. Una dieta onnivora è facile da bilanciare da soli, nasta dire: mangiate meno carne e meno dolci. La dieta latto-ovo vegetariana è simile, la dieta vegana ben più impegnativa da farsi in modo equilibrato: bisogna stargli dietro, non basta dire mangia più legumi e più grano saraceno, più seitan o più sesamo
http://forum.corriere.it/nutrizione/13- ... 45732.html