Crudismo: fascino e timore. Chi mi aiuta...
Inviato: ven apr 30, 2010 2:57 pm
Ciao a tutti.
Sono sul forum da meno di un mese.
In genere posto su alimentazione vegetariana e vegana.
Ho tolto cane pesce e uova dalla dieta senza problemi da circa quattro settimane.
Non mi mancano.
Diverso discorso vale per il latte e i derivati, ridotti moltissimo, ma ancora presenti ogni tanto nella dieta che faccio.
Una volta eliminati quelli sarei tentata dal crudismo.
Non credo riuscirei mai ad abbracciarlo come scelta integrale: mi accontenterei di arrivare a mangiare 50% crudo e 50% no.
Per me rinunciare alle verdure cotte che sono il cibo che amo di più sarebbe davvero duro.
Ma andrebbe bene anche aumentare in maniera significativa la quantità di crudo.
Ora, dov'è il problema?
Il problema è che sono una persona molto disorganizzata.
Vivo di corsa: ho una bimba piccola di cui mi occupo da sola (non va al nido) e pochissimo tempo da dedicare a me stessa.
Mangiare crudo significa dedicare tempo a se stessi.
Se no si finisce per nutrirsi di insalate sempre uguali.
Io che al momento mangio molto cotto, ho così poco tempo e poco cervello per la cucina (che pure amo molto) che spesso mi nutro malissimo (pezzi di pizza, pane, pasta all'olio mangiata in piedi mentre faccio altro).
Probabilmente avrei bisogno di un life coach che mi organizzasse le ore del giorno.
Vorrei che questo mio perido di transizione (da onnivora a vegetariana, da vegetariana a vegana e poi chissà, magari vegana half raw) significasse anche riappropriazione dei miei spazi e dei miei tempi.
Vorrei trovare il tempo di ascoltare il corpo, quello che mi dice.
Di nutrirmi seduta a tavola assaporando quel che mangio, sentendolo davvero.
Questo cambiamento di abitudini motivato da ragioni etiche deve implicare un nuovo inizio per me.
Perché va bene evitare il dolore alle creature viventi, ma è importante anche curare se stessi, per essere in armonia col creato.
Io non ci sto riuscendo.
Ero una junk fooder onnivora e ora sono una junk fooder quasi vegana.
Il crudismo mi piace perché mi sembra un modo di amarsi, di curare il proprio corpo e quello che di prezioso contiene.
Ma mi sembra di non essere pronta per questo.
Mi sembra di non riuscire a volermi bene abbastanza per iniziare.
E credetemi non è solo fifa.
Sono stata molto rigorosa come me stessa quando è servito.
Dal punto di vista alimentare, intendo.
Ora avrei bisogno di rigore, senza la cattiveria che usavo in gioventù.
Di un ordine sereno, non rabbioso.
Di una disciplina risolta, se mi spiego.
Sono diventata estranea a me stessa.
Pesavo 47 chili e le mie braccia si potevano circondare con una mano.
Ora ne peso 61, mi muovo male e la 46 mi va aderente.
Cammino e mi viene il fiatone.
E' tempo di mettere ordine.
Ma come fare?
Scusate, sono molto sconclusionata ma scrivo in un attimo di tempo libero e non ho modo di esprimermi in maniera sensata.
Spero che qualcuno riuscirà a decifrare la mia richiesta d'aiuto.
Pace,
Sun
Sono sul forum da meno di un mese.
In genere posto su alimentazione vegetariana e vegana.
Ho tolto cane pesce e uova dalla dieta senza problemi da circa quattro settimane.
Non mi mancano.
Diverso discorso vale per il latte e i derivati, ridotti moltissimo, ma ancora presenti ogni tanto nella dieta che faccio.
Una volta eliminati quelli sarei tentata dal crudismo.
Non credo riuscirei mai ad abbracciarlo come scelta integrale: mi accontenterei di arrivare a mangiare 50% crudo e 50% no.
Per me rinunciare alle verdure cotte che sono il cibo che amo di più sarebbe davvero duro.
Ma andrebbe bene anche aumentare in maniera significativa la quantità di crudo.
Ora, dov'è il problema?
Il problema è che sono una persona molto disorganizzata.
Vivo di corsa: ho una bimba piccola di cui mi occupo da sola (non va al nido) e pochissimo tempo da dedicare a me stessa.
Mangiare crudo significa dedicare tempo a se stessi.
Se no si finisce per nutrirsi di insalate sempre uguali.
Io che al momento mangio molto cotto, ho così poco tempo e poco cervello per la cucina (che pure amo molto) che spesso mi nutro malissimo (pezzi di pizza, pane, pasta all'olio mangiata in piedi mentre faccio altro).
Probabilmente avrei bisogno di un life coach che mi organizzasse le ore del giorno.
Vorrei che questo mio perido di transizione (da onnivora a vegetariana, da vegetariana a vegana e poi chissà, magari vegana half raw) significasse anche riappropriazione dei miei spazi e dei miei tempi.
Vorrei trovare il tempo di ascoltare il corpo, quello che mi dice.
Di nutrirmi seduta a tavola assaporando quel che mangio, sentendolo davvero.
Questo cambiamento di abitudini motivato da ragioni etiche deve implicare un nuovo inizio per me.
Perché va bene evitare il dolore alle creature viventi, ma è importante anche curare se stessi, per essere in armonia col creato.
Io non ci sto riuscendo.
Ero una junk fooder onnivora e ora sono una junk fooder quasi vegana.
Il crudismo mi piace perché mi sembra un modo di amarsi, di curare il proprio corpo e quello che di prezioso contiene.
Ma mi sembra di non essere pronta per questo.
Mi sembra di non riuscire a volermi bene abbastanza per iniziare.
E credetemi non è solo fifa.
Sono stata molto rigorosa come me stessa quando è servito.
Dal punto di vista alimentare, intendo.
Ora avrei bisogno di rigore, senza la cattiveria che usavo in gioventù.
Di un ordine sereno, non rabbioso.
Di una disciplina risolta, se mi spiego.
Sono diventata estranea a me stessa.
Pesavo 47 chili e le mie braccia si potevano circondare con una mano.
Ora ne peso 61, mi muovo male e la 46 mi va aderente.
Cammino e mi viene il fiatone.
E' tempo di mettere ordine.
Ma come fare?
Scusate, sono molto sconclusionata ma scrivo in un attimo di tempo libero e non ho modo di esprimermi in maniera sensata.
Spero che qualcuno riuscirà a decifrare la mia richiesta d'aiuto.
Pace,
Sun