stop ai test su animali con la pelle biotech
Inviato: gio apr 29, 2010 9:52 pm
Stop ai test su animali con la pelle biotech
23/04/2010
(di M. Kuan*) Una notizia incoraggiante giunge dal gigante francese della bellezza L'Oreal che, in collaborazione con società specializzate in biotecnologia avanzata, ha sviluppato due modelli di epidermide umana utilizzabili nei test di corrosione ed irritazione della pelle. Metodi alternativi già validati dall’ECVAM (Centro europeo per la convalida dei metodi alternativi), applicabili in ambito cosmetico e non solo. Infatti la ricostruzione in vitro dell’epidermide può essere impiegata in vari campi della tossicologia, tra cui: reazioni allergiche superficiali, penetrazione sottocutanea, effetti sul metabolismo, corrosione, tossicità e fototossicità.
Nell’area della ricerca relativa alle materie prime ad uso cosmetico, sono già tanti i metodi alternativi validati, dimostratisi altamente predittivi, economici e rapidi e il risultato dei laboratori francesi rappresenta un passo in avanti verso l’abbandono del modello animale nelle sperimentazioni scientifiche, avvenuto grazie alle imposizioni legislative che vedono entro il 2013 il totale divieto dei test su animali per i prodotti cosmetici in tutto il territorio comunitario.
Tale, importante, Direttiva europea pone le basi per un cambiamento culturale radicale verso l’accettazione di una ricerca senza animali. Nell’attesa dell’entrata in vigore del bando totale per un acquisto cruelty-free, è possibile rivolgersi alle aziende aderenti allo standard internazionale “stop ai test su animali” gestito in Italia dalla LAV e controllato dall’ente indipendente di certificazione ICEA.
*Biologa, Responsabile LAV settore Vivisezione
23/04/2010
(di M. Kuan*) Una notizia incoraggiante giunge dal gigante francese della bellezza L'Oreal che, in collaborazione con società specializzate in biotecnologia avanzata, ha sviluppato due modelli di epidermide umana utilizzabili nei test di corrosione ed irritazione della pelle. Metodi alternativi già validati dall’ECVAM (Centro europeo per la convalida dei metodi alternativi), applicabili in ambito cosmetico e non solo. Infatti la ricostruzione in vitro dell’epidermide può essere impiegata in vari campi della tossicologia, tra cui: reazioni allergiche superficiali, penetrazione sottocutanea, effetti sul metabolismo, corrosione, tossicità e fototossicità.
Nell’area della ricerca relativa alle materie prime ad uso cosmetico, sono già tanti i metodi alternativi validati, dimostratisi altamente predittivi, economici e rapidi e il risultato dei laboratori francesi rappresenta un passo in avanti verso l’abbandono del modello animale nelle sperimentazioni scientifiche, avvenuto grazie alle imposizioni legislative che vedono entro il 2013 il totale divieto dei test su animali per i prodotti cosmetici in tutto il territorio comunitario.
Tale, importante, Direttiva europea pone le basi per un cambiamento culturale radicale verso l’accettazione di una ricerca senza animali. Nell’attesa dell’entrata in vigore del bando totale per un acquisto cruelty-free, è possibile rivolgersi alle aziende aderenti allo standard internazionale “stop ai test su animali” gestito in Italia dalla LAV e controllato dall’ente indipendente di certificazione ICEA.
*Biologa, Responsabile LAV settore Vivisezione