Hera trovò rifiuti tossici in viale Pichat, ma lo tenne nascosto per tre settimane
C’è un’indagine della Procura, che accusa di falso quattro funzionari. Chiusa, intanto, l’inchiesta sugli appalti dei rifiuti: per Hera altri quattro indagati.
BOLOGNA - 17 maggio 2010
Rifiuti tossici ritrovati durante alcuni scavi nell’area che ospita la sede di Hera a Bologna, in viale Berti Pichat, ma denunciati con tre settimane di ritardo dalla societa’, con tanto di atti che sarebbero stati falsificati per far sembrare piu’ recente il ritrovamento. Accadde a meta’ del 2008, ma la Procura di Bologna lo ha scoperto molto piu’ tardi mentre indagava sulla vicenda dei presunti appalti ‘truccati’, che vede sei persone sotto inchiesta. L’accusa, per quanto riguarda i rifiuti tossici, e’ quella di falso e coinvolge quattro dipendenti di Hera che erano responsabili del cantiere. Hera, dal canto suo, specifica di aver spiegato agli inquirenti che il tempo intercorso prima della segnalazione e’ stato dovuto a un lavoro di “indispensabile approfondimento” sulla natura delle sostanze ritrovate.
Per quanto riguarda l’inchiesta sugli appalti, invece, si apprende oggi che la Procura ha chiuso le indagini inviando l’avvisto a quattro funzionari di Hera e a due imprenditori: i reati di cui sono accusati sono turbativa di gara e rivelazione di segreto d’ufficio, ma in un caso ci sono anche abuso d’ufficio e falso. Le gare finite sotto inchiesta, a trattativa privata, sono cinque e riguardano appalti collegati al settore dei rifiuti. Le imprese che le hanno vinte, la “Special Trasporti” di Sala bolognese e la “Gama” della provincia di Ravenna, secondo le accuse vennero favorite: nel corso della procedura, sarebbero state ‘aiutate’ da funzionari Hera a rilanciare l’offerta cosi’ da battere la concorrenza. Hera, in questo caso, spiega di aver sospeso cautelativamente i funzionari coinvolti.
http://www.zic.it/hera-trova-rifiuti-to ... settimane/
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(ER) HERA. FAVIA: LE INDAGINI CONFERMANO LE NOSTRE CRITICHE
"CURIOSO CHE SI INDICHI AZIENDA IN GARA, NEL PUBBLICO NON SI PUÒ"
(DIRE) Bologna, 17 mag.
Il Movimento a cinque stelle torna a
contestare Hera. A prendere la parola e' il consigliere regionale
Giovanni Favia, alla luce delle vicende giudiziarie che vedono
nel mirino della Procura di Bologna cinque presunti appalti
'truccati' oltre che una segnalazione tardiva su rifiuti tossici
emersi durante uno scavo. "Quello che e' avvenuto- sostiene
Favia- conferma le preoccupazioni e le critiche del Movimento a
cinque stelle al sistema Hera e piu' in generale alle societa' a
capitale pubblico, che alla fine servono a creare delle aziende
che lavorano in funzione pubblica ma che si muovono con eccessiva
disinvoltura e che sono difficilmente controllabili dall'azione
ispettiva".
Favia si concentra in particolare su un aspetto emerso
nell'indagine. "E' curioso che nelle gare ci fosse sempre
un'azienda consigliata ed e' altrettanto curioso che
quest'azienda nell'80-90% dei casi fosse quella che poi si
aggiudicava la gara", dice il grillino riferendosi a quanto
emerse dallo screening della Guardia di finanza. Ovvero il fatto
che, in 93 gare su 131, l'azienda indicata dagli uffici tecnici
di Hera nell'avviare la procedura di gara fosse poi anche la
vincitrice dell'appalto. "Questo non avviene nelle gare che
organizza una pubblica amministrazione- incalza Favia- il
servizio che offre Hera e' di fatto un servizio pubblico e
dovrebbe osservare le stesse norme previste per il controllo e la
trasparenza". Infine, sui rifiuti tossici segnalati tardivamente
(e secondo la Procura alterando la data per coprire il
consapevole ritardo), dice: "Dopo l'affaire Cosentino- conclude
Favia- ecco il ritrovamento dei rifiuti tossici con data truccata
e l'avviso di fine indagine che ne consegue. Hera ne esce sempre
peggio, seguiremo gli sviluppi con attenzione".
(Pir/ Dire)
19:06 17-05-10