Milano, 15 aprile 2010
L’Azienda leader in Italia nella produzione e distribuzione di farmaci biologici e di origine naturale ha presentato alla stampa il suo 1° Bilancio Sociale e di sostenibilità. Non solo rendicontazione, ma progettualità innovative e d’avanguardia, per una PMI “best-in-class” nel settore della CSR
Non solo "numeri" e rendicontazione, ma progetti innovativi nei quali l'Azienda è stata ed è concretamente coinvolta, raccontati direttamente dallo staff GUNA che ogni giorno dà il suo contributo per realizzarli, condividendone i principi, gli scopi e la passione: si tratta del 1° Bilancio Sociale di GUNA, un lavoro che ha coinvolto tutta l’azienda secondo i principi di una corretta responsabilità sociale d’impresa.
Il volume presentato alla stampa non è che una sintesi dell’impegno quotidiano di GUNA in chiave di responsabilità sociale, un impegno volto alla costruzione di un nuovo paradigma di salute in cui l’interesse della collettività e dell’Azienda coincidono esattamente. “Laddove la collettività si evolve e migliora il proprio standard di vita, non solo economico, anche l'Azienda può dare maggiore impulso alle proprie attività e generare più utili”, ha dichiarato il Presidente dott. Alessandro Pizzoccaro, che 26 anni fa ha fondato l’azienda – leader italiana del comparto omeopatico - assieme alla moglie Dott. sa Adriana Carluccio.
Un impegno che l’Azienda ha deciso di assumersi perché consapevole di un mondo che sta cambiando e che interessa sempre più direttamente il destino dell’impresa. GUNA ha chiuso il 2009 con un fatturato pari a 50,6 mln di Euro, +8% rispetto al 2008, registrando per il 25° anno consecutivo una crescita del fatturato. GUNA Spa - tra le 18 aziende aderenti a Omeoimprese, l’associazione di categoria del settore - detiene quasi il 30% del mercato italiano, mercato che continua a crescere ogni anno con una media nazionale del 6-7% per un valore complessivo stimato a circa 300 milioni di euro, equivalente al 1% del mercato farmaceutico nazionale.
La recente crisi finanziaria che ha sconvolto il sistema economico-finanziario ha evidenziato come un codice etico sia efficace in ragione di quanto i suoi principi non rimangono solo “sulla carta”, ma sono oggetto di continuo impegno per una concreta applicazione. Proprio per questa ragione GUNA ha sviluppato innanzi tutto un’innovativa mappa degli stakeholder: una vera e propria “rete neurale complessa”, che vede GUNA fondersi e sovrapporsi agli articolati interessi dei suoi stakeholder. Le attività dell’azienda virano verso un comportamento socialmente responsabile: ecco quindi spiegato il filo rosso che unisce i tanti progetti no-profit sostenuti da GUNA (ACRA in Camerun, COOPI in Paraguay, l’Asilo Sogni di Bimbi a Milano, Altrimondiali by Matatu…), il progetto interno di Energy Saving, la filosofia NO PATENT per la rimozione delle protezioni brevettuali e la produzione editoriale secondo i principi del Copyleft, per facilitare al massimo la circolazione dei saperi.
Il 2010 vedrà l’azienda sempre più impegnata su questi fronti, con ambiziosi obiettivi: l’istituzione di un sistema di monitoraggio su modello Global Reporting Initiative, l’impostazione delle pratiche per la certificazione SA-8000, l’incremento del dibattito sul Manifesto No Patent, l’avvio del progetto di e-learning GUNA TV per la formazione a distanza dei medici al fine di ridurre l’impatto ambientale delle trasferte, la pubblicazione delle regole di governance dell’Azienda, il prosieguo dell’impegno nel sociale in un’ottica di partnership (istituzione del “Peace Manager” per i programmi di sensibilizzazione sulla non violenza, Estrazione supercritica in Camerun, Malindy by Academy, Altrimondiali by Matatu), la creazione di focus group e di momenti di incontro con i diversi pubblici, e molto altro ancora attualmente in esame e che verrà valutato nel corso dell’anno.
GUNA - in tema di CSR - si posiziona quindi definitivamente come una delle “best-in-class” tra le PMI italiane. Il bilancio sociale è scaricabile da oggi – sia in alta che in bassa definizione – all’indirizzo internet http://www.guna.it/bilanciosociale2009, con un corredo di foto, videoclip e interviste audio.