Ecovillaggio nelle zone terremotate dell'Aquila
Inviato: gio apr 08, 2010 5:42 pm
MANGIA ANCHE TU ALLA TAVOLA DELLA RICOSTRUZIONE!!!
VAG61 - Via Paolo Fabbri, 110 - Bologna
http://vag61.noblogs.org/
Una serata a cura di Vag61 e GasBo per presentare il progetto EVA, l'Eco Villaggio Autocostruito di Pescomaggiore (L'Aquila), a cui gli abitanti del piccolo borgo abruzzese stanno dando vita dopo il terremoto del 6 aprile scorso.
Un momento di solidarietà con le popolazioni aquilane colpite dal terremoto e un’occasione per conoscere piu’ da vicino il progetto EVA (Eco Villaggio Autocostruito) che è nato pochi mesi dopo il terremoto a Pescomaggiore (in provincia de L’Aquila).
Ecco il programma e un accenno sulle motivazioni e sui contenuti del
progetto EVA:
ore 19,00
aperitivo e video proiezioni di immagini dall'Aquila accompagnati
dalla Banda Roncati
ore 20,00
cena per la raccolta fondi con piatti cucinati con il farro di
Pescomaggiore, coltivato dall'associazione MISA sui terreni
circostanti l'ecovillaggio: “mangiamo un po' anche noi sulla
ricostruzione...”
ore 21,30
Presentazione del progetto EVA, ce lo racconteranno alcuni componenti
dell'associazione MISA che hanno dato vita e anima al progetto,
seguiranno riflessioni e dibattito sulla situazione all'Aquila un
anno dopo il terremoto.
UN VILLAGGIO AUTOCOSTRUITO
A Pescomaggiore nessuno pensa che questo progetto sia alternativo al
piano C.a.s.e. e neanche, come ha scritto qualcuno, che si poteva
rispondere a un emergenza abitativa con case di paglia. Più
semplicemente, un gruppo di terremotati ha deciso di fare altro, di
fare da solo, ha rivendicato il diritto di vivere nella sua terra
secondo i suoi gusti e le sue esigenze. «Molti hanno pensato a un
progetto di vita a cui dedicarsi con entusiasmo – racconta Filippo
Tronca, gionalista, collaboratore di Carta, tra i promotori di Eva –
senza kafkiane riunioni di condominio, senza padroni di casa a cui
donare ogni mese il sangue. Poi certo gioca anche il rifiuto del piano
C.a.s.e., perché non si può vivere per alcuni anni in un quartiere
dormitorio vicino a una città che non c’è più».
EVA E LE CASE DI PAGLIA
Su progetto degli architetti Paolo Robazza e Fabrizio Savini del BAG
studio mobile e con l’assistenza tecnica di Caleb Murray Burdeau,
esperto in bioarchitettura, si è deciso di realizzare, su terreni
concessi in comodato da alcuni compaesani a poche centinaia di metri
dal paese, un villaggio di bilocali e trilocali low cost ed a minimo
impatto ambientale nel rispetto delle vigenti norme anti-sismiche ed
edilizie. La tecnologia costruttiva prevede l´utilizzo di una
struttura in legno portante e tamponatura in balle di paglia. La
modularità delle strutture agevola la loro riproducibilità. L’utilizzo
della paglia in quest’area dell’Abruzzo è una tecnica costruttiva
relativamente nuova, ma che si inserisce in modo naturale nel
paesaggio agrario circostante e risponde anche ad un ideale di filiera
corta in
campo edilizio, in quanto la materia prima sono balle di paglia
fornite in loco dai campi di cereali, insieme alla farina che servirà
a fare il pane nel forno comune del paese.
L´energia elettrica verrà fornita da impianti fotovoltaici e il
riscaldamento da una stufa a legna, sufficiente a scaldare tutta la
casa con appena un paio d’ore di accensione, in quanto la paglia ed
altri accorgimenti costruttivi, rendono queste case perfettamente
coibentate. Il villaggio sarà poi dotato di un impianto di
fitodepurazione e di compostiere dove i rifiuti organici verranno
trasformati in fertilizzante per gli orti irrigati anche grazie
all’incanalamento dell’acqua piovana. Il coinvolgimento dei futuri
abitanti nella progettazione e nella costruzione è la condizione per
assicurare l’alta qualità degli spazi, il risparmio economico ed un
forte legame fra gli abitanti stessi e la loro casavillaggio.
EVA ALLA RICERCA DELL’ALMA
Una volta completato e soddisfatto il fabbisogno locale, il villaggio
sarà aperto a cittadini provenienti da altri luoghi del cratere
sismico e che sono rimasti senza casa. Il costo delle abitazioni
(circa 500 euro al metro quadro, un quinto di quello degli
appartamenti del progetto C.A.S.E.) sarà sostenuto dalle donazioni per
l’Ecovillaggio e per la parte mancante dalle tasche dei beneficiari.
Il completamento dell’EVA sarà il punto di partenza di un percorso
alla ricerca dell’ALMA, acronimo di “Abitare-Lavoro-Memoria-Ambiente”,
un piano di azione da definire ed attuare con gli interessati per
l’effettiva Rinascita di Pescomaggiore. Un complesso di interventi
integrati in campo ambientale, agricolo, artigianale e turistico
capaci di generare opportunità “verdi” di impiego e di reddito per gli
abitanti di Pescomaggiore. Alleveremo animali e coltiveremo zafferano
ed altre specie autoctone per conservare la biodiversità agraria.
Pensiamo ad un laboratorio per fare i formaggi, alla riattivazione del
forno comune, alla creazione di un circuito di vendita diretta e di
mutuo soccorso tra piccoli produttori agricoli. Oltre agli abitanti
del paese, saranno partecipi del percorso la Tavola Pescolana, che
riunisce i donatori per l’ecovillaggio di importi pari o superiori a
250 euro, e l’associazione di promozione sociale MISA, composta dai
beneficiari dell’ecovillaggio e dai volontari che arrivano da ogni
parte d’Europa per realizzarlo. Pescomaggiore, villaggio ri-nato dalla
solidarietà e dall’amore per la terra, sarà un luogo per sempre
ospitale ed aperto al mondo.
http://eva.pescomaggiore.org/
VAG61 - Via Paolo Fabbri, 110 - Bologna
http://vag61.noblogs.org/
Una serata a cura di Vag61 e GasBo per presentare il progetto EVA, l'Eco Villaggio Autocostruito di Pescomaggiore (L'Aquila), a cui gli abitanti del piccolo borgo abruzzese stanno dando vita dopo il terremoto del 6 aprile scorso.
Un momento di solidarietà con le popolazioni aquilane colpite dal terremoto e un’occasione per conoscere piu’ da vicino il progetto EVA (Eco Villaggio Autocostruito) che è nato pochi mesi dopo il terremoto a Pescomaggiore (in provincia de L’Aquila).
Ecco il programma e un accenno sulle motivazioni e sui contenuti del
progetto EVA:
ore 19,00
aperitivo e video proiezioni di immagini dall'Aquila accompagnati
dalla Banda Roncati
ore 20,00
cena per la raccolta fondi con piatti cucinati con il farro di
Pescomaggiore, coltivato dall'associazione MISA sui terreni
circostanti l'ecovillaggio: “mangiamo un po' anche noi sulla
ricostruzione...”
ore 21,30
Presentazione del progetto EVA, ce lo racconteranno alcuni componenti
dell'associazione MISA che hanno dato vita e anima al progetto,
seguiranno riflessioni e dibattito sulla situazione all'Aquila un
anno dopo il terremoto.
UN VILLAGGIO AUTOCOSTRUITO
A Pescomaggiore nessuno pensa che questo progetto sia alternativo al
piano C.a.s.e. e neanche, come ha scritto qualcuno, che si poteva
rispondere a un emergenza abitativa con case di paglia. Più
semplicemente, un gruppo di terremotati ha deciso di fare altro, di
fare da solo, ha rivendicato il diritto di vivere nella sua terra
secondo i suoi gusti e le sue esigenze. «Molti hanno pensato a un
progetto di vita a cui dedicarsi con entusiasmo – racconta Filippo
Tronca, gionalista, collaboratore di Carta, tra i promotori di Eva –
senza kafkiane riunioni di condominio, senza padroni di casa a cui
donare ogni mese il sangue. Poi certo gioca anche il rifiuto del piano
C.a.s.e., perché non si può vivere per alcuni anni in un quartiere
dormitorio vicino a una città che non c’è più».
EVA E LE CASE DI PAGLIA
Su progetto degli architetti Paolo Robazza e Fabrizio Savini del BAG
studio mobile e con l’assistenza tecnica di Caleb Murray Burdeau,
esperto in bioarchitettura, si è deciso di realizzare, su terreni
concessi in comodato da alcuni compaesani a poche centinaia di metri
dal paese, un villaggio di bilocali e trilocali low cost ed a minimo
impatto ambientale nel rispetto delle vigenti norme anti-sismiche ed
edilizie. La tecnologia costruttiva prevede l´utilizzo di una
struttura in legno portante e tamponatura in balle di paglia. La
modularità delle strutture agevola la loro riproducibilità. L’utilizzo
della paglia in quest’area dell’Abruzzo è una tecnica costruttiva
relativamente nuova, ma che si inserisce in modo naturale nel
paesaggio agrario circostante e risponde anche ad un ideale di filiera
corta in
campo edilizio, in quanto la materia prima sono balle di paglia
fornite in loco dai campi di cereali, insieme alla farina che servirà
a fare il pane nel forno comune del paese.
L´energia elettrica verrà fornita da impianti fotovoltaici e il
riscaldamento da una stufa a legna, sufficiente a scaldare tutta la
casa con appena un paio d’ore di accensione, in quanto la paglia ed
altri accorgimenti costruttivi, rendono queste case perfettamente
coibentate. Il villaggio sarà poi dotato di un impianto di
fitodepurazione e di compostiere dove i rifiuti organici verranno
trasformati in fertilizzante per gli orti irrigati anche grazie
all’incanalamento dell’acqua piovana. Il coinvolgimento dei futuri
abitanti nella progettazione e nella costruzione è la condizione per
assicurare l’alta qualità degli spazi, il risparmio economico ed un
forte legame fra gli abitanti stessi e la loro casavillaggio.
EVA ALLA RICERCA DELL’ALMA
Una volta completato e soddisfatto il fabbisogno locale, il villaggio
sarà aperto a cittadini provenienti da altri luoghi del cratere
sismico e che sono rimasti senza casa. Il costo delle abitazioni
(circa 500 euro al metro quadro, un quinto di quello degli
appartamenti del progetto C.A.S.E.) sarà sostenuto dalle donazioni per
l’Ecovillaggio e per la parte mancante dalle tasche dei beneficiari.
Il completamento dell’EVA sarà il punto di partenza di un percorso
alla ricerca dell’ALMA, acronimo di “Abitare-Lavoro-Memoria-Ambiente”,
un piano di azione da definire ed attuare con gli interessati per
l’effettiva Rinascita di Pescomaggiore. Un complesso di interventi
integrati in campo ambientale, agricolo, artigianale e turistico
capaci di generare opportunità “verdi” di impiego e di reddito per gli
abitanti di Pescomaggiore. Alleveremo animali e coltiveremo zafferano
ed altre specie autoctone per conservare la biodiversità agraria.
Pensiamo ad un laboratorio per fare i formaggi, alla riattivazione del
forno comune, alla creazione di un circuito di vendita diretta e di
mutuo soccorso tra piccoli produttori agricoli. Oltre agli abitanti
del paese, saranno partecipi del percorso la Tavola Pescolana, che
riunisce i donatori per l’ecovillaggio di importi pari o superiori a
250 euro, e l’associazione di promozione sociale MISA, composta dai
beneficiari dell’ecovillaggio e dai volontari che arrivano da ogni
parte d’Europa per realizzarlo. Pescomaggiore, villaggio ri-nato dalla
solidarietà e dall’amore per la terra, sarà un luogo per sempre
ospitale ed aperto al mondo.
http://eva.pescomaggiore.org/