Regione Lombardia, campagna "mamma (dis)informata"

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Antonella Sagone
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Regione Lombardia, campagna "mamma (dis)informata"

Messaggio da Antonella Sagone » dom gen 23, 2005 11:31 pm

Mi arriva notizia che la regione Lombardia, in collaborazione con federfarma lombardia e (sob) con l'Istituto Mario negri e con la ACP (Associazione Culturale Pediatri, due enti che in genere si distinguono per aggiornamento e sostegno dell'allattamento!), ha promosso la campagna "mamma informata". Cartelloni e locandine esposte nelle farmacie, distribu<ione di volantini in farmacia direttametne alle mamme, articoli su riviste peridodiche della direzione generale Sanità distribuite gratuitamente negli ospedali, e sapete cosa dicono?
"Lo sai mamma? latte per la prima infanzia: la qualita' non dipende dal prezzo. il latte materno e' l'alimento perfetto nei primi mesi di vita. tutti i latti artificiali garantiscono la "formula europea". il pediatra e il farmacista vi consiglieranno in caso di bisogno un latte artificiale garantito e piu' conveniente".
Questi deliri vengono presentati come "pagine a favore dell'allattamento materno", solo perché come al solito prima si premette che il latte materno è l'alimento ideale... e poi ci si affretta a chiarire che anche tutti i latti artificiali rispondono a standard di qualità ecc ecc...!

La faccenda è già stata segnalata alla RIBN (rete boicottaggio Nestlè) e nei prossimi giorni arriverà credo anche alla rete italiana di monitoraggio delle violazioni al Codice OMS (è un esempio eclatante!).

Per ora, in attesa di aggiornarvi e sentire i vostri commenti e reazioni, riporto qui il commento della mia amica Barbara Bellini, che mi sembra più che esauriente!
Barbara ha scritto: sono INDIGNATA perchè individuo vari problemi e mi pongo delle domande a cui, magari assieme ad associazioni di difesa, cercare di dare delle risposte.

a.. FEDERFARMA promotrice: è l'associazione di categoria dei FARMACISTI TITOLARI DI FARMACIE. Un fronte sul quale le farmacie si sentono fortemente impegnate e' quello del prezzo dei latti per bambini che in Italia sono molto piu' alti che in altri paesi europei. "Comprendiamo il disagio delle famiglie italiane - sottolinea Siri - e ci stiamo attrezzando per risolvere il problema in modo diverso da quello dei vaccini. Ci stiamo attivando per importare i latti dall'estero e poterli offrire a prezzi piu' bassi. In questa operazione contiamo sulla collaborazione della distribuzione intermedia piu' vicina alla nostra categoria e delle associazioni dei consumatori che ringraziamo perché ci affiancano in questa battaglia di civiltà"

a.. SUBDOLO CHE SI DICA CHE IL FARMACISTA può consigliare il latte "...garantito e più conveniente..." ma non spetta al medico? o è solo una valutazione commerciale che deve guidare la scelta?
b.. REGIONE LOMBARDIA (ma quale ufficio o assessorato...sarebbe importante sapere chi ha dato il patrocinio espressamente, per denunciarlo pubblicamente): sicuramente ha dato adesione ad un progetto di cui il funzionario di turno o non ha capito nulla o ha aderito in maniera tendenziosa, cioè in modo tale da favorire NON i cittadini (mamme, neonati e famiglie) ma solo o soprattutto gli interessi economici dei farmacisti e forse in parte il borsellino delle mamme che ricorrono al LA, visto che questa campagna mira a nulla altro che"ad informare le mamme" che il latte artificiale è
1.. CALATO DI PREZZO
2.. PARAGONABILE AL LATTE MATERNO
3.. DI STANDARD EUROPEO
4.. E CHE TUTTE LE MARCHE SI EQUIVALGONO
a.. TUTTO CIò PUZZA DI VIOLAZIONE DEL CODICE LONTANO MILLE MIGLIA: mi sbaglio??? sono ingenua io o sono furbacchioni loro? oppure davvero "NON SANNO" che stanno facendo PROMOZIONE INVERSA (ho coniato questo termine: si può usare?) ?
b.. MA NON ULTIMA TRA LE COSE CHE MI DISTURBANO DI PIù, AGGIUNGEREI UNA RIFLESSIONE CHE SI COLORA ANCHE DI POLITICA, perchè purtroppo ci si accorge anche da questo fatto che ci stiamo avviando (o siamo giù arrivati forse?) ad una sanità fatta di 21 repubbliche, dove ci sono quelle belle ricche che garantiscono o offrono di più, e quelle povere che privano i cittadini di ciò che magari in altre è dato gratis o a basso prezzo. QUi però mi riferisco di più al fatto che la Lombardia, che notoriamente ha un certo indirizzo e colorazione politica, sembra aver intrapreso la strada di "fregarsene" delle direttive nazionali di protezione all'allattamento materno e di difesa del CODICE OMS, in nome della propria libertà di iniziativa e di obiettivi
c.. ALLA LUCE DI QUANTO DETTO SOPRA, ragionando (con estremo sforzo e qualche conato di vomito) con la testa di questi "ILLUMINATI" rappresentanti della REGIONE LOMBARDIA, posso anche pensare che ""il primo obiettivo della regione e' quello di ricordare alle nuove mamme che l'allattamento materno e' l'alimento perfetto nei primi mesi di vita, il secondo e' che tutti i latti artif. in vendita nelle farmacie rispondono agli standard etc.etc." tuttavia non sarei mai e poi mai così babbea da MISCHIARE E SOVRAPPORRE I DUE OBIETTIVI.
d.. IN CONCLUSIONE DUNQUE, tralasciando la posizione di Federfarma che sa benissimo il fatto suo e come difenderlo, la Regione pecca (colpevolmente? consapevolmente o no?) quando
1.. in una stessa campagna mette insieme i due obiettivi (basta contare le frasi e le parole usate per difendere il latte materno e quelle sullo stesso manifesto usate per il LA...la bilancia pende notevolissimamente verso il LA)
2.. quando IGNORA (consapevolmente? volutamente o no?) che con questa campagna NON STA ASSOLUTAMENTE PROMUOVENDO IL LATTE MATERNO BENSì QUELLO ARTIFICIALE
MORALE: cosa si può fare?
VALE LA PENA DARSI DA FARE? ASSOLUTAMENTE SI!!!!

Sarebbe opoportuno sollevare una vasta eco di voci indignate, di mamme che telefonano seccate alla regione e soprattutto all'assessore regionale alla sanità, di mail ai funzionari regionali, di segnalazioni al garante dei minori (ogni regione ha un magistrato che ha tale carica), di controiniziative e magari (cosa che funziona benissimo) di coivolgimento diretto ed efficace, per mezzo di lettere e telefonate "inc***ose" ai promotori di tale squinternata iniziativa, da parte di altri esponenti istituzionali magari di opposta colorazione politica (non sai quanto godano a mettere sulle braci i colleghi di opposta tendenza...!), o anche vicina colorazione politica, ma con un migliore possesso di facoltà intellettive (sto in pratica parlando di far intervenire gente tipo assessori comunali e provinciali alla sanità sempre lombardi ma che però abbiano molto più chiara la portata di quanto è grave quello che è avvenuto con questa campagna).
E non esiterei a denunciare tale campagna, con foto e testimonianze oggettive, alla rete che fa monitoraggio sulle violazioni al Codice e chiunque altro se ne occupi.

Neeta
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...

Messaggio da Neeta » lun gen 24, 2005 12:16 am

..prima di andare di là in bagno a vomitare bile, una piccola osservazione: tutta la cosa mi puzza di "pretesto", come le case produttrici di sigarette che vendono abbigliamento con i colori che ricordano il pacchetto o sponsorizzano gare di F1 per poter mantenere un "remainder" sui cartelloni o in TV, visto che la pubblicità diretta è ormai vietata. Infatti non c'è bisogno che mi dicano che i latti venduti in farmacia sono garantiti e con formula europea bla bla. E' ovvio e scontato che lo siano. Lapalissiano, direi. Lo devono essere, altrimenti non potrebbero essere venduti. Per caso la Regione sente il bisogno di dirmi che le varie aspirine vendute in farmacia sono tutte garantite?? Se non lo fossero, non le potrebbero vendere. O mi si vuol dire che ci sono farmacie che vendono latti formulati (o aspirine) non garantiti?

Ed ora dov'è il bagno?

Susy
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Località: Nerviano (MI) - Mamma di Alice (14/04/2004)

Messaggio da Susy » lun gen 24, 2005 10:13 am

Incredibile.... ma cosa possiamo fare, esistono degli indirizzi a cui scrivere? Ci organizziamo tutte insieme?

Chiara
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Iscritto il: mar ott 05, 2004 2:52 pm
Località: Milano, Mamma di Paolo (20/5/04)
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Messaggio da Chiara » lun gen 24, 2005 12:00 pm

Ho fatto un giro nel sito della regione lombardia, ma non ho trovato niente...

Chiara

Iregaia
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Località: Correggio (RE) Emilia - mamma di Gaia 31/10/03 e Giulio 09/03/06

Messaggio da Iregaia » lun gen 24, 2005 1:31 pm

Sono stupefatta ...
e un po' schifata dalle facciate che le ditte si costruiscono per difendersi

Questo è l'attacco
http://www.laleva.org/it/2004/06/allatt ... obali.html
e questa è la risposta della ditta
http://www.nestle.it/content/quesiti.pdf

e qui ci son le statistiche con le risposte della ditta e altro da scorrere
http://www.citinv.it/associazioni/RIBN/ ... zioni.html

Se non sono in tema falciate pure il Topic.
La mia impressione è che siamo in un mondo che da una parte predica bene e poi razzola male.

Rita
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Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004

Messaggio da Rita » lun gen 24, 2005 2:44 pm

Che vergogna,che schifo!!!La cosa più tragica è che si è utilizzato l'allattamento al seno da paravento per fare ottima pubblicità al L.A!Non posso esprimermi come vorrei xchè rischio nuovamente d'incazz...mi,ma oramai sapete la mia opinione riguardo al LA ,ai costi ed a tutto ciò che gli gira intorno!A questo punto sta alle mamme,in generale ed a noi,in particolare fare qualcosa...A chi possiamo rivolgerci?Un bacione da Rita

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