Bio o non Bio... questo è il problema!
Inviato: mer gen 20, 2010 2:15 pm
Quando sono al supermercato non so mai che fare, metto le verdure e la frutta nel carrello e poi la poso e poi la prendo di nuovo.
UFFA!!! Grande dilemma!
Da quando non compro più carne, pesce e latticini o cibi confezionati ovviamente spendo molto di meno... inoltre ho imparato a mangiare di meno ed evitare gli sprechi.
Quindi pensavo di riversare gli Euro risparmiati nell'acquisto di cibi biologici.
In realtà lo faccio già: arance, mele, pere, kiwi, insalate, pomodorini, carote, zucchine, cavoli, ecc..
La frutta esotica (banane, papaya, mango, avocado) la acquisto convenzionale perch ho letto che vista la buccia spessa e lo scaso uso di pesticidi nei luoghi di origine dovrebbe essere meno "tossica".
Invece, la frutta estiva e le verdure, essendo così ricche di acqua, dovrebbero essere sempre acquistate biologiche.
Che mi dite di patate e radici? Ho letto che assorbono moltissime "sostanze" dal terreno quindi anche queste andrebbero acquistate biologiche.
A volte riesco ad arrivare al negozio di alimentazione naturale (Naturasì) dove trovo più o meno tutto... spendo sicuramente un po' di più ma ne vale la pena.
Altre volte però mi fermo al supermercato dove c'è qualcosina ma non tutto... a quel punto non so che fare...
Vi faccio un esempio: io aggiungo un po' di verdurine tenere ai frullati per aumentare la quota di verdura ingerita (ad esempio spinacini, bietoline, cicorino, songino o valeriana). Questi non sempre si trovano biologici al supermercato... A questo punto che fare?
A) Niente verdura nei frullati (in fondo non indispensabile)
B) Verdure convenzionali (meglio questa che nulla)
C) Verdure surgelate (mi danno più sicurezza ma non vorrei fosse solo una mia sueggestione).
Mi aiutate a risolvere il mio dilemma?
Da quando non compro più carne, pesce e latticini o cibi confezionati ovviamente spendo molto di meno... inoltre ho imparato a mangiare di meno ed evitare gli sprechi.
Quindi pensavo di riversare gli Euro risparmiati nell'acquisto di cibi biologici.
In realtà lo faccio già: arance, mele, pere, kiwi, insalate, pomodorini, carote, zucchine, cavoli, ecc..
La frutta esotica (banane, papaya, mango, avocado) la acquisto convenzionale perch ho letto che vista la buccia spessa e lo scaso uso di pesticidi nei luoghi di origine dovrebbe essere meno "tossica".
Invece, la frutta estiva e le verdure, essendo così ricche di acqua, dovrebbero essere sempre acquistate biologiche.
Che mi dite di patate e radici? Ho letto che assorbono moltissime "sostanze" dal terreno quindi anche queste andrebbero acquistate biologiche.
A volte riesco ad arrivare al negozio di alimentazione naturale (Naturasì) dove trovo più o meno tutto... spendo sicuramente un po' di più ma ne vale la pena.
Vi faccio un esempio: io aggiungo un po' di verdurine tenere ai frullati per aumentare la quota di verdura ingerita (ad esempio spinacini, bietoline, cicorino, songino o valeriana). Questi non sempre si trovano biologici al supermercato... A questo punto che fare?
A) Niente verdura nei frullati (in fondo non indispensabile)
B) Verdure convenzionali (meglio questa che nulla)
C) Verdure surgelate (mi danno più sicurezza ma non vorrei fosse solo una mia sueggestione).
Mi aiutate a risolvere il mio dilemma?