Nutrizionisti contrari alla dieta vegetariana?
Inviato: lun dic 28, 2009 4:35 pm
Nell'immaginario collettivo c'è la convinzione che i medici che appoggiano la dieta latto-ovo-vegetariana o vegana siano una minoranza. Tra tutti i medici non nutrizionisti con cui ho sfiorato l'argomento ne ho incontrati solo un paio che avevano una posizione contraria dicendo rispettivamente "Scommetto che non c'è modo di fartela mangiare [la carne]" e "Mangia almeno il pesce", tutti gli altri (tra cui il medico di base, due ematologi, tre oncologi) si sono mostrati perlomeno indifferenti e mi hanno assicurato che questo tipo di dieta non era controindicata nemmeno durante il periodo delicato in cui facevo chemioterapia. Tra parentesi l'Istituto dei Tumori di Milano consiglia, durante la chemioterapia, una dieta povera di carne e prodotti animali.
Io fino ad adesso ho conosciuto solo un medico nutrizionista, la dott.sa Michela De Petris. Raccomanda a tutti e in ogni caso una dieta basata sui vegetali, ma meglio ancora vegana. Penso che il suo parere, essendo nutrizionista, abbia più peso di quello di cento medici non nutrizionisti, anche perché supporta ogni affermazione con posizioni ufficiali e linee guida. Nonostante la professionalità trovo sempre qualcuno che mette in dubbio la validità delle sue raccomandazioni, perché vegana, quindi di parte; la stessa cosa vale per le informazioni divulgate dalla SSNV, molto ricche di riferimenti bibliografici. Per logica questo ragionamento dovrebbe valere anche per i nutrizionisti onnivori, essendo anch'essi di parte non dovrebbero essere affidabili. Quindi nessun nutrizionista al mondo dovrebbe esserlo. Nessun che crede in quello che dice dovrebbe essere affidabile.
Le mie domande sono:
1. Quanti nutrizionisti sono favorevoli e quanti contrari alla dieta latto-ovo-vegetariana o vegana?
2. Su che basi scientifiche poggia l'eventuale contrarietà? Su quali riferimenti bibliografici si basa la raccomandazione di una dieta onnivora?
3. I nutrizionisti che raccomandano carne, latticini e uova sono a conoscenza dei loro effetti nocivi? Come rispondono alle obiezioni?
4. I nutrizionisti contrari alla dieta latto-ovo-vegetariana o vegana sanno come si struttura una dieta di questo tipo? Conoscono gli accorgimenti che i vegetariani adottano per non incorrere in carenze e li considerano efficaci?
Io fino ad adesso ho conosciuto solo un medico nutrizionista, la dott.sa Michela De Petris. Raccomanda a tutti e in ogni caso una dieta basata sui vegetali, ma meglio ancora vegana. Penso che il suo parere, essendo nutrizionista, abbia più peso di quello di cento medici non nutrizionisti, anche perché supporta ogni affermazione con posizioni ufficiali e linee guida. Nonostante la professionalità trovo sempre qualcuno che mette in dubbio la validità delle sue raccomandazioni, perché vegana, quindi di parte; la stessa cosa vale per le informazioni divulgate dalla SSNV, molto ricche di riferimenti bibliografici. Per logica questo ragionamento dovrebbe valere anche per i nutrizionisti onnivori, essendo anch'essi di parte non dovrebbero essere affidabili. Quindi nessun nutrizionista al mondo dovrebbe esserlo. Nessun che crede in quello che dice dovrebbe essere affidabile.
Le mie domande sono:
1. Quanti nutrizionisti sono favorevoli e quanti contrari alla dieta latto-ovo-vegetariana o vegana?
2. Su che basi scientifiche poggia l'eventuale contrarietà? Su quali riferimenti bibliografici si basa la raccomandazione di una dieta onnivora?
3. I nutrizionisti che raccomandano carne, latticini e uova sono a conoscenza dei loro effetti nocivi? Come rispondono alle obiezioni?
4. I nutrizionisti contrari alla dieta latto-ovo-vegetariana o vegana sanno come si struttura una dieta di questo tipo? Conoscono gli accorgimenti che i vegetariani adottano per non incorrere in carenze e li considerano efficaci?