Campagna mondiale di boicottaggio a Chiquita
Inviato: lun nov 30, 2009 5:12 pm
Campagna mondiale di boicottaggio a Chiquita che appoggia il colpo di Stato in Honduras
http://italy.indymedia.org/it/static/ap ... uita.shtml
Rispondendo all’appello del Frente Nacional contra el Golpe de Estado en Honduras (leggi), chiediamo il vostro appoggio per realizzare un BOICOTTAGGIO MONDIALE INDEFINITO contro la compagnia multinazionale CHIQUITA che, dietro le quinte, sta appoggiando i golpisti.
Per maggiori approfondimenti, consigliamo la lettura dei seguenti articoli:
Nicolas Kozloff:
http://www.rebelion.org/noticia.php?id=88860 (in spagnolo)
http://www.counterpunch.org/kozloff07172009.html (in inglese)
John Perkins:
http://www.informationclearinghouse.inf ... e23211.htm (in inglese)
Come aderire all’inziativa
1) Non comprare banane Chiquita;
2) Diffondere il boicottaggio tra i vostri contatti e sul web;
3) Stampare su adesivi, magliette, poster, volantini il logo del boicottaggio;
4) Entrare nel portale della sede centrale della Chiquita a Cincinnati, OH (USA) http://www.chiquita.com/CompanyInfo/ContactUs.aspx e postare il seguente messaggio:
I DON’T BUY CHIQUITA BECAUSE IT SUPPORTS COUP DE ETAT IN HONDURAS
Se vi interessa il logo in altre lingue, lo trovate in: http://www.boicotchiquita.blogspot.com
Fatti:
Il 28 giugno 2009 un commando di militari golpisti fece prigioniero il legittimo presidente hondureño Zelaya. Assaltarono la sua residenza a colpi di mitra, lo sequestrarono, e lo portarono alla base militare militare USA di Palmerola.
L'aereo con a bordo il "Presidente-prigioniero" venne fatto fatto decollare verso il Costa Rica, dove fu abbandonato in pigiama su una delle sue piste.
Si tratta di un colpo di Stato, militar-imprenditoriale, pianificato dalla IV Flotta degli Stati Uniti, che fa ripiombare l'Honduras nelle tenebre delle dittature militari del suo passato. Tutti gli organismi internazionali del continente americano, dell'ONU, dell'Unione Europea, ecc. hanno condannato il colpo di Stato, esigendo il ritorno di Zelaya alla Presidenza della Repubblica, nel rispetto della volontà degli elettori honduregni.
Dopo due mesi, i golpisti sono ancora al potere e Zelaya è fuori dal paese. Nonostante l’unanime condanna della "comunità internazionale".
Ciò è stato possibile per l'ambigua e sospetta condotta del governo USA che -lavandosene le mani- ha passato la patata bollente nelle mani del presidente del Costa Rica, Oscar Arias. Più che di una trattativa, si è trattato di un sotterfugio per far passare del tempo e ritardare il ritorno di Zelaya. L'obiettivo è proprio mantenere questo status quo fino a novembre, quando scade il suo mandato presidenziale, evitando così la consulta nacional (una sorta di plebiscito) su una possibile riforma costituzionale.
Quindi, nuove elezioni (sicuramente manipolate) e la scongiura del pericolo di procastinazione di un governo più attento ai bisogni popolari.
Per porre fine al sopruso e ricacciare i gorilla (come vengono definiti in America Latina i golpisti) nelle gabbie, è necessaria la pressione dell'opinione pubblica. La diplomazia ha fatto fiasco, ci vuole l'intervento attivo della società civile internazionale e dei consumatori. Per questo, è stata lanciata la Campagna Mondiale di Boicottaggio alla Chiquita, una delle imprese maggiormente contrarie al governo di Zelaya e, di conseguenza, sostenitrici del golpe.
E' urgente colpire le multinazionali che nell'ombra finanziano e appoggiano i golpisti!
http://italy.indymedia.org/it/static/ap ... uita.shtml
Rispondendo all’appello del Frente Nacional contra el Golpe de Estado en Honduras (leggi), chiediamo il vostro appoggio per realizzare un BOICOTTAGGIO MONDIALE INDEFINITO contro la compagnia multinazionale CHIQUITA che, dietro le quinte, sta appoggiando i golpisti.
Per maggiori approfondimenti, consigliamo la lettura dei seguenti articoli:
Nicolas Kozloff:
http://www.rebelion.org/noticia.php?id=88860 (in spagnolo)
http://www.counterpunch.org/kozloff07172009.html (in inglese)
John Perkins:
http://www.informationclearinghouse.inf ... e23211.htm (in inglese)
Come aderire all’inziativa
1) Non comprare banane Chiquita;
2) Diffondere il boicottaggio tra i vostri contatti e sul web;
3) Stampare su adesivi, magliette, poster, volantini il logo del boicottaggio;
4) Entrare nel portale della sede centrale della Chiquita a Cincinnati, OH (USA) http://www.chiquita.com/CompanyInfo/ContactUs.aspx e postare il seguente messaggio:
I DON’T BUY CHIQUITA BECAUSE IT SUPPORTS COUP DE ETAT IN HONDURAS
Se vi interessa il logo in altre lingue, lo trovate in: http://www.boicotchiquita.blogspot.com
Fatti:
Il 28 giugno 2009 un commando di militari golpisti fece prigioniero il legittimo presidente hondureño Zelaya. Assaltarono la sua residenza a colpi di mitra, lo sequestrarono, e lo portarono alla base militare militare USA di Palmerola.
L'aereo con a bordo il "Presidente-prigioniero" venne fatto fatto decollare verso il Costa Rica, dove fu abbandonato in pigiama su una delle sue piste.
Si tratta di un colpo di Stato, militar-imprenditoriale, pianificato dalla IV Flotta degli Stati Uniti, che fa ripiombare l'Honduras nelle tenebre delle dittature militari del suo passato. Tutti gli organismi internazionali del continente americano, dell'ONU, dell'Unione Europea, ecc. hanno condannato il colpo di Stato, esigendo il ritorno di Zelaya alla Presidenza della Repubblica, nel rispetto della volontà degli elettori honduregni.
Dopo due mesi, i golpisti sono ancora al potere e Zelaya è fuori dal paese. Nonostante l’unanime condanna della "comunità internazionale".
Ciò è stato possibile per l'ambigua e sospetta condotta del governo USA che -lavandosene le mani- ha passato la patata bollente nelle mani del presidente del Costa Rica, Oscar Arias. Più che di una trattativa, si è trattato di un sotterfugio per far passare del tempo e ritardare il ritorno di Zelaya. L'obiettivo è proprio mantenere questo status quo fino a novembre, quando scade il suo mandato presidenziale, evitando così la consulta nacional (una sorta di plebiscito) su una possibile riforma costituzionale.
Quindi, nuove elezioni (sicuramente manipolate) e la scongiura del pericolo di procastinazione di un governo più attento ai bisogni popolari.
Per porre fine al sopruso e ricacciare i gorilla (come vengono definiti in America Latina i golpisti) nelle gabbie, è necessaria la pressione dell'opinione pubblica. La diplomazia ha fatto fiasco, ci vuole l'intervento attivo della società civile internazionale e dei consumatori. Per questo, è stata lanciata la Campagna Mondiale di Boicottaggio alla Chiquita, una delle imprese maggiormente contrarie al governo di Zelaya e, di conseguenza, sostenitrici del golpe.
E' urgente colpire le multinazionali che nell'ombra finanziano e appoggiano i golpisti!
