Il mio percorso... in itinere
Inviato: mer set 09, 2009 1:44 am
Ciao,
come molti in questo forum, provo anch'io a condividere alcune emozioni, sensazioni e riflessioni sul percorso crudista imboccato da appena poco più di 10 giorni.
Ho 30 anni, vegan da un po', a seguito di un periodo difficile (la rottura definitiva di un rapporto importante) ho deciso di farmi del bene. Da qualche giorno sono "cruda" al 90%. Ancora non riesco ad abbandonare il caffè e occasionalmente, 1 volta alla settimana, mi bevo una birra in compagnia.
Il diario di bordo odierno mi porta a registrare quanto segue:
- sento di avere più energia e, ultimamente, anche meno fame (sono passata da una colazione abbondante ad una sola banana e un caffè, una macedonia a pranzo e una insalatona giganterrima con 1/3 di avocado e qualche pomodoro secco la sera)
- dormo molto poco la notte (ma credo sia legato al dolore che provo per la fine del rapporto prima citato)
- non sono calata affatto di peso come immaginavo sarebbe successo, ma mi sembra di essere meno "gonfia"
- non noto ancora segnali di "disintossicazione" particolari (sarà perchè fumo? ho in progetto di smettere anche quello, ma il dispiacere e lo sconforto per ritrovarmi a "riprogrammare" la vita ancora mi legano alla sigaretta, smettere tutto di colpo non riuscirei a reggerlo al momento).
Ammetto di aver scelto di provare un'alimentazione crudista, da un lato perchè volevo sentirmi bene, in salute, ma dall'altro anche per "smaltire" dieci chili di emozioni soffocate e dimostrare a me stessa e alla persona che ho perso che non sono (cito testualmente) "un panettone con le gambe lunghe".
Motivi sbagliati? Forse... Ciò che mi sembra valido di questa scelta sono tutte le testimonianze di benessere che leggo su questo forum, che voi rappresentate quotidianamente.
Adesso qualche dubbio, per il quale vi chiedo eventuali consigli.
E' possibile che in assenza di movimento fisico, il mio metabolismo si sia già arrestato e abituato a questo nuovo regime alimentare? Intendo dire, secondo voi è possibile che il mio corpo non bruci più nulla in assenza di maggiore dispendio energetico e che si sia già attestato su questi ritmi?
E' inoltre possibile che questo tipo di alimentazione, se da un lato contribuisce ad un risveglio del corpo, inteso come sensazione di più energie disponibili, dall'altro possa acuire il mio stato di ansia e dolore? Domanda cretina, eh?
Grazie,
Francesca
come molti in questo forum, provo anch'io a condividere alcune emozioni, sensazioni e riflessioni sul percorso crudista imboccato da appena poco più di 10 giorni.
Ho 30 anni, vegan da un po', a seguito di un periodo difficile (la rottura definitiva di un rapporto importante) ho deciso di farmi del bene. Da qualche giorno sono "cruda" al 90%. Ancora non riesco ad abbandonare il caffè e occasionalmente, 1 volta alla settimana, mi bevo una birra in compagnia.
Il diario di bordo odierno mi porta a registrare quanto segue:
- sento di avere più energia e, ultimamente, anche meno fame (sono passata da una colazione abbondante ad una sola banana e un caffè, una macedonia a pranzo e una insalatona giganterrima con 1/3 di avocado e qualche pomodoro secco la sera)
- dormo molto poco la notte (ma credo sia legato al dolore che provo per la fine del rapporto prima citato)
- non sono calata affatto di peso come immaginavo sarebbe successo, ma mi sembra di essere meno "gonfia"
- non noto ancora segnali di "disintossicazione" particolari (sarà perchè fumo? ho in progetto di smettere anche quello, ma il dispiacere e lo sconforto per ritrovarmi a "riprogrammare" la vita ancora mi legano alla sigaretta, smettere tutto di colpo non riuscirei a reggerlo al momento).
Ammetto di aver scelto di provare un'alimentazione crudista, da un lato perchè volevo sentirmi bene, in salute, ma dall'altro anche per "smaltire" dieci chili di emozioni soffocate e dimostrare a me stessa e alla persona che ho perso che non sono (cito testualmente) "un panettone con le gambe lunghe".
Motivi sbagliati? Forse... Ciò che mi sembra valido di questa scelta sono tutte le testimonianze di benessere che leggo su questo forum, che voi rappresentate quotidianamente.
Adesso qualche dubbio, per il quale vi chiedo eventuali consigli.
E' possibile che in assenza di movimento fisico, il mio metabolismo si sia già arrestato e abituato a questo nuovo regime alimentare? Intendo dire, secondo voi è possibile che il mio corpo non bruci più nulla in assenza di maggiore dispendio energetico e che si sia già attestato su questi ritmi?
E' inoltre possibile che questo tipo di alimentazione, se da un lato contribuisce ad un risveglio del corpo, inteso come sensazione di più energie disponibili, dall'altro possa acuire il mio stato di ansia e dolore? Domanda cretina, eh?
Grazie,
Francesca