Volevo condividere con voi questa bellissima esperienza.
Ieri ero in spiaggia per lavoro e ad un certo punto scorgo da lontano una bambina che rincorreva un gabbiano. Sono subito corso sul posto, pensando al peggio è così è stato. Il gabbiano, che era rientrato in acqua, aveva qualcosa attorcigliato nell'ala. Io ed un altro bravissimo signore (ma in questi casi fortunatamente c'è sempre qualcuno a sostenerti) l'abbiamo preso dall'acqua. Era terrorizzato il povero amico.Non riusciva nè a nuotare e nè a volare. Per colpa di amo da pesca aveva il becco e l'ala bloccato e come se non bastasse l'amo gli si era incastrato all'interno del becco. Qualcuno magicamente ha con se un coltellino svizzero ed iniziamo a tagliare i fili. Man mano gli liberiamo l'ala ed il becco. Sia per la paura e sia perchè intuisce che lo stiamo liberando rimane immobile, ma dobbiamo aprire il becco. Ho provato un paio di volte ad aprirglielo delicatamente con la mano, ma appena cercavavo di liberarlo dall'amo chiudeva con forza il becco. Quasi mi rimaneva un ditop dentro. Idea!!! Un bastoncino di legno è la soluzioine per non farglki chiudere il becco e lavorare sull'amo. Con precisione quasi chirurgica riuscamo a sfilarlo dal becco. Una carezza sulla testolina mentre mi guarda credo per dire "allora....avete finito?". Si, amico mio, ora sei libero. Lo lasciamo a terra e va dritto nell'acqua ma è ancora intimorito e stressato dall'incidende. Nuota bene, alza le ali per controllare se è tutto ok e fa un balzo sugli scogli. Passano dei lunghissimi secondi dopodichè si fa coraggio e prende il volo. In quel momento, mentre volava veloce, su e giù tra le onde, ho provato un'emozione fortissima.
Sono tanti i nostri amici da salvare e spero di poterne aiutare tanti altri ancora.