Casa dolce casa?
Inviato: lun gen 17, 2005 8:10 pm
un mese e mezzo passato dai miei.
La tortura minore era dover ascoltare luca carboni che si lamnetava tutto il giorno per poi riposarsi dalla giornata con un gatto sul cuscino che decide che deve girarsi mettendoti il culo in faccia e la coda in bocca (farei un eccezione qualche volta pur di potermelo fare arrosto!)
Arrivano a casa degli amici di famiglia. La figlia era pescetariana, l'ho convimnta a diventare vegetariana e stiamo spesso a parlare della dieta vegana a cui si vorrebbe avvicinare (almeno limitando uova e latticini);
ciò nonostante davanti ai suoi nnon si parla di dieta, altrimenti facce dia maria addolorata sul golgota.
Mio padre come li accoglie? Li fa accomodare, poi le si piazza davanti e inizia a sbrairtarle contrio che è un estremista, che sono rpoprio gli estermismi ad aver portato alle guerre mondiali e simili... Lei ribatte che non ammazza nessuno nè ha mai costretto nessuno a seguire la sua scelta... Lui che le risponde che deve smettere di "rompere i coglioni a tutta la famiglia" per queste sue idee da pazza comunista e mangiare come dio comanda.
Io cerco di sostenere che comunque è una scelta ecologicamente sostenibile: apriti cielo!
Insomma, alla fine della conferenza mio padre, ancora con gli occhi a spillo e le vene del collo gonfie, mi grida che se sono tanto solidale con il terzo mondo per pasqua mi fa trovare una capanna di fango in giardino e posso mettermi la.
A parte lo schock di vedere un uomo che mi ha sempre insegnato a pensare a chi sta peggio di noi, a non maltrattare gli animali e a rispettare le idee altrui reagire così....
Mi è sembratio davvero uno spetacolo osceno, fino a farmi pensare che mio padre non sia più molto apposto. Anche perchè non gli si era mai detto niente, al massimo che mangiare proteine animali a tutti i pasti fa male alla salute, e questo da prima di diventare vegetariane.
Le cene poi erano la fiera del nonsenso.
A parte che agnellini maialini e capretti interi venivano sempre fatti stazionare nel posto libero che era sempre ed immancabilmente di fronte o di fianco al mio.....
Io mi rassegnavo a mangiare i miei felafel o il mio pèinzimonio (spesso l'unico piatto non carneo di tutto il pasto) con di fronte agli occhi la vista di un cadavere ben cotto e lìodore nauseante che mi attorniavo e appena addentavo il mio felafel che succedeva? Qualcuno si lamentava che non era cibo umano e che gli facevo venire disgusto facendogli passare l'appetito.
E questo nei pranzi di famiglia.
A casa spesso e volentieri c'erano soltanto carne e latticini, i felafel non me li facevano fare perchè "dovevo mangiare da cristiana"
e i primi erano sempre ragù amatriciana, carbonara o zuppa di ceci e cavoli con lardo.
dopo \15 giorni a cannellini in scatola hanno deciso che dovevo variare e mangiare la carne. Mangiamo la carne... che oltre a disgustarmi facendomi venire il mal di stomaco nervoso mi facweva pure brutti effetti all'intestino.
E allora giù proteste, perchè il bagno era sempre occupato o perchè correndo in bagno durante la notte potevo svegliarli. Non solo, quando dopo la mozzarella in carrozza ho pasato la nottata in bagno ariuscendo finalmente a coricarmi alle 7 che fanno? Mi buttano già
ù dal letto alle 7 e 30 per prepararmi ad andare a messsa. "ma non ho dormito niente" rispondo io. "non è colpa nostra se vuoi a tutti i costi far finta di far male" rispondono loro....
Insomma, una tortura di un mese.
Poi quando ho iniziato a vomitare liquidio verde nel piatto della cena mi hanno concesso una dieta purificante vegana, che mi cucinavo da sola.
Continuiavano a sostenere che "quella roba poteva soltanto farmi male" anche se aèppena cambiata dieta sono finitie le corse in bagno e le nausee, ma sono riuiscita a sopravvivere.
Lo sanno benissimo che sono allegica a latte eanimali da late e mangiarli tutti i giorni mi distrugge i villi intestinali e mi ulcera lo stomaco. CVhe mi dicono accompagnandomi al pulman?! "Però vai a farti controllare, che devi essere allergica a quelche altra cosa!".
Per fortuna ora sono a casa mia, convivo con mangiacadaveri chemi sfottono quando vedendo il seitan pensano che mi sia arresa alla cotoletta ma fortunatamente non mi stressano troppo.
Però mi domando: come fanno le persone a dire che i vegetariani sono intolleranti e poi comportarsi così.?Chi ha una spiegazione logica per il comportamento dei miei genitori? Sino ad ottobre sono stati comprensivi, mia madre mi faceva persino le polpettine di seitan al sugo....
nessun vegetariano gli ha ammazzato una figlia al grido di "dagli al mangiacadaveri", perchè questa tasfornmazione?
Perchè l'unicasa spiegazione che riesco a darmi è che abbiano lavorato con il Dr. Jekil di recente, non riesco a spiegarmielo con il semplice desiderio di motivare l'agnello sul tavolo (che non mi sono mai azzardata a chiamare cadavere a voce alta, anche se esra l'esatta sensazione che mi dava).
lumachina.
http://broccolodg.altervista.org/
P.S. Se contuinuano così mi faccio davvero la capanna di fango in casa e sopravvivo ad erba gatta :-)
La tortura minore era dover ascoltare luca carboni che si lamnetava tutto il giorno per poi riposarsi dalla giornata con un gatto sul cuscino che decide che deve girarsi mettendoti il culo in faccia e la coda in bocca (farei un eccezione qualche volta pur di potermelo fare arrosto!)
Arrivano a casa degli amici di famiglia. La figlia era pescetariana, l'ho convimnta a diventare vegetariana e stiamo spesso a parlare della dieta vegana a cui si vorrebbe avvicinare (almeno limitando uova e latticini);
ciò nonostante davanti ai suoi nnon si parla di dieta, altrimenti facce dia maria addolorata sul golgota.
Mio padre come li accoglie? Li fa accomodare, poi le si piazza davanti e inizia a sbrairtarle contrio che è un estremista, che sono rpoprio gli estermismi ad aver portato alle guerre mondiali e simili... Lei ribatte che non ammazza nessuno nè ha mai costretto nessuno a seguire la sua scelta... Lui che le risponde che deve smettere di "rompere i coglioni a tutta la famiglia" per queste sue idee da pazza comunista e mangiare come dio comanda.
Io cerco di sostenere che comunque è una scelta ecologicamente sostenibile: apriti cielo!
Insomma, alla fine della conferenza mio padre, ancora con gli occhi a spillo e le vene del collo gonfie, mi grida che se sono tanto solidale con il terzo mondo per pasqua mi fa trovare una capanna di fango in giardino e posso mettermi la.
A parte lo schock di vedere un uomo che mi ha sempre insegnato a pensare a chi sta peggio di noi, a non maltrattare gli animali e a rispettare le idee altrui reagire così....
Mi è sembratio davvero uno spetacolo osceno, fino a farmi pensare che mio padre non sia più molto apposto. Anche perchè non gli si era mai detto niente, al massimo che mangiare proteine animali a tutti i pasti fa male alla salute, e questo da prima di diventare vegetariane.
Le cene poi erano la fiera del nonsenso.
A parte che agnellini maialini e capretti interi venivano sempre fatti stazionare nel posto libero che era sempre ed immancabilmente di fronte o di fianco al mio.....
Io mi rassegnavo a mangiare i miei felafel o il mio pèinzimonio (spesso l'unico piatto non carneo di tutto il pasto) con di fronte agli occhi la vista di un cadavere ben cotto e lìodore nauseante che mi attorniavo e appena addentavo il mio felafel che succedeva? Qualcuno si lamentava che non era cibo umano e che gli facevo venire disgusto facendogli passare l'appetito.
E questo nei pranzi di famiglia.
A casa spesso e volentieri c'erano soltanto carne e latticini, i felafel non me li facevano fare perchè "dovevo mangiare da cristiana"
e i primi erano sempre ragù amatriciana, carbonara o zuppa di ceci e cavoli con lardo.
dopo \15 giorni a cannellini in scatola hanno deciso che dovevo variare e mangiare la carne. Mangiamo la carne... che oltre a disgustarmi facendomi venire il mal di stomaco nervoso mi facweva pure brutti effetti all'intestino.
E allora giù proteste, perchè il bagno era sempre occupato o perchè correndo in bagno durante la notte potevo svegliarli. Non solo, quando dopo la mozzarella in carrozza ho pasato la nottata in bagno ariuscendo finalmente a coricarmi alle 7 che fanno? Mi buttano già
ù dal letto alle 7 e 30 per prepararmi ad andare a messsa. "ma non ho dormito niente" rispondo io. "non è colpa nostra se vuoi a tutti i costi far finta di far male" rispondono loro....
Insomma, una tortura di un mese.
Poi quando ho iniziato a vomitare liquidio verde nel piatto della cena mi hanno concesso una dieta purificante vegana, che mi cucinavo da sola.
Continuiavano a sostenere che "quella roba poteva soltanto farmi male" anche se aèppena cambiata dieta sono finitie le corse in bagno e le nausee, ma sono riuiscita a sopravvivere.
Lo sanno benissimo che sono allegica a latte eanimali da late e mangiarli tutti i giorni mi distrugge i villi intestinali e mi ulcera lo stomaco. CVhe mi dicono accompagnandomi al pulman?! "Però vai a farti controllare, che devi essere allergica a quelche altra cosa!".
Per fortuna ora sono a casa mia, convivo con mangiacadaveri chemi sfottono quando vedendo il seitan pensano che mi sia arresa alla cotoletta ma fortunatamente non mi stressano troppo.
Però mi domando: come fanno le persone a dire che i vegetariani sono intolleranti e poi comportarsi così.?Chi ha una spiegazione logica per il comportamento dei miei genitori? Sino ad ottobre sono stati comprensivi, mia madre mi faceva persino le polpettine di seitan al sugo....
nessun vegetariano gli ha ammazzato una figlia al grido di "dagli al mangiacadaveri", perchè questa tasfornmazione?
Perchè l'unicasa spiegazione che riesco a darmi è che abbiano lavorato con il Dr. Jekil di recente, non riesco a spiegarmielo con il semplice desiderio di motivare l'agnello sul tavolo (che non mi sono mai azzardata a chiamare cadavere a voce alta, anche se esra l'esatta sensazione che mi dava).
lumachina.
http://broccolodg.altervista.org/
P.S. Se contuinuano così mi faccio davvero la capanna di fango in casa e sopravvivo ad erba gatta :-)