vivisezione Inghilterra: mai cos' alta

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Mah
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vivisezione Inghilterra: mai cos' alta

Messaggio da Mah » dom lug 26, 2009 9:55 am

Vivisezione, UK: mai così alta negli ultimi 20 anni

* 23/07/2009
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Il numero degli animali coinvolti nelle sperimentazioni scientifiche nel Regno Unito nel 2008 è incredibilmente aumentato del 14% rispetto all’anno precedente, arrivando alla cifra che si aggira intorno ai 3,7 milioni di animali. Lo rende noto la LAV riferendosi alle statistiche del 2008 dell’Home Office (UK): “queste cifre non sono mai state così alte negli ultimi 20 anni”.

Tale aumento è frutto dell’ampliamento nella ricerca biomedica legata alla genetica e allo sviluppo di nuovi farmaci. Questi esperimenti comportano vari livelli di sofferenza, da prelievi di sangue e tessuti fino a procedure chirurgiche altamente invasive che cercano di indurre artificialmente le malattie umane.

Più di 197.000 topi sono stati geneticamente modificati, implementando fortemente anche la violenza prenatale e precedente all’esperimento stesso.

Nonostante le forti limitazioni espresse sia in campo legislativo che politico, anche il ricorso a scimmie è in forte aumento, in particolar modo i macachi, con un incremento del 23% arrivando così a 3.092 animali utilizzati all’anno.

Le associazioni animaliste inglesi hanno espresso il loro profondo disappunto verso questi preoccupanti dati in aumento che, a fronte della contrarietà dell’opinione pubblica, dell’avanzamento dei metodi alternativi alla sperimentazione animale e del quadro legislativo, dovrebbero invece diminuire.

Ufficio Stampa LAV
23 luglio 2009

nel frattempo...

Friuli V.Giulia: presentata PdL contro la vivivisezione

* 20/07/2009
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Presentata alla III Commissione consiliare della Regione Friuli Venezia Giulia la proposta di legge “Norme contro la vivisezione”.
La LAV: “Un’occasione per incentivare in Regione la ricerca con metodi alternativi e tutelare il benessere degli animali nei laboratori e negli allevamenti”

Mercoledì 15 luglio, la III Commissione consiliare della Regione Friuli Venezia Giulia si è riunita a Trieste per l’audizione in merito alla proposta di legge “Norme contro la vivisezione”, presentata dal consigliere Giorgio Venier Romano.

Una proposta di legge concisa, ma con un obiettivo importante: l’incentivazione delle metodologie alternative alla sperimentazione animale nella didattica e nella ricerca. La proposta, dunque, si allinea e anticipa le indicazioni comunitarie espresse durante l’iter di revisione della Direttiva europea 86/609 relativa alla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici (recepita in Italia con il Decreto Legislativo 116/92), di imminente approvazione.

Tra i rappresentanti di atenei, ordini dei medici veterinari e responsabili di laboratori di ricerca, la Lega Anti Vivisezione (LAV) ha avuto l’opportunità di illustrare alla Commissione la propria posizione nei confronti della sperimentazione su animali, attraverso alcune proposte di emendamento:
· porre in essere il Comitato etico “per il benessere degli animali utilizzati a fini scientifici” entro 12 mesi dall’approvazione della legge, e includere nei membri del Comitato rappresentanti delle associazioni animaliste maggiormente rappresentative esperti in materia e in particolare sull’uso delle metodologie alternative;
· fissare una quota minima percentuale nella ripartizione dei fondi regionali destinati alla ricerca, destinata allo studio e all’applicazione dei metodi alternativi;
· vietare l’uso di animali nella didattica, in virtù del fatto che esistono ormai molti strumenti e opzioni che permettono una preparazione ottimale senza ricorrere ad animali vivi, e che anche diversi atenei italiani stanno seguendo questo percorso;
· promuovere la conoscenza della legge 413/93 sull’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale, purtroppo raramente divulgata e troppo spesso disattesa dagli enti e istituti di formazione;
· stimolare un maggiore controllo ispettivo da parte degli organi preposti all’interno degli stabilimenti sia utilizzatori sia fornitori delle condizioni di detenzione e benessere degli animali ivi detenuti in base alla Legge 189/2004, includendo tra gli organi preposti anche le guardie particolari giurate delle associazioni animaliste riconosciute ai sensi della stessa legge di effettuare tali ispezioni.

La Regione, da un lato con l’individuazione di misure restrittive e ben dettagliate e con l’implementazione e l’incentivo agli studi basati sui metodi alternativi, dall’altro con un rafforzamento dei controlli da parte delle autorità competenti, debitamente formate, per il concreto rispetto della normativa, può dunque per la LAV rappresentare la base su cui costruire un profondo cambiamento dello scenario nazionale ed internazionale della ricerca scientifica e del riconoscimento della vita umana ed animale, compenetrando le diverse esigenze in gioco, ossia il progresso scientifico con la tutela degli animali coinvolti.

“La sperimentazione animale non è un male necessario, ma curabile. Le Regioni hanno la possibilità di adeguarsi all’ottica europea, legislativa e scientifica, che incoraggia il progressivo abbandono degli animali nelle sperimentazioni, a favore di metodologie etiche e scientificamente attendibili; rivestendo l’importante ruolo di esempio per tutta l’Italia grazie ai principi della trasparenza, qualità e tutela dei diritti” questo il commento di Michela Kuan, biologa responsabile nazionale LAV Vivisezione.

LAV – Coordinamento Regionale Veneto FVG Trentino cell. 320.1784316 [email protected]

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