Ciao fam.cuore,
ho appena dato una letta veloce alla prima parte e ho poi letto qua e là... Beh già il titolo "Come una rigida dieta crudariano ha fatto ammalare i miei figli", mamma mia... ecco come tenere la gente nel terrore... è proprio questo il tipo di comunicazione da evitare...
Da quello che io leggo, sono pochi i crudariani che, nonostante il loro regime, evitano di farsi del male da soli: spesso, soprattutto all'inizio si tende a fare un uso notevole di noci, avocado e altri cibi grassi. Ho letto di "guru" crudisti che si sono ammalati all'inizio del loro percorso (per alcuuni la transizione è durata anche 6 anni!!!) perché usavano troppi grassi per sopperire alla mancanza del cibo cotto...
Roger Haeske, che è un coach nutrizionale e sportivo americano (allievo del Dr. Graham) definisce il fatto di continuare con abitudini poco salutari simile a quando uno dice "Okay, adesso anziché fumare 4 pacchetti di sigarette al giorno, ne fumo 1...", oppure il Dr. Graham dice "Anziché darmi dieci martellate in testa, me ne dò una...". Chi ha voglia di farsi dare una martellata in testa?
Okay, lo so, parlare è facile, mettere in pratica le cose è molto difficile, ma è importante capire che cosa provoca quello che assumiamo. Il fatto che non vediamo direttamente gli effetti del caffé (io oggi ne ho bevuti due, ad esempio) non significa che non ci faccia male. Ma vediamo un po' da vicino quali sono gli effetti del caffé:
Il Dr. Graham nel suo libro "The 80 / 10 10 Diet" scrive: "La dose fatale di caffeina è 10 grammi, che corrisponde a circa 70 tazze di caffà. La dose di caffeina contenuta in tre tazze di caffé è sufficiente per far squalificare un atleta da una competizione agonistica.
Molte persone consumano un decimo di questa dose letale ogni giorno. La caffeina fa ridurre il tasso di pepsina nel corpo. La pepsina viene utilizzata dall'organismo per digerire le proteine. Molti bevitori di caffé [in America] criticano la dieta crudista perché temono di non ricevere abbastanza proteine, mentre la loro assunzione quotidiana di caffè impedisce loro di assorbire proprio quelle proteine di cui, secondo loro, avrebbero bisogno. È inoltre risaputo che la caffeina contribuisce a rilasciare acqua, calcio, potassio, manganese e il complesso di vitamina B dal corpo. La caffeina è soltanto una delle tante sostanze tossiche che si trovano nel caffè."
Un'altra sostanza tossica, come scrive Frederic Patenaude nel suo articolo "Coffee: The Great Energy Sapper" pubblicato sulla rivista "Just Eat An Apple magazine", Vol. 2, #2, sono i cosiddetti "idrocarburi policiclici aromatici", che sono in pratica quelle sostanze isolate dalla carne alla griglia ritenute responsabili di provocare il cancro...
Inoltre il caffé contiene centinaia di sostanze volatili, tra cui circa 200 tipi di acidi diversi. Pensate che la caffeina è in pratica un veleno biologico utilizzato dalle piante come sistema di difesa. Incredibile, vero? In pratica conferisce ai semi e alle foglie un sapore amaro che tiene lontani insetti e animali. Se un predatore persiste nel nutrirsi di piante contenenti caffeina deve fare i conti con pesanti effetti sul sistema nervoso centrale che possono portare anche alla morte.
Ma cambiamo leggermente prospettiva: "Quando il caffé fece ingresso nel 17° secolo in Europa la gente ne rimase alquanto schifata a causa sia del suo colore che del sapore, ma vedendone gli effetti stimolanti lo dichiararno ben presto una bevanda miracolosa. Il caffè, dopo tutto, viene considerato una droga psicoattiva, e gli esseri umani tendono ad essere dipendenti da sostanze che alterano lo stato mentale quali la caffeina, la morfina, la nicotina e la cocaina" Fonte : "Caffeine Blues", pag. 17, di Stephen Cherniske, nutrizionista americano.
Ciao,
Francesco