macellazione rituale a Luino
Inviato: sab gen 15, 2005 7:14 pm
Riceviamo e giriamo
Pan
CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE E PARTECIPAZIONE!!
SCRIVETE AL SINDACO E AL COMUNE DI LUINO PER CHIEDERE CHE FACCIA OBIEZIONE
DI COSCIENZA E NON PERMETTA LA MATTANZA DI ANIMALI TRAMITE LA MACELLAZIONE
RITUALE!! Personalizzate le mail di protesta, sotto trovate un testo che
potete modificare o anche copiare e incollare integralmente. Se potete
spedite
in copia ai media della vostra località. Facciamo in modo che la protesta
si estenda in tutta Italia perché ?la festa del sacrificio? avrà luogo a
breve in tutta la nazione!
Macellazione rituale a Luino e in Italia
Si avvicina anche per quest?anno la ?festa del sacrificio? della comunità
musulmana. È ormai imminente il martirio delle vittime sacrificali che
avverrà
presso il macello comunale di Luino e in tutta Italia, dove si consumerà
la celebrazione del rito della macellazione islamica, un olocausto
legalizzato
a cui parteciperanno adulti e bambini che si riuniranno nei vari macelli
comunali, e in altre strutture non adatte allo scopo così come nelle
abitazioni
private e nei boschi.
La legge permette comportamenti che significano dolore, angoscia, terrore
per gli animali: per chi avesse rimosso il significato reale di tale
concessione
significa macellazioni condotte su animali ancora vivi e senzienti che
pienamente
coscienti di sé, capiscono esattamente qual?è la loro sorte. Vorrebbero
fuggire,
gridano, urlano il loro dolore, a fronte del non rispetto della loro vita.
Questa pratica è espressamente permessa a musulmani ed ebrei.
Al fine della coesistenza non ci sarebbe nulla di stupefacente se, in un
paese diverso, fosse necessario abbandonare, come già accade per quanto
riguarda
la poligamia o l?infibulazione che lo Stato italiano non accetta, quei
comportamenti
che non sono in accordo con la morale generale. I diritti degli animali
devono
essere considerati a tutti gli effetti come un bagaglio culturale di tutto
il mondo occidentale e pertanto il diritto alla non sofferenza un confine
invalicabile.
Il 1° febbraio 2004 si svolgeva a Luino una manifestazione di protesta in
Italia contro la macellazione rituale in occasione della ?festa del
sacrificio?
musulmana. La stessa ha visto la partecipazione di circa 100 persone,
abitanti
del luogo e altri arrivati da più lontano. Nonostante il tentativo di
strumentalizzazione
dei media e qualche infiltrato razzista che poco c?entrava con gli
animali,
si é riusciti a far passare un messaggio chiaro e inequivocabile:
NO ALLA SOFFERENZA ANIMALE
NO ALLA CRUDELTÀ CHE SE EVITATA NULLA TANGE ALLA SACRALITÀ DEL RITO
NO ALLA PAURA DI DARE VOCE A CHI NON PUÒ DIFENDERSI!!
Il messaggio è passato! In tutta Italia si sono rincorse per settimane
notizie
di indignazione generale, un tam-tam di discussioni e notizie anche
positive,
come con i componenti della comunità musulmana in Trentino che hanno
accettato,
grazie a Vescovi veterinario obiettore di coscienza, il compromesso di
stordire
gli animali prima del taglio della gola, fornendo la prova (semmai ce ne
fosse stato ancora bisogno) che la macellazione rituale è una pratica che
si scontra con la sensibilità comune e che il rito non prende la sua
sacralità
quando si tenta di evitare inutili sofferenze.
Luino è diventata il simbolo di una lotta pacifica che vorremmo
attraversasse
tutta la penisola e come abbiamo visto, è possibile che porti a dei
risultati.
Quest?anno, nella speranza di evitare nuove manifestazioni di protesta, è
stato chiesto al sindaco di Luino che gli animali vengano trasportati al
macello due giorni prima della mattanza e non sappiamo se verranno
accuditi
o semplicemente parcheggiati là fino al fatidico giorno.
Chiediamo quindi che venga negato il permesso dell?utilizzo del macello
comunale
di Luino in occasione dell?imminente ?festa del sacrificio? della comunità
musulmana e che tramite l?obiezione di coscienza si evitino inutili
sofferenze
compiute su esseri senzienti. Chiediamo che, come ci si aspetti da un
paese
considerato civile e all?avanguardia, si dia un segno forte affinché le
leggi
italiane sulla detenzione, il trasporto e l?uccisione degli animali
vengano
rispettate, così come sottolinea anche il documento approvato dal Comitato
Nazionale per la Bioetica.
NOME, COGNOME, LOCALITÀ
Pan
CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE E PARTECIPAZIONE!!
SCRIVETE AL SINDACO E AL COMUNE DI LUINO PER CHIEDERE CHE FACCIA OBIEZIONE
DI COSCIENZA E NON PERMETTA LA MATTANZA DI ANIMALI TRAMITE LA MACELLAZIONE
RITUALE!! Personalizzate le mail di protesta, sotto trovate un testo che
potete modificare o anche copiare e incollare integralmente. Se potete
spedite
in copia ai media della vostra località. Facciamo in modo che la protesta
si estenda in tutta Italia perché ?la festa del sacrificio? avrà luogo a
breve in tutta la nazione!
Macellazione rituale a Luino e in Italia
Si avvicina anche per quest?anno la ?festa del sacrificio? della comunità
musulmana. È ormai imminente il martirio delle vittime sacrificali che
avverrà
presso il macello comunale di Luino e in tutta Italia, dove si consumerà
la celebrazione del rito della macellazione islamica, un olocausto
legalizzato
a cui parteciperanno adulti e bambini che si riuniranno nei vari macelli
comunali, e in altre strutture non adatte allo scopo così come nelle
abitazioni
private e nei boschi.
La legge permette comportamenti che significano dolore, angoscia, terrore
per gli animali: per chi avesse rimosso il significato reale di tale
concessione
significa macellazioni condotte su animali ancora vivi e senzienti che
pienamente
coscienti di sé, capiscono esattamente qual?è la loro sorte. Vorrebbero
fuggire,
gridano, urlano il loro dolore, a fronte del non rispetto della loro vita.
Questa pratica è espressamente permessa a musulmani ed ebrei.
Al fine della coesistenza non ci sarebbe nulla di stupefacente se, in un
paese diverso, fosse necessario abbandonare, come già accade per quanto
riguarda
la poligamia o l?infibulazione che lo Stato italiano non accetta, quei
comportamenti
che non sono in accordo con la morale generale. I diritti degli animali
devono
essere considerati a tutti gli effetti come un bagaglio culturale di tutto
il mondo occidentale e pertanto il diritto alla non sofferenza un confine
invalicabile.
Il 1° febbraio 2004 si svolgeva a Luino una manifestazione di protesta in
Italia contro la macellazione rituale in occasione della ?festa del
sacrificio?
musulmana. La stessa ha visto la partecipazione di circa 100 persone,
abitanti
del luogo e altri arrivati da più lontano. Nonostante il tentativo di
strumentalizzazione
dei media e qualche infiltrato razzista che poco c?entrava con gli
animali,
si é riusciti a far passare un messaggio chiaro e inequivocabile:
NO ALLA SOFFERENZA ANIMALE
NO ALLA CRUDELTÀ CHE SE EVITATA NULLA TANGE ALLA SACRALITÀ DEL RITO
NO ALLA PAURA DI DARE VOCE A CHI NON PUÒ DIFENDERSI!!
Il messaggio è passato! In tutta Italia si sono rincorse per settimane
notizie
di indignazione generale, un tam-tam di discussioni e notizie anche
positive,
come con i componenti della comunità musulmana in Trentino che hanno
accettato,
grazie a Vescovi veterinario obiettore di coscienza, il compromesso di
stordire
gli animali prima del taglio della gola, fornendo la prova (semmai ce ne
fosse stato ancora bisogno) che la macellazione rituale è una pratica che
si scontra con la sensibilità comune e che il rito non prende la sua
sacralità
quando si tenta di evitare inutili sofferenze.
Luino è diventata il simbolo di una lotta pacifica che vorremmo
attraversasse
tutta la penisola e come abbiamo visto, è possibile che porti a dei
risultati.
Quest?anno, nella speranza di evitare nuove manifestazioni di protesta, è
stato chiesto al sindaco di Luino che gli animali vengano trasportati al
macello due giorni prima della mattanza e non sappiamo se verranno
accuditi
o semplicemente parcheggiati là fino al fatidico giorno.
Chiediamo quindi che venga negato il permesso dell?utilizzo del macello
comunale
di Luino in occasione dell?imminente ?festa del sacrificio? della comunità
musulmana e che tramite l?obiezione di coscienza si evitino inutili
sofferenze
compiute su esseri senzienti. Chiediamo che, come ci si aspetti da un
paese
considerato civile e all?avanguardia, si dia un segno forte affinché le
leggi
italiane sulla detenzione, il trasporto e l?uccisione degli animali
vengano
rispettate, così come sottolinea anche il documento approvato dal Comitato
Nazionale per la Bioetica.
NOME, COGNOME, LOCALITÀ