Pagina 1 di 2

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: gio giu 11, 2009 3:43 pm
da Akira
segni di disintossicazione ciao! :D

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: gio giu 11, 2009 5:49 pm
da parider
segni di disintossicazione ciao! :D
E' una battuta sarcastica sul fatto che molti crudisti attribuiscono tutto alla disintossicazione?

Comunque leggendo il post sembra che l'attenzione sia più che altro rivolta al problema della vita sociale che non a problemi di salute che lui ha avuto con il crudismo vegano.
Rigurardo alla salute scrive solo che con il kefir di latte di capra si sente meglio perchè è un potente probiotico.
L'attenzione come ho scritto sembra essere incentrata sulla vita sociale, infatti scriveche ora può uscire a mangiare con molte persone senza farsi problemi.
Infine parla della solita storia delle scimmie e gorilla che mangiano anche animali come insetti e larve nei vegetali piuttosto che termiti o addirittura carne vera e propria.

Questa è stata comunque la sua esperienza di fallimento con il crudismo vagano e sicuramente non è il primo e non sarà l'ultimo a fallire.

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: gio giu 11, 2009 7:01 pm
da parider
Purtroppo finchè la nostra esperienza sarà limitata saremo costretti a vivere di fatto nel dubbio.
Per avere la certezza che il frugivorismo (o anche "solo" il crudismo che contempla anche verdure e frutta secca) sia fattibile servono molti anni di dieta stretta, a mio parere non meno di 10.
Solo una lunga esperienza personale potrà sciogliere i nostri dubbi

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: gio giu 11, 2009 8:31 pm
da MissVanilla
Ho letto nei giorni scorsi il sito di Anthony, e ho letto anche le polemiche sulla sua scelta scatenate su altri siti.
Io credo che le ragioni del ripensamento sul crudismo vegan siano dovute alla difficoltà sociale di essere sempre dei "diversi" (questo lo confessa anche Anthony stesso), e poi sia all'abuso di super foods e cibi troppo grassi anche se crudisti in sfavore di frutta e verdura fresche, specie di frutta.
Una dieta che comprenda frutta in abbondante quantità è sostenibilissima, dal punto di vista fisiologico. Da quello sociale è un altro paio di maniche, in effetti.

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: gio giu 11, 2009 10:13 pm
da fam.cuore
oggi mi hanno detto se
voglio diventare anoressica con questa alimentazione
ma avessi almeno perso un kl
ma sapete che e' vero , il giudizio degli altri influenza e ti fa star male ,perche' se sei una persona insicura ti influenza molto
e inizi a pensare cosa sia la cosa giusta

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: gio giu 11, 2009 11:02 pm
da parider
oggi mi hanno detto se
voglio diventare anoressica con questa alimentazione
Molte persone usano termini "mediatici" senza sapere neanche di cosa stanno parlando.
Tra l'altro al massimo un crudista potrebbe essere definito "ortoressico", perchè potrebbe pensare troppo al cibo ed essere ossessionato da esso.
Ma questo è l'esatto opposto dell'anoressico.
Inoltre ci vuole coraggio a chiedere ad una persona sovrappeso se vuole diventare anoressica perchè mangia frutta e verdura (ho letto dai tuoi post che sei sovrappeso).

Io credo che le ragioni del ripensamento sul crudismo vegan siano dovute alla difficoltà sociale di essere sempre dei "diversi" (questo lo confessa anche Anthony stesso), e poi sia all'abuso di super foods e cibi troppo grassi anche se crudisti in sfavore di frutta e verdura fresche, specie di frutta.
Una dieta che comprenda frutta in abbondante quantità è sostenibilissima, dal punto di vista fisiologico. Da quello sociale è un altro paio di maniche, in effetti.
Riguardo al fallimento di questo ragazzo sarei curioso di sapere quale era la sua dieta quotidiana mediamente e da quanto era crudista-vegan.
Inoltre se faceva eccessivo uso di super-cibi come dice missvanilla questo potrebbe essere una chiave di lettura del suo fallimento.
Non mi intendo di super-cibi ma personalmente sono intuitivamente convinto che essi (polline, alghe, ecc.) possono portare a "squilibri nutritivi". nel senso che, non essendo mai stati concepiti per l'uomo come alimento potrebbero non essere "bilanciati" per noi umani.
Ad esempio le alghe se non sbaglio contengono un eccessiva quantità di iodio che alla fine può fare più bene che male e vanificare i supposti benefici che si avrebbero grazie all'alto contenuto di minerali.
Tutti questi super-cibi rimangono delle teorie dietetiche in quanto non sappiamo con certezza cosa e quanto serve all'essere umano in quanto elementi nutritivi.
E quindi, non potendo fare il gioco del piccolo chimico calcolando le % di questo e quell'elemento, è preferibile usare gli alimenti che la natura offre all'uomo in modo diretto (a differenza di cibi come il polline rubato alle api o delle alghe che si trovano in mari e laghi), vale a dire: frutta e vegetali terrestri.

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: gio giu 11, 2009 11:23 pm
da fam.cuore
sai cosa che io poi son complessata e ogni dubbio che mi fanno venire mi mette .. paura
tipo che appena mangero' qualcosa di diverso riprendero' tutto
che e' un alimentazione pericolosa
che e' monotona xche' si mangiano sempre le stesse cose
che troppe verdure poi mi fanno venire non ho ben capito cosa
e cosi' vado nel pallone
perche' io poi mi dico
io vorrei solo mangiare normale , e sembra piu' complicato perche' poi nascono angosce , che ti scoraggiano
non parlo di mio marito , lui mi asseconda ma con chiuque altro mi contronta
poi piango perche' mi viene il nervoso
che salgo di peso sento poi tutte ste cose
e mi butto giu'' :roll: :roll: :roll:

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: ven giu 12, 2009 6:23 am
da francisco
Sono completamente d’accordo con Parider. Per quel che mi riguarda in tre anni di crudismo (dopo sei anni tra dieta vegetariana e vegana) non ho avuto che benefici. Non ho più avuto un raffreddore, e ne ero soggetto in forma anche molto virulenta, che si concludeva invariabilmente con lunghi periodi di sinusite e di otite, che non ho più provato. Non ho più avuto noie all’apparato gastrointestinale, che era l’altro mio punto debole (naturalmente già a 15 anni sono stato operato di appendicite), e ho un transito intestinale praticamente perfetto. Ho raddoppiato le mie forze, faccio un’attività molto più intensa e reggo agli sforzi incomparabilmente più di prima, sono sempre di buon umore, dormo molto meno di prima e mi alzo riposato e pieno di energia: insomma esattamente il contrario dei sintomi lamentati dai pentiti come effetti della dieta cruda. Ho eliminato una decina di pillole giornaliere, che secondo i cardiologi avrei dovuto tenermi per tutto il resto dei miei giorni infelici, stando sempre attento a non fare sforzi di qua e non fare quello di là: sentendomi subito come rinato. Non faccio previsioni sul mio futuro. Magari fra non molto tempo schiatterò di un colpo apoplettico, e i medici diranno che è stato per non aver seguito le loro prescrizioni. E Eyesbluevegan dirà che ho fatto anch’io, come T.C.Fry e H.Shelton, una brutta fine forse anche a causa della dieta cruda. (A proposito, forse è venuto il momento che ci spieghi una buona volta in quale brutta fine sarebbero incorsi queste due colonne dell’igienismo. Shelton è morto a 90 anni di Parkinson, che mi pare possa anche stare se consideri le battaglie, la pubblicistica e l’enorme lavoro fatto da quest’uomo per tutta la sua vita. Fry è morto a più di 80 anni di attacco ischemico, un problema che aveva già avuto prima dei 45 anni quando è diventato igienista e fruttariano. Magari con parole tue, e non rinviandomi a qualche blog di dubbia fonte scritto per di più in inglese. Mi sembrerebbe doveroso da parte tua, senza nascondere la mano dopo aver lanciato il sasso. Te ne sarei davvero molto grato.)

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: ven giu 12, 2009 10:52 am
da fam.cuore
secondo me e' giusto che posti delle perplessita' dubbi
credo che solo cosi' chi e' esperto puo' toglier tutti i dubbi
pero' io non ho capito che problemi abbiano di salute
il modello ha smesso xche'?
be x il signore a 70 anni .. ci son 10000 perche' uno muore .. voglio dire
uno che mangia male come me ha un rischio alto di mortalita''
uno vegano , puo' morire di tutte le malattie esistenti
nel senso che il crudismo non ti rende immune pultroppo
da come ho capito ti evita certi tipi di malattie
che ne provochi altre non credo pero' se uno fa esami o basta solo sia donatore sangue puo'' stare sotto controllo se ci son valori errati ..magari .. rimedia
ditemi se dico cavolate!+
voglio dire che io dubito che un onnivoro mangi bene , cioe'' non perche'' mangia carne perche' la maggior parte della popolazione .. secondo me sbaglia alimentazione
si fa attirare da cose dannose dolci , salati , piccanti ecc
e quindi e' sempre a rischio
perlopiu'' non c'e secondo me una giusta informazione
che tu dici mangio cosi' , mangio sano ..
perche'' se tu senti 10 medici e non
ti diranno varie fasi diverse tipo
mangia tanta verdura
non mangiaRE troppa verdura xche' poi .. non mi ricordo .. ma x una questione di metabolismo che rallenta .
bevi tanta acqua
non bere troppa acqua xche' i reni poi si sforzano troppo
mangia tanta frutta
non mangiare troppa frutta xche' contiene zuccheri
fai colazione che e' il pasto principale
non farla ..
ecc
lo so per esperienza
quindi credo che ognuno debba seguire il proprio corpo , e regolarsi in base a quello
provando cosa lo fa staR BENE evitando ovvio le cose dannose x tutti

credo!!
odd.. forse sono uscita fuori discorso ..
p

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: ven giu 12, 2009 11:17 am
da Cordiale
Visto che la nostra natura è frugivora se uno vuol tornare a mangiare alimenti che a noi non appartengono è solo per una ragione di natura mentale.
Come il mio gatto che mangia il pesce con il riso e papaya.
Tutta colpa dei lavaggi del cervello, attraverso il gusto fregano anche gli animali che non capiscono più cosa gli fa bene e cosa realmente gli piace.
Difatti ho un gatto obeso... colpa di mia madre. :lol:
Se uno vede il crudismo come un problema sociale... secondo me dovrebbe fare una via di mezzo.
Quando è da solo mangiare per bene cibo crudo, mentre in compagnia degli amici adeguarsi sfruttando le conoscienze acquisite.
Mantenendo il più possibile una linea guida vegana anche se non crudista.
Ciao :D

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: ven giu 12, 2009 3:26 pm
da francisco
Mi limito solo ad osservare che continui a non rispondere alla domanda che ti ho fatto: cos’hai trovato di tanto negativo nella vita di queste due figure eminenti dell’igienismo da mettere in dubbio la bontà stessa della disciplina da loro divulgata? Uno, Fry, muore a 70 anni di una specie d’infarto dopo aver condotto una vita molto disordinata fin quasi all’età di 50 anni in cui aveva già avuto episodi di angina; l’altro muore a 90 anni di parkinson, che, come si sa (ricordiamo tutti l’odissea di papa Woitila), è una malattia degenerativa che può durare anche a lungo e che negli ultimi anni può essere anche molto invalidante, tipo l’inibizione della parola. Sono queste le ragioni che ti hanno turbato? Bene, se sono queste lascia che ti dica che i tuoi dubbi sono eccessivi: il crudismo non è l’elisir di lunga vita, la questione è evidentemente molto più complessa, ognuno nasce con un suo orologio biologico; e poi bisogna guardare che vita facciamo, e queste sono state due personalità fuori del comune, con una attività frenetica che non basterebbero 10 vite come la nostra a pareggiare. Se invece non sono queste le ragioni, ma altre più misteriose, allora per piacere diccele. Altrimenti, ripeto, dai solo l’impressione di voler schizzare del fango gratuitamente

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: sab giu 13, 2009 4:46 pm
da mammafelice
Mi viene una domanda stupida, specie leggendo la fine di sHELTON, credo, ma la B12?
Una volta non c'erano gli integratori e l'aggiunta di yogurt o kefir di latte integra proprio quest'elemento, oltre che pre-biotici. Dubito che la poca vitamina D di un po' di yogurt o le scarsissime quantità aggiunte di grassi e proteine (a meno che ne bevessero litri) non cambiano certo la base della dieta. Mentre in caso di carenza anche un piccolissimo introito di vitamina B12 può fare la differenza tra la salute e non... Ho letto testimoniante positive sulla dieta vegan raw appunto "addizionata" con un singolo elemento. Noi ora possiamo assumerlo in pastiglie... E' tanto astrusa come idea?

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: sab giu 13, 2009 8:32 pm
da francisco
Non credo che la B12 abbia a che vedere con il morbo di Parkinson, di cui si ammalano tranquillamente gli onnivori.
Io personalmente integro la B12, perchè ho un problema di malassorbimento di questa vitamina, come si evince dai miei valori tendenzialmente elevati di omocisteina. Cero avrei preferito evitare questa integrazione, che è comunque la sola alla quale faccio ricorso. Ma di fronte al rischio per la vita (l'omocisteina è un importante fattore di rischio cardiovascolare), ho scelto il male minore. In presenza di valori normali, non avrei integrato, ma solo tenuto sotto controllo la situazione, come fa Sara.

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: dom giu 14, 2009 9:27 am
da mammafelice
Scusa, non conosco bene la storia e non avevo capito che aveva avuto il morbo di Parkinson.
Però, in generale, per i malesseri dei primi igienisti o di quelli attuali, ma "duri e puri" (senza integratore) che poi mollano, può essere comunque una teoria.
Anche io ho fatto come te e come Sara, cioè un esame del sangue per decidere. Però credo che molte persone non lo facciano e sicuramente qualche anno fa non c'era ancora questa consapevolezza. La mia è soltanto un'idea però...

Re: Errori nell'approccio alla dieta raw-vegan

Inviato: dom giu 14, 2009 6:39 pm
da Essenza_diVaniglia
Allora, questa era una bella questione che mi ero posta anche io, mesi fa, diventando 'raw vegan'.
Non essendoci statistiche di un qualche rilievo valido, né sul breve né sul lungo periodo (a mia conoscenza, almeno),
penso che l'unica alternativa sia la sperimentazione su se stessi.

Provare e riprovare, comprare e leggere libri a tema, farsi analisi frequenti e soprattutto ascoltare attentamente il proprio corpo.
Per adesso, su di me, sto ottenendo ottimi risultati, ma prima di 'cominciare'
mi sono documentata e cerco, come dite anche qui, di non eccedere con i grassi e integrare la vitamina B12.
Molti di voi sono crudisti da tanto tempo, quindi parlano in virtù della loro viva esperienza...

secondo me non si può relegare la 'brutta fine' di alcuni crudisti solo nell'alimentazione.
Ma anche nello stile di vita, magari inconsapelvolemente, non del tutto corretto:
esercizio fisico, ore di sonno, latitudine, tipo di lavoro, figli e malattie pregresse.

Non dimentichiamoci di questi fattori, anche perché, prima che qualcuno si possa sentire davvero male
mangiando crudista, dovrebbe sviluppare molti e molti sintomi.
Per esempio un calo ponderale preoccupante, pressione bassa, svenimenti frequenti...
ma questi problemi li da, mille volte di più, una dieta carnea. Io ne sono la prova, mi sentivo sempre stanca e soffrivo di bassissima pressione.

Cosa manca alla fine alla dieta crudista?
Fondamentalmente nulla di più che una dieta vegan classica, a mio avviso.
Per esempio io integro vari tipi di germogli (di leguminose) nelle insalate,
assumo la vitamina B12 e mi preoccupo di fare almeno un po' di moto ogni giorno,
più una buona esposizione solare giornaliera. Credo che possa andare bene,
ma ripeto: l'unico modo duttile è rimanere sempre aggiornati con se stessi.