Luciana Baroni a Report
Inviato: mar mag 12, 2009 10:13 pm
Cari lettori,
vi annunciamo che la prossima puntata di Report - quella del 17 maggio,
ore 21.30, Rai 3 - sara' dedicata ai danni all'ambiente e alla salute
umana causati dagli allevamenti intesivi.
Il titolo e' "Carne per tutti", e tra gli intervistati c'e' anche la
dott.ssa Luciana Baroni, Presidente di Societa' Scientifica di
Nutrizione Vegetariana.
Questo il comunicato stampa della Redazione di Report:
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In Italia siamo 60 milioni di abitanti e macelliamo circa 500 milioni di
polli all’anno, 4 milioni di bovini e 13 milioni di suini. Ma siccome
non ci bastano il resto lo importiamo. Con il resto s’intende quella
carne che serve ad arrivare al centinaio di chili che ognuno di noi
mangia. Stessi quantitativi si consumano in Europa e Stati uniti. Ma sul
pianeta Terra vivono 6 miliardi e mezzo di persone, molti muoiono di
fame, altri che la carne non possono permettersela la vorrebbero. Tra
qualche anno diventeremo 10 miliardi, potremmo produrre carne per tutti?
C’è chi dice che sarebbe il suicidio del pianeta. Fao, Onu, Ipcc
avvertono che il 18% dei gas serra che alimentano i cambiamenti
climatici sono frutto degli allevamenti, che battono tutte le altre
attività umane, comprese le emissioni dell’intero parco auto del
pianeta. Ancora: un chilo di carne di bovino ha consumato dieci volte il
suo peso in cereali per essere prodotta - cereali che potrebbero sfamare
molte più persone - e ha consumato 15.000 litri di acqua. Non basta.
Più della metà degli antibiotici prodotti sono usati per uso zootecnico.
Le malattie negli allevamenti intensivi aumentano, così come i ceppi di
batteri resistenti agli antibiotici, ma aumentano anche le malattie
umane da benessere come patologie coronariche, diabete, obesità che
direttamente derivano da eccessivo consumo di alimenti animali. Senza
contare il problema della montagna di liquami ed escrementi che
inquinano acque e terreni e non sappiamo più dove mettere. Anzi no, pur
di non chiudere allevamenti, adesso in Veneto, Lombardia e Emilia
Romagna la parola d’ordine è: pirogassificazione, ovvero fare energia
elettrica con pollina e simili. Potere calorico ridicolo, efficienza
economica nulla, inquinamento da fumi intollerabile, ma l’escamotage è
stato equiparare la pollina all’energia solare ed eolica e quindi
usufruire degli incentivi che pagano quattro volte il valore di mercato
dell’elettricità ricavata da fonti rinnovabili!
La cosa paradossale è che meno costa produrre il cibo carne, con questo
modello di allevamento industrializzato, più aumenta l’impatto
sull’ambiente, così che l’agricoltura è la prima vittima di un paradigma
economico che non regge più. Che fare?
Alcune soluzioni sono possibili. Vanno attuate subito, ma qualcosa già
si muove.
-----------------------
Buona visione,
la Redazione di SSNV
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Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana
http://www.scienzavegetariana.it
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vi annunciamo che la prossima puntata di Report - quella del 17 maggio,
ore 21.30, Rai 3 - sara' dedicata ai danni all'ambiente e alla salute
umana causati dagli allevamenti intesivi.
Il titolo e' "Carne per tutti", e tra gli intervistati c'e' anche la
dott.ssa Luciana Baroni, Presidente di Societa' Scientifica di
Nutrizione Vegetariana.
Questo il comunicato stampa della Redazione di Report:
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In Italia siamo 60 milioni di abitanti e macelliamo circa 500 milioni di
polli all’anno, 4 milioni di bovini e 13 milioni di suini. Ma siccome
non ci bastano il resto lo importiamo. Con il resto s’intende quella
carne che serve ad arrivare al centinaio di chili che ognuno di noi
mangia. Stessi quantitativi si consumano in Europa e Stati uniti. Ma sul
pianeta Terra vivono 6 miliardi e mezzo di persone, molti muoiono di
fame, altri che la carne non possono permettersela la vorrebbero. Tra
qualche anno diventeremo 10 miliardi, potremmo produrre carne per tutti?
C’è chi dice che sarebbe il suicidio del pianeta. Fao, Onu, Ipcc
avvertono che il 18% dei gas serra che alimentano i cambiamenti
climatici sono frutto degli allevamenti, che battono tutte le altre
attività umane, comprese le emissioni dell’intero parco auto del
pianeta. Ancora: un chilo di carne di bovino ha consumato dieci volte il
suo peso in cereali per essere prodotta - cereali che potrebbero sfamare
molte più persone - e ha consumato 15.000 litri di acqua. Non basta.
Più della metà degli antibiotici prodotti sono usati per uso zootecnico.
Le malattie negli allevamenti intensivi aumentano, così come i ceppi di
batteri resistenti agli antibiotici, ma aumentano anche le malattie
umane da benessere come patologie coronariche, diabete, obesità che
direttamente derivano da eccessivo consumo di alimenti animali. Senza
contare il problema della montagna di liquami ed escrementi che
inquinano acque e terreni e non sappiamo più dove mettere. Anzi no, pur
di non chiudere allevamenti, adesso in Veneto, Lombardia e Emilia
Romagna la parola d’ordine è: pirogassificazione, ovvero fare energia
elettrica con pollina e simili. Potere calorico ridicolo, efficienza
economica nulla, inquinamento da fumi intollerabile, ma l’escamotage è
stato equiparare la pollina all’energia solare ed eolica e quindi
usufruire degli incentivi che pagano quattro volte il valore di mercato
dell’elettricità ricavata da fonti rinnovabili!
La cosa paradossale è che meno costa produrre il cibo carne, con questo
modello di allevamento industrializzato, più aumenta l’impatto
sull’ambiente, così che l’agricoltura è la prima vittima di un paradigma
economico che non regge più. Che fare?
Alcune soluzioni sono possibili. Vanno attuate subito, ma qualcosa già
si muove.
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Buona visione,
la Redazione di SSNV
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Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana
http://www.scienzavegetariana.it
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