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Scambio di email su allevamento e inquinamento

Inviato: mer mag 06, 2009 4:42 pm
da Eugenia
Ciao a tutti!
Ho recentemente mandato ad alcuni miei contatti di posta elettronica un articolo che ho trovato qui su promiseland nel quale si metteva in relazione l'allevamento intensivo con l'influenza suina, perchè l'avevo trovato piuttosto interessante.
Ovviamente ho ricevuto risposte più e meno scandalizzate e più e meno coerenti.
Il problema è che non so rispondere ad una seconda mail di un ragazzo, perchè tratta argomenti di cui io so poco e nulla, e mi chiedevo se qualcuno di voi sapesse aiutarmi!
Questo è il contenuto della mail.
Non sono d'accordo nel punto 2
Cioè non esiste una panacea per tutto , non si può quindi dire che nell'alimentazione la "panacea" alimentare è costituita dai vegetali per svariate ragioni :

A) se si destinasse tutto lo spazio delle coltivazioni per coltivazioni ad uso alimentare umano si aggraverebbe ulteriormente il problema della biodiversità , infatti mentre in alcune aree sopravvivono habitat particolari poichè riservati all'allevamento di determinati animali che ne necessitano nell'ottica di un agricoltura destinata solamente a sfamare l'uomo rischierebbero di scomparire (come è già successo)

B) Le piante sono delle eccezzionali (per il momento le migliori) centrali chimiche , cio significa che a partire dall'energia del sole (che riescono ad assorbire con un efficenza di gran lunga superiore a quella di un pannello solare) e da elementi chimici organici e non riescono a produrre molecole molto complesse con una dispersione di energia minima , però le reazioni che le piante possono produrre sono limitate ed alcune di esse (diciamo pure il 90%) hanno lo scopo di produrre cellulosa che è il costituente fondamentale delle piante , quindi possiamo per comodità dire che le piante convertono il 90% del energia solare assorbita in cellulosa che è un polisaccaride che non siamo in grado di demolire (e quindi assimilare) mentre altri animali si (vedi ruminanti , termiti , batteri e protozzoi ) , quindi mangiare carne è un modo come un altro per recuperare l'energia che era stata stoccata all'interno dei legami chimici della cellulosa che altrimenti sarebbero a noi inaccessibili.

C) Per quanto detto nel punto B ci sono rari principi nutritivi che vengono prodotti solo dal metabolismo degli animali e che sono essenziali per noi , per esempio il colesterolo che serve per regolare la fluidità delle nostre membrane cellulari (che all'aumentare della temperatura tendono a liquefare mentre al diminuire di quest'ultima tendono a cristallizzare) , permettere la trasmissione di segnali chimici mediati da ormoni (per garantire l'omeostasi , quindi tutt'altro che inutili) o ancora permettere il trasporto di grassi nel flusso sanguineo.

D) Per quanto riguarda l'impoverimento del suolo perdona ma non ti capisco proprio , un vitello che mangia produce anche ^^ , in oltre non so di che allevamenti hai esperienza tu ma quelli che conosco io nutrono gli animali con l'erba dei prati , prati che producono erba proprio perchè sorgono su terreni talmente poveri che non permettono la coltivazione di altro.
In un mondo in cui tutti mangiano cereali e verdura (come quello che immagini tu) non ci sarebbero animali e di conseguenza concime per la verdura , come già successo nella cina medivale (che era stata soprannominata dagli storici dell'epoca la società vegetale per via della loro tendenza a cibarsi solo di vegetali) ossia all'epoca era successo che per la mancanza di un allevamento equiparato alla coltivazione le terre coltivabili erano diventate sempre più povere e si era costretti anche a coltivare terre meno fertili (i prati di prima) con un elevato dispendio di manodopera (data la bassa produttività di queste ultime necessitavano di più cure) e un altrettano elevato rischio di carestie ( che si alternavano ciclicamente).
In oltre l'aumento di territorio coltivato oltre ad occupare le terre meno fertili porterebbe alla ricerca di nuovi terreni da coltivare e di conseguenza alla deforestazione.
Quindi capisci che devi tenre conto del fatto che allevamento , agricoltura e foreste (dalle quali si ricava il legname) convivono in un equilibrio e non si può pensare di eliminare (o ridimensionarlo notevolemente) uno di questi 3 elementi senza dover riconsiderare l'equilibrio dei restanti 2.
Certo concordo nel fatto che certi tipi di allevamento intensivo e fatto senza criterio (tipo quello fatto in amazonia e spinto da multinazionali come il mc donalds) sono deleteri e da evitare , ma non è quello l'allevamento di cui abbiamo bisogno anche perchè in molti casi (come accadde in inghilterra) i capi vengono abbattuti e non mangiati ma buttati (perchè dovevano essere abbattuti in quanto per legge troppo inquinanti , ma non potevano essere commercializzati in quanto erano troppo numerosi ed avrebbero abbassato troppo il valore della carne) , ma questo non ha a che fare con l'allevamento o no o con l'essere vegetariano questo ha a che fare con il consumismo sfrenato (in un mondo che in cui le risorse sono tutt'altro che consumabili all'infinito).

E)Per quanto riguarda la tua critica al fatto che ho parlato del fatto che noi siamo onnivori e che quindi secondo te non significa per forza che dobbiamo mangaire di tutto ti faccio alcuni controesempi :
seguendo la tua logica potremmo vivere benissimo di notte e dormire di giorno , dato che il fatto che noi siamo animali diurni non implica per forsa che dobbiamo comportarci per forza come tali no ? peccato che è stato dimostrato che invertire il bioritmo (dormire di giorno e star svegli di notte) alla lunga (credo 1 o 2 anni ma non lo so di preciso) porta a gravi disturbi nell'umore , depressione e tendenza al suicidio (nell'ordine , nel senso che prima si iniziano con i disturbi dell'umore e poi si peggiora).
Ora altri esempi così palesi non me ne vengono in mente , comunque io non dico sono onnivoro e quindi devo mangiare carne dico soltanto sono onnivoro quindi devo mangiare anche carne.
Ah comunque sono convinto che se apri un enciclopedia e cerchi alla voce onnivori ci trovi molti più animali del maiale ... come per esempio l'orso , alcune volti ed altri che non ricodo
Come potrei rispondere?
Grazie!
EDIT: a parte il punto E che è a dir poco ridicolo...

Re: Scambio di email su allevamento e inquinamento

Inviato: mer mag 06, 2009 6:01 pm
da Daria
Eugenia ha scritto: Come potrei rispondere?
Grazie!
EDIT: a parte il punto E che è a dir poco ridicolo...
A) Se lo spazio delle coltivazioni non fosse destinato agli allevamenti intensivi, ci sarebbe meno spreco di terreni, meno spreco di acqua e soprattutto ci sarebbe molto più cibo per tutti, animali compresi.

B) Non so dove abbia sentito queste assurdità..:-), comunque, puoi semplicemente rispondergli che mangiare carne è ormai scientificamente provato che è altamente nocivo per la salute umana ed è altamente dannoso per l'ambiente.

C) il colesterolo, il nostro organismo è in grado di produrselo da solo. Non c'è nessun bisogno di mangiare cibi ricchi di colesterolo, anzi, quello che viene introdotto con le carni e con i formaggi non fa altro che aumentare il cosidetto colesterolo cattivo, che tra l'altro è dannosissimo per la nostra salute.

D) Gli animali ci sarebbero ugualmente, però non ci sarebbero gli allevamenti intensivi che producono liquame altamente inquinante per le falde acquifere, ed enormi quantità di gas serra. I terreni sarebbero più fertili perchè meno sfruttati e si avrebbe una coltivazione meno intensiva ma più buona e rispettosa, con la rotazione di vari tipi di coltivazioni di cereali, legumi, verdura, frutteti... con enorme sollievo per la terra e il cibo sarebbe sufficiente per tutti quanti e non solo per una piccolissima parte dell'umanità mentre l'altra è costretta a subire la fame e la sete

E) Se sei convinto di essere onnivoro allora dovresti mangiare non solo la carne ma anche legumi, cereali, frutta, verdura, semi... in abbondanza. La carne, se proprio sei convinto di non poterne fare a meno la dovresti consumare una volta alla settimana al massimo e non di più. Come facevano una volta che se la mangiavano alla domenica o nei giorni festivi era gia' tanto...

Comunque, per esperienza, posso dirti che con certe persone è solo tempo sprecato..;-)

Re: Scambio di email su allevamento e inquinamento

Inviato: mer mag 06, 2009 10:43 pm
da AlanAdler
l'intellettualoide ha scritto:
A) se si destinasse tutto lo spazio delle coltivazioni per coltivazioni ad uso alimentare umano si aggraverebbe ulteriormente il problema della biodiversità
:)
Daria ha scritto: Comunque, per esperienza, posso dirti che con certe persone è solo tempo sprecato..;-)
infatti...

questo Eugenia è uno di quei tipi che a costo di difendere il suo diritto alla bistecca sarebbe disposto anche a dire che il sole ruota intorno alla terra. Digli semplicemente che tu non vuoi convincere nessuno, e che ognuno ha il potere di fare quel che vuole, poi chi ha un po' di testa sa bene quale direzione seguire, con gli intellettualoidi come questo perdi solo tempo (prezioso).

ciao ciao

Re: Scambio di email su allevamento e inquinamento

Inviato: mer mag 06, 2009 11:18 pm
da AlanAdler
l'intellettualoide ha scritto:seguendo la tua logica potremmo vivere benissimo di notte e dormire di giorno
:shock:


questa non l'avevo letta :(

Re: Scambio di email su allevamento e inquinamento

Inviato: gio mag 07, 2009 11:02 am
da mammafelice
Bè, il punto B è parzialmente vero, ma il fatto è che, non so dove abita il tuo "amico", non è vero che la maggior parte degli allevamenti danno l'erba e quando danno ANCHE foraggio non è vero che questo è stato raccolto da campi dove non cresce nient'altro!
Un simile "equilibrio" poteva essere vero solo per piccoli ecosistemi, per esempio il contadino in montagna che converte la cellulosa dei pascoli d'alta quota (dove non c'è molto di commestibile per l'uomo) in formaggio di capra (per dirne una). Tutto ciò però è sostenibile per l'ambiente (anche volendo tralasciare il discorso benessere animale, che comunque esiste ed è sufficiente, anche da solo, a giustificare la scelta vegetariana/vegan; vedasi Peter Singer) solo in quantità moderate, adatte all'ambiente, quindi se il tuo amico ci crede davvero dovrebbe mangiare carne solo una volta a settimana o solo in alcuni periodi dell'anno, esclusivamente se di allevamento brado e non comprarla mai al supermercato o in macelleria, nè mangiarla al ristorante, ecc. Lo fa? Se non lo fa le sue sono chiacchere per non togliersi il piacere della bistecca...
Nei posti particolarmente poveri poi, l'allevamento aumenta la desertificazione (capre ai confini del sahara, alle Galapagos, ecc).
Anche la monocoltura vegetale impoverisce il terreno e limita la biodiversità, ma fidati che se più persone diventassero vegetariane, molti di campi di mais per le bestie che vedo per tutta la pianura padana potrebbero trasformarsi in campi di lenticchie, farro, avena, orzo, fagioli, piselli, cicerchie, fagiolini ecc.
Poi, il vero nocciolo della questione, è che c'è già cibo per tutti, ma non è distribuito equamente. Al di là delle problematiche politiche, infinite e complesse, rimane il fatto che non servirebbe aumentare la superficie di terra coltivabile per nutrire i vegetariani! Basta quella che già è coltivata, per tutti!
E' l'allevamento su terreni disboscati che impoverisce anzi desertifica quei terreni, e costringe a sempre nuovi tagli di alberi.