Qualche anno fa ho avuto modo di vedere una sua mostra presso il museo Madre di Napoli.
Mi è venuto un colpo quando appena entrato nella sala principale mi sono ritrovato davanti il sedere di più di 10 cavalli. Dico il sedere perchè questi poverini erano legati con una corda molto corta che li teneva obbligati con la testa al muro.
Cercando poi in rete ho scoperto che questa voleva essere una sua rappresentazione di un quadro. Infatti si definisce pittore che a differenza degli artisti del passato, che riproducevano cavalli sulla tela, lui li ha esposti così come sono.
Non finisce qui..proseguendo per la mostra ho visto un pappagallo legato ad una catenella tra delle piante e un aquario, dei piccoli grattacieli composti di gabbie con tutti i tipi di uccellini. Con questo voleva riprendere l'idea della natura morta delle opere pittoriche.
L'unica opera forse piu interessante era un violoncellista usato come opera d'arte, suonava di tanto in tanto e a volte restava immobile..lui però era di certo pagato e una volta finita la performance era libero. Ma gli animali?...che senso ha mettere dei cavalli legati tutto il giorno provandoli del loro bisogno di muoversi?
e il pappagallo?
Purtroppo certe cose si fanno per attirare l'attenzione, per stupire e credersi geniali ad aver rivoluzionato il concetto di dipinto.

Questi sono alcuni commenti che le persone hanno scritto sul libro delle visite della mostra:
Liberate il pappagallo e i pesciolini e gli uccellini (con raccolta di firme in calce)
Un’oasi di cultura alta in una realtà purtroppo ancora degradata
Non condiviso l’idea di esporre animali in gabbia. Liberate gli uccelli! Liberate gli animali!
Kounellis in catene (firmato: i Pappagalli)
Madre di dio! W l’arte
Vergogna! Fuori gli animali dalle gabbie.
L’opera più interessante è probabilmente la parete bruciacchiata di fianco al museo: da salvare!
Complimenti alle hostess, belle, bellissime
Peccato per gli animali. Perché ridurli in schiavitù?
Dal reale all’irreale
Assassino! Liberate il pappagallo (ha già spezzato tre catene)
Guardate fuori e non entrateci più dentro
Non sono gli uccelli il problema, ma il violoncellista. Liberate lui!
Tu sei tutta la mia vita ecco perché grido Forza Milan
Un po’ di bellezza per la povertà circostante!
Kounellis speriamo Ke il pappagallo ti impali con una delle tue putrelle!
L’opera da non dimenticare è il palazzo che sta fuori
Essendo un ornitologo, quindi occupandomi di uccelli, vi dico di non aver visto mai niente di simile: i diamanti mandarini stanno male e oggi almeno tre stanno per morire. L’Ara Chloroptera (il grande pappagallo) rischia di spezzarsi una zampa con quella catena. Chiedo all’artista se nella prossima mostra vuole mettere il suo uccello in gabbia con una catena sopra.
Povero pappagallo, e povero anche il cavallo (Jannacci, il dottore)
Per favore date alla bionda Marianna del primo piano una taglia small della t-shirt.