ciao a tutti!... e prima domanda: quanto variare?
Inviato: dom mar 01, 2009 9:24 pm
Salve a tutti!
Sono proprio una neofita del campo vegan,
scelto dopo un brevissimo periodo di alimentazione latto-ovo vegetariana,
dopo una vita passata, ahimè, con una dieta tradizionale (ho quasi 22 anni
).
Sono esterrefatta dai risultati quasi miracolosi ottenuti
nel giro di... diciamo 3-4 mesi?
Scomparsa quasi totale della cellulite, perdita di tutti i kg superflui,
sfongiamento radicale e totale del corpo, pelle e capelli splendidi...
Vi lascio immaginare quanto sia una convinta sostenitrice per questi motivi,
oltre ai ben noti di carattere etico.
Fortunatamente ho una buona infarinatura su cosa-quanto-come mangiare,
per questo infatti non smetto mai di documentarmi appena possibile.
Ora però mi sorge un dubbio:
per quanto sia solita acquistare i prodotti bio in qualità diverse,
non mi è materialmente possibile avere un catalogo illimitato di scelte,
soprattutto per quanto riguarda le proteine vegetali.
Fagioli di varia forma e colore, lenticchie, piselli, soia sono quelle che riesco a "rimediare".
Sono più fortunata sul fronte ceralicolo dove utilizzo almeno 10 tipi di granaglie diverse.
Per quanto riguarda la frutta secca e i semi oleosi ve lo dico subito,
ne utilizzo 4 e 3 tipi rispettivamente.
Anche sul fronte frutta-verdura la mia scelta non può essere troppo variegata:
riescono, a seconda le stagioni, a portare solo pochi tipi e decisamente i più comuni.
Sono anche sensibile al fattore "risparmio" perciò mi trovo un po' spiazzata:
quando una dieta vegan si può definire variata sufficientemente?
Tengo a precisare che la mia cucina è molto salutista:
niente sale, fritture, cotture prolungate né condimenti/prodotti confezionati.
Cosa mi potete dire? Grazie mille per intanto
(ps. spero di trovare qui qualche linea guida base per passare al crudismo, tra qualche tempo...)
Sono proprio una neofita del campo vegan,
scelto dopo un brevissimo periodo di alimentazione latto-ovo vegetariana,
dopo una vita passata, ahimè, con una dieta tradizionale (ho quasi 22 anni
Sono esterrefatta dai risultati quasi miracolosi ottenuti
nel giro di... diciamo 3-4 mesi?
Scomparsa quasi totale della cellulite, perdita di tutti i kg superflui,
sfongiamento radicale e totale del corpo, pelle e capelli splendidi...
Vi lascio immaginare quanto sia una convinta sostenitrice per questi motivi,
oltre ai ben noti di carattere etico.
Fortunatamente ho una buona infarinatura su cosa-quanto-come mangiare,
per questo infatti non smetto mai di documentarmi appena possibile.
Ora però mi sorge un dubbio:
per quanto sia solita acquistare i prodotti bio in qualità diverse,
non mi è materialmente possibile avere un catalogo illimitato di scelte,
soprattutto per quanto riguarda le proteine vegetali.
Fagioli di varia forma e colore, lenticchie, piselli, soia sono quelle che riesco a "rimediare".
Sono più fortunata sul fronte ceralicolo dove utilizzo almeno 10 tipi di granaglie diverse.
Per quanto riguarda la frutta secca e i semi oleosi ve lo dico subito,
ne utilizzo 4 e 3 tipi rispettivamente.
Anche sul fronte frutta-verdura la mia scelta non può essere troppo variegata:
riescono, a seconda le stagioni, a portare solo pochi tipi e decisamente i più comuni.
Sono anche sensibile al fattore "risparmio" perciò mi trovo un po' spiazzata:
quando una dieta vegan si può definire variata sufficientemente?
Tengo a precisare che la mia cucina è molto salutista:
niente sale, fritture, cotture prolungate né condimenti/prodotti confezionati.
Cosa mi potete dire? Grazie mille per intanto
(ps. spero di trovare qui qualche linea guida base per passare al crudismo, tra qualche tempo...)