Come si fa essere veg fino in fondo?

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Moderatore: laura serpilli

icetrap
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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da icetrap » dom feb 01, 2009 11:53 pm

Per me una soluzione per il pranzo è stato scoprire il: bento box (o lunch box)! Ovvero simpatici contenitori, di tutte le forme e fantasie, termici, da microonde, ecc. che i giapponesi (o gli americano) usano per mangiare in pausa pranzo. Basta sapersi organizzare: io di solito, mi cucino qualcosa in più la sera prima, o mi alzo mezz'oretta prima al mattino per prepararmi il pranzo, d'estate spesso mi limito a preparate ogni 3 giorni delle belle insalate di riso.
Questo è un blog macrobiotico con molte ricette vegan adattate ai bento-box: http://lacuocapetulante.blogspot.com/se ... 20lunchbox . Questo invece http://veganlunchbox.blogspot.com/ è un sito (in inglese) di una mamma vegan che ha postato tutte le ricette originalissime per il lunch box del figlioletto, che portava in pausa pranzo a scuola. Ma sono sicura che puoi trovare anche molti altri siti su questo argomento!
In casi di urgenza assoluta, mi limito a portare con me un paio di frutti e una barretta sostitutiva vegan.

Se sono alle strette, non avendo avuto modo, tempo, voglia, o altro, per prepararmi il mio "pranzetto portatile", quindi devo ricorrere a servirmi: nei bar o mi faccio preparare delle belle insalatone con legumi (stando molto attenta a mozzarellina, uova sode e accighe: sempre in agguato!), o ricorro a dei panini con verdure grigliate, o a delle macedonie; oppure mi tuffo in gelateria e mi getto su una bella coppa di gelato alla frutta (controllare sempre per il latte e uova); oppure, di nuovo, vado in un forno e cerco una focaccia senza strutto; nelle gastronomie di solito mi prendo un bel piattone di verdure grigliate, patate al forno, naturalmente con un'occhio sempre attento alla specialità veg del posto!; infine, nei ristoranti di solito non ho mai grossi problemi... bisogna un po' adattarsi a quello che c'è e cercare di essere precisi nella ordinazione, specificando bene ciò che non vogliamo, non bisogna essere troppo pessimisti: potrebbe persino capitare che il cuoco ci stupisca... :wink: .
Come vedi qualcosa per sfamarsi la si trova sempre... il più è, le prime volte, imparare a conoscere i locali che hanno più piatti per soddisfare le nostre "particolari necessità", poi il gioco è quasi fatto. Insoma... basta imparare a diventare delle piccole volpi! :mrgreen:

Infine, a tavola con gli amici, non vedo grossi problemi. Essere vegan non è una vergogna, tutt'altro, è una scelta che noi seguiamo secondo i principi che ci dettano la nostra coscienza e la nostra sensibilità, e, personalmente, è una scelta che mi dona felicità ogni giorno. Nelle pizzerie basta chiedere chiarimenti sui contenuti dell'impasto (attenzione a latte e strutto) e scegliere pizze senza mozzarella, nei ristoranti etnici ci sono quasi sempre portate vegetariane, in tutti gli altri casi si può chiedere ai camerieri di fare qualche variazione alle portate per venire incontro alle nostre esigenze. Penso che quando esco con gli altri l'importante sia la compagnia, non quello che mangio... quindi poco impota se (caso estremo) per una sera dovessi pasteggiare solo a patatine fritte.

Complimenti per la scelta... e... non ti scoraggiare!

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yasodanandana
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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da yasodanandana » lun feb 02, 2009 1:28 am

icetrap ha scritto: Penso che quando esco con gli altri l'importante sia la compagnia, non quello che mangio... quindi poco impota se (caso estremo) per una sera dovessi pasteggiare solo a patatine fritte
un aspetto interessante e' quello economico... di solito a cena fuori con gli amici si divide..
il veg mangia un'insalatina da pochi spiccioli .. loro si sono sbafati piatti cadaverici da millemila euro...

io non intendo imporre niente a nessuno, e capisco l'esigenza di uscire e coltivare amicizie con tutti... quindi lungi da me criticare i veg che vanno fuori a cena con gli amici carnivori, pero' io non mi sentirei tanto a mio agio nel co-pagare le consumazioni carnee eltrui..

yaso.. insalata 3 euro..
pino.. bistecca 17 euro..

yaso paga 10 euro...
pino paga 10 euro...

7 euro di yaso sono devoluti al mattatoio..

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ariella
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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da ariella » lun feb 02, 2009 8:27 am

bravo Yaso! anche a me è capitato spesso!
e poi tutti contenti dicevano: ma guarda come si spende poco...Grazie, c'ero io ad abbassare la media, peccato che per un contorno mi trovo a pagare come se mi fossi mangiata chissà cosa

e poi a me ste verdure grigliate e ste insalate dei ristoranti mica mi piacciono, mi fanno tristezza, soprattutto se penso ai piatti che mi mangio a casa
e gli altri pensano poverina, vedi, quella va avanti con insalate e verdure grigliate, come se non mangiassi altro a casa....grrrrrrrrrrrrrr!!!!

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naomi
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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da naomi » lun feb 02, 2009 11:26 am

per rispondere alla domanda del titolo, forse essere al 100% rispettosi di animali e di natura non si può. Ma tendere ad avvicinarsi il più possibile al 100% si può.

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yasodanandana
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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da yasodanandana » lun feb 02, 2009 12:59 pm

ariella ha scritto:bravo Yaso! anche a me è capitato spesso!
e poi tutti contenti dicevano: ma guarda come si spende poco...Grazie, c'ero io ad abbassare la media, peccato che per un contorno mi trovo a pagare come se mi fossi mangiata chissà cosa
io ho introdotto pure un altro tema..
ovvero che se cio' che pago va al di la' del cibo veg che effettivamente mangio... sto comprando anche la bistecca, il pollo, il pesce del carnivoro che ha mangiato insieme a me...

icetrap
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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da icetrap » lun feb 02, 2009 2:46 pm

yasodanandana ha scritto: io ho introdotto pure un altro tema..
ovvero che se cio' che pago va al di la' del cibo veg che effettivamente mangio... sto comprando anche la bistecca, il pollo, il pesce del carnivoro che ha mangiato insieme a me...
Questa affermazione che scrive Yasodanandana può essere in alcuni casi tremendamente vera, personalmente l'idea di finanziare anche i pasti a base di carne di altri, dopo giornate passate a stare attenta ad ogni prodotto che acquisto, non mi va proprio.
Tuttavia penso che si possano oppore delle semplici soluzioni a questo problema: per esempio, non so se capita solo a me perchè sto con persone particolarmente tolleranti, ma se qualcuno ad una cena fuori mangia molto meno rispetto agli altri (prendiamo anche il caso di un bambino), di solito non lo si fa pagare o lo si fa pagare sottraendo le sue spese dal totale.
In secondo luogo, la mia soluzione è piuttosto semplice... arrivare a scegliere un "ristorante in compromesso" (anche se di solito il probema non si pone perchè, in gruppo, ceniamo sempre in pizzeria). Ad esempio, giusto sabato scorso, ho cenato fuori con un'altra coppia di amici in un fantastico ristorante messicano vicino a Parma: nachos con pomodoro e peperoni piccanti, mix di peperoncini piccanti, fajitas da farcire con crema di fagioli, di ceci, di avocado, verdure grigliate e verdure fresche... il tutto senza carne, latticini o uova. Soddisfazione finale: gli amici in questione mi hanno detto che la prossima volta vogliono provare il ristorante vegano! :mrgreen:

Infatti non mi è quasi mai capitato di dover mangiare ad un ristorante solo insalata, verdure, o pasta col pomodoro. Di solito, in caso di cene di compleanno già decise, mi preoccupo di avvisare prima i ristoratori, e riesco a mangiarmi, ad esempio, buonissimi risotti col lambrusco e radicchio, spaghetti con funghi, pomodori o altre verdure ripiene, polenta con i funghi, ribollite, ecc. . Quindi alla fine... spendo come gli altri perchè mangio quanto loro, e spesso, mangio anche cose molto più elaborate di loro! :wink: Unica eccezione fino ad ora? Un pranzo di matrimonio di una parente stretta del mio fidanzato: ci siamo visti portare dai camerieri del riso in bianco in un piatto con dell'olio a parte, i quali hanno pure affermato: <<l'olio è molto buono>>. :x Oltre il danno la beffa, ho saputo poi che la sposa (che in buona fede aveva avvisato un mese prima il cuoco della nostra presenza) ha cmq pagato per noi la stessa cifra che per gli altri commensali onnivori a cui sono state servite ben 6 portate diverse!!! Ma in quel caso, purtroppo, non avrei potuto scegliere di rifiutare l'invito.

Inoltre, a mio parere, c'è da considerare un fattore fondamentale. Infatti penso che la miglior pubblicità che possiamo fare al nostro modo di vivere vegan, sia quella di mostrarci aperti con gli altri e felici della nostra scelta. A tavola di solito rispondo garbatamente alle domande di chi si dimostra interessato, sarcasticamente a chi critica o pone domande stupide. Capita spesso che alcune persone, alla fine della cena, mi chiedano maggiori informazioni perchè non pensavano che: "si potesse davvero vivere in questo modo senza recludersi in casa o rischiare di diventare malnutriti". Ed è proprio per queste due ultime considerazioni che considero così importante uscire con gli altri e farmi conoscere, mi piace dimostrare che si può vivere anche diversamente da come ci hanno abituati: diventare consumatori più consapevoli e responsabili è un passo che deve rimanere alla portata di tutti.

Mi piacerebbe tra l'altro conoscere le vostre opinioni in proposito... uscite, non uscite, invitate tutti a casa, vi danno fastidio... insomma... come vi comportate con amici non-veg?? O forse rischiamo di andare OT?! :oops:

°BianConiglia°
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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da °BianConiglia° » lun feb 02, 2009 3:36 pm

Ti capisco, io ho bisogno di prepararmi psicologicamente al pasto fuori. Persino le persone che "accettano la mia scelta" (manica di ipocriti :shock: ) si lamentano perché "eh, ma io non so cosa cucinarti". In questo periodo sono stata ospite 3 giorni da mio padre. Lui non cucina e non è in grado di scegliere ristoranti che concepiscano l'idea di un piatto privo di carne, uova o formaggio. Ho trovato il burro persino nella polenta coi funghi. Fortunatamente sono previdente e ho portato con me tanta frutta e tante barrette di sesamo.
Con gli amici è più semplice perché ceniamo regolarmente da me, o al massimo in pizzeria, e ormai ho una lista di ristoranti dove riesco a mangiare bene.
Ma con suoceri, genitori e parenti è una tragedia, mi è passata del tutto la voglia di cenare da loro.
Nei bar di zona o nelle pizzerie a taglio che conosco invece trovo sempre cibo vegan, ce n'è una che fa una focaccia piccantissima con i pachino e il basilico che è uno spettacolo! O una pizza bianca farcita con cicoria e pinoli! E poi ho il panificio dietro casa che venero perché non usa strutto e ha tantissimi tipi di pane diverso :) Per queste cose è solo questione di abitudine, col tempo saprai anche tu quali posti sono da evitare e quali no :)
Per quanto riguarda i pagamenti in genere tra di noi ognuno paga il suo, quindi non mi sono mai posta il problema.

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yasodanandana
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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da yasodanandana » lun feb 02, 2009 4:11 pm

icetrap ha scritto:
yasodanandana ha scritto: uscite, non uscite, invitate tutti a casa
preferisco di gran lunga invitare

Loredana68
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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da Loredana68 » lun feb 02, 2009 4:22 pm

Ciao a tutti!!! Io per lavoro devo spesso pranzare fuori casa. Ho passato un pomeriggio a fare il giro dei bar intorno all'ufficio finchè...miracolo! Ho trovato una piccola locandina che diceva "Bar Stella Nuova gestione - CAPPUCCINO DI SOIA!!!" Mi sono fiondata e ho parlato delle mie esigenze alla proprietaria: da allora mi prepara appositamente piattini vegani, oltre che cappuccini e caffè macchiati caldi con latte di soia. In un altro bar mi avevano dato la possibilità di portare tofu o seitan da tenere nel loro frigo con cui mi preparavano panini gustosi.(Ovviamente...il panino lo pagavo per intero...) Parlate ai ristoratori: spesso, data la crisi, la prospettiva di un cliente fisso in più tutti i giorni o la possibilità di ospitare dei gruppi li fa muovere in strade inattese...Inoltre, fate conoscere meglio la nostra scelta!!! E poi che non facciano storie, con tutti i celiaci gli intolleranti e gli allergici che ci sono... Ormai si devono abituare! Per la mia mamma e la mia suocera (molto apprensive per la mia salute) è stato utile essermi sottoposta casualmente ad esami del sangue: erano perfetti e loro da allora sono tranquille. Per cene con gli amici e i pranzi in famiglia: mi preparo qualcosa di buono e gustoso e che mi venga bene (cannelloni alla besciamella veg, polpette di seitan ...) per me e in quantità sufficiente da far assaggiare a tutti. Contribuisco alla bella festa e faccio assaggiare a tutti piatti veg!!!

Satyavan
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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da Satyavan » lun feb 02, 2009 8:25 pm

Grazie per le tante risposte. Ma mi pare che si confermi un po' quello che pensavo: specialmente agli inizi l'essere vegan, al contario del vegetariano, non è poi così facilissimo come noi vegan sbandieriamo. Queste cose ovviamente non mi faranno affatto cambiare idea, sono e rimarrò vegan. Ma credo che dovremmo essere anche un po' più onesti con chi non lo è (e forse anche con noi stessi). P.es., anche a me l'uscire con gli amici più di tanto non interessa (anzi mi appesantisce), ma a chi è sempre piaciuto farlo che cosa dirgli per regolarsi? Non si dovrebbero vendere illusioni per la causa. Tutto questa pubblicità che si legge nei siti secondo cui essere veg è facilissimo, non richiede alcun cambiamento, ecc., ecc., non è proprio del tutto vero. E forse alla lunga rischia di essere controproducente.

Daria
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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da Daria » lun feb 02, 2009 9:25 pm

Satyavan ha scritto:Grazie per le tante risposte. Ma mi pare che si confermi un po' quello che pensavo: specialmente agli inizi l'essere vegan, al contario del vegetariano, non è poi così facilissimo come noi vegan sbandieriamo. Queste cose ovviamente non mi faranno affatto cambiare idea, sono e rimarrò vegan. Ma credo che dovremmo essere anche un po' più onesti con chi non lo è (e forse anche con noi stessi). P.es., anche a me l'uscire con gli amici più di tanto non interessa (anzi mi appesantisce), ma a chi è sempre piaciuto farlo che cosa dirgli per regolarsi? Non si dovrebbero vendere illusioni per la causa. Tutto questa pubblicità che si legge nei siti secondo cui essere veg è facilissimo, non richiede alcun cambiamento, ecc., ecc., non è proprio del tutto vero. E forse alla lunga rischia di essere controproducente.
Questa è la tua opinione che se permetti non condivido...

Per me, non è mai stato difficile neanche all'inizio...
forse perchè ero supportata dal mio immenso e contagioso entusiasmo per questa causa in cui credo con tutta me stessa, forse per la voglia di scoprire alimenti sempre nuovi e non crudeli, forse per la necessità impellente di non causare sofferenza o comunque di recarne il meno possibile o forse per tutte queste cose più tante altre messe insieme...
ma, ripeto non l'ho mai vissuta come una scelta "difficile" anzi, tutt'altro. E' stata una scelta naturale, matura e consapevole e non ho mai avuto particolari problemi ad uscire con i miei amici onnivori perchè ho sempre cercato di spiegare loro, non tanto le mie motivazioni ma quelle degli animali.
Adesso, dopo tanto tempo, faccio molta più fatica ad uscire con loro perchè sopporto con maggior difficoltà la vista e soprattutto l'odore di un pezzo di cadavere (mi da la nausea...) e quindi, per questo motivo, le mie amicizie sono sempre più spesso nell'ambito veg.

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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da Sauro Martella » lun feb 02, 2009 9:49 pm

Concordo anch'io con Daria,
la mia scelta vegan (e ormai sono tanti anni) non è mai stata un problema, nè un sacrificio e nè ha mai rappresentato una rinuncia seria.
Il piacere della consapevolezza di non generare sofferenza e anche i segnali inequivocabili di salute e guarigione mandati dal proprio corpo, sono cose troppo grandi, importanti e piacevoli per essere paragonate a piccole sciocchezze quotidiane.
:-)

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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da yasodanandana » lun feb 02, 2009 10:29 pm

Satyavan ha scritto:Tutto questa pubblicità che si legge nei siti secondo cui essere veg è facilissimo, non richiede alcun cambiamento, ecc., ecc., non è proprio del tutto vero.
concordo.. chi e' che dice 'ste cavolate?

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ariella
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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da ariella » mar feb 03, 2009 9:07 am

Concordo. Non è questione di slogan propagandistici. La mia scelta è un tale piacere quotidiano che francamente gli eventuali contrattempi a tavola con gli amici sono una parte così marginale della mia vita che non riesco a focalizzare questo come un problema.
La sensazione di leggerezza da un lato, di non dovermi chiedere chi ho nel piatto e addosso (perchè io da vegetariana prima non avevo mai pensato a lana, cuoio, etc. ), e di pesantezza dall'altro, nell'essere ancora più consapevole di quanta e quale sofferenza vivono gli animali a causa di chi preferisce una bella e spensierata magnata con gli amici pur di non sentirsi "diversi"...
Non tornerei mai indietro. Anzi, ci ho messo troppo tempo.


P.S. Essere veg è facilissimo e - fortunatamente - richiede un grande cambiamento. Non vedo perchè dobbiamo ricercare solo cose che "non richiedono alcun cambiamento". Un conformismo che neanche fossimo novantenni. E a giudicare dalla nonna del video che ha postato Daria non vale neanche quest'ultima opzione.

Daria
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Re: Come si fa essere veg fino in fondo?

Messaggio da Daria » mar feb 03, 2009 1:30 pm

Satyavan ha scritto: Tutto questa pubblicità che si legge nei siti secondo cui essere veg è facilissimo, non richiede alcun cambiamento, ecc., ecc., non è proprio del tutto vero. E forse alla lunga rischia di essere controproducente.
C'è anche da dire che molti di noi sono diventati veg grazie proprio a questi siti, alla loro divulgazione e informazione... se aspettiamo i media, possiamo stare freschi :wink:
Quindi, secondo me, ben vengano questi siti e forum che trattano il veganismo e vegetarianismo e cercano di informare, divulgare questi temi... sia a livello etico e salutista. Ci sono tante persone, che con la dovuta informazione sarebbero disposti ad abbracciare questa scelta... :)

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