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Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 12:01 am
da silenzio
Già c'è di ridicolo (agli occhi degli "altri", come credo tutti sappiate) che sono vegano: sì vega...cosa??, 'sta parola che fa tanto provenienza intergalattica ...
Aggiungiamoci poi il fatto che, quando tira vento (ma questo da sempre) se non getto l'ancora mi vengono a prendere a Trieste (e io sono milanese ...)
Ora, dopo il corso che ho frequentato con Daria, sono stato "costretto" (= il corso e la conseguente permanenza alimentare erano strutturati così, anche se nulla impediva di uscire e comprarsi quello che si voleva) a non toccare nè alcolici nè bevande nervine per una settimana. Primo giorno mal di testa, poi uno spettacolo.
Tornato a casa mi sono detto: " ma perchè non prendere questo spunto per togliere tutte 'ste porcherie abitudinarizzanti dalla mia vita ? Basta sistema nervoso centrale sollecitato, basta costi, basta scuse, basta falsità verso me stesso ..... e soprattutto (dopo circa 20 giorni ormai) basta balle, visto che vivo come prima e non sento assolutamente il "bisogno" di alcun caffè nè bicchiere di vino.
E così, dopo questi due macigni sulle spalle (vegano + magrolino) adesso ci stanno pure i commenti tipo "ma vuoi diventare perfetto?", oppure "almeno trombi oppure hai tolto pure quello ?", o ancora "attento che quel bicchiere d'acqua potrebbe ripercuotersi dannosamente sul tuo sensibile organismo! ...", ecc.
Stupidate a parte, credo che il "calcio" che mi è stato dato in quella settimana mi sia servito a capire che non ho bisogno di tutto questo per essere felice, nè per aiutarmi ad esserlo.
Non credo mi troverete mai sopra un cocuzzolo a leggere le nuvole (anche se questo mi piace già farlo in tanti miei momenti liberi e felici), non penso neppure che questo mi aiuterà a vivere più a lungo (o magari sì, ma non è lo scopo), semplicemente sto togliendo dalla mia vita tutto ciò che ritengo inutile, superfluo, annebbiante, cattivo o invasivo.
Come è accaduto poco più di 2 anni fa quando ho mandato a farsi fottere tanti miei comportamenti del tempo passato - spesso cieco e crudele - ora sto limando, aggiustando, apportando le modifiche che, secondo me, vanno nella stessa direzione.
Tutto questo eliminare mi sta rendendo sempre più consapevole e felice (o, probabilmente, si tratta del contrario), e mi piace scriverlo qui, semplicemente, perchè immagino che anche a te, in qualche modo "parallelo", possa succedere qualcosa di simile.
Perchè non parli un pò - sulla falsariga di quello che ho buttao giù qui - della tua storia ?
Se ti va sarò felice di leggerti, se non ti va sarò felice e basta.

Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 12:48 am
da Sketch
se ti rende felice... ma sappi che neanche fare rinunce è necessario per essere felice: si può essere felici anche drogandosi all'inverosimile, o uccidendo e stuprando. E neanche è necessario essere essenziali per essere felici, non per tutti intendo; tu probabilmente ti senti felice così, e questo è quello che conta. La felicità è così: ognuno si realizza come meglio crede! Ma stai attento a non confondere "tono regolare del rilascio di serotonina" con "felicità".
Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 1:32 am
da yasodanandana
quando penso alla felicita' penso a qualcosa che, anche se fatto di momenti eclatanti, sta comunque dentro una vita positiva, armonica, serena...
cose che non hanno per niente a che vedere con lo sfogo momentaneo di chi tenta di soddisfarsi opprimendo o opprimendo se stesso..
personalmente sono veg e non prendo alcool, caffe', droghe e non fumo dai primi anni 80.. (prima comunque bevevo solo un po' di vino a tavola.. e rarissimamente un caffe'.. )
Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 8:49 am
da Stella10
Sono vegana da 2 anni e mezzo, vegetariana oramai da 34, non ho mai fumato nè bevuto, queste scelte non mi sono costate fatica il fumo e l'alcool non mi sono mai piaciuti e non avere più cadaveri nel piatto è stata una vera liberazione. Più che felicità direi serenità e gioia nel guardare un pesce nell'acqua e sapere che lo rispetto, alzare gli occhi al cielo e meravigliarsi sempre dal passagggio di qualche uccello, queste emozioni si possono provare solo se si amano e si rispettano gli animali e tutta la natura, non sarà forse felicità ma una gioia interiore che gli altri i cosidetti onnivori non possono provare. Pensa silenzio che oltre a quello che ti dicono, a me aggiungevano anche il terrorismo psicologico dicendomi che sarei campata poco, allora un pochino ci rimanevo male e mi incazzavo perchè capivo la loro ignoranza ma detestavo la loro presunzione, ora come ho avuto già occasione di dire mi metto a ridere e questo un po' disarma ma da loro l'idea della mia continua determinazione e differenza nei loro confronti e questa cosa da un po' fastidio però è determinante per troncare un discorso iniziato male e non certo da me perchè sono sempre gli altri che entrano nell'argomento quando sanno che sono veg

. Io più che asceta passo forse un po' da snob ma non me ne frega niente non sono certo io ad atteggiarmi sono solo i loro pensieri che sono deviati, chi mi conosce bene sa della mia sincerità e impegno e non si permette di dire niente anzi mi chiedono consigli di come poter incominciare ad usare diciamo il nostro stile di vita. Tu sei un uomo e alle battutine se trombi o meno ti consiglio di rispondere che lo fai sicuramente meglio e di più di un onnivoro considerato che la nostra dieta purifica il sangue e che questo circola meglio da qui è capibile che i risultati sono moltiplicati

Un abbracciooooone
Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 1:28 pm
da Daria
Sketch ha scritto: si può essere felici anche drogandosi all'inverosimile, o uccidendo e stuprando.
Io non credo!
"Farsi" per "sentirsi" felici penso sia un surrogato (molto surrogato) della felicità.
Anche io in un passato (molto passato), ho sentito il bisogno di stordirmi... fino ad ubriacarmi per "sentirmi" felice ma ti posso dire, per esperienza vissuta, che non è quella la felicità...
Sentirsi felici è stare bene, in armonia con se stessi, sentirsi sereni. Personalmente non credo dipenda tutto dall'alimentazione, anche se, alimentarsi in modo corretto aiuta e molto. Il corpo è il tempio dello spirito e quindi un corpo sano ospita uno spirito migliore...
Quanto all'esperienza del corso/vacanza devo dire che ho fatto più fatica di silenzio.
Mi mancava il caffè e anche qualche goccetto ogni tanto, mi mancava il sale, mi è mancato lo spumante del brindisi di fine anno (abbiamo brindato con le tisane..

)
Per questo, una volta a casa ho voluto iniziare piano piano a ridurre queste cose, proprio per non viverla come una rinuncia ma che, mi rendo conto, mi causano una forte dipendenza..
Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 2:02 pm
da miele_paz
indubbiamente se tu stai bene e ti senti più felice è buono per te.
personalmente io non credo che farei mai una scelta del genere.
proprio per un discorso di piacere. bere un bicchiere di vino, o una pinta, o altro mi dà grande piacere.
non sono tendente alle dipendenze... anche per le sigarette (che è l'esempio più banale), fumo "più o meno" da quando avevo 16 anni (ora ne ho quasi 35), "più o meno" vuol dire che quando mi va fumo... a volte non fumo anche per mesi, anche se altri fumano, anche se ho la sigaretta. non è una scelta tipo "non voglio fumare" semplicemente alcune volte non mi va. altre invece mi fa piacere, sono rilassata e mi fumo una sigaretta.
lo stesso vale per le altre cose... alcolici, caffè, dolci, tutto.
personalmente non bevo mai il caffè italiano, troppo forte, non mi piace proprio il sapore... adoro il tazzone di caffè americano. ma anche lì posso berne per giorni di seguito e poi niente per settimane.
ma questo per me vale un pò per tutto, c'è tanta gente che non deve avere dei cibi/bevande a casa, ad esempio la nutella o la coca... altrimenti la finisce. io non ne ho mai perchè non sono prodotti che acquisto ma se per qualche motivo ci sono (festa, gente che li porta, ecc...) ne bevo/mangio e poi magari rimangono lì per mesi.
però l'idea di dire "rinuncio a alcolici, caffè/tè...ecc..." per sentirmi meglio... no, non mi sentirei meglio, mi sentirei deprivata. come se mi volessi auto-punire.
ma sono contenta che vpoi siate felici della vostra scelta.
Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 2:26 pm
da yasodanandana
non mi andrebbe di approfondire.. pero', tanto per dire, molto spesso colture come il the, il caffe' o il tabacco si sono dimostrate complessivamente poco etiche..
per esempio gli inglesi hanno rovinato totalmente l'economia indiana, impoverendo questo paese in maniera atroce, riconvertendo la gran parte delle culture variate precedenti in culture di the e tabacco da esportare altrove..
il tutto per dire, senza voler affondare troppo la mano, che certe dipendenze, anche se apparentemente innocue per gli altri.. poi rischiano di non esserlo tantissimo...
Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 2:31 pm
da miele_paz
yaso però sai bene che se ci si incammina sulla strada di ciò che è innocuo si entra davvero in un ginepraio.
probabilmente hai ragione. ma anche se ti riconoscessi una ragione assoluta del 100% deciderei di non rinunciare. spesso abbiamo affrontato il discorso dei limiti personali, alcune rinunce sono serene, fattibili, altre mi appaiono come forzature, auto-punizioni.
carne: no prob, non mi piace, non la mangio, non mi manca, non fa parte del mio essere. vino (solo per fare un esempio): la vivrei come una punizione.
Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 3:46 pm
da yasodanandana
miele_paz ha scritto:yaso però sai bene che se ci si incammina sulla strada di ciò che è innocuo si entra davvero in un ginepraio.
concordo sul ginepraio.. e scusa

Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 5:38 pm
da Sketch
Daria ha scritto:Sketch ha scritto: si può essere felici anche drogandosi all'inverosimile, o uccidendo e stuprando.
Io non credo!
"Farsi" per "sentirsi" felici penso sia un surrogato (molto surrogato) della felicità.
Anche io in un passato (molto passato), ho sentito il bisogno di stordirmi... fino ad ubriacarmi per "sentirmi" felice ma ti posso dire, per esperienza vissuta, che non è quella la felicità...
Sentirsi felici è stare bene, in armonia con se stessi, sentirsi sereni. Personalmente non credo dipenda tutto dall'alimentazione, anche se, alimentarsi in modo corretto aiuta e molto. Il corpo è il tempio dello spirito e quindi un corpo sano ospita uno spirito migliore...
Quanto all'esperienza del corso/vacanza devo dire che ho fatto più fatica di silenzio.
Mi mancava il caffè e anche qualche goccetto ogni tanto, mi mancava il sale, mi è mancato lo spumante del brindisi di fine anno (abbiamo brindato con le tisane..

)
Per questo, una volta a casa ho voluto iniziare piano piano a ridurre queste cose, proprio per non viverla come una rinuncia ma che, mi rendo conto, mi causano una forte dipendenza..
non è nell'atto, quanto nella scelta dell'atto. Io ho detto: si può. Non confondere la "felicità" che è un concetto astratto molto legato al concetto di personalità e di coscienza del sè, con la gratificazione. E soprattutto è da arroganti voler definire dall'alto del pulpito cosa sia la felicità in assoluto, e cosa vada bene e cosa vada male per (l'idea del)l "individuo". Ah, e ovviamente quì non stiamo parlando della felicità come tono umorale, perchè altrimenti il cibo lo condiziona eccome!
Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 6:25 pm
da ariella
ciao, anche io sono spesso presa a risolini e battutine/acce per il mio essere prima vegetariana e adesso - apriti cielo - vegana. Oltretutto magra (secondo me, falsa magra ma vicino alle mie colleghe buzzicone sembro più magra della norma). Quindi, secondo l'accezione comune: cagionevole. Eh certo, guarda come mangia poi...
Dopo la trasmissione di sabato in tv, in ufficio (non l'avevo detto ma mi hanno beccato e sparso la voce) è tutto una risatina e un "Ah ecco qui la veganiana..." a "Pure in tv sei andata a dire le tue minchiate" a altre delizie. Sono diventata definitivamente l'eccentrica e la strana, i sospetti si sono confermati.Marchiata. Mi sono esposta. Ieri a una festa di pensionamento di un collega mi tenevano d'occhio per vedere che io non mangiavo niente delle cose che mangiavano loro e per farmelo sottolineare (mentre io mangiavo pizza alla marinara e caponata senza battere ciglio).
Io non ho mai fumato, cioè ho provato ma mi ha fatto schifo, e poi non mi andrebbe di dare i soldi alle multinazionali del tabacco. Per le droghe, oltre le solite cose, non mi andrebbe di dare i soldi alla mafia locale e internazionale.Coltivare biologicamente la propria marijuana e farne ciò che si crede lo trovo decisamente più accettabile. E' una pianta, è un antidolorifico. Non ne uso perchè nn la coltivo (avrei paura di essere portata via in ceppi) e perchè ho un atteggiamento di profonda indifferenza cmq verso le droghe, da sempre. Sono presa da altre cose, ma per carità ognuno faccia come vuole.
Un bicchiere di vino la sera invece per me è corroborante, non sempre e non di più (non lo reggo), cercando di prendere quello meno manipolato e della zona. Il caffè nn mi è mai piaciuto, il tè prima ne bevevo litri ma da anni mi ha stufato, una tazza ogni tanto, e quello verde mi disgusta, alla faccia degli antiossidanti.
Ognuno trova un equilibrio tutto suo, nel nostro caso sempre cercando di nuocere il meno possibile tutto intorno. O no?
La vedo così.
Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 6:58 pm
da Daria
Sketch ha scritto: E soprattutto è da arroganti voler definire dall'alto del pulpito cosa sia la felicità in assoluto, e cosa vada bene e cosa vada male per (l'idea del)l "individuo". Ah, e ovviamente quì non stiamo parlando della felicità come tono umorale, perchè altrimenti il cibo lo condiziona eccome!
Stavo parlando della mia esperienza personale e non in senso assoluto, pensavo si fosse capito... e comunque, se qui c'è qualcuno che quando parla lo fa spesso e volentieri dall'alto del pulpito, quello sei proprio tu!
vedi quindi di dare una regolata alla tua arroganza!
Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 7:36 pm
da Sketch
Daria ha scritto:Sketch ha scritto:
vedi quindi di dare una regolata alla tua arroganza!
Se non sono gigli, son pur sempre figli, vittime di questo mondo. Non volevo tirare su una polemica, ho solamente detto che secondo me non esiste una filosofia\religione\ideologia\pratica che salva il mondo da questo fantomatico spettro dell'infelicità. Ognuno può realizzarsi e alimentare la propria felicità nei modi più disparati, a volte realizzando i propri desideri, altre trovandosi a fare o vivere cose che non progettava\desiderava. A me, perdonami, ma il mio pensiero non sembra arrogante, anzi mi sembra molto pacifico e rispettoso della profondità umana, in qualsiasi modo essa si realizzi. Non volevo tirare su una polemica, e mi dispiace se ho inavvertitamente urtato la sensibilità altrui.
Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 7:53 pm
da Daria
Sketch ha scritto:A me, perdonami, ma il mio pensiero non sembra arrogante, anzi mi sembra molto pacifico e rispettoso della profondità umana, in qualsiasi modo essa si realizzi. Non volevo tirare su una polemica, e mi dispiace se ho inavvertitamente urtato la sensibilità altrui.
Anche il mio pensiero era rispettoso e pacifico, come del resto lo sono tutti i post di questo topic...
la prossima volta, prima di chiamare "arrogante" le idee o le esperienze altrui, fai un piccolo esame di coscienza, magari ti eviterà di essere costretto, poi, di dover fare la vittima...... come stai facendo adesso..

Re: Una scelta ascetica ?
Inviato: ven gen 16, 2009 11:59 pm
da yasodanandana
Sketch ha scritto:ho solamente detto che secondo me non esiste una filosofia\religione\ideologia\pratica che salva il mondo da questo fantomatico spettro dell'infelicità
il "problema" e' che non vogliamo essere infelici.. tu stesso, offrendo un parere che a te appare positivo, stai cercando di darti e di dare maggior soddisfazione, felicita', amore..
Per cui, per quanto la cosa ci possa sembrare disperata, a mio parere bisognerebbe tentare (e quindi sperimentare qualche soluzione di "ricerca"..) .. diversamente che senso puo' avere campare?