La Palestina e il nostro stile di vita
Inviato: mar gen 13, 2009 5:57 pm
In questo momento, anche se questo forum parla di solito di decrescita e autoproduzioni, sento che non mi è possibile prescindere da quello che sta succedendo in Palestina. Perchè è una cosa che riguarda da vicino il nostro stile di vita, anche se l'ovvietà di questa affermazione è coperta dal fumo mediatico che si sta spargendo su tutta l'Italia in questi giorni. Come tante altre volte.
Quello che sta succedendo da quindici giorni in Palestina sono 1000 morti (finora), un territorio chiamato Striscia di Gaza che sta per essere raso al suolo completamente, i leader italiani di maggioranza e opposizione che brindano alla "fedeltà ad Israele". La storia dell'Olocausto, della persecuzione e del genocidio del popolo ebraico usata per giustificare, a distanza di 50 anni, una guerra che non serve al popolo israeliano, ma come sempre a consolidare l'egemonia delle terre del petrolio. Questo ha fatto Bush, hanno fatto Sharon e Olmert, questo fanno i politici e i media di tutto il mondo occidentale quando coprono il genocidio perpetrato da uno dei poteri militari più forte del mondo, quello Israeliano sovvenzionato da USA ed Europa.
Opporsi alla politica criminale del governo israeliano non vuol dire non accettare Israele come stato, o essere contro il popolo ebraico, o essere a favore dei razzi di Hamas. Vuol dire essere dalla parte della pace e delle persone a prescindere dalla razza e dalla storia da cui provengono. Così come pochi anni fa il movimento pacifista che considerava criminale la politica di Bush non era a favore dei kamikaze e contro il popolo americano. Su questa ambiguità, perpetrata dai media, si sta giocando ancora oggi l'accettazione di un genocidio da parte nostra, e questo non è possibile.
Per chi non lo sapesse, Israele ha anche un arsenale nucleare che ha sempre ufficialmente negato, ma che è stato scoperto grazie alla testimonianza del tecnico atomico Mordechai Vanunu, perseguitato dal suo Stato per aver avuto il coraggio di rivelarlo (vedi qui: http://www.peacelink.it/pace/a/4536.html).
Sempre per chi non lo sapesse Israele è lo stato con il maggior numero di risoluzioni Onu, quindi secondo la logica occidentale dovrebbe essere uno "stato canaglia" e quindi il primo ad essere sanzionato (vedi qui: http://www.forumpalestina.org/informazi ... sraele.htm)
Ma soprattutto questo del gennaio 2009 è solo uno dei tanti massacri che dal 1946 a oggi hanno compiuto i vari governi di Israele da quando fu deciso che la terra di Cisgiordania in cui viveva il popolo palestinese doveva divenire roccaforte occidentale e insediamento dello Stato di Israele, manu militari. Anche se purtroppo si avvia ad essere uno dei più gravi, almeno se non ci sarà una presa di coscienza internazionale che fermi il governo israeliano.
Fare controinformazione sulla questione mediorientale, sul rapporto guerra e interessi petroliferi, e allo stesso tempo praticare stili di vita che siano sempre meno legati alla dipendenza energetica dai paesi orientali, è oggi più che mai necessario perchè oggi più che mai le sorti della crisi del capitalismo occidentale si stanno giocando in quelle zone del mondo. E sulla pelle di persone innocenti, massacrate ancora una volta per assicurare il nostro stile di vita distruttivo.
Che ci piaccia o meno sentirci dire queste cose.
Gianluca Ricciato
Quello che sta succedendo da quindici giorni in Palestina sono 1000 morti (finora), un territorio chiamato Striscia di Gaza che sta per essere raso al suolo completamente, i leader italiani di maggioranza e opposizione che brindano alla "fedeltà ad Israele". La storia dell'Olocausto, della persecuzione e del genocidio del popolo ebraico usata per giustificare, a distanza di 50 anni, una guerra che non serve al popolo israeliano, ma come sempre a consolidare l'egemonia delle terre del petrolio. Questo ha fatto Bush, hanno fatto Sharon e Olmert, questo fanno i politici e i media di tutto il mondo occidentale quando coprono il genocidio perpetrato da uno dei poteri militari più forte del mondo, quello Israeliano sovvenzionato da USA ed Europa.
Opporsi alla politica criminale del governo israeliano non vuol dire non accettare Israele come stato, o essere contro il popolo ebraico, o essere a favore dei razzi di Hamas. Vuol dire essere dalla parte della pace e delle persone a prescindere dalla razza e dalla storia da cui provengono. Così come pochi anni fa il movimento pacifista che considerava criminale la politica di Bush non era a favore dei kamikaze e contro il popolo americano. Su questa ambiguità, perpetrata dai media, si sta giocando ancora oggi l'accettazione di un genocidio da parte nostra, e questo non è possibile.
Per chi non lo sapesse, Israele ha anche un arsenale nucleare che ha sempre ufficialmente negato, ma che è stato scoperto grazie alla testimonianza del tecnico atomico Mordechai Vanunu, perseguitato dal suo Stato per aver avuto il coraggio di rivelarlo (vedi qui: http://www.peacelink.it/pace/a/4536.html).
Sempre per chi non lo sapesse Israele è lo stato con il maggior numero di risoluzioni Onu, quindi secondo la logica occidentale dovrebbe essere uno "stato canaglia" e quindi il primo ad essere sanzionato (vedi qui: http://www.forumpalestina.org/informazi ... sraele.htm)
Ma soprattutto questo del gennaio 2009 è solo uno dei tanti massacri che dal 1946 a oggi hanno compiuto i vari governi di Israele da quando fu deciso che la terra di Cisgiordania in cui viveva il popolo palestinese doveva divenire roccaforte occidentale e insediamento dello Stato di Israele, manu militari. Anche se purtroppo si avvia ad essere uno dei più gravi, almeno se non ci sarà una presa di coscienza internazionale che fermi il governo israeliano.
Fare controinformazione sulla questione mediorientale, sul rapporto guerra e interessi petroliferi, e allo stesso tempo praticare stili di vita che siano sempre meno legati alla dipendenza energetica dai paesi orientali, è oggi più che mai necessario perchè oggi più che mai le sorti della crisi del capitalismo occidentale si stanno giocando in quelle zone del mondo. E sulla pelle di persone innocenti, massacrate ancora una volta per assicurare il nostro stile di vita distruttivo.
Che ci piaccia o meno sentirci dire queste cose.
Gianluca Ricciato