Ciao, prima di tutto: cazziate qui... ZERO

"Nessuno nasce imparato" e anche quelli che ne sanno di più ora, hanno avuto periodi in cui non ne sapevano un cavolo
Le patate subiscono due tipi di contaminazione rispetto alla coltivazione classica, ovvero quella PAC (piano agricolo comunitario), che rispetto a quella precedente 'libera' è già molto più limitata nell'uso di pesticidi.
In pratica:
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parte aerea: come sai le patate hanno una parte di foglie che esce dalla terra, detta parte aerea (in realtà si dovrebbe parlare di apparato apogeo e ipogeo ma qui noi siamo per la semplicità

). Questa parte foliare viene spesso attaccata da parassiti che possono distruggere il raccolto perché mangiando o facendo morire le foglie si interrompe l'attività di fotosintesi e il tubero sotto muore. I prodotti usati per irrorazione sulle foglie, giungono inevitabilmente al tubero sotto, che tu tolga o meno la buccia
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tubero: abbondano le qualità di muffe e insetti terricoli che possono devastare un campo di patate, quindi viene disinfestato il terreno con diversi prodotti chimici, il seme-tubero, vengono irrorati pesticidi e erbicidi durante la crescita e in ultimo le patate in cassetta subiscono un'ultima irrorazione per mantenerle sane fino all'arrivo sul banco del supermercato (ci sono insetti e muffe che le aggrediscono anche una volta raccolte)
detto questo,
il minimo dell'impiego di prodotti chimici nella produzione industriale di patate è il seguente:
- diserbo del terreno
- fungicidi prima della messa a dimora
- prima della semina i tuberi-seme possono vengono conciati con sostanze attive quali pencicuron e tolclofos-metile per evitare le muffe
- fungicidi durante la messa a dimora (di contatto, citotropici e sistemici)
- durante la fase di crescita vengono distribuite sostanze attive di copertura come sali di rame, fluazinam, famoxadone e mancozeb
- nella fase di maggiore sviluppo vegetativo si passa all'impiego di fungicidi sistemici o citotropici come metalaxil, iprovalicarb o dimetomorf in associazione a sali di rame
- a fine ciclo colturale in prossimità della raccolta, vengono utilizzate sostanze attive caratterizzate da breve tempo di carenza (di solito non sono più tossici a livello letale dopo 10 giorni) come per esempio fluazinam, fenamidone, ciazofamide, zoxamide o alcuni formulati a base di rame.
- se si presentano insetti (afidi, nottue, elateridi... le patate attirano molto), in ogni fase, si agisce con insetticidi specifici per la specie che si presenta. Alcuni insetticidi permessi in Italia sono già stati valutati come cancerogeni e vietati in altri paesi.
Ora... a te sembra che basti togliere la buccia?
La patata è SICURAMENTE tra gli acquisti che vanno fatti da agricoltura biologica o coltivati da sé con metodi naturali
